Sintesi
Il sostegno pubblico per portare periodici e riviste nelle scuole è nato nel 2020 ed è stato successivamente riordinato, ampliato ai quotidiani e collegato all’anno scolastico. Per il 2025/2026 il bando è stato emanato nel settembre 2025, le domande sono state raccolte tra dicembre 2025 e marzo 2026 e il decreto definitivo è stato adottato il 21 luglio 2026. Sono risultate ammissibili 1.041 istanze, delle quali 1.037 hanno ottenuto un importo positivo, per complessivi €732.375,09. Dal conteggio dell’allegato ufficiale risultano in Sicilia 58 istituti effettivamente finanziati per €46.558,79. In Sicilia è esistito nello stesso periodo un ulteriore intervento da €1,2 milioni, assegnato però ai 53 Comuni riconosciuti come “Città che legge” e non direttamente alle scuole per rimborsare gli abbonamenti.

Articolo
La legge 27 dicembre 2019, n. 160, cioè la legge di bilancio 2020, ha introdotto a partire da quell’anno diversi incentivi destinati alle istituzioni scolastiche e agli studenti per favorire l’acquisto di prodotti editoriali. La disciplina originaria ha previsto un contributo fino al 90% per gli abbonamenti a periodici e riviste scientifiche o specialistiche, un sostegno analogo per le scuole medie impegnate in programmi di lettura critica e un beneficio rivolto agli studenti delle superiori attraverso buoni virtuali collegati alla Carta “IoStudio”. L’obiettivo è stato quello di avvicinare i ragazzi all’informazione verificata e di sviluppare la capacità di distinguere i fatti dalle opinioni.

La normativa è stata semplificata dall’articolo 1, comma 320, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, cioè la legge di bilancio 2024. A partire dall’anno scolastico 2024/2025 il precedente sistema è stato ricondotto a un unico contributo destinato alle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado, includendo espressamente anche i quotidiani e mantenendo la copertura massima del 90% delle spese. Il DPCM (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri) del 24 luglio 2024 ha poi collegato il beneficio all’anno scolastico anziché all’anno solare e ha alleggerito gli adempimenti amministrativi.

