Ducati celebra il bicilindrico desmodromico con la Formula 73, omaggio alla 750 di Imola del 1972

Dalla vittoria del 1972 alla 200 Miglia di Imola alla nuova serie limitata numerata, la Casa di Borgo Panigale rinnova il mito del Desmo con una Urban Café Racer da 73 cv dotata di elettronica evoluta

Sintesi

Il 23 aprile 1972 Paul Smart e Bruno Spaggiari portarono la Ducati 750 Imola Desmo al successo nella 200 Miglia di Imola, gara europea per derivate di serie che anticipò la nascita della Superbike negli anni 80. Da quella affermazione nacque nel 1973 la 750 Super Sport Desmo prima Ducati stradale di serie con distribuzione desmodromica. In oltre 50 anni Ducati ha costruito un palmarès con più di 400 vittorie 16 titoli piloti e 21 titoli costruttori nella Superbike. La nuova Formula 73 prodotta in 873 esemplari numerati rende tributo a quell’epoca con motore bicilindrico Desmodue da 803 cc 73 cv omologazione Euro 5+ e dotazioni elettroniche avanzate. Il modello unisce stile rétro e soluzioni contemporanee richiamando colori e dettagli della 750 originale.

Articolo

Il 23 aprile 1972 segna una data cardine nella storia di Ducati. In quel giorno, sul circuito di 200 Miglia di Imola, Paul Smart e Bruno Spaggiari condussero la Ducati 750 Imola Desmo alla vittoria nella prima competizione europea riservata a moto derivate di serie. Quella gara rappresentò l’anticipazione di ciò che negli anni 80 sarebbe diventato il Campionato mondiale Superbike. Dal prototipo vincente prese forma nel 1973 la 750 Super Sport Desmo, prima Ducati di produzione equipaggiata con distribuzione desmodromica, sistema meccanico che prevede il controllo positivo dell’apertura e chiusura delle valvole senza l’uso tradizionale delle molle.

In questa disciplina la Casa di Borgo Panigale ha accumulato un palmarès di rilievo con oltre 400 successi, 16 titoli piloti e 21 titoli costruttori, consolidando il legame tra bicilindrico a L e competizioni per moto di serie. Proprio a quell’eredità si ispira la nuova Formula 73, realizzata in serie limitata e numerata di 873 esemplari, con indicazione del nome del modello e del numero progressivo incisi sulla piastra di sterzo. La Formula 73 si presenta come una Urban Café Racer, espressione che richiama le sportive stradali dal gusto cittadino, caratterizzata da cupolino anteriore e codino corto e affusolato che ne enfatizzano il temperamento. Il propulsore è il Ducati Desmodue, bicilindrico a L di 803 cc con distribuzione desmodromica a 2 valvole per cilindro, omologato Euro 5+ e capace di 73 cv.

Il sistema desmodromico è la caratteristica unica di Ducati: un meccanismo che comanda sia l’apertura che la chiusura delle valvole tramite due camme dedicate, eliminando le molle di richiamo tradizionali. Derivato dal greco “desmos” (vincolo) e “dromos” (corsa), garantisce un controllo preciso della valvola, riduce attriti e rischi di rimbalzo ad alti regimi, permette curve di alzata più aggressive e regimi di rotazione elevatissimi. Questo si traduce in prestazioni superiori, maggiore potenza e affidabilità, soprattutto in ambito racing, rendendolo il cuore delle moto da corsa Ducati, dalla leggendaria Desmosedici MotoGP alle supersportive stradali.

Il genio dietro questo sistema è l’ingegner Fabio Taglioni, che lo perfezionò negli anni ’50 dopo l’arrivo in Ducati nel 1954, trasformando il marchio in un’icona delle due ruote sportive. Ducati, fondata a Bologna nel 1926 come azienda di componenti radiofonici dai fratelli Ducati, l’azienda virò sulle moto nel dopoguerra con il celebre Cucciolo (1946). Dagli anni ’70 con modelli come la 750 GT e la Scrambler, passando per le epoche Cagiva con la 851, la 916 e la Monster, fino all’ingresso in MotoGP (2003), alla vittoria con Casey Stoner (2007) e all’acquisizione da parte del Gruppo Audi (2012), Ducati ha dominato Superbike e MotoGP, con piloti come Pecco Bagnaia (titoli 2022-2024), consolidando il desmodromico come simbolo di innovazione e passione.