La settimana del 6 febbraio 2026 della Presidenza della Regione Siciliana, tra emergenze, sostegni e sviluppo

Dagli interventi per il ciclone Harry e la frana di Niscemi alle misure per imprese, famiglie, sanità, cultura, infrastrutture e agricoltura, l’azione della Giunta regionale guidata da Renato Schifani si concentra su sicurezza, ricostruzione e rilancio economico

Sintesi

La settimana istituzionale della Presidenza della Regione Siciliana è stata caratterizzata da un’intensa attività sul fronte dell’emergenza legata al ciclone Harry e alla frana di Niscemi, con sopralluoghi, stanziamenti straordinari e misure di sostegno per cittadini e imprese. Parallelamente, il Governo regionale ha avviato o rafforzato interventi a favore del tessuto produttivo, dell’export, dell’agricoltura e della pesca, ha sbloccato passaggi cruciali sui conti pubblici, ha promosso investimenti nella sanità, nella cultura e nella tutela del territorio, confermando una strategia orientata alla sicurezza, alla ripresa economica e allo sviluppo strutturale dell’Isola.

Articolo

La settimana del 6 febbraio 2026 della Presidenza della Regione Siciliana è stata segnata soprattutto dall’impegno a sostegno dei territori colpiti dal ciclone Harry e della popolazione di Niscemi, comune nella piana di Gela in provincia di Caltanissetta, interessata da un grave movimento franoso, senza trascurare gli interventi economici e strutturali destinati a imprese, famiglie e servizi essenziali. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha effettuato un nuovo sopralluogo sulle coste del Siracusano duramente danneggiate dalle mareggiate. A Siracusa ha visitato la contrada Ognina, dove la strada litoranea, i lidi e diverse abitazioni private hanno riportato danni rilevanti, e via Riviera Dionisio il Grande, in città, dove è crollato un muraglione sottostante edifici poi sgomberati. “Era corretto e necessario verificare direttamente le condizioni del territorio, pur essendo stato costantemente aggiornato su quanto accaduto”, ha dichiarato Schifani, ricordando il suo ruolo di commissario per l’emergenza e sottolineando come la mobilitazione della Regione sia totale, con particolare attenzione alla rapidità delle procedure.

Al termine della visita, il presidente è stato ricevuto in Prefettura dal prefetto Chiara Armenia e ha incontrato amministratori locali e vertici delle forze dell’ordine per fare il punto sugli interventi urgenti finalizzati alla messa in sicurezza e alla successiva ricostruzione. Schifani ha ribadito che le risorse sono già disponibili, con 95 milioni stanziati dalla Regione e ulteriori misure straordinarie annunciate dal Governo nazionale, come ricordato dal ministro Nello Musumeci in Parlamento. Il vicepremier e ministro Antonio Tajani si è inoltre impegnato a sostenere la richiesta di accesso al Fondo di solidarietà dell’Unione europea, con contestuale deroga alla direttiva Bolkestein (2006/123/CE, è una norma europea finalizzata a liberalizzare i servizi nel mercato unico, semplificare le procedure burocratiche e garantire la libera concorrenza). Il presidente ha spiegato di aver annullato circa il 90 per cento degli impegni istituzionali per dedicarsi alla gestione dell’emergenza, sottolineando l’importanza della presenza diretta tra i cittadini colpiti.

Durante il confronto a Siracusa in Prefettura sono emerse situazioni di particolare criticità, come quella della marineria di Portopalo di Capo Passero, dove una parte del porto risulta gravemente danneggiata, limitando l’operatività della flotta. La Regione si è impegnata a intervenire rapidamente, garantendo parità di trattamento tra tutti i territori colpiti e una collaborazione stretta tra governo regionale, nazionale e sindaci. Il presidente Schifani ha inoltre confermato l’attenzione su Niscemi, assicurando come priorità immediata l’assegnazione di alloggi dignitosi agli sfollati, con il Comune impegnato nel censimento degli immobili disponibili e tutte le strutture regionali orientate alla massima velocità operativa.

