La possibile chiusura del poliambulatorio di Francavilla di Sicilia torna a scuotere il dibattito politico e istituzionale della Valle dell’Alcantara. Nella seduta del Consiglio comunale del 9 febbraio, l’aula ha affrontato una questione che va ben oltre il perimetro amministrativo, toccando uno dei diritti fondamentali della comunità: l’accesso alle cure.

Un confronto partecipato e trasversale ha messo in evidenza una preoccupazione condivisa: l’erosione progressiva dei servizi sanitari territoriali non può più essere ignorata. Il poliambulatorio, attivo da oltre settant’anni, rappresenta da decenni un punto di riferimento non solo per Francavilla, ma per l’intera area della Valle dell’Alcantara, classificata come area disagiata e montana.

Al termine del dibattito, il Consiglio ha approvato all’unanimità una mozione sottoscritta dai capigruppo di maggioranza e opposizione – Gianfranco D’Aprile (La Svolta), Pasquale Monea (Scriviamo Insieme il Futuro) e Laura Vaccaro (La Rinascita) – a testimonianza di una convergenza politica rara ma significativa quando in gioco c’è la salute pubblica.

Nel documento si evidenzia come numerose prestazioni sanitarie non siano attualmente garantite: dalla diabetologia all’otorinolaringoiatria, dall’endocrinologia all’urologia, fino ad altre specialistiche fondamentali. Una situazione che, secondo i firmatari, sta producendo disagi concreti e costringendo molti cittadini a spostamenti onerosi e difficoltosi, in aperto contrasto con il principio costituzionale che tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo.
La mozione sottolinea inoltre come la mancata sostituzione dei medici collocati in pensione o trasferiti in altre sedi stia alimentando il timore di una scelta strutturale orientata alla progressiva dismissione del presidio sanitario. Un’ipotesi che ha generato crescente allarme tra la popolazione.
Il Consiglio comunale impegna quindi il sindaco ad attivarsi con urgenza, anche promuovendo un’azione coordinata con gli altri primi cittadini della Valle dell’Alcantara, per contrastare quello che viene definito un “continuo depauperamento” della struttura. Contestualmente, viene chiesto un intervento diretto al Direttore generale dell’ASP di Messina per il ripristino immediato delle prestazioni sospese.
La mozione prevede inoltre l’invio dell’atto alle principali autorità sanitarie e istituzionali regionali, oltre ai deputati provinciali, affinché la questione venga affrontata a livello sovracomunale.
Vice direttrice di Mediterranea24, giornalista pubblicista. Docente di Musica e di Sostegno nella scuola pubblica e docente a contratto presso l’Università degli Studi di Palermo per la formazione degli insegnanti specializzandi sul sostegno. Laureata in Psicologia Comportamentale e Cognitiva Applicata, con una solida formazione accademica in ambito musicale e tecnologico. Coreografa e professionista della danza, ha maturato una lunga esperienza nella didattica artistica e coreutica. Ha lavorato come corrispondente e giornalista televisiva per la TV regionale, curando servizi e approfondimenti per Futura Production su Messina e la Costa Ionica. Scrittrice, è autrice del romanzo contemporaneo Ghost Love – Tra noi niente eppure tutto. Si occupa di cultura, educazione, inclusione e territorio.







