Sintesi
La Giunta regionale siciliana guidata da Renato Schifani ha approvato il 26 maggio 2026 una rimodulazione dei fondi FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) destinando 60 milioni di euro al progetto di ristrutturazione dello stadio “Renzo Barbera” di Palermo. Nello stesso provvedimento sono stati previsti altri 40 milioni per l’impiantistica sportiva siciliana attraverso avviso pubblico e 20 milioni aggiuntivi per il settore turistico. Il progetto complessivo del nuovo Barbera vale circa 300 milioni ed è basato su una partnership pubblico-privata con il coinvolgimento del Palermo FC, del Comune, della Regione e dello Stato. Il deputato regionale Manlio Messina, ex assessore ed ex esponente di FdI (Fratelli d’Italia), ha contestato lo stanziamento sostenendo che la Regione avrebbe favorito Palermo senza ricorrere a un bando pubblico. La polemica si è estesa anche a Catania con l’intervento del capogruppo Mpa (Movimento per l’Autonomia) Orazio Grasso che denuncia disparità territoriali. Palermo non è ancora sede ufficiale di UEFA (Union of European Football Associations) Euro 2032 ma il progetto dello stadio è collegato alla candidatura italiana che dovrà essere definita entro ottobre 2026. Parallelamente la giunta ha approvato una riforma del servizio idrico regionale con la nascita di un Ambito territoriale ottimale unico e dell’Autorità idrica siciliana.

Articolo
La Regione Siciliana accelera sul progetto di riqualificazione dello stadio “Renzo Barbera” di Palermo e apre contemporaneamente un nuovo fronte critico dentro il centrodestra. Il 26 maggio 2026 la Giunta guidata dal presidente Renato Schifani ha approvato una rimodulazione dei fondi FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione), destinando 60 milioni di euro al rifacimento dell’impianto sportivo del capoluogo siciliano. La decisione è stata ufficializzata dalla Presidenza della Regione e rappresenta uno dei principali interventi pubblici programmati negli ultimi anni sul fronte infrastrutturale sportivo nell’Isola. L’intervento rientra in un progetto complessivo da circa 300 milioni di euro che prevede non soltanto la modernizzazione dello stadio, ma anche la riqualificazione urbanistica dell’area circostante. Secondo il piano illustrato dalla Regione, la copertura finanziaria sarà sostenuta attraverso una partnership pubblico-privata, formula che prevede il coinvolgimento diretto del Palermo FC, del Comune di Palermo, della Regione Siciliana e dello Stato. Più della metà delle risorse complessive dovrebbe essere sostenuta dalla società calcistica rosanero controllata dal City Football Group.

Schifani ha rivendicato la scelta sostenendo che Palermo “ha diritto a uno stadio moderno, funzionale e iconico” e ha collegato il progetto alla prospettiva di UEFA Euro 2032, il campionato europeo di calcio assegnato congiuntamente a Italia e Turchia. Tuttavia, va precisato che il “Renzo Barbera” non è ancora tra gli stadi ufficialmente selezionati per ospitare le gare del torneo. Nel 2023 Palermo era rimasta esclusa dalla lista preliminare FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), ma nel 2026 il Comune e il Palermo FC hanno rilanciato la candidatura con un nuovo progetto infrastrutturale. La decisione definitiva sui 5 stadi italiani che ospiteranno la manifestazione è attesa entro ottobre 2026.

