Giardini, il sindaco spazza il paese. Non c’è una ditta incaricata? Confronto con Santa Teresa

Il virale video e foto di Bosco che pulisce Giardini Naxos hanno stimolato per quanto possibile un approfondimento su appalto, costi, personale e spazzamento

Sintesi

Il video (nella pagina fb del primo cittadino)e foto varie sui social del sindaco di Giardini Naxos, Agatino Salvatore Bosco, ripreso con guanti e scopa durante la pulizia successiva alla notte di Ferragosto, ha attirato molta attenzione ed è divenuto virale nel dibattito social locale. La scena ha suscitato apprezzamenti e critiche, ma ha soprattutto suggerito una domanda giornalistica: possibile che non vi fossero operatori o un gestore incaricati dello spazzamento e della raccolta, tanto da richiedere l’intervento personale del sindaco ? Sicchè, come cerchiamo di operare, siamo passati dalle immagini alla possibile verifica degli atti.

L’approfondimento ha dato complessivamente delle risposte. A Giardini Naxos il servizio è affidato a Ecolandia e comprende raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio. Il contratto ha durata settennale, il valore originario si colloca attorno a 15 milioni di euro* e il canone mensile documentato nel 2025 è stato di 203.418 euro. Il piano originario ha previsto 31 addetti a tempo pieno, mentre il programma pubblicato individua 6 operatori con percorsi di spazzamento manuale dal lunedì al sabato. Esiste quindi un appalto, operatori e risorse specificamente destinati alla pulizia.

Il confronto è stato quindi esteso a Santa Teresa di Riva, comune demograficamente quasi sovrapponibile. Dal 1° aprile 2025 il servizio è affidato a Dusty, con un progetto della durata massima di 7 anni e un quadro economico di circa 13,65 milioni di euro. L’offerta ha previsto 25 lavoratori a tempo pieno, spazzamento manuale fino a 7 giorni su 7 nelle zone centrali e sul lungomare, maggiore frequenza nelle altre aree, spazzamento meccanizzato 2 giorni su 7 e potenziamenti estivi. Una fattura mensile verificata per novembre 2025 ammonta a 157.626 euro. I dati pubblici mostrano un’organizzazione diversa e, almeno nei valori reperiti, economicamente più contenuta e completa.

Taormina, pur avendo una popolazione dello stesso ordine di grandezza, non è stata utilizzata per il confronto economico diretto perché dal 1° luglio 2024 il servizio è stato affidato in house ad ASM Taormina, azienda municipalizzata del Comune. L’attuale gestione è stata prorogata fino al 30 settembre 2026, salvo il precedente subentro del nuovo gestore individuato dalla SRR. Confrontare il suo costo con i canoni di 2 imprese private avrebbe significato mettere sullo stesso piano modelli gestionali differenti.

Il confronto è lungi dal volere proclamare un Comune più efficiente dell’altro: capitolati, componenti economiche, date delle fatture e organizzazione dei servizi non sono perfettamente omogenei. Consente però di verificare che lo spazzamento sia un servizio programmato, finanziato e affidato a personale specifico. Il punto torna così al video iniziale: il gesto del sindaco può essere valutato positivamente o criticamente, ma l’efficienza amministrativa si misura soprattutto sulla capacità di far funzionare stabilmente ciò che il Comune paga e deve controllare.

Si ritiene che i dati raccolti, ulteriormente approfonditi nell’articolo e che siamo naturalmente pronti a rettificare qualora fossero stati interpretati in modo inesatto, possano offrire ai lettori elementi utili per valutare la vicenda oltre la sola immagine social.

* La cifra dell’appalto risulta riportata in SikilyNews del 19 marzo 2021 e indica base d’asta 15.550.429 euro, ribasso 3,20% e aggiudicazione finale 15.052.815 euro a Ecolandia. La scheda ufficiale “Pubblicità degli appalti” del Comune, relativa al CIG 8784710C03, riporta nell’oggetto alcuni degli impegni di spesa collegandoli direttamente alle rispettive determine: per il 1° trimestre 2022 la determina n. 49/165 del 16 febbraio 2022 ha previsto 610.254,74 euro, lo stesso importo è stato indicato per il 2° trimestre 2022 con la determina n. 167/459 del 19 aprile 2022 e per il 3° trimestre 2022 con la determina n. 282/818 del 28 luglio 2022; per il 2023, invece, la determina n. 117 del 3 marzo 2023 ha richiamato una somma complessiva pari a 1.830.764,22 euro (manca per entrambi gli anni il 4° trimestre, seppure la scheda comunale dopo il terzo trimestre e l’importo € 610.254,74, riporta immediatamente un altro “€ 610.254,74”, ma senza che renda leggibile a quale atto o trimestre si riferisca).

