Sicilia. Allarme della Uil sullo spopolamento e crescente desertificazione sociale ed economica dell’Isola

Al congresso regionale della Uil Pensionati Sicilia, rieletto all’unanimità il segretario Claudio Barone. Denunciata una crescente “desertificazione sociale ed economica” nell’Isola, con servizi pubblici sempre più ridotti, sanità territoriale insufficiente e migrazione di giovani e anziani

Sintesi

Durante il congresso regionale della Uil Pensionati Sicilia a Palermo il segretario Claudio Barone è stato riconfermato all’unanimità alla guida dell’organizzazione sindacale e ha denunciato una crescente desertificazione sociale ed economica nell’Isola. La chiusura di banche e sezioni scolastiche, la crisi della sanità pubblica e lo spopolamento dei territori stanno rendendo molte comunità sempre più fragili. Il dibattito ha evidenziato la necessità di rafforzare la medicina territoriale e di utilizzare in modo efficace le strutture finanziate dal Pnrr. Sindacati e istituzioni hanno sottolineato che la Sicilia rischia di perdere contemporaneamente giovani e anziani e hanno invocato politiche di sviluppo e servizi pubblici più efficienti per invertire questa tendenza.

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La Sicilia sta attraversando una fase di profonda trasformazione sociale caratterizzata dallo spopolamento di molti territori, dalla riduzione dei servizi pubblici e da crescenti difficoltà per le fasce più fragili della popolazione. È questo il quadro emerso durante il congresso regionale della Uil Pensionati Sicilia, organizzazione sindacale dei pensionati della Uil (Unione Italiana del Lavoro), svoltosi a Palermo e concluso con la rielezione all’unanimità di Claudio Barone alla guida della struttura regionale.

Nel corso della relazione congressuale Barone ha descritto una realtà segnata da quella che ha definito una vera e propria “desertificazione sociale ed economica”. Secondo il segretario sindacale in molte aree dell’Isola si registrano la chiusura progressiva di sportelli bancari, la riduzione delle sezioni scolastiche e crescenti difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari pubblici. In numerosi centri urbani e nei piccoli comuni aumentano anche le abitazioni disabitate, segnale evidente del progressivo abbandono dei territori.

Il fenomeno dello spopolamento, già evidenziato negli ultimi anni da studi demografici e rapporti dell’Istat (Istituto nazionale di statistica), riguarda in particolare le aree interne e rurali della Sicilia. In molti casi i giovani lasciano l’Isola per cercare lavoro altrove mentre una parte della popolazione anziana sceglie di trasferirsi in regioni con servizi sanitari e sociali più efficienti.

Secondo Barone non esistono soluzioni immediate per contrastare questa tendenza, ma la risposta dovrebbe nascere da una collaborazione tra istituzioni e società civile. Il segretario ha infatti proposto un’azione coordinata tra amministrazioni comunali, Asp (Aziende sanitarie provinciali), distretti sociosanitari e organizzazioni del Terzo settore. L’obiettivo è definire strategie condivise capaci di rafforzare i servizi di prossimità e di valorizzare il patrimonio di conoscenze maturato dalle organizzazioni sociali presenti sul territorio.

Il congresso, ospitato in una struttura alberghiera del lungomare palermitano, ha inoltre rinnovato la segreteria regionale dell’organizzazione sindacale. Accanto al segretario Claudio Barone sono stati eletti Vilma Costa, Gino Sammarco, Piero Gaglio, Emanuele Sorrentino, Giorgio Bandiera e Salvatore Guttilla. Tesoriere è stato nominato Francesco Audenzio Quartararo. Alla presidenza dei lavori congressuali erano presenti numerosi rappresentanti del sindacato e delle istituzioni. Tra questi il segretario nazionale della Uil Pensionati Carmelo Barbagallo, il segretario organizzativo Pasquale Lucia, la tesoriera nazionale Cecilia De Laurenzis e la segretaria della Uil Sicilia Luisella Lionti. Al dibattito hanno preso parte anche l’assessore regionale alla Sanità Daniela Faraoni, il direttore regionale dell’Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale) Sergio Saltalamacchia e alcuni amministratori locali tra cui il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il sindaco di Ciminna Vito Barone e il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli. Presente anche il direttore dell’Istituto Arrupe, padre Giovanni Notari.

Uno dei temi principali affrontati durante il congresso è stato quello della sanità pubblica. Nel suo intervento Claudio Barone ha parlato apertamente di una sanità che spesso risulta “negata agli anziani”, criticando un sistema sanitario ancora troppo centrato sulle strutture ospedaliere e poco sviluppato sul piano dell’assistenza territoriale.

Il segretario ha ricordato come in passato a Bagheria fossero stati individuati edifici da ristrutturare per ospitare una Casa della Salute e un Ospedale di comunità, strutture pensate per offrire servizi sanitari di prossimità ai cittadini. Negli ultimi anni, grazie alle risorse del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, programma finanziato dall’Unione europea attraverso il dispositivo denominato Next Generation EU), sono state avviate in Sicilia diverse strutture di questo tipo. Tuttavia, secondo Barone, esiste il rischio che queste nuove sedi restino prive di personale sanitario sufficiente per garantire servizi adeguati.

Anche il segretario nazionale della Uil Pensionati Carmelo Barbagallo ha lanciato un appello alla politica nazionale e regionale. I dati più recenti mostrano che a lasciare la Sicilia non sono soltanto i giovani in cerca di lavoro ma anche numerosi anziani. Questa doppia migrazione evidenzia la carenza di servizi e di prospettive economiche in molte aree dell’Isola e rende ancora più urgente un intervento pubblico capace di invertire la tendenza.

Tra le proposte discusse durante il congresso figura anche un disegno di legge che prevede incentivi fiscali destinati ai pensionati italiani residenti fuori dall’Unione europea che decidano di trasferire la propria residenza in Italia, misura che secondo i promotori potrebbe contribuire a rafforzare l’economia dei territori e a sostenere i servizi locali.

In chiusura dei lavori la segretaria della Uil Sicilia Luisella Lionti ha ribadito la necessità di riportare la questione degli anziani al centro dell’agenda politica e sindacale. Secondo Lionti è indispensabile garantire risposte concrete a bisogni fondamentali come il diritto alle cure sanitarie, diritto che sempre più persone rischiano di non poter esercitare pienamente. Durante l’apertura del congresso sono state inoltre illustrate le attività dell’Ada (Associazione per i Diritti degli Anziani), organizzazione di volontariato collegata al sindacato. I presidenti regionali di Ada Odv (Organizzazione di volontariato) e AdaCon hanno presentato le iniziative dedicate alla tutela delle persone anziane e alla promozione dei diritti sociali, alla presenza del portavoce nazionale Antonio Derinaldis.

Il confronto emerso dal congresso della Uil Pensionati Sicilia mette quindi in evidenza una sfida complessa che riguarda l’intero sistema sociale dell’Isola. Lo spopolamento, la riduzione dei servizi e la fragilità delle reti territoriali richiedono interventi strutturali e politiche pubbliche capaci di rafforzare la coesione sociale e garantire condizioni di vita dignitose sia alle nuove generazioni sia alla popolazione anziana.