Sintesi
A 1 anno dalla nascita di Controcorrente, Ismaele La Vardera, deputato dell’Ars, ufficializza la candidatura alla presidenza della Regione Siciliana in vista della scadenza naturale del 2027 ma prospetta una possibile conclusione anticipata della legislatura entro il 2026 sulla base di interlocuzioni romane. Durante l’iniziativa di ieri alle Officine Sandron di Palermo sono state illustrate le prime direttrici programmatiche su sanità, occupazione, mobilità, scuola, innovazione digitale, giustizia e politiche giovanili nel segno dello slogan “Lottare x Restare”. All’evento hanno partecipato esponenti di Avs, M5S, Progetto Civico, +Europa e Azione. Assente il Pd. Sono intervenuti anche il coordinatore regionale Michele Sodano e Gandolfo Lo Verde che rivendicano l’evoluzione del movimento Controcorrente, da forza di protesta a potenziale soggetto di governo, mentre il coordinatore M5S Nuccio Di Paola richiama la necessità di una guida collegiale. La Vardera ha riferito di contatti romani che rendono probabile una chiusura anticipata della legislatura entro fine anno, con conseguenti elezioni anticipate in Sicilia.

Articolo
A 1 anno dalla costituzione del movimento Controcorrente, fondato nel 2024, il leader e parlamentare dell’Ars (Assemblea regionale siciliana, organo legislativo della Regione istituito con Statuto speciale del 1946) Ismaele La Vardera ha formalizzato la propria discesa in campo per la presidenza della Regione Siciliana, la cui naturale conclusione della legislatura è fissata per il 2027 secondo la durata quinquennale prevista dall’ordinamento regionale. Nel corso dell’incontro pubblico svoltosi alle Officine Sandron di Palermo, gremite da oltre 1000 partecipanti, l’esponente politico ha definito la giornata “storica” sostenendo che Controcorrente rappresenti la principale forza di opposizione nell’Isola e denunciando una gestione del potere ritenuta distante dagli interessi collettivi.

In ordine cronologico, dopo la nascita del movimento nel 2024 e l’attività parlamentare condotta nel corso del 2025, l’annuncio della candidatura interviene nel 2026 in una fase che precede di circa 1 anno la scadenza ordinaria della legislatura. La Vardera ha inoltre riferito di interlocuzioni avute a Roma che, a suo dire, farebbero ritenere probabile una chiusura anticipata dell’attuale ciclo politico entro la fine dell’anno in corso, circostanza che, qualora si verificasse, determinerebbe elezioni anticipate ai sensi dello Statuto autonomistico siciliano e della normativa regionale in materia elettorale.

Durante la manifestazione sono state presentate le linee guida preliminari del programma, coordinate da Michele Sodano, con contributi articolati nei settori sanità, lavoro, trasporti, istruzione, transizione digitale, giustizia, politiche giovanili e legalità. Il filo conduttore resta lo slogan “Lottare x Restare”, espressione che richiama l’obiettivo di contrastare l’emigrazione giovanile e favorire la permanenza nell’Isola attraverso opportunità occupazionali e servizi più efficienti. Gandolfo Lo Verde ha evidenziato la volontà di imprimere una “direzione opposta” rispetto alle dinamiche della precedente classe dirigente, replicando alle critiche che avevano definito il movimento semplice “scrusciu” e sostenendo che i nuovi ingressi dimostrerebbero una vocazione anche amministrativa. È stato inoltre comunicato l’ingresso del sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna nel progetto politico.
All’incontro hanno preso parte rappresentanti di Avs (Alleanza Verdi e Sinistra), del M5S (Movimento 5 Stelle), di Progetto Civico, di +Europa e di Azione; assente il Pd (Partito Democratico). In merito a un’eventuale alleanza, La Vardera ha affermato che la propria candidatura è “a disposizione di tutto il fronte progressista”, ringraziando in particolare Avs e Progetto Civico. Nuccio Di Paola, coordinatore del M5S in Sicilia, ha riconosciuto il valore della candidatura di un 32enne ma ha osservato che “l’uomo solo al comando non funziona”, sottolineando l’esigenza di una leadership condivisa. Le proposte illustrate sono state definite tappe iniziali di un percorso ancora in costruzione, in vista di un possibile confronto programmatico che dovrà misurarsi con i tempi istituzionali e con l’evoluzione del quadro politico regionale nei prossimi mesi.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









