Sintesi
A poche ore dalla chiusura del primo avviso regionale per i ristori legati al ciclone Harry le imprese hanno presentato 346 domande per il contributo iniziale di 20 mila euro con richieste complessive di circa 93 milioni tra aree costiere e zone interne. Il Governo guidato da Renato Schifani ha stanziato inizialmente 23 milioni ma prevede di integrare le risorse anche con fondi nazionali, mentre la prossima settimana approverà un secondo bando con aiuti fino a 400 mila euro di cui il 60% a tasso zero e il 40% a fondo perduto. Proseguono intanto i controlli sulle autocertificazioni e l’inchiesta della Procura di Gela sulla frana di Niscemi del 25 gennaio resta aperta per disastro colposo e danneggiamento. Sul territorio si sono recati, pochi giorni addietro il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ieri i leader politici Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni che hanno chiesto ulteriori stanziamenti e interventi strutturali contro il dissesto idrogeologico.

Articolo
Si avvia alla conclusione il primo avviso pubblico emanato dalla Regione Siciliana dopo il passaggio del ciclone Harry che ha investito diverse aree dell’Isola provocando danni rilevanti a imprese e infrastrutture. A poco più di 48 ore dal termine fissato per venerdì alle 12, le istanze presentate sono 346 per il contributo immediato fino a 20 mila euro, misura pensata per fronteggiare le spese più urgenti. L’ammontare complessivo dei danni dichiarati raggiunge circa 93 milioni, somma che supera ampiamente i 23 milioni stanziati in una prima fase dal governo regionale presieduto da Renato Schifani.

Nel dettaglio le richieste provenienti dalle zone costiere e da Niscemi sono 245 per un valore stimato di circa 77 milioni, mentre dalle aree interne sono giunte 101 domande per un importo dichiarato di 16 milioni. La Regione ha chiarito che il contributo iniziale sarà comunque riconosciuto a tutti gli aventi diritto, pur a fronte di un fabbisogno superiore rispetto alla dotazione iniziale. Da Palazzo d’Orléans, sede della presidenza della Regione siciliana, è stato inoltre annunciato l’arrivo di ulteriori risorse statali messe a disposizione dal Governo guidato da Giorgia Meloni, che dovrebbero integrare il fondo regionale.

L’istruttoria delle domande è affidata a Irfis, l’istituto finanziario della Regione Siciliana, che prevede di pubblicare entro il 2 marzo una graduatoria basata sulle richieste pervenute. In sostanza verrà predisposta una long list, espressione inglese che indica un elenco esteso di beneficiari, dalla quale attingere per l’erogazione dei successivi ristori. Parallelamente sono stati avviati controlli sulle autocertificazioni presentate dagli imprenditori, al fine di verificare la corrispondenza tra i danni dichiarati e quelli effettivamente subiti.
Il Presidente Schifani ha dichiarato che la Regione sta procedendo con la massima rapidità nei procedimenti relativi ai ristori e negli interventi infrastrutturali necessari alla messa in sicurezza dei territori coinvolti, sottolineando la consapevolezza delle difficoltà affrontate da imprese e famiglie. Il bilancio regionale dispone di 90 milioni già utilizzabili, parte dei quali impiegati per le prime opere pubbliche di ripristino e consolidamento.
Entro una settimana è atteso in Giunta il secondo bando, destinato alla ricostruzione vera e propria delle strutture danneggiate come stabilimenti balneari, ristoranti e alberghi. Il provvedimento prevede contributi fino a 400 mila euro, articolati per il 60% in finanziamenti a tasso zero con ammortamento pluriennale e prima rata dopo 3 anni e per il 40% in sovvenzioni a fondo perduto. Si tratta di una misura considerata decisiva per consentire alle aziende di riprendere l’attività in vista della stagione estiva 2026.
L’Associazione Turistica Balneare Siciliana, presieduta da Antonello Firullo, ha accolto positivamente le iniziative nazionali e regionali ma ha ribadito la necessità di prorogare le concessioni demaniali marittime fino al 2033 per rendere sostenibili gli investimenti. Sul punto l’assessore regionale al Territorio Giusi Savarino ha annunciato un decreto, predisposto con l’assessore alla Salute Daniela Faraoni, per anticipare dal 1 maggio al 1 aprile l’apertura della stagione balneare, consentendo ai gestori di montare in anticipo le strutture e intercettare le prenotazioni. Permane tuttavia la segnalazione di alcune criticità relative alla sospensione di mutui e prestiti, che secondo l’associazione di categoria non sarebbe stata applicata in tutti i casi nonostante quanto previsto dall’ordinanza del 20 gennaio.
Sul piano giudiziario resta aperta l’inchiesta della Procura di Gela sulla frana che il 25 gennaio ha colpito Niscemi. Il procedimento, al momento contro ignoti, ipotizza i reati di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana e mira ad accertare eventuali responsabilità e la prevedibilità dell’evento. L’ex prefetto di Caltanissetta Isabella Giannola, già commissaria straordinaria per la ricostruzione dopo la frana del 1997, è stata ascoltata come persona informata sui fatti nei locali della Squadra Mobile di Palermo.
Nei giorni successivi al disastro si sono recati nei territori colpiti, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, la Premier Giorgia Meloni, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tutti hanno incontrato gli sfollati e le Autorità locali assicurando l’attenzione dello Stato. Ieri sono stati suoi luoghi dei danni idrogeologici, anche i leader politici, Giuseppe Conte del Movimento 5 Stelle (M5S) e Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS). Conte ha sollecitato un’assunzione di responsabilità a tutti i livelli istituzionali e ulteriori stanziamenti oltre ai primi fondi disponibili, evidenziando le difficoltà degli sfollati alle prese con canoni di locazione elevati. Fratoianni ha proposto di destinare maggiori risorse alla messa in sicurezza del territorio e alla prevenzione del dissesto idrogeologico, indicando la necessità di rivedere altre priorità di spesa.
Intanto, a un mese dall’evento franoso la comunità di Niscemi si prepara a una fiaccolata, mentre il Comitato evento franoso ha espresso riconoscenza al Capo dello Stato per la vicinanza dimostrata e ha chiesto un incontro per rappresentare le urgenze dei cittadini costretti a lasciare le proprie abitazioni. Il quadro complessivo evidenzia un fabbisogno finanziario superiore alle prime previsioni e la necessità di coordinare interventi economici, amministrativi e giudiziari per garantire ristori adeguati e prevenire nuovi rischi sul territorio.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