Articolo

Il video ha fatto rapidamente il giro dei social locali. Agatino Salvatore Bosco (sindaco di Giardini Naxos), guanti alle mani e scopa sull’asfalto, ha partecipato personalmente alle operazioni di pulizia successive alla notte di Ferragosto. Intorno si sono moltiplicati apprezzamenti, condivisioni, commenti degli esponenti della stessa Amministrazione e osservazioni più critiche. L’immagine del primo cittadino impegnato a spazzare è così diventata molto più di una semplice scena di pulizia urbana.

Da giornalisti, però, davanti a un’immagine che suscita consenso o perplessità occorre cercare di abbandonare la reazione emotiva e partire dai fatti. La domanda sorta guardando il filmato è stata quasi inevitabile, persino provocatoria nella sua semplicità: possibile che a Giardini Naxos non vi fosse nessuno incaricato di spazzare e raccogliere i rifiuti, né una società pagata per farlo, tanto da doverci pensare personalmente il buon sindaco Bosco?

È da quella domanda che è partita la verifica.

L’esame del video ha innanzitutto escluso una lettura troppo semplicistica della scena. Bosco non era solo. Nei primi fotogrammi si vede un piccolo autocarro che si sposta accanto all’area interessata e appare inserito nelle operazioni. In altre immagini sono visibili persone che utilizzano grandi sacchi di plastica per raccogliere il materiale accumulato. La pulizia era dunque effettivamente in corso e non sarebbe corretto sostenere che il sindaco stesse semplicemente spostando rifiuti senza che qualcuno provvedesse poi alla raccolta. Anche l’audio richiede cautela. Nel sottofondo si sentono diverse persone che parlano e interagiscono durante l’intervento, ma le voci si sovrappongono e non consentono di attribuire con sicurezza singole espressioni a specifici interlocutori. Ciò che il filmato documenta senza dubbi è la presenza di più persone e l’attività personale del sindaco con la scopa.

Chiarito questo, la ricerca ha dato una risposta altrettanto netta alla domanda iniziale: a Giardini Naxos esiste eccome un gestore incaricato dello spazzamento.

La Ecolandia Srl (società privata che gestisce servizi ambientali) risulta incaricata dello spazzamento, della raccolta e del trasporto dei rifiuti e degli altri servizi di igiene pubblica. Nella pagina dedicata a Giardini Naxos sono pubblicati il calendario della raccolta domestica, la Carta dei servizi e il programma dello spazzamento. La Carta della qualità individua esplicitamente Ecolandia come gestore della raccolta e del trasporto, nonché dello spazzamento e del lavaggio delle strade.

Non si tratta soltanto di passare una scopa. Il servizio comprende spazzamento manuale, meccanizzato e misto, lavaggio delle strade e del suolo pubblico, svuotamento dei cestini e raccolta delle foglie. La Carta prevede inoltre un programma che dovrebbe consentire di conoscere, per ciascuna strada e area mercatale, la data e la fascia oraria previste. Se uno spazzamento programmato non viene eseguito, nelle zone di pregio, nelle aree densamente abitate, durante i periodi di elevata affluenza turistica e in occasione di mercati o manifestazioni il recupero deve avvenire entro 24 ore.

Il programma di spazzamento manuale pubblicato dal gestore individua 6 operatori, con altrettante aree e percorsi distribuiti dal lunedì al sabato. Le zone riportate comprendono: Palio; Calcarone alto e basso; Corso Umberto, Lungomare Saia, Rimembranze e Ortogrande; Lungomare Tysandros e Villetta dell’Angelo; Mastrociccio e Pancrazio De Pasquale; Nazionale Schisò e Via Naxos. La domenica non compare nel prospetto ordinario dello spazzamento manuale pubblicato.

