Sintesi
La Giunta regionale ha varato 2 decreti attuativi della legge di Stabilità 2026-2028 per incentivare le assunzioni stabili con 600 milioni nel triennio gestiti da Irfis e con maggiorazioni per welfare aziendale e categorie fragili. L’Assemblea regionale siciliana ha deliberato la cancellazione del Fondo anticipazioni di liquidità liberando 1,85 miliardi e stimando un avanzo di 2,3 miliardi da destinare a investimenti. Prosegue il piano straordinario per i danni del ciclone Harry con piattaforme per ristori fino a 20 mila euro, procedure semplificate per stabilimenti balneari e grandi opere di difesa costiera nel Messinese oltre agli interventi su Niscemi dopo la frana. A Palermo cessano le turnazioni idriche grazie a nuove infrastrutture e maggiori portate. Via libera a campagne turistiche con la Rai, fondi per progetti scolastici contro la criminalità, formazione di assistenti familiari con il Pr Fse+ Sicilia 2021-2027 e riparto annuale delle royalties Argo-Cassiopea tra Gela, Licata e Butera. La sequenza degli atti evidenzia una strategia che combina stimolo all’occupazione stabile, riequilibrio contabile, gestione dell’emergenza climatica, investimenti infrastrutturali e promozione economica, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare resilienza, crescita e coesione sociale dell’Isola.

Articolo
La settimana del 20 febbraio 2026 si caratterizza per una serie coordinata di provvedimenti adottati dal Governo regionale guidato da Renato Schifani, con atti che si collocano in sequenza cronologica tra l’approvazione dei decreti attuativi della legge di Stabilità 2026-2028 e le misure emergenziali successive agli eventi calamitosi di gennaio.

Sul versante occupazionale, la Giunta ha dato esecuzione agli articoli 1 e 2 della legge finanziaria triennale regionale con 2 decreti che attivano incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato per un valore complessivo di 600 milioni nel triennio, pari a 200 milioni annui. La gestione operativa è affidata a Irfis, istituto finanziario partecipato dalla Regione: la prima misura stanzia 150 milioni annui in favore degli operatori economici titolari di partita Iva che assumono stabilmente; la seconda, pari a 50 milioni annui, collega l’assunzione a un investimento produttivo. Requisiti essenziali sono la presenza di almeno una unità produttiva in Sicilia e la regolarità contributiva attestata dal Durc (Documento unico di regolarità contributiva). È prevista una maggiorazione tra il 10% e il 15% del costo del lavoro in presenza di piani di welfare aziendale, interventi per salute e sicurezza, assunzione di donne e di over 50 disoccupati da almeno 2 anni. Le imprese potranno presentare una sola istanza annuale e compensare il contributo tramite modello F24 (modello di pagamento unificato per imposte e contributi) previa convenzione con l’Agenzia delle Entrate.