Contestualmente alla manovra sul Barbera, la Giunta regionale ha previsto altri 40 milioni di euro per l’impiantistica sportiva siciliana tramite avviso pubblico destinato ai Comuni e alle strutture sportive dell’Isola. La differenza procedurale tra il finanziamento diretto al Barbera e il bando rivolto agli altri impianti è diventata il principale terreno di scontro politico. Nella stessa seduta di Governo sono stati inoltre stanziati ulteriori 20 milioni per il turismo, finalizzati allo scorrimento della graduatoria del bando gestito da Irfis Finsicilia (Istituto Regionale per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia), dedicato agli investimenti nelle strutture ricettive. Le nuove somme si aggiungono ai 135 milioni già programmati nei mesi precedenti per alberghi, bed and breakfast, campeggi, villaggi turistici, case vacanze e strutture extra alberghiere.
Nel pomeriggio è arrivato una dura critica del deputato regionale Manlio Messina, ex assessore regionale al Turismo ed ex esponente di FdI (Fratelli d’Italia). Messina ha evidenziato a Schifani di avere utilizzare risorse pubbliche “in modo arbitrario”, sostenendo che la Regione avrebbe favorito Palermo senza ricorrere a una procedura pubblica comparativa. Il parlamentare ha ricordato anche il precedente contributo regionale da 300 mila euro al Trapani Calcio, polemizzando sul fatto che tra i consulenti della società vi sarebbe il figlio del presidente della Regione. Messina ha parlato apertamente di possibili favoritismi territoriali e ha annunciato iniziative politiche e ispettive per approfondire la vicenda.
Le critiche del deputato si concentrano soprattutto sull’assenza di una gara pubblica relativa allo stanziamento dei 60 milioni per il Barbera. Seppure va segnalato che la misura approvata dalla Giunta consisterebbe in una rimodulazione di fondi FSC già nella disponibilità della Regione e non nell’assegnazione di un appalto pubblico per l’esecuzione dei lavori. Eventuali gare dovranno infatti essere espletate nelle successive fasi progettuali ed esecutive secondo quanto previsto dal nuovo Codice dei contratti pubblici disciplinato dal decreto legislativo n. 36 del 2023, che regola appalti, partenariati pubblico-privati e affidamenti infrastrutturali in Italia.
La polemica ha assunto rapidamente anche una dimensione territoriale. Da Catania è intervenuto Orazio Grasso, capogruppo del Mpa (Movimento per l’Autonomia) e Grande Sicilia al Consiglio comunale, indicando una presunta politica “Palermo-centrica” della Regione. Grasso sostiene che il capoluogo etneo sarebbe stato escluso dalla programmazione regionale nonostante le condizioni dello stadio “Angelo Massimino”, conosciuto anche come “Cibali”, vengano considerate inadeguate rispetto agli standard richiesti dalle moderne competizioni sportive europee. Il consigliere comunale ha annunciato che porterà la questione all’attenzione dell’aula consiliare catanese chiedendo una presa di posizione ufficiale dell’amministrazione cittadina.
Nel frattempo la Giunta Schifani ha approvato anche il disegno di legge di riforma del servizio idrico siciliano. Il testo prevede il superamento degli attuali 9 ambiti territoriali provinciali con l’istituzione di un Ambito territoriale ottimale unico regionale e dell’Autorità idrica siciliana, nuovo Ente pubblico destinato a coordinare la governance dell’acqua nell’Isola. Secondo l’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni, la riforma punta a superare la frammentazione gestionale e a costruire un modello industriale su scala regionale. Tra le misure previste figurano anche una tariffa media ponderata regionale e meccanismi di tutela sociale per le fasce economicamente più fragili.
Sempre oggi, la Regione ha pubblicato la graduatoria degli ammessi al bonus lavastoviglie, contributo a fondo perduto gestito dal dipartimento Acqua e rifiuti per incentivare il risparmio idrico domestico. Nella stessa giornata Schifani ha inoltre annunciato la conclusione anticipata dei lavori di ammodernamento delle barriere di sicurezza lungo la A19 Palermo-Catania nel tratto compreso tra Bagheria e Villabate, intervento realizzato da Anas (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade) insieme alla struttura commissariale dell’autostrada.
Sul piano politico, l’intera vicenda conferma le tensioni crescenti dentro il centrodestra siciliano. Le critiche provenienti da esponenti dell’area autonomista e da ex dirigenti di FdI mostrano una coalizione sempre più attraversata da rivalità territoriali e da contrapposizioni interne in vista delle future scadenze amministrative e regionali.
Nell’immagine di copertina un collage dello stadio di Palermo, di adesso e dopo. Il nuovo progetto dello stadio “Renzo Barbera” di Palermo prevede una trasformazione radicale dell’impianto, che da struttura storica e in parte scoperta dovrebbe diventare un’arena moderna e completamente coperta, caratterizzata da una facciata trasparente e da lamelle aerodinamiche frangisole. Il piano prevede una capienza di circa 36.800 posti a sedere, con possibilità di ampliamento fino a 40.000 spettatori, per un investimento complessivo stimato in circa 300 milioni di euro attraverso un partenariato pubblico-privato. Secondo le ipotesi attuali, i lavori potrebbero iniziare entro gennaio 2027 con completamento previsto tra il 2031 e gli anni immediatamente successivi.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









