Sintesi
Da febbraio 2026, dopo l’intesa in Conferenza Stato-Regioni, prende forma “AscoltaMi”, servizio digitale inserito nella piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione e del Merito che consentirà da aprile colloqui psicologici online per studenti di terza media e del primo biennio delle superiori con un voucher una tantum di 250 euro per 5 sedute da 60 minuti. L’accesso avverrà tramite credenziali Spid, Cie, Cns e Idas da parte dei genitori, senza limiti Isee, con professionisti selezionati dal Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi tra iscritti all’albo da almeno 3 anni e con esperienza scolastica. Il progetto sperimentale è finanziato con 18,5 milioni dal 2026 e nasce per intercettare precocemente disagio e fragilità, alla luce dei dati dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza che segnalano ansia, tristezza e stanchezza diffusa tra gli studenti. Parallelamente il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, istituito dal decreto legislativo 20/2024, ha stabilito criteri uniformi per l’accesso in aula degli specialisti sanitari nei casi di alunni con disabilità certificata ai sensi della legge 104/1992, prevedendo autorizzazione del dirigente entro 20 giorni e divieto di richiedere consenso agli altri genitori.

Articolo
All’inizio di febbraio 2026 la Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere favorevole al progetto “AscoltaMi”, iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per introdurre un servizio di supporto psicologico digitale destinato agli studenti. Il cronoprogramma ministeriale prevede l’apertura della sezione dedicata sulla piattaforma Unica entro marzo e l’avvio dei colloqui da remoto a partire da aprile, subordinatamente al nulla osta del Garante per la protezione dei dati personali.

“AscoltaMi” sarà integrato nel portale Unica, che riunisce i principali servizi per la vita scolastica. L’accesso sarà riservato ai genitori o a chi esercita la responsabilità genitoriale tramite credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), Cie (Carta d’identità elettronica), Cns (Carta nazionale dei servizi) e Idas (Identità digitale per l’accesso ai servizi). Le istanze presentate online verranno incrociate con le disponibilità degli psicologi aderenti.

La misura riguarda gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado. È previsto un voucher di 250 euro utilizzabile una sola volta per anno scolastico, che coprirà 5 colloqui da 60 minuti ciascuno in modalità telematica. Non sono richieste soglie Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), a differenza di altri contributi analoghi.
I professionisti saranno individuati dal Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi tra iscritti all’albo da almeno 3 anni e con esperienza documentata di almeno 3 anni in ambito scolastico o in progetti dedicati all’età evolutiva. Il Cnop pubblicherà un avviso per raccogliere le candidature sui canali istituzionali una volta completati gli sviluppi tecnici della piattaforma.
Il finanziamento previsto ammonta a 18,5 milioni di euro a decorrere dal 2026 e la natura dell’intervento è sperimentale. Il ministro Giuseppe Valditara e la presidente del Cnop, Maria Antonietta Gulino, hanno evidenziato che l’obiettivo è intercettare in modo tempestivo situazioni di disagio e sostenere il superamento delle fragilità tipiche dell’adolescenza, anche nei contesti segnati da svantaggio socio-culturale. Gulino ha auspicato che “questa iniziativa rappresenti l’avvio di un percorso strutturale e stabile, capace di consolidare la presenza della psicologia nei contesti educativi”, sottolineando che il benessere emotivo costituisce una condizione imprescindibile per una scuola centrata sulla persona.
Il quadro di riferimento è confermato da un recente approfondimento dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, secondo cui oltre 1 studente su 2 manifesta con frequenza stati d’ansia o tristezza persistente, il 49,8% segnala eccessiva stanchezza e il 46,5% riferisce nervosismo. Dati che rafforzano la necessità di strumenti di prevenzione e ascolto accessibili.
Sul versante dell’inclusione scolastica, il decreto legislativo 20/2024 ha istituito il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, che è intervenuto a seguito della segnalazione dei genitori di un alunno con disturbo dello spettro autistico e disabilità grave certificata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992, iscritto in un istituto comprensivo di Roma. L’Authority ha definito criteri omogenei per l’ingresso in classe dei professionisti sanitari incaricati nell’ambito del piano terapeutico, riabilitativo o del progetto di vita.
Secondo le indicazioni operative, l’accesso dello specialista è subordinato all’autorizzazione del dirigente scolastico, previa verifica della completezza documentale, senza alcuna valutazione sul merito clinico dell’intervento. Non è conforme alle regole richiedere il consenso dei genitori degli altri alunni o l’assenso dei docenti, né pretendere autodichiarazioni relative a casellario giudiziale o carichi pendenti. Una volta autorizzato l’ingresso, la scuola deve limitarsi a una comunicazione informativa preventiva alle famiglie e ai docenti della classe, senza trasformarla in richiesta di consenso. È legittimo invece richiedere al professionista un impegno formale al rispetto della normativa sulla riservatezza.
Le istituzioni scolastiche possono stabilire, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, un termine congruo per l’autorizzazione, comunque non superiore a 20 giorni solari consecutivi dalla presentazione della documentazione, fatto salvo il caso di interventi urgenti o indifferibili. Il progetto terapeutico o di osservazione deve richiamare gli elementi essenziali concordati nel Pei (Piano educativo individualizzato), nel Pai (Piano assistenziale individualizzato) o nel Progetto di vita. La scuola può programmare, d’intesa con lo specialista, calendari o giornate dedicate agli accessi, purché ciò non si traduca in un diniego o in un rinvio ingiustificato che comprometta il diritto allo studio e alla salute.
Nel complesso, l’introduzione di “AscoltaMi” e le linee guida del Garante per la disabilità delineano un rafforzamento degli strumenti di tutela del benessere psicologico e dei diritti degli studenti, in un quadro normativo che mira a coniugare protezione dei dati, autonomia scolastica e continuità terapeutica.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.







