In Sicilia le lezioni inizieranno il 15 settembre 2026 e termineranno il 10 giugno 2027. Nelle prime classi di primaria e medie entreranno gradualmente i nuovi programmi, già estesi a tutte le sezioni dell’infanzia: più narrazione, lettura, riassunto, scrittura in corsivo, grammatica, informatica e lingue, con il latino facoltativo dalla seconda media. Cambieranno anzitutto i contenuti e i metodi del primo ciclo.

Da settembre partiranno anche la sperimentazione del liceo matematico e 532 nuovi percorsi quadriennali della filiera 4+2, mentre la riforma degli istituti tecnici comincerà dalle prime classi. Per le attività facoltative sulla sessualità alle medie e alle superiori servirà il consenso scritto e informato delle famiglie o degli studenti maggiorenni. Le scuole avranno nuove opportunità ma anche obblighi organizzativi più precisi.

Il piano linguistico nazionale punta a coinvolgere almeno 150 mila studenti del quarto anno e 15 mila docenti, mentre proseguono gli investimenti per laboratori, competenze digitali, edilizia e mense. Alla Sicilia sono stati assegnati circa 21,6 milioni dei 139 milioni nazionali destinati ai libri di testo, ma requisiti e scadenze per le famiglie dipenderanno dall’avviso regionale. Molte risorse sono programmate, ma l’accesso concreto richiederà bandi e atti attuativi.

Cellulari, voto in condotta, sospensioni, giudizi sintetici alla primaria, tutela Inail e sostegno psicologico non debuttano nel 2026/27: sono misure avviate negli anni precedenti. Per il personale sono state autorizzate nuove assunzioni, nel cedolino di agosto sono arrivati aumenti medi e arretrati e la polizza sanitaria è in fase di attivazione. L’anno scolastico unirà innovazioni reali, riforme in corso e regole già consolidate.
Articolo
Il calendario siciliano
In Sicilia l’anno scolastico 2026/27 si aprirà martedì 15 settembre 2026 e le lezioni finiranno giovedì 10 giugno 2027. Il decreto della Regione Siciliana ha previsto 206 giorni di attività, ridotti a 205 quando la festa del patrono ricade in un giorno di lezione. Per la scuola dell’infanzia il termine è stato fissato al 30 giugno, con la possibilità di mantenere dopo il 10 giugno soltanto le sezioni necessarie.
Le attività saranno sospese il 2 novembre e il 7 dicembre, dal 23 dicembre 2026 al 7 gennaio 2027 per Natale e dal 25 al 30 marzo per Pasqua. Il 15 maggio, anniversario dell’Autonomia siciliana, non comporterà la chiusura: gli istituti dovranno organizzare momenti di approfondimento sullo Statuto. Le scuole potranno adattare il calendario per esigenze locali, purché recuperino i giorni e rispettino il monte orario. Il quadro nazionale pubblicato dal MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito) mostra avvii compresi fra il 7 settembre della Provincia autonoma di Bolzano e il 17 settembre della Puglia.
I nuovi programmi del primo ciclo
Il cambiamento principale è stato stabilito dal decreto ministeriale n. 221 del 9 dicembre 2025. In pratica, dal 2026/27 i nuovi programmi saranno adottati in tutte le sezioni dell’infanzia e nelle classi prime della primaria e delle medie. Negli anni successivi saranno estesi gradualmente alle altre classi.
All’infanzia saranno rafforzati racconto, gioco, formulazione di ipotesi e soluzione di problemi concreti. Alla primaria torneranno in primo piano memorizzazione di poesie, riassunto, scrittura in corsivo e informatica. Nelle medie sarà possibile proporre dalla seconda classe il latino per l’educazione linguistica, nei limiti dell’autonomia e delle risorse disponibili. In italiano si insisterà su grammatica, sintassi e lettura di opere capaci di far riconoscere strutture narrative ricorrenti, dalla Bibbia a “Pinocchio”, dall’epica classica all’“Orlando furioso”. Storia e geografia riserveranno maggiore attenzione alle radici dell’Occidente e alla dimensione fisica e politica dei territori.
