Sicilia, settembre resta d’estate: caldo, poche piogge e polveri da monitorare

Dal 31 agosto al 7 settembre temperature ancora elevate. Si attenuano i picchi sulla costa, mentre l’interno resta più caldo e l’aria sarà da controllare. Chi sarà sotto il Tagelmus

Sintesi

La Sicilia entrerà in settembre senza un vero cambiamento di stagione. L’Aeronautica Militare indica tra il 31 agosto e il 6 settembre il rafforzamento dell’alta pressione sul Mediterraneo centro-occidentale, con temperature generalmente superiori alle medie e precipitazioni scarse, soprattutto nel settore settentrionale dell’Isola. Il grande caldo perde forza, ma l’estate continua.

Il 31 agosto la Protezione Civile regionale prevede massime in diminuzione, ma ancora localmente elevate e fino a molto elevate nelle aree interne, precipitazioni assenti o poco significative e venti settentrionali deboli o moderati. Messina, Catania, Enna e Caltanissetta restano inoltre tra le province con pericolosità incendi alta e livello di attenzione. Qualche grado in meno non significa ancora condizioni fresche.

Tra Messina, Taormina e Catania le elaborazioni disponibili indicano per i primi giorni di settembre massime prevalentemente comprese tra 30 e 34 °C. Nell’interno la situazione sarà diversa: Caltanissetta potrà ancora raggiungere 34-36 °C, mentre a Enna dalla seconda parte della settimana la quota dovrebbe favorire un calo più evidente, soprattutto durante la notte. Sulla costa resterà l’afa, nell’interno aumenterà l’escursione tra giorno e notte.

Sul fronte della qualità dell’aria, il CNR ha documentato negli ultimi giorni un’importante intrusione di polveri sahariane sull’Italia. ARPA Sicilia aggiorna quotidianamente le mappe di PM10, PM2,5, ozono e polveri desertiche, ma le previsioni hanno un orizzonte di 72 ore: non è quindi corretto stabilire oggi quale sarà la qualità dell’aria fino al 7 settembre. Per il pulviscolo serviranno aggiornamenti quasi quotidiani.

Dal 4 al 7 settembre diminuisce l’affidabilità delle previsioni locali. La tendenza generale resta però anticiclonica: l’Aeronautica Militare indica anche per la settimana dal 7 al 13 settembre condizioni prevalentemente stabili e temperature superiori alla norma. Al momento non si vede una vera svolta autunnale.

Articolo

Settembre comincia sotto l’alta pressione

La Sicilia si prepara a salutare agosto senza salutare l’estate. L’ultima previsione a medio termine dell’Aeronautica Militare, emessa il 28 agosto e valida come tendenza dal 31 agosto al 27 settembre, indica per la prima settimana un progressivo rafforzamento del promontorio subtropicale sul Mediterraneo centro-occidentale. Le precipitazioni dovrebbero risultare leggermente inferiori alla media sul nord della Sicilia e sostanzialmente in linea con i valori tipici nel settore centro-meridionale, mentre le temperature sono attese generalmente superiori alla norma.

Non significa che continueranno necessariamente i valori estremi registrati alla fine di agosto. Significa piuttosto che il calo atteso non coinciderà con l’arrivo anticipato dell’autunno. Il precedente approfondimento di Mediterranea24 sulle ondate di calore che hanno interessato la Sicilia in agosto aveva già evidenziato come sull’Isola le diminuzioni termiche possano essere irregolari e accompagnate, soprattutto lungo le coste, da un disagio ancora accentuato dall’umidità.

Il 31 agosto diminuiscono le temperature, ma resta il rischio incendi

Il quadro delle prime 24 ore è definito dall’avviso n. 189 del 30 agosto del Dipartimento regionale della Protezione Civile, valido dalle 0.00 del 31 agosto. Il documento prevede sulla Sicilia precipitazioni assenti o non rilevanti, venti da deboli a moderati dai quadranti settentrionali e temperature massime in diminuzione, ma con valori ancora localmente elevati e fino a molto elevati nelle zone interne. L’umidità minima nei bassi strati viene indicata tra il 40% e il 60%.

Il calo termico non elimina il pericolo collegato agli incendi. Per il 31 agosto risultano in pericolosità alta e livello di attenzione Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa e Siracusa; Trapani è invece indicata con pericolosità media e preallerta. La Protezione Civile precisa che, nelle aree classificate ad attenzione, le condizioni meteorologiche e l’umidità della vegetazione possono favorire incendi di intensità molto elevata e propagazione estremamente veloce.

