Da Palermo a Catania a Napoli, il Kalashnikov diventa il simbolo armato di una criminalità che cerca scena e potere
Il Kalashnikov come anche simbolo del vuoto lasciato da politica e istituzioni. Tra marzo e giugno 2026 l’arma d’assalto compare in intimidazioni, corse clandestine e gangsterismo urbano. Non è solo uno strumento di offesa, ma un linguaggio di dominio, paura e visibilità pubblica