Anche il calendario della raccolta domestica mostra una programmazione precisa: lunedì organico; martedì secco residuo indifferenziabile; mercoledì organico e, separatamente, vetro; giovedì plastica e alluminio; venerdì organico; sabato carta e cartone. La domenica non è previsto il normale servizio di raccolta. I contenitori devono essere esposti tra le 20 del giorno precedente e le 5 del giorno stabilito. Sono inoltre previsti servizi su prenotazione per rifiuti ingombranti e RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Il rapporto con Ecolandia è iniziato nel 2021 nell’ambito della gestione organizzata dalla SRR Messina Area Metropolitana (Società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti) e ha durata di 7 anni, fino al 2028. Il valore dell’affidamento è stato indicato all’epoca in circa 15 milioni di euro*. Il piano originario del servizio ha previsto 31 lavoratori a tempo pieno: 23 operatori ecologici; 7 autisti; 1 caposquadra.

Il Comune, peraltro, non è rimasto privo di strumenti di controllo. Nel gennaio 2025 è stata applicata a Ecolandia una penalità di 144.500 euro per una contestata carenza di personale riferita a un periodo dell’estate precedente. La somma è stata trattenuta da un canone mensile allora quantificato in 203.418 euro. Nel febbraio successivo il Tribunale di Messina ha ritenuto legittime ulteriori penali complessive per 619.600 euro, delle quali 545.500 euro erano riferite all’utilizzo di mezzi e personale al di sotto dei minimi contrattuali. Il precedente è significativo perché dimostra che il numero degli operatori e la presenza dei mezzi non sono dettagli secondari, ma obblighi che il Comune deve verificare.

Non è stato possibile stabilire, dai documenti pubblici trovati, quanti dipendenti comunali siano oggi incaricati direttamente dello spazzamento delle strade. Questo non modifica però il dato essenziale: il servizio ordinario è affidato a un gestore esterno che dispone di personale e ha precisi obblighi contrattuali.

A quel punto si è posto un secondo interrogativo: quanto è normale tutto questo rispetto a un Comune dalle dimensioni simili?

Il termine di confronto scelto è stato Santa Teresa di Riva (anch’esso comune costiero ionico della Città metropolitana di Messina), distante poche decine di chilometri e caratterizzato da una popolazione sostanzialmente sovrapponibile a quella di Giardini Naxos. L’obiettivo non è stato compilare una classifica, ma mettere accanto dati reperibili e verificabili per capire quanto costino e come siano organizzati 2 servizi destinati a comunità demograficamente molto simili.

A Santa Teresa di Riva il nuovo servizio è stato avviato il 1° aprile 2025 ed è affidato alla Dusty Srl (società privata operante nei servizi di igiene ambientale). La stessa azienda ha presentato il piano come un progetto della durata di 7 anni destinato a circa 6.400 utenze. La pagina Dusty dedicata al Comune raccoglie calendario, informazioni sulla raccolta, Carta della qualità e servizi di spazzamento.

La Carta della qualità di Santa Teresa di Riva, approvata il 4 dicembre 2025, individua Dusty come gestore della raccolta e del trasporto e dello spazzamento e lavaggio. Anche qui il servizio comprende spazzamento manuale, meccanizzato e misto, lavaggio delle strade e del suolo pubblico, svuotamento dei cestini e raccolta delle foglie. È inoltre prevista la pubblicazione di un programma con data e fascia oraria per ciascuna strada e area interessata.

L’organizzazione prevista a Santa Teresa presenta però frequenze che, sulla carta, risultano particolarmente estese. Nel centro urbano lo spazzamento manuale è stato portato a 7 giorni su 7, rispetto a un minimo progettuale di 6; nelle altre aree è previsto 4 giorni su 7, rispetto ai 3 della base progettuale; nelle zone del lungomare è previsto 7 giorni su 7. Lo spazzamento meccanizzato è stato raddoppiato da 1 a 2 giorni su 7. Dal 15 giugno al 15 settembre è inoltre previsto un potenziamento nelle aree interessate dalla maggiore affluenza estiva, anche attraverso un ulteriore turno pomeridiano.