Sul fronte economico, la Regione ha attivato un bando per i ristori alle imprese dei litorali danneggiati dal ciclone Harry. Dal 17 febbraio sarà possibile presentare domanda per un contributo straordinario fino a 20.000 euro, erogato dall’Irfis (Istituto regionale per il finanziamento alle industrie siciliane) sulla base di una perizia asseverata che certifichi l’entità dei danni e il nesso causale con l’evento meteo. L’avviso, approvato con DDG (Decreto del dirigente generale) n. 235 del 03/02/2026 dal Dipartimento delle Attività produttive, è rivolto agli stabilimenti balneari e alle altre attività costiere colpite dagli eventi del 19, 20 e 21 gennaio 2026, senza subordinare gli aiuti alla verifica della regolarità contributiva. Le domande dovranno essere inviate esclusivamente online dalle ore 12 del 17 febbraio alle ore 12 del 19 marzo 2026.

Ulteriori risorse sono state destinate al comparto ittico, con uno stanziamento di 3 milioni di euro per risarcire le imprese di pesca e acquacoltura che hanno subito danni a imbarcazioni, attrezzature e impianti produttivi. Il contributo, voluto dal Governo Schifani e gestito dal Dipartimento della Pesca mediterranea, è riservato alle aziende iscritte nei registri delle capitanerie di porto siciliane, comprese quelle artigianali e della piccola pesca, con aiuti calibrati sull’entità del danno e un importo minimo di 1.000 euro.

Sempre in relazione all’emergenza, la Regione ha disposto per il 2026 lo stop al pagamento dei canoni demaniali marittimi per tutte le concessioni della Sicilia interessate dal passaggio del ciclone Harry. L’esenzione, del valore complessivo di circa 10 milioni di euro, riguarda le concessioni turistico-ricreative, sportive, della nautica da diporto, della cantieristica navale e quelle situate in aree portuali colpite, ed è stata prevista da una legge approvata all’unanimità dall’Ars (Assemblea regionale siciliana). Secondo Schifani, si tratta di un alleggerimento indispensabile per consentire agli operatori di investire nella ricostruzione in vista della stagione estiva. L’assessore Giusi Savarino ha spiegato che l’intervento è stato esteso a tutte le coste perché i dati della Protezione civile mostrano danni diffusi su ogni versante dell’Isola.

A Niscemi è stato avviato il monitoraggio tecnico-scientifico dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e dell’Ogs (Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale) sull’area interessata dalla frana. L’attività, richiesta dalla Presidenza della Regione e realizzata in collaborazione con la Protezione civile nazionale e regionale, prevede controlli geochimici per individuare eventuali anomalie di gas come il metano, l’installazione di stazioni Gnss (Global navigation satellite system) per misurare in tempo reale gli spostamenti del suolo e indagini geoelettriche e sismiche 3D per definire le caratteristiche del sottosuolo e i volumi di terreno coinvolti.

Per tutelare il diritto allo studio degli universitari residenti a Niscemi o provenienti dalle aree colpite dalle mareggiate, l’assessorato regionale all’Istruzione e alla formazione professionale ha annunciato un pacchetto di misure straordinarie. Tra queste, deroghe ai requisiti Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) e ai Cfu (Crediti formativi universitari) per l’accesso ai bandi 2026/2027, oltre alla possibile attivazione di borse di studio straordinarie tramite un avviso congiunto dei quattro Ersu (Enti regionali per il diritto allo studio universitario) siciliani. È prevista anche l’istituzione di un tavolo di lavoro regionale con università, istituzioni Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) e rappresentanze studentesche.

Attenzione particolare è stata riservata alle imprese esportatrici. A Palermo, il presidente Schifani e il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani hanno presentato un pacchetto di misure a sostegno delle aziende di Sicilia, Calabria e Sardegna colpite dagli eventi meteo, comprendente partecipazione gratuita a eventi di promozione e internazionalizzazione, strumenti di finanza agevolata, ristori, proroghe nei pagamenti e crediti d’imposta. All’incontro hanno partecipato anche i vertici di Ice (Agenzia per la promozione all’estero), Simest (Società italiana per le imprese all’estero), Sace (Servizi assicurativi del commercio estero) e Cassa depositi e prestiti. Tajani ha assicurato la presenza di un funzionario del ministero a supporto del commissario per l’emergenza e ha ribadito che le regioni colpite non saranno lasciate sole.

