Sintesi
Il Christopher Street Day, nato nel ricordo dei moti di Stonewall del 1969 e celebrato a Berlino dal 1979, si è svolto il 24 e 25 luglio 2026 con centinaia di migliaia di partecipanti. La parata del 25 luglio è partita a mezzogiorno dalla Leipziger Straße e ha raggiunto l’area della Porta di Brandeburgo. Intorno alle 22 un veicolo bianco è entrato nel Tiergarten, ha travolto diverse persone e si è schiantato contro un albero. Una persona è morta e almeno 16 sono rimaste ferite, alcune in condizioni critiche. Il mezzo è stato trovato vuoto e sequestrato. La Polizia ha indicato come sospettato Abdul B., 21 anni, presunto islamista integralista, ancora ricercato, senza avere però chiarito se fosse alla guida, quale fosse il movente e se avesse agito insieme ad altre persone. Le Autorità stanno inoltre esaminando le testimonianze su possibili ferimenti con armi da taglio e gli organizzatori hanno interrotto la manifestazione.

Articolo
Il Christopher Street Day (CSD, Giornata di Christopher Street) è il nome con cui in Germania vengono indicate le manifestazioni del Pride (orgoglio) dedicate alla visibilità, alla parità dei diritti e alla tutela delle persone LGBTQIA+ (lesbiche, gay, cioè omosessuali, bisessuali, transgender, queer, intersessuali, asessuali e altre identità). L’origine storica risale alle prime ore del 28 giugno 1969, quando una retata della polizia allo Stonewall Inn, locale di Greenwich Village (quartiere di Manhattan, a New York, metropoli degli Stati Uniti), ha provocato proteste e scontri proseguiti per diverse notti. Quegli avvenimenti hanno dato nuovo impulso al moderno movimento per i diritti delle persone omosessuali e delle minoranze sessuali. La prima edizione berlinese si è tenuta il 30 giugno 1979 a Berlino Ovest con circa 450 manifestanti.

L’edizione del 2026, la 48ª organizzata a Berlino (capitale della Germania), è stata programmata per la prima volta nell’arco di 2 giornate. Venerdì 24 luglio si è svolta una serata dedicata alla democrazia, con esibizioni artistiche e interventi politici davanti alla Porta di Brandeburgo (monumento storico situato nel centro della città). Sabato 25 luglio la sfilata è iniziata alle 12 dalla Leipziger Straße, ha attraversato Potsdamer Platz e altri punti centrali ed è proseguita verso la Colonna della Vittoria e la Straße des 17. Juni. Il motto “Haltung ist hot” è traducibile come “Prendere posizione è attraente” ed è stato scelto per richiamare l’impegno in favore di una società aperta, dei valori democratici e dell’uguaglianza. Nell’ordine ufficiale di partenza erano indicati 85 mezzi, oltre ai gruppi che hanno partecipato a piedi.

La manifestazione si è svolta pacificamente per diverse ore, richiamando centinaia di migliaia di persone. Intorno alle 22, però, un veicolo bianco è entrato ad alta velocità nell’Ahornsteig del Großer Tiergarten (grande parco pubblico nel centro di Berlino), ha investito un gruppo di partecipanti e ha terminato la corsa contro un albero. I soccorritori hanno accertato la morte di 1 persona e il ferimento di almeno altre 16, alcune delle quali sono state ricoverate in condizioni molto gravi e con pericolo di vita. Il mezzo, gravemente danneggiato, è stato trovato privo di occupanti e sottoposto a sequestro. La festa e il concerto conclusivo sono stati interrotti poco dopo e la folla è stata invitata ad allontanarsi senza attraversare il parco.
Con un comunicato congiunto diffuso ieri 26 luglio, la Polizia e la Procura generale della capitale tedesca hanno reso noto di ricercare Abdul B. (21enne sospettato di essere coinvolto nell’azione). È stato descritto come un giovane dalla corporatura snella, alto circa 1,90 metri, con capelli neri, una felpa nera con cappuccio e pantaloni bianchi. Le Autorità hanno avvertito che potrebbe essere armato e pericoloso, invitando i cittadini a non avvicinarlo. Secondo un portavoce, era già conosciuto dagli investigatori e considerato vicino ad ambienti islamisti integralisti, ma non è stato ancora accertato quale ruolo abbia avuto, se fosse il conducente oppure se abbia partecipato in altro modo.
Le indagini sono state affidate anche al Landeskriminalamt (LKA, Ufficio criminale regionale) e riguardano l’ipotesi di un attentato. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se dal veicolo siano scese una o più persone e se, dopo l’investimento, si sia verificata una seconda fase con aggressioni compiute mediante armi da taglio. Le testimonianze raccolte sul numero degli autori e sulla dinamica risultano ancora contrastanti. Una perquisizione eseguita in un’abitazione di Schöneberg (quartiere berlinese) non ha portato ad alcun arresto e il ricercato risulta tuttora in fuga. Non sono state diffuse contestazioni penali definitive né decisioni giudiziarie e rimane valido il principio della presunzione di innocenza.
Friedrich Merz (cancelliere tedesco appartenente alla CDU, Unione Cristiano-Democratica) ha definito l’accaduto un “atto abominevole” e ha assicurato che i responsabili saranno individuati e perseguiti. Kai Wegner (sindaco governatore di Berlino ed esponente dello stesso partito) ha parlato di un’aggressione contro una società libera, aperta e tollerante. Alexander Dobrindt (ministro federale dell’Interno della CSU, Unione Cristiano-Sociale) ha offerto il sostegno delle strutture nazionali alle autorità locali.
In Italia, Matteo Salvini (vicepresidente del Consiglio, ministro delle Infrastrutture e segretario della Lega) ha collegato politicamente l’episodio al fanatismo islamico e ha invocato maggiore severità nei confronti delle organizzazioni islamiche prive di accordi con lo Stato. Si tratta tuttavia di una valutazione politica formulata mentre le indagini tedesche sono ancora in corso. Il possibile legame del sospettato con ambienti islamisti non dimostra, da solo, il movente dell’attacco, che non è stato ancora ufficialmente stabilito.
Nell’immagine di copertina, i soccorsi notturni tra personale sanitario, vigili del fuoco e una foto di contesto del Pride di Berlino.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.