Messina e Taormina, il caldo cala ma le notti restano estive

Sulla fascia nord-orientale dell’Isola il ridimensionamento rispetto ai picchi di fine agosto appare piuttosto chiaro. Le elaborazioni disponibili indicano a Messina, Comune della Città metropolitana di Messina, Sicilia, per il 31 agosto una massima intorno ai 32 °C, seguita nei giorni successivi da valori prevalentemente sui 31-33 °C; le minime rimarrebbero per diversi giorni tra 24 e 27 °C.

A Taormina, Comune della Città metropolitana di Messina, Sicilia, il 31 agosto potrebbe raggiungere circa 34 °C, con una successiva discesa verso 30-32 °C. Anche qui le minime resterebbero generalmente superiori ai 22 °C. La costa ionica messinese, compresa l’area di Santa Teresa di Riva, dovrebbe pertanto continuare ad avere caratteristiche tipicamente estive: giornate calde, notti miti e una componente di umidità capace di aumentare la sensazione di afa.

Il vento previsto prevalentemente dai quadranti settentrionali potrà però rendere alcune ore più gradevoli rispetto agli ultimi giorni, soprattutto nei settori maggiormente esposti alla ventilazione. Non sarà un raffreddamento generale, ma una progressiva attenuazione dell’eccesso termico.

Catania ancora sopra i 30 °C

Anche a Catania, Comune e capoluogo della Città metropolitana di Catania, Sicilia, settembre inizierà con temperature decisamente estive. Le elaborazioni disponibili indicano circa 34 °C il 31 agosto e valori prevalentemente sui 32-34 °C nei giorni immediatamente successivi, con minime ancora attorno ai 24-27 °C.

La differenza rispetto alle giornate più roventi di fine agosto sarà quindi percepibile, ma non tale da determinare condizioni fresche. Nella Piana di Catania e nei settori meno esposti alle brezze marine potranno inoltre verificarsi valori superiori rispetto a quelli registrati direttamente nel centro urbano o vicino alla costa.

Nell’interno il caldo resiste più a lungo

Le zone interne presentano il quadro più interessante perché il calo delle temperature non sarà uniforme. A Caltanissetta, Comune e capoluogo del Libero consorzio comunale di Caltanissetta, Sicilia, le elaborazioni disponibili indicano ancora 36 °C tra il 31 agosto e il 1 settembre, con valori successivi generalmente compresi tra 33 e 36 °C. Le minime, invece, potrebbero progressivamente scendere verso 18-21 °C.

A Enna, Comune e capoluogo del Libero consorzio comunale di Enna, Sicilia, la quota dovrebbe rendere più evidente il cambiamento. Dopo valori intorno ai 34 °C il 31 agosto e ai 33 °C nei primi 2 giorni di settembre, le attuali elaborazioni prospettano una diminuzione più marcata dal 3-4 settembre, accompagnata da minime che potrebbero scendere fino a 17-18 °C.

Questi numeri, soprattutto quelli riferiti alla seconda parte della settimana, non devono tuttavia essere considerati immutabili. Sono utili per descrivere una tendenza: nell’interno continuerà a fare molto caldo nelle ore centrali, ma l’escursione termica tra giorno e notte tenderà ad aumentare prima che lungo il mare.

Dal 4 settembre la previsione diventa una tendenza

La distinzione è importante. La stessa Aeronautica Militare avverte che le previsioni meteorologiche dettagliate per una singola località sono attendibili soltanto per pochi giorni. Oltre questo limite si lavora attraverso simulazioni multiple, o ensemble (insiemi di differenti elaborazioni modellistiche), per individuare scenari probabilistici rispetto alle medie climatiche.

Per questo motivo non è corretto affermare oggi che il 7 settembre a Messina, Taormina, Catania o Enna vi saranno esattamente determinate temperature. È invece possibile dire che, allo stato delle elaborazioni, non emerge una perturbazione organizzata in grado di provocare un netto cambio di stagione entro il 7 settembre.

L’Aeronautica Militare indica infatti anche per la settimana 7-13 settembre la probabile prosecuzione di un regime anticiclonico sull’Italia, con precipitazioni generalmente inferiori alla media, fatta eccezione per la Sicilia sud-orientale dove dovrebbero risultare più vicine ai valori tipici. Le temperature sono previste ancora superiori a quelle normalmente registrate nel periodo.