Per le lingue straniere, alla primaria gli alunni dovranno imparare parole e frasi semplici, raggiungendo il livello A1. Alle medie dovranno riuscire a comunicare nelle situazioni più comuni, arrivando al livello A2. Saranno potenziati anche musica, scienze e competenze digitali. Per i licei, invece, al 26 agosto 2026 non è stato ancora approvato un decreto definitivo: l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle diverse materie è stata annunciata, ma non è ancora una regola in vigore.
Il liceo matematico
Con il decreto ministeriale 10 giugno 2026, n. 104 è stata avviata in circa 100 scuole la sperimentazione del liceo matematico. Nei primi 2 anni dei licei classico, scientifico e scientifico delle scienze applicate sono previste 2 ore settimanali aggiuntive, ridotte a un nel triennio. Il nucleo non sarà soltanto l’aumento dell’orario: il Laboratorio matematico dovrà collegare matematica, scienze e discipline umanistiche attraverso attività interdisciplinari progettate dalle scuole, anche con le università.
La filiera 4+2 e gli istituti tecnici
Dal 2025 il percorso 4+2 è diventato stabile e non più soltanto sperimentale. Chi lo sceglie frequenta 4 anni in un istituto tecnico o professionale, invece dei consueti 5, e può poi proseguire per altri 2 anni in un ITS Academy, specializzandosi per il mondo del lavoro. Scuole, corsi professionali regionali e imprese collaborano nella formazione. Il diploma ottenuto dopo i primi 4 anni ha lo stesso valore di quello quinquennale e permette anche di iscriversi all’università.
Per l’anno scolastico 2026/27 il Ministero ha autorizzato 532 nuovi percorsi 4+2. In totale saranno più di 700 le scuole che li offriranno e circa 400 lo faranno per la prima volta. Gli studenti iscritti ai percorsi scolastici quadriennali saranno circa 21 mila. Sono invece un gruppo diverso i giovani che frequentano già gli ITS, cioè i corsi di specializzazione successivi al diploma: secondo l’INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, l’ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione italiano), al 1° febbraio 2026 erano 40.854. Il monitoraggio INDIRE sui corsi conclusi nel 2024 ha esaminato 506 percorsi e 9.991 diplomati: 7.964, pari al 79,7%, hanno trovato lavoro entro 12 mesi e nel 92,8% dei casi l’occupazione è risultata coerente con gli studi. Sono dati più utili del solo aumento degli iscritti perché misurano anche l’esito formativo.
La riforma degli istituti tecnici inizierà dalle classi prime. Le norme approvate nel 2025 e nel 2026 hanno stabilito le regole generali, ma orari, materie e spazi lasciati alle decisioni delle scuole dovranno essere definiti più precisamente. Di conseguenza, le modifiche saranno introdotte gradualmente e potrebbero non essere applicate subito nello stesso modo in tutti gli istituti.
Il consenso per le attività sulla sessualità
Dal 7 luglio 2026 è in vigore la legge 9 giugno 2026, n. 104. Per partecipare alle attività facoltative, curricolari o extracurricolari, che riguardano la sessualità, gli studenti delle medie e delle superiori minorenni dovranno avere il consenso preventivo, scritto e informato dei genitori. Deciderà direttamente lo studente se maggiorenne.
La scuola dovrà comunicare finalità, contenuti, modalità e presenza di esperti e rendere consultabile il materiale didattico. Il consenso dovrà essere chiesto entro il settimo giorno precedente l’attività. Per chi non aderisce saranno previste attività alternative quando l’iniziativa rientra nell’ampliamento dell’offerta formativa. Durante gli incontri con minorenni dovrà essere presente un docente. All’infanzia e alla primaria resteranno esclusi i progetti sulla sessualità esterni alle Indicazioni nazionali. Gli esperti esterni potranno intervenire soltanto dopo la deliberazione del collegio dei docenti e l’approvazione del consiglio d’istituto. La norma riguarda dunque le attività facoltative e non autorizza a descrivere come sottoposto a consenso ogni ordinario contenuto curricolare.
