Sicilia. Domiciliari a deputato ARS di FI per corruzione: inchiesta su finanziamenti ad associazioni per eventi

Il parlamentare dell’Assemblea regionale siciliana è indagato per corruzione nell’ambito di un’indagine della Procura di Caltanissetta su finanziamenti per eventi

Sintesi

L’indagine della Procura di Caltanissetta ha portato agli arresti domiciliari del deputato regionale dell’Assemblea regionale siciliana (ARS), Michele M. e del commercialista Lorenzo G. T. per presunti episodi di corruzione legati alla gestione di 98.000 euro di fondi regionali destinati ad associazioni per eventi. Il Giudice per le indagini preliminari ha riqualificato l’accusa da corruzione propria a corruzione per l’esercizio della funzione, disponendo anche misure interdittive per i rappresentanti dell’associazione coinvolta. Al centro dell’inchiesta vi sarebbero spese gonfiate e fatturazioni per operazioni inesistenti relative a manifestazioni del 2024, tra cui un concerto inserito nel cartellone del “Settembre nisseno”. L’arresto determina l’applicazione della legge Severino con la sospensione automatica del parlamentare e l’avvio dell’iter di surroga all’Ars, che potrebbe portare all’ingresso di Rosetta Cirrone Cipolla.

Articolo

Il deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana (Ars) Michele M. esponente di Forza Italia, è stato posto agli arresti domiciliari su richiesta della Procura della Repubblica di Caltanissetta, guidata dal Procuratore Salvatore De Luca. Il provvedimento è stato eseguito dalla Squadra mobile di Caltanissetta e dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato (Sco, Servizio centrale operativo) di Roma, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari Santi Bologna.

L’inchiesta riguarda la gestione di finanziamenti regionali per 98.000 euro stanziati nell’agosto 2024 attraverso una variazione di bilancio approvata a Sala d’Ercole, sede del Parlamento siciliano. Le somme erano destinate all’associazione sportiva dilettantistica “Gente emergente”, di San Cataldo provincia di Caltanissetta, per l’organizzazione di spettacoli nel medesimo distretto. Secondo l’impostazione accusatoria, soltanto 20.000 euro sarebbero stati effettivamente utilizzati per le attività dichiarate, mentre la restante parte sarebbe stata ripartita tra gli indagati. Al parlamentare regionale viene contestata la presunta percezione di 12.000 euro, suddivisi in 3 tranche, quale compenso illecito per agevolare l’erogazione del contributo.

In origine la Procura aveva ipotizzato la corruzione propria per atto contrario ai doveri d’ufficio. Il Gip ha invece ravvisato la sussistenza della corruzione per l’esercizio della funzione, fattispecie disciplinata dall’articolo 318 del Codice penale, che sanziona il pubblico ufficiale il quale riceve indebitamente denaro o altre utilità per l’esercizio delle proprie attribuzioni. La riqualificazione giuridica incide sul perimetro dell’accusa ma non esclude la gravità del quadro indiziario ritenuto sufficiente per applicare la misura cautelare.

Oltre a Michele M. e al commercialista Lorenzo G. T. anch’egli ai domiciliari, il Giudice ha disposto misure interdittive nei confronti dei rappresentanti legali e componenti dell’associazione, Ernesto T., Manuela T. e Carlo R. con il divieto di esercitare attività d’impresa e di ricoprire incarichi direttivi per 12 mesi. Per Eugenio B. coinvolto nelle verifiche sulla direzione tecnica del palco e sulla sicurezza degli eventi, non è stata richiesta alcuna misura restrittiva. Il Tribunale del riesame, nei giorni scorsi, ha inoltre disposto la restituzione delle somme sequestrate, ritenendo insussistente il rischio di dispersione delle stesse durante il procedimento.

Gli accertamenti investigativi si sono concentrati anche su un concerto della cover band di Vasco Rossi denominata “Sballi ravvicinati dal terzo tipo”, inserito nel programma del “Settembre nisseno” 2024 e poi rinviato per condizioni meteorologiche avverse. Secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero stati artificiosamente incrementati i costi relativi alla direzione artistica, al noleggio delle attrezzature e all’allestimento scenico, con emissione di documentazione fiscale per operazioni inesistenti o sovrastimate, allo scopo di giustificare l’utilizzo delle risorse pubbliche, che non erano contributi a fondo perduto ma rimborsi subordinati alla dimostrazione delle spese sostenute.

Sul piano istituzionale, l’applicazione della misura cautelare determina l’attivazione automatica delle procedure previste dal decreto legislativo 235 del 2012, noto come legge Severino, che disciplina la sospensione degli amministratori e dei rappresentanti eletti in presenza di misure restrittive. In base all’articolo 8, la cancelleria del tribunale comunica il provvedimento al commissario dello Stato, che ne informa la Presidenza del Consiglio dei ministri. Il presidente del Consiglio, sentiti il ministro per gli Affari regionali e il ministro dell’Interno, adotta l’atto formale di sospensione. La documentazione viene quindi trasmessa all’Ars, che prende atto della sospensione e attiva la procedura di surroga attraverso la commissione Verifica poteri. In caso di permanenza delle esigenze cautelari, il seggio potrebbe essere attribuito alla prima dei non eletti nella lista provinciale di Forza Italia alle regionali del 2022, Rosetta Cirrone Cipolla, consigliera comunale di Niscemi. Alle elezioni del 2022 Michele M. aveva ottenuto 8.288 preferenze, mentre Cirrone Cipolla si era collocata seconda con 4.595 voti. Qualora la misura cautelare venisse revocata in sede di impugnazione, cesserebbe anche la sospensione e il parlamentare potrebbe rientrare in carica.

Nota

In ottemperanza al diritto di cronaca tutelato dalla Costituzione, si precisa che, dato lo stadio preliminare dell’indagine, ogni persona coinvolta è da considerarsi innocente fino a una sentenza definitiva che accerti la sua colpevolezza.

Immagine di copertina generica relizzata con Ia.