Dusty ha dichiarato all’avvio del servizio di avere incrementato del 17% lo spazzamento manuale nel centro urbano, di avere raddoppiato quello meccanizzato, di prevedere il lavaggio delle strade su richiesta e di avere portato il diserbo da una frequenza mensile a una ogni 15 giorni. Nel 2026 la stessa società ha comunicato che durante Pasquetta, il 25 aprile e il 1° maggio, mentre diversi servizi di raccolta venivano sospesi, lo spazzamento delle strade restava garantito. Questo significa che almeno quelle festività non costituiscono giornate di sospensione del servizio.

Anche il numero del personale offre un termine di paragone. Il progetto posto a gara prevedeva 24 addetti: 20 operatori e 4 autisti; 21 a tempo pieno e 3 a tempo parziale. Nell’offerta migliorativa Dusty ha previsto la trasformazione dei rapporti in full time (tempo pieno) a 38 ore e l’inserimento di un’ulteriore unità, portando il servizio a 25 lavoratori a tempo pieno. Sono 6 in meno rispetto alle 31 unità full time previste originariamente nel piano di Giardini Naxos, una differenza di circa il 19%, pur con tutte le cautele necessarie nel confrontare mansioni, organizzazioni e capitolati diversi.

Il confronto diventa ancora più interessante sul piano economico. Per Santa Teresa di Riva gli atti della gara inserita nella procedura della SRR hanno quantificato un quadro economico riferibile al Comune di circa 13,65 milioni di euro nell’orizzonte massimo previsto. A Giardini Naxos il contratto settennale è stato indicato in circa 15 milioni di euro*. Considerando questi valori complessivi, la differenza è nell’ordine di 1,35 milioni, circa il 9%, a favore del valore più basso di Santa Teresa. La gara regionale che comprende Santa Teresa riguarda complessivamente anche Castroreale, Roccavaldina, Terme Vigliatore, Torregrotta, Valdina e Venetico e ha un valore totale di 29.182.226,18 euro.

Più immediato, ma anche più delicato, è il raffronto tra gli importi mensili concretamente documentati. Per Giardini Naxos nel gennaio 2025 è stato indicato un canone di 203.418 euro. Per Santa Teresa di Riva una fattura relativa a novembre 2025 per spazzamento, raccolta e smaltimento è stata pari a 157.626 euro, IVA compresa. La differenza tra i 2 importi è di 45.792 euro al mese, pari a circa il 22,5% in meno nel secondo caso.

Questo dato, però, non autorizza a concludere automaticamente che Santa Teresa sia più efficiente di Giardini Naxos. I 2 importi si riferiscono a momenti differenti, le componenti comprese nei canoni e nelle fatture possono non essere perfettamente identiche, possono incidere revisioni dei prezzi, prestazioni accessorie, trattamento e smaltimento e caratteristiche territoriali diverse. Anche la pressione turistica e la conformazione urbana possono modificare il fabbisogno di uomini e mezzi. Un confronto rigoroso dovrebbe arrivare fino ai rispettivi PEF (Piani economico-finanziari) e scomporre ogni voce di costo.

Resta però un dato che può essere legittimamente consegnato ai lettori: a fronte di 2 Comuni con appena 59 residenti di differenza nelle tavole ISTAT comparabili, la documentazione reperita mostra a Santa Teresa un valore complessivo dell’affidamento inferiore, un numero previsto di addetti più contenuto e frequenze di spazzamento che, almeno sulla carta, risultano molto estese, fino a 7 giorni su 7 nelle aree centrali e sul lungomare.

Non è un giudizio sull’efficienza delle 2 amministrazioni, ci mancherebbe. È un confronto tra ciò che gli atti rendono conoscibile. Spetta ai cittadini valutare se e quanto quei servizi corrispondano poi, nella quotidianità, alla pulizia effettivamente percepita sulle strade.

Esiste anche una particolarità storica di Santa Teresa. Prima dell’avvio della gestione Dusty, durante il precedente servizio, lo spazzamento del lungomare e della Strada statale 114 era affidato all’impresa incaricata, mentre per altre parti del territorio venivano impiegate anche borse lavoro gestite direttamente dal Comune. Il nuovo capitolato ha ampliato invece l’organizzazione dello spazzamento affidato al gestore. Le borse lavoro non vanno comunque confuse né con dipendenti comunali né con il personale contrattualmente dovuto dall’appaltatore.