Lingue, mobilità e lavoro
Il piano dispone di 420 milioni di euro per permettere ad almeno 150 mila studenti del quarto anno delle superiori e 15 mila docenti di frequentare corsi di lingua o trascorrere un periodo di formazione all’estero. Le esperienze dureranno generalmente 2 settimane, ma potranno arrivare fino a 6 mesi. Viaggio, vitto e alloggio saranno pagati con i fondi del programma. Gli studenti saranno scelti considerando sia il merito sia la situazione economica familiare. Il progetto durerà più anni: ciò significa che le partenze saranno organizzate gradualmente e non avverranno tutte all’inizio dell’anno scolastico. La FSL (Formazione scuola-lavoro, un’attività didattica curricolare che unisce l’istruzione in aula a periodi di esperienza pratica presso aziende, enti pubblici o privati, laboratori o strutture convenzionati), che ha sostituito la denominazione PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento), può comprendere corsi di lingua e tirocini all’estero.
Digitale e intelligenza artificiale
Secondo i dati parlamentari più recenti, con i fondi del PNRR sono state rinnovate 146.743 aule, realizzati 7.698 laboratori digitali e formate 909.454 persone, tra docenti e personale scolastico. Sono stati inoltre stanziati 100 milioni di euro per preparare il personale della scuola all’uso dell’intelligenza artificiale, attraverso centri di formazione distribuiti sul territorio. Tuttavia le cifre pubblicate non sono sempre uguali perché sono state aggiornate in momenti diversi.
Il Consiglio dei ministri ha approvato definitivamente il 4 agosto 2026 uno schema di decreto legislativo che inserisce l’IA nei percorsi educativi e nell’educazione civica e rafforza le discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics, cioè scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Restano già vigenti il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale e la legge italiana 23 settembre 2025, n. 132.
Libri e aiuti alle famiglie
Il decreto direttoriale 19 marzo 2026, n. 452 ha ripartito 139 milioni per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri nell’anno 2026/27. Alla Sicilia sono andati circa 21,6 milioni, seconda assegnazione dopo i 26,3 milioni della Campania. Il provvedimento nazionale distribuisce i fondi alle Regioni, ma non fissa per ogni famiglia una soglia ISEE unica di 15 mila euro: requisiti, termini e modalità saranno stabiliti dagli atti regionali. Per confronto, nell’anno precedente la Regione aveva elevato il limite siciliano a 13 mila euro.
Edifici, mense e sicurezza
Il MIM ha quantificato in oltre 12 miliardi le risorse del PNRR e nazionali destinate all’edilizia scolastica, con interventi che interessano più di un quarto degli edifici pubblici usati come scuole. La cifra comprende cantieri con stati di avanzamento differenti: non equivale a 12 miliardi di opere già tutte concluse. Ad agosto il Ministero ha assegnato altri 114,4 milioni per il rischio sismico e le urgenze, dopo precedenti piani per antincendio, barriere architettoniche e amianto.
Nell’Isola la Regione ha varato a giugno un piano da 10 milioni per mense e buoni pasto: lavori nei refettori, estensione del servizio per primaria e medie e contributi da 7 euro per il pasto degli studenti delle superiori ammessi ai progetti. A Torrenova (Comune della provincia di Messina) sono stati inoltre completati nel marzo 2026 i lavori da 382 mila euro nella scuola “Nicholas Green”, uno degli esempi recenti di intervento regionale su sicurezza, impianti e spazi didattici.
Cellulari, condotta e sospensioni
Il divieto di usare il telefono cellulare a scuola non è una novità del 2026/27. Nelle scuole elementari e medie è in vigore dal 2024, mentre nelle superiori è stato introdotto nel 2025 e vale anche quando il telefono dovrebbe essere impiegato per svolgere attività didattiche. Sono previste eccezioni per gli alunni con disabilità o disturbi dell’apprendimento, quando l’uso è indicato nei loro piani personalizzati, per motivate necessità personali e in alcuni indirizzi tecnici di informatica e telecomunicazioni. Calcolatori, tavolette digitali e lavagne elettroniche potranno invece continuare a essere utilizzati per le lezioni.