Sul piano dei conti pubblici, la sezione di controllo della Corte dei conti ha parificato, seppur parzialmente, il rendiconto 2020 della Regione Siciliana, chiudendo un contenzioso complesso. Schifani ha sottolineato come la decisione sia il risultato del percorso di risanamento avviato negli ultimi anni, che ha consentito alla Regione di uscire dal disavanzo. L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino ha evidenziato che si apre ora la strada alle parifiche dei rendiconti dal 2021 al 2024, con la possibilità di liberare un avanzo di amministrazione pari a 2,3 miliardi.

Nel settore sanitario, l’assessore Daniela Faraoni ha inaugurato a Scicli (Rg), il centro di pronta accoglienza (luogo residenziale socioassistenziale che offre ospitalità immediata, protezione e assistenza temporanea a persone in situazioni di grave emergenza o vulnerabilità, come minori in pericolo, donne in difficoltà o persone con dipendenze), una struttura residenziale da 650 mq con 12 posti letto, attiva 24 ore su 24, dedicata all’assistenza riabilitativa per le dipendenze patologiche e inserita nella rete dell’Asp (Azienda sanitaria provinciale) di Ragusa. Il centro è stato realizzato in attuazione della legge regionale n. 26/2024 e rafforzato con personale assunto grazie alle risorse del Pnes (Programma nazionale equità nella salute) 2021-2027 Fse+ (Fondo sociale europeo Plus). La visita è proseguita in altre strutture del Ragusano, tra cui reparti di terapia intensiva, radioterapia oncologica e nuove case della comunità finanziate anche con fondi Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza).

A Palermo è stata pubblicata da Invitalia la gara per la realizzazione del nuovo padiglione di Anatomia patologica dell’ospedale Cervello, intervento da oltre 2 milioni di euro inserito nel programma di investimenti sanitari da 747,7 milioni previsto dall’Accordo di programma Stato-Regione firmato nel 2024. I lavori, coordinati dal commissario ad acta Massimiliano Maisano, dovranno concludersi in meno di 2 anni dall’aggiudicazione.

Sul fronte del sostegno alle famiglie, l’Irfis ha completato il pagamento di tutte le domande ammesse alla prima annualità della misura sul credito al consumo, finanziando oltre 3.500 pratiche per circa 10 milioni di euro. Il contributo, destinato a nuclei con Isee inferiore a 30.000 euro, copre fino al 70 per cento degli interessi su finanziamenti per beni durevoli come auto, motocicli, mobili, elettrodomestici, dispositivi medici e pannelli fotovoltaici, e sarà riproposto anche nel 2026.

In ambito culturale, nei fondali di Brucoli, frazione del comune di Augusta in provincia di Siracusa, è stato individuato un aereo statunitense Douglas C-47 della Seconda guerra mondiale, grazie a immersioni condotte sotto la supervisione della Soprintendenza del Mare. Il ritrovamento, avvenuto a circa un miglio da Capo Campolato, arricchisce il patrimonio archeologico subacqueo siracusano e contribuisce alla ricostruzione delle vicende belliche legate alle operazioni Husky e Fustian del 1943.

A Messina è iniziato il restauro conservativo della baracca in legno del 1909, simbolo del terremoto del 1908 e della rinascita della città. L’intervento, affidato dalla Struttura commissariale per il risanamento guidata da Schifani, durerà circa 2 mesi. Contestualmente proseguono i lavori per nuovi alloggi sostenibili a Fondo Basile e Fondo Saccà, mentre sono stati approvati importanti passaggi per la riqualificazione del parco Magnolia a Giostra.

Proseguono anche i cantieri contro il dissesto idrogeologico, con l’avvio dei lavori di consolidamento di contrada Nasidi a Librizzi, nel Messinese, per un importo di 1,5 milioni di euro, in un’area classificata a rischio massimo R4.

Infine, sul versante agricolo, il Dipartimento regionale dell’Agricoltura ha pubblicato un bando da 100 milioni di euro per rafforzare la competitività delle aziende, migliorandone redditività e performance climatico-ambientali. I contributi, dal 65 all’80 per cento a seconda dei casi, finanzieranno investimenti tra 250.000 e 3 milioni di euro nel periodo 2023–2027, sostenendo innovazione, sostenibilità e capacità di competere sui mercati internazionali.