Polvere sahariana, cosa sappiamo realmente

Negli ultimi giorni non è stata soltanto una sensazione: una significativa intrusione di polvere desertica proveniente dal Sahara è stata documentata dal CNR-Isac, l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio nazionale delle ricerche. Dal 27 agosto l’Osservatorio climatico “Ottavio Vittori” di Monte Cimone ha registrato un rapido incremento delle particelle grossolane attribuibili alle polveri sahariane e concentrazioni di PM10 prossime a 100 microgrammi per metro cubo. Il dato riguarda Monte Cimone e non può essere trasferito automaticamente alla Sicilia, ma conferma la rilevanza dell’episodio di trasporto desertico che ha interessato l’atmosfera italiana.

Per stabilire cosa accadrà nell’Isola bisogna invece utilizzare le mappe specifiche di ARPA Sicilia, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Il sistema regionale elabora quotidianamente previsioni per biossido di azoto, ozono, PM10, PM2,5, componente antropica del PM10, polveri sahariane e aerosol marino. Le simulazioni coprono le 72 ore successive e vengono aggiornate ogni giorno.

Il modello utilizza BOLAM per la meteorologia e CHIMERE per chimica e trasporto degli inquinanti, con dati sulla composizione atmosferica provenienti anche dall’European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine) attraverso Copernicus Atmosphere Monitoring Service, il servizio europeo di monitoraggio dell’atmosfera. La risoluzione della griglia regionale è di circa 8 × 8 km, consentendo di seguire l’evoluzione delle masse d’aria con un dettaglio maggiore rispetto alle sole previsioni nazionali.

È quindi possibile seguire in maniera piuttosto dettagliata l’evoluzione delle polveri nei prossimi 3 giorni, ma non è scientificamente corretto stabilire il 30 agosto quale sarà la concentrazione di PM10 o di polvere sahariana il 6 o il 7 settembre. Questa parte della previsione dovrà essere aggiornata con le nuove elaborazioni ARPA.

Qualità dell’aria, il caldo porta con sé anche il problema dell’ozono

L’attenzione non riguarda soltanto la sabbia sahariana. I dati annuali pubblicati da ARPA Sicilia nel marzo 2026 hanno confermato che l’ozono rappresenta una delle criticità ambientali dell’Isola: nel 2025 l’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana è stato superato in 23 delle 26 stazioni nelle quali l’inquinante viene monitorato; Enna è risultata tra le stazioni che hanno superato anche il numero massimo consentito dal valore obiettivo calcolato sul triennio 2023-2025.

È un dato storico e non una previsione per la prossima settimana, ma aiuta a comprendere perché durante periodi caldi, soleggiati e stabili sia utile seguire non soltanto PM10 e polvere sahariana, ma anche l’ozono. Saranno i bollettini giornalieri e le mappe ARPA a indicare se nei singoli territori emergeranno effettive criticità.

Tempo e clima non sono la stessa cosa

Parlare del “clima della prossima settimana” è tecnicamente improprio. Il tempo meteorologico descrive le condizioni dell’atmosfera nel breve periodo, mentre il clima deriva dall’analisi statistica di molti anni. Nel caso della settimana dal 31 agosto al 7 settembre è però possibile confrontare le temperature previste con quelle climaticamente normali per il periodo.

Ed è proprio questo il dato più significativo: pur con una riduzione rispetto ai picchi roventi di fine agosto, la Sicilia dovrebbe continuare a sperimentare temperature complessivamente superiori alla media stagionale.

Il quadro aggiornato al 30 agosto descrive quindi un inizio di settembre ancora pienamente estivo: caldo meno estremo lungo buona parte della fascia Messina-Taormina-Catania, valori ancora elevati nelle zone interne, precipitazioni generalmente scarse e nessun segnale, per ora, di un deciso passaggio verso condizioni autunnali.

L’incognita più ravvicinata riguarda la qualità dell’aria, che per polveri sahariane, particolato e ozono dovrà essere verificata con gli aggiornamenti ARPA delle successive 72 ore. La prossima emissione mensile dell’Aeronautica Militare, prevista per venerdì 4 settembre, consentirà invece di definire con maggiore affidabilità l’evoluzione della parte finale della settimana.