Le nuove regole sulla condotta sono già state applicate nell’anno scolastico 2025/26. Alle medie il comportamento viene nuovamente valutato con un voto da 1 a 10, riferito all’intero anno. Con 5 in condotta si viene bocciati. Alle superiori, con 6 nello scrutinio finale, la promozione viene sospesa e lo studente deve preparare un elaborato sulla cittadinanza attiva e solidale. Se il 6 viene assegnato all’ammissione alla maturità, l’elaborato deve essere discusso durante l’esame orale. Inoltre, il punteggio massimo previsto per il credito scolastico può essere ottenuto soltanto con almeno 9 in condotta.
Le sospensioni fino a 2 giorni devono trasformarsi in attività scolastiche di riflessione concluse da un elaborato. Oltre 2 giorni sono previste attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate, nel rispetto di gradualità e proporzione. I giudizi sintetici alla primaria: Ottimo, Distinto, Buono, Discreto, Sufficiente e Non sufficiente; sono invece entrati nelle pagelle già dal periodo finale del 2024/25 con l’ordinanza ministeriale 9 gennaio 2025, n. 3.
Tutela Inail e sostegno psicologico
La copertura dell’INAIL (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) è divenuta strutturale dall’anno scolastico 2025/26, non dal successivo. Il decreto-legge 24 giugno 2025, n. 90, convertito nella legge 30 luglio 2025, n. 109, ha esteso la tutela a oltre 10 milioni di studenti e lavoratori. Per il personale copre le attività lavorative e l’infortunio in itinere (durante il tragitto). Per gli alunni riguarda gli eventi collegati ai luoghi dell’attività assicurata e alle loro pertinenze. Il tragitto ordinario casa-scuola resta escluso, salvo i casi previsti durante la formazione scuola-lavoro.
AscoltaMI è operativo dal 28 maggio 2026. Il servizio del MIM, realizzato con il CNOP (Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi), offre ascolto volontario e non terapeutico in videocollegamento agli alunni dell’ultimo anno delle medie e del primo biennio delle superiori. Il decreto ministeriale 30 marzo 2026, n. 56 ha previsto un buono da 250 euro, utilizzabile una sola volta nell’anno per non più di 5 incontri. I genitori presentano la domanda sulla Piattaforma Unica (portale digitale ministeriale) e scelgono il professionista entro 30 giorni dall’assegnazione. È sufficiente essere psicologi regolarmente iscritti all’Albo: non è richiesta anche la specializzazione in psicoterapia, perché AscoltaMI offre ascolto e consulenza psicologica, non un trattamento terapeutico. Per aderire occorrono però almeno 3 anni di iscrizione all’Albo e 36 mesi di esperienza documentabile in ambito scolastico, nell’età evolutiva o nella prevenzione del disagio adolescenziale. Uno psicoterapeuta può partecipare, ma tale qualifica non costituisce un requisito obbligatorio. Lo ha precisato il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi
Assunzioni, sostegno e italiano per gli stranieri
Il decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2026 ha autorizzato per l’anno scolastico 2026/27 365 dirigenti scolastici, 46.642 docenti, 79 unità di personale educativo, 2.628 insegnanti di religione cattolica e 12.284 unità ATA. Si tratta di contingenti autorizzati, non della certificazione che ogni posto sia già stato coperto. Il numero effettivo delle supplenze potrà essere verificato soltanto dopo il completamento delle immissioni in ruolo e degli incarichi.
Per il sostegno è proseguita la procedura che consente alle famiglie di chiedere la conferma del docente a tempo determinato. La circolare del 26 marzo 2026 ha fissato al 31 maggio la richiesta, ma la continuità non è automatica: dipende dalla valutazione del dirigente, dalla disponibilità del posto, dal diritto alla nomina e dalla volontà dell’insegnante.
