Sicilia. Ciclone Harry: dalla Regione contributi straordinari per le imprese litoranee

Approvato l’Avviso regionale: ristori fino a 20.000 euro per stabilimenti balneari e attività costiere colpite dagli eventi meteo di gennaio 2026, con procedure semplificate e tempi certi. Il link all'interno

Sintesi

La Regione Siciliana ha attivato un Avviso pubblico per concedere contributi straordinari alle imprese operanti sui litorali danneggiati dal ciclone “Harry”, che tra il 19 e il 21 gennaio 2026 ha provocato gravi perdite economiche e sospensioni di attività lungo le coste, prevedendo ristori fino a 20.000 euro sulla base di perizia asseverata, senza verifica della regolarità contributiva, con domande esclusivamente telematiche in una finestra temporale definita, controlli successivi, possibilità di revoca in caso di irregolarità e un quadro normativo che si inserisce nello stato di emergenza nazionale dichiarato dal Consiglio dei Ministri, mentre il contesto politico e istituzionale accompagna l’iter dei provvedimenti con l’obiettivo di garantire ripartenza, legalità e tutela ambientale.

Articolo

Con il decreto del dirigente generale n. 235 del 03/02/2026, il Dipartimento regionale delle Attività Produttive ha dato il via all’Avviso pubblico “Contributi straordinari per danni causati dal Ciclone Harry”, destinato a sostenere le imprese che operano lungo i litorali siciliani, comprese le isole minori, colpite dagli eventi meteorologici avversi dei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026. Il provvedimento trova fondamento nell’articolo 1, comma 4, della Legge Regionale (L.R., legge regionale) n. 3/2026 e mira a consentire il rapido ripristino dell’operatività economica, evitando effetti negativi anche sul piano ambientale e sanitario, con priorità alle attività produttive e senza subordinare gli interventi alla verifica della regolarità contributiva, in ragione dello stato di emergenza dichiarato.

Il contributo straordinario è riconosciuto per favorire l’immediata ripresa delle attività attraverso una perizia asseverata redatta da un tecnico abilitato, che descriva in modo puntuale le spese necessarie e certifichi l’entità dei danni e il nesso causale con l’evento calamitoso che ha interessato la fascia costiera siciliana. L’importo massimo concedibile è fissato in 20.000 euro per ciascuna attività, con assegnazione proporzionale ai danni subiti e riduzione in presenza di indennizzi assicurativi o altri contributi pubblici percepiti per le medesime finalità. L’erogazione è demandata a IRFIS FinSicilia S.p.A. (Istituto Regionale per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia), subordinatamente alla disponibilità effettiva delle risorse incrementate nel Fondo Sicilia.

Le istanze devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, tramite piattaforma dedicata accessibile con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2 o Carta Nazionale dei Servizi (CNS), dalle ore 12 del 17 febbraio 2026 alle ore 12 del 19 marzo 2026, corredate di firma digitale del legale rappresentante o di un procuratore delegato. La domanda include i dati anagrafici del richiedente, l’indirizzo PEC (posta elettronica certificata) per le comunicazioni, il codice IBAN per l’accredito, i recapiti, le dichiarazioni sostitutive previste dal DPR (Decreto del Presidente della Repubblica) 445/2000 e l’informativa privacy, oltre alla perizia asseverata che attesti l’ammontare dei danni e il collegamento diretto con il ciclone “Harry”.

L’istruttoria delle domande, la verifica dei requisiti e i controlli amministrativi sono affidati al Dipartimento regionale delle Attività Produttive, che procede anche a verifiche a campione sulla veridicità delle dichiarazioni rese. In caso di irregolarità o carenza dei presupposti, è previsto il preavviso di rigetto e la possibilità di presentare controdeduzioni, secondo quanto stabilito dalla legge 241/1990 e dalla L.R. 7/2019. I contributi sono concessi sulla base di un elenco ordinato in senso decrescente rispetto ai danni accertati, fino all’esaurimento del plafond disponibile, con pubblicazione degli esiti sui siti istituzionali dell’Assessorato regionale delle Attività Produttive e di IRFIS, pubblicazione che vale come notifica a tutti gli effetti di legge. L’erogazione avviene in un’unica soluzione sul conto indicato dal beneficiario, al netto degli oneri previsti.

Il sistema dei controlli prevede la possibilità di revoca delle agevolazioni qualora emergano dichiarazioni non veritiere o il venir meno dei requisiti, con obbligo di restituzione delle somme percepite maggiorate degli interessi legali. L’Avviso disciplina inoltre le modalità di accesso agli atti, le tutele giurisdizionali, la protezione dei dati personali secondo il Regolamento UE (Unione Europea) 679/2016, noto come GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati), e una clausola di salvaguardia che esclude obbligazioni automatiche per l’Amministrazione regionale.

Il contesto dell’intervento si inserisce nella più ampia gestione dell’emergenza determinata dal ciclone “Harry”, un intenso sistema di bassa pressione extratropicale che ha colpito duramente Sicilia, Calabria e Sardegna tra il 19 e il 21 gennaio 2026, con venti superiori a 120 km/h, mareggiate fino a 10-15 metri e precipitazioni eccezionali che in alcune aree hanno superato 300 mm. In Sicilia i danni si sono concentrati soprattutto sulle coste orientali joniche, con erosione litoranea, allagamenti, frane e distruzione di infrastrutture e attività economiche, senza vittime grazie alle allerte preventive. Il 26 gennaio 2026 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per 12 mesi, nominando i presidenti regionali commissari delegati e stanziando fondi per i primi interventi urgenti, mentre la Regione Siciliana ha approvato la L.R. n. 3/2026 e lo schema dell’Avviso per i contributi straordinari.

Le stime complessive indicano danni per circa 2 miliardi di euro nelle tre regioni colpite, con valutazioni più elevate per il solo territorio siciliano, e il dibattito pubblico ha evidenziato il legame tra l’intensificazione di eventi estremi e il cambiamento climatico, oltre alle criticità del sistema assicurativo, spesso carente nella copertura delle mareggiate. In questo quadro, il decreto regionale rappresenta uno strumento immediato di sostegno, destinato a favorire la ripresa delle imprese costiere in vista della stagione turistica e a garantire un percorso di ristoro fondato su criteri di proporzionalità, controllo e trasparenza.

Nell’immagine di copertina uno scorcio della Riviera Jonica messinese oltremodo danneggiata dal ciclone Harry.