Per l’anno scolastico 2025/2026 il fondo disponibile è stato fissato in €2.000.000 con il provvedimento di ripartizione del 31 luglio 2025. Il bando è stato emanato il successivo 9 settembre e ha consentito di presentare le richieste dal 10 dicembre 2025 al 16 marzo 2026 per fatture emesse tra il 1° settembre 2025 e il 28 febbraio 2026. Le scuole hanno utilizzato il SIDI (Sistema informativo dell’istruzione) del MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito). Anche l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia ha comunicato l’apertura della procedura agli istituti dell’Isola il 19 novembre 2025.
Non tutti gli abbonamenti sono stati automaticamente rimborsabili. Le testate dovevano essere registrate presso il Tribunale competente oppure nel ROC (Registro degli operatori di comunicazione), avere un direttore responsabile ed essere state individuate dal Collegio dei docenti come utili per l’attività didattica. Il contributo ha riguardato quotidiani, periodici, pubblicazioni scientifiche e riviste di settore, sia su carta sia in formato digitale.
Alla scadenza sono pervenute 1.044 domande, delle quali 1.043 attraverso la piattaforma e una mediante PEC, ammessa perché l’istituto aveva segnalato problemi tecnici. Durante l’istruttoria una scuola ha rinunciato, 2 richieste sono state escluse e per 40 istituti gli importi sono stati ridotti perché alcune fatture o spese non rispettavano le condizioni del bando. In 4 casi la somma ammissibile è stata azzerata. Le domande formalmente ammesse sono state quindi 1.041, ma quelle con un finanziamento effettivo sono state 1.037. La spesa riconosciuta ha raggiunto €813.750,10 e il rimborso complessivo, calcolato al 90%, è stato pari a €732.375,09. Poiché lo stanziamento da €2.000.000 è risultato più che sufficiente, non è stata applicata alcuna riduzione proporzionale generale.
Il decreto del 21 luglio 2026 ha distinto gli istituti statali, titolari di un conto presso la Tesoreria dello Stato, dalle scuole paritarie, destinatarie del pagamento sul conto bancario indicato nella domanda. L’approvazione dell’elenco non ha coinciso con l’immediato accredito delle somme: la liquidazione deve essere effettuata con successivi provvedimenti separati, ferma restando la possibilità di controlli, revoche e recuperi qualora vengano accertate dichiarazioni non veritiere o la mancanza dei requisiti.
Per la Sicilia, il conteggio delle singole righe dell’allegato nazionale ha restituito 59 domande ammesse, delle quali 58 per un totale di €46.558,79. Il territorio messinese ha registrato il numero maggiore, con 18 istituzioni scolastiche finanziate e €17.289,06 riconosciuti. Le altre domande hanno riguardato gli istituti delle aree di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani. Una sola voce siciliana è stata rideterminata a €0. Questi valori non sono riportati in forma aggregata nel decreto, ma derivano dal conteggio e dalla somma degli importi contenuti nell’elenco ufficiale.
Nell’Isola esiste già una disposizione analoga di promozione della lettura, ma non per il meccanismo di rimborso. La legge regionale 5 gennaio 2026, n. 1, ha destinato €1.200.000 ai Comuni impegnati in politiche pubbliche per la lettura che hanno ottenuto dal Centro per il libro e la lettura la qualifica di “Città che legge” per il triennio 2024-2026. Il 70%, pari a €840.000, è stato ripartito in misura uguale tra gli Enti e il restante 30%, corrispondente a €360.000, è stato distribuito in proporzione alla popolazione residente.
Il decreto assessoriale n. 264 del 27 maggio 2026 ha individuato 53 amministrazioni beneficiarie. La ripartizione è stata parzialmente corretta con il D.A. n. 335 del 17 giugno e il D.D.G. (decreto del dirigente generale) n. 385 del 30 giugno ha disposto l’assegnazione, l’impegno e la liquidazione delle risorse. Tra i destinatari sono rientrati 10 Comuni del territorio messinese, ossia Furnari, Messina, Milazzo, Mistretta, Oliveri, Piraino, Raccuja, San Filippo del Mela, San Piero Patti e Santa Lucia del Mela (tutti della costa tirrenica messinese).
L’intervento regionale, tuttavia, non ha previsto un rimborso del 90% direttamente alle scuole e non ha finanziato in modo vincolato l’acquisto di quotidiani o riviste. Le somme sono state assegnate ai Comuni per sostenere politiche pubbliche di promozione della lettura, attività bibliotecarie, iniziative culturali e progetti rivolti alle comunità. Le 2 misure possono dunque integrarsi, ma non devono essere confuse: quella statale copre una parte delle spese documentate dagli istituti, mentre quella siciliana rafforza le iniziative territoriali delle amministrazioni qualificate.
Alberto Barachini (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria e senatore di Forza Italia) ha collegato il provvedimento alla crescita della consapevolezza, del senso civico e della partecipazione democratica degli studenti, sostenendo che “informazione e lettura” rappresentano elementi fondamentali per la democrazia. Il quadro è stato rafforzato anche dalle indicazioni dell’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni): Giacomo Lasorella (presidente dell’autorità indipendente) ha ricordato nel luglio 2026 che il “patentino digitale”, percorso di cittadinanza rivolto alle scuole secondarie, ha coinvolto circa 30.000 studenti attraverso la collaborazione con 13 Corecom (Comitati regionali e provinciali per le comunicazioni).
Nell’immagine di copertina Alberto Barachini durante un intervento pubblico nel 2026, la sede dell’Assessorato regionale delle Autonomie locali e incontro sull’editoria con il sottosegretario nel gennaio 2026.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