È già in vigore dal 2025/26 anche il potenziamento dell’italiano nelle classi con almeno il 20% di alunni neoarrivati o con studenti stranieri privi del livello linguistico A2. Il decreto interministeriale 24 giugno 2025, n. 121, ha istituito 937 posti della classe di concorso A-23, destinata all’insegnamento dell’italiano come seconda lingua. Non è pertanto una misura che nasce nel settembre 2026.
I livelli A1, A2, B1, B2, C1 e C2 indicano il grado di conoscenza di una lingua secondo il Quadro comune europeo: A1 e A2 corrispondono a competenze di base, B1 e B2 a una conoscenza intermedia e autonoma, mentre C1 e C2 attestano una padronanza avanzata, fino a comprendere e usare la lingua con grande sicurezza e naturalezza.
Stipendi e polizza sanitaria
Il 1° luglio 2026 l’ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e i sindacati hanno firmato la parte economica del contratto collettivo nazionale 2025-2027. Nel cedolino di agosto sono comparsi aumenti medi lordi mensili di 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale ATA, oltre ad arretrati medi lordi di 855 e 633 euro. Sono valori medi: l’importo individuale varia con profilo, anzianità e rapporto di lavoro. Per i dirigenti scolastici il contratto 2022-2024 firmato definitivamente il 6 agosto ha previsto un incremento medio lordo vicino a 500 euro e arretrati medi attorno a 5.800 euro.
La gara Consip (centrale nazionale degli acquisti pubblici) da 320 milioni per la polizza sanitaria integrativa è stata aggiudicata definitivamente il 27 maggio 2026 al raggruppamento di 3 compagnie assicurative: UniSalute, Intesa Sanpaolo Protezione e Poste Assicura. La copertura quadriennale è destinata a oltre 1,2 milioni di docenti, personale ATA ed educativo e dipendenti del Ministero, compresi i contratti annuali o fino al termine delle attività didattiche. In assenza, al 26 agosto, di un successivo atto ufficiale pubblicato, Tecnica della Scuola ha riferito che il contratto è stato sottoscritto e trasmesso agli organi di controllo e che l’avvio operativo con adesione volontaria è atteso in autunno. È quindi corretto parlare di servizio in attivazione, non già pienamente disponibile.
Maturità, apprendimenti e denatalità
La riforma dell’esame di maturità ha debuttato nella sessione 2026 e sarà applicata di nuovo nel 2027, salvo modifiche. Nel giugno scorso sono stati coinvolti 527.607 candidati e 13.989 commissioni. Ogni commissione è composta da un presidente esterno, 2 commissari esterni e 2 interni. Il colloquio verte su 4 discipline individuate dal Ministero, oltre a educazione civica e Formazione scuola-lavoro. Tutte le prove devono essere svolte. Il voto resta in centesimi, con sufficienza a 60. La maggiorazione può arrivare a 3 punti soltanto da quota 90, mentre la lode richiede l’unanimità e 100 punti senza maggiorazione.
L’INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione), nel Rapporto 2026, ha stimato la dispersione esplicita al 7,3%, rispetto all’8,2% osservato dall’ISTAT (Istituto nazionale di statistica) nel 2025. La dispersione implicita, cioè il completamento degli studi senza competenze adeguate, è scesa dall’8,7 al 6,3%, mentre gli studenti con risultati elevati sono saliti dal 12,3 al 13,1%. Il miglioramento non cancella le difficoltà: il recupero degli apprendimenti resta diseguale per materia, grado scolastico e territorio.
La riduzione degli alunni dipende da una tendenza demografica documentata, ma i 7,5 milioni di iscritti e il calo di 110 mila unità indicati in alcune anticipazioni restano stime fino alla pubblicazione del dato amministrativo consolidato. L’ISTAT ha contato 355 mila nascite nel 2025, il 3,9% in meno in un anno, e una popolazione fra 0 e 14 anni scesa di 168 mila persone. È questa contrazione strutturale, più di una singola annata, a ridisegnare classi, organici e rete scolastica.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