Parallelamente, l’Assemblea Regionale Siciliana ha deliberato la soppressione del Fondo per le anticipazioni di liquidità (uno strumento contabile e finanziario gestito da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per sostenere enti locali e regioni con carenze di cassa, permettendo loro di pagare debiti commerciali pregressi), in attuazione della legge di bilancio nazionale e dell’intesa in Conferenza delle Regioni. L’operazione determina un miglioramento del risultato di amministrazione per 1,85 miliardi in sede di rendiconto 2025 e consente di stimare un avanzo complessivo di 2,3 miliardi. Le risorse, liberate da un accantonamento destinato alla restituzione del debito verso Cassa Depositi e Prestiti, saranno riallocate a investimenti e opere pubbliche, con effetto neutro sul saldo ma positivo sulla capacità di spesa. È annunciata la presentazione di un disegno di legge di variazione di bilancio per completare l’attuazione.
In ordine agli eventi calamitosi tra il 19 e il 21 gennaio, il ciclone Harry ha generato danni estesi lungo la fascia ionica e a Niscemi. Con ordinanza della Protezione Civile n. 1180 del 30 gennaio sono stati individuati i Comuni interessati. La Regione ha attivato una cabina di regia e 9 tavoli provinciali presso i Genio civile per la ricognizione puntuale dei danni, finalizzata alla richiesta di fondi statali e all’accesso al fondo di solidarietà europea. È operativa la piattaforma regionale per ristori fino a 20 mila euro per impresa, mediante autocertificazione modello C1, con estensione anche alle attività non costiere e a quelle di Niscemi colpite da frana. Le domande sono presentabili online entro il 27 febbraio, con istruttoria del dipartimento Attività produttive ed erogazione Irfis. Le risorse complessivamente destinate all’emergenza ammontano a 680 milioni tra fondi regionali ed extraregionali.
Per la ricostruzione delle strutture balneari è stata emanata una circolare congiunta dei dipartimenti Ambiente, Beni culturali e Tecnico che introduce 2 procedure semplificate: ricostruzione fedele senza conferenza di servizi; ricostruzione con variazioni sostanziali mediante conferenza semplificata da concludere entro 15 giorni, con silenzio-assenso decorso il termine. Per interventi soggetti a valutazione ambientale o su aree vincolate, il termine è ridotto a 30 giorni in deroga. Condizione imprescindibile è la legittimità originaria dell’opera e la validità della concessione demaniale.
A Santa Teresa di Riva è stato avviato un intervento di difesa costiera lungo 3,3 chilometri, area classificata a rischio idrogeologico R3 e R4, con 14 pennelli in scogli lavici e 15 barriere soffolte. Il progetto, affidato dalla Struttura commissariale per il contrasto al dissesto idrogeologico al Consorzio Ciro Menotti Scpa con Edilap soc. coop. a r.l. e Cospin srl per circa 5,7 milioni su finanziamento superiore a 10 milioni, dovrà concludersi entro il 5 aprile 2029, pari a 1.140 giorni dalla consegna. Sono in corso 6 procedure di somma urgenza per oltre 4,4 milioni gestite dal dipartimento Tecnico tramite Genio civile di Messina, oltre a interventi comunali per ulteriori milioni su viabilità, fognature, sottoservizi e ripristino litoranei. A Niscemi è stato affidato ad Anas l’incarico per progettazione ed esecuzione della messa in sicurezza e adeguamento delle strade provinciali 82 e 35, unica via alternativa dopo la frana, con fondi inseriti nel primo piano trasmesso alla Protezione civile nazionale.
Sul fronte idrico, a Palermo cessano le turnazioni introdotte nel 2024. La decisione, assunta in cabina di regia regionale, segue l’aumento delle portate grazie all’efficientamento della traversa Catagnano verso l’invaso di Scanzano, alla riattivazione della presa dal fiume Oreto con potabilizzatore da 300 litri al secondo, al recupero di pozzi a Trabia per oltre 100 litri al secondo e all’attivazione del potabilizzatore di Presidiana a Cefalù con circa 100 litri al secondo immessi in rete. Il monitoraggio proseguirà in primavera per valutare le prospettive estive.
In ambito turistico, la Giunta ha approvato una campagna biennale con Rai per promuovere l’Isola su reti e piattaforme del servizio pubblico, inclusa la trasmissione dalle città siciliane delle edizioni 2026 e 2027 di “L’anno che verrà”. Stanziati oltre 3 milioni per ciascun anno, in coordinamento con la campagna nazionale annunciata dal Ministero del Turismo alla Bit (Borsa internazionale del turismo).
Sul piano educativo, la circolare “Liberi di scegliere” dell’assessorato Istruzione attua la legge regionale approvata all’unanimità nel maggio precedente, destinando 1,5 milioni a progetti scolastici su legalità e contrasto alla criminalità organizzata. Ogni istituto può ottenere fino a 15 mila euro presentando domanda via Pec (Posta elettronica certificata) entro il 2 aprile.
In materia di formazione e inclusione, dal 23 febbraio è attiva la piattaforma per l’Avviso 20/2024 – Pr Fse+ Sicilia 2021-2027 (Programma regionale Fondo sociale europeo plus) con dotazione di 12,6 milioni per qualificare assistenti familiari. Il Sistema informativo regionale consente presentazione a sportello fino alle 9.59 del 25 marzo, con sezione HelpDesk per assistenza tecnica.
Infine, è stato pubblicato il decreto di riparto delle royalties 2024 dei giacimenti offshore Argo-Cassiopea: alla Sicilia spettano 1,8 milioni, di cui 545 mila euro, pari al 30%, ai Comuni costieri secondo intesa tra sindaci, con 43,5% ciascuno a Gela e Licata e 13% a Butera. L’accordo con il Ministero dell’Ambiente ha modificato il meccanismo da triennale ad annuale, superando il contenzioso pendente davanti al Tar (Tribunale amministrativo regionale) e garantendo entrate certe e periodiche agli enti locali.
Nel complesso,

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









