Sintesi
La Giunta regionale siciliana guidata da Renato Schifani ha ieri approvato lo schema di decreto attuativo dell’art 3 della legge di stabilità regionale 2026-2028 approvato il 17 dicembre 2025, sugli incentivi al lavoro agile denominato South working (una forma di smart working che consente a lavoratori, spesso originari del Sud Italia e impiegati in aziende del Nord o estere, di svolgere la propria attività da remoto restando nel Mezzogiorno) prevedendo un plafond di 18 milioni annui per il triennio 2026 2027 2028 destinato a contributi a fondo perduto per imprese che assumano o stabilizzino lavoratori a tempo indeterminato residenti in Sicilia con obbligo di prestazione in modalità agile per almeno 5 anni. Il contributo sarà pari a 30mila euro per ciascun lavoratore erogati in 6mila euro annui per 5 anni e sarà concesso a sportello fino a esaurimento delle risorse tramite avvisi pubblicati da Irfis. Il provvedimento recepisce la legge regionale entrata in vigore 30 giorni prima e sarà sottoposto al parere della commissione Bilancio dell’Ars Assemblea Regionale Siciliana mentre in Aula si registrano frizioni nella maggioranza sul disegno di legge relativo agli enti locali con voto contrario su un articolo e rinvio dell’esame a Sala d’Ercole. La misura si inserisce nelle politiche di contrasto alla fuga di competenze e di promozione del lavoro agile come definito dalla normativa nazionale sullo smart working lavoro agile introdotta dalla legge 81 del 2017 e rafforzata durante l’emergenza pandemica.

Articolo
La Regione Siciliana ha dato il via libera allo schema di decreto attuativo dell’art 3 della legge di stabilità regionale 2026-2028 approvato il 17 dicembre 2025 (pubblicata come Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026 nel Supplemento Ordinario alla GURS n. 2 del 9 gennaio 2026, entrando in vigore nello stesso giorno) che introduce incentivi per il cosiddetto South working, termine inglese che indica il lavoro svolto a distanza dal Sud per aziende collocate altrove, con l’obiettivo di favorire nuove assunzioni stabili nell’isola in modalità agile. La deliberazione è stata adottata dalla Giunta presieduta da Renato Schifani, che ricopre anche l’incarico di assessore al Lavoro ad interim, d’intesa con l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. Il provvedimento prevede la costituzione di un plafond di 18 milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028 per un totale di 54 milioni nel triennio, destinato alla concessione di contributi a fondo perduto alle imprese che, nel periodo di riferimento, procedano a nuove assunzioni con contratto subordinato a tempo indeterminato oppure trasformino rapporti a termine in rapporti stabili. Condizione essenziale è che l’attività lavorativa venga svolta in Sicilia in modalità agile per almeno 5 anni. Per lavoro agile si intende la modalità disciplinata dalla legge 81 del 2017 che consente l’esecuzione della prestazione in parte all’interno e in parte all’esterno dei locali aziendali senza una postazione fissa, sulla base di un accordo tra datore e dipendente.

Il contributo riconosciuto sarà pari a 30mila euro per ciascun lavoratore residente in Sicilia assunto a tempo indeterminato in modalità agile e verrà corrisposto nell’arco di 5 anni in quote annuali da 6mila euro. Potranno accedere alla misura le imprese attive con una unità produttiva nel territorio dell’Unione Europea UE Unione Europea o in uno Stato extra UE cioè non appartenente all’Unione Europea. Le domande dovranno essere presentate secondo modalità e termini che saranno definiti in appositi avvisi pubblicati da Irfis FinSicilia attraverso una piattaforma informatica dedicata e il contributo sarà assegnato con procedura a sportello fino a esaurimento delle risorse disponibili.

La norma regionale stabilisce che il decreto attuativo venga adottato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge e il testo sarà ora trasmesso alla commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana per il parere previsto. In parallelo, a Sala d’Ercole sede dell’Ars, è in calendario l’esame di un disegno di legge sugli Enti locali la cui trattazione è stata rinviata dopo la sospensione della seduta determinata dal voto contrario di una parte della maggioranza su un articolo specifico, episodio che ha evidenziato tensioni interne alla coalizione di centrodestra.
La misura si colloca nel solco delle politiche di incentivazione del lavoro agile rafforzate a livello nazionale durante l’emergenza sanitaria da Covid 19 e successivamente stabilizzate, con l’obiettivo dichiarato di favorire la permanenza e il rientro di professionalità qualificate, sostenere la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e contribuire alla crescita economica e sociale della Sicilia in un contesto di competizione territoriale sempre più marcata.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