La ricerca aveva inizialmente preso in considerazione anche Taormina, che presenta a sua volta una popolazione dello stesso ordine di grandezza. È stata però esclusa dal confronto economico principale per una ragione precisa. Dal 1° luglio 2024, dopo la risoluzione del precedente contratto d’appalto, il Comune ha affidato direttamente ad ASM Taormina (Azienda Servizi Municipalizzati), con la formula dell’in house providing (affidamento diretto a una società controllata dall’Ente), il servizio di spazzamento, raccolta, trasporto e gli altri servizi di igiene pubblica.

A Taormina, quindi, non opera oggi nello stesso modo una società privata retribuita attraverso un appalto direttamente comparabile con Ecolandia o Dusty. ASM dispone e organizza il personale del servizio, ricorre quando necessario a lavoratori temporanei e provvede anche al reperimento o al noleggio di mezzi e attrezzature. L’affidamento del servizio ambientale ad ASM è stato prorogato fino al 30 settembre 2026, salvo il precedente subentro del nuovo gestore individuato attraverso la procedura della SRR. Mettere il relativo costo nella stessa colonna di 2 appalti esterni avrebbe quindi rischiato di produrre un raffronto solo apparentemente omogeneo.

Ed è a questo punto che l’indagine torna alla scopa di Bosco.

Il video non dimostra che a Giardini Naxos mancasse un servizio di pulizia. Gli atti dimostrano esattamente il contrario. Esistono un gestore, un contratto plurimilionario, personale previsto, 6 operatori indicati nel programma dello spazzamento manuale, percorsi prestabiliti, un calendario della raccolta e obblighi di recupero dei servizi non eseguiti. Esistono anche precedenti nei quali lo stesso Comune ha applicato pesanti penali quando ha ritenuto insufficienti uomini e mezzi impiegati dall’appaltatore.

Pertanto il punto giornalistico non può essere: “il sindaco ha dovuto spazzare perché nessuno lo faceva”. Non abbiamo alcun elemento per sostenerlo. La domanda diventa invece più interessante: perché, all’interno di un’attività che il Comune affida, finanzia e deve controllare, il gesto destinato a conquistare maggiore attenzione pubblica è quello del sindaco personalmente impegnato con una scopa?

Prendere una scopa non costituisce naturalmente una colpa. Un sindaco può partecipare a una pulizia, collaborare dopo una notte particolarmente impegnativa, affiancare gli operatori e dare anche un segnale di vicinanza. Sarebbe altrettanto artificioso sostenere che un amministratore debba limitarsi a osservare perché “non è compito suo”.

Il problema nasce quando l’immagine finisce per sovrapporsi alla funzione amministrativa.

I social hanno reso sempre più frequente vedere sindaci e assessori documentare non soltanto grandi opere, emergenze o scelte politiche, ma anche cassonetti lavati, erba tagliata, palme piantate, strade spazzate, buche riparate e altre attività che appartengono alla gestione ordinaria di un Comune. Informare i cittadini su ciò che viene fatto è legittimo e può essere persino uno strumento di trasparenza. Il confine diventa meno netto quando la comunicazione non mette più al centro il servizio, i suoi costi e i suoi risultati, ma principalmente l’amministratore che si mostra mentre quel servizio viene eseguito.

Una fotografia di un capitolato, di un turno di lavoro o di una penale applicata a un gestore produce certamente meno reazioni di un sindaco con la scopa. Eppure sono proprio il capitolato, i turni e i controlli a dire molto di più sulla capacità di governare un servizio pubblico.

Il caso di Giardini Naxos, dunque, può essere letto senza né irrisione né celebrazione. Bosco ha partecipato concretamente a un’operazione di pulizia e il filmato lo documenta. Ma quello stesso filmato ha avuto almeno un merito ulteriore: ha spinto a guardare dietro la scopa.

Dietro ci sono circa 15 milioni di euro* di affidamento, un canone mensile documentato superiore a 200.000 euro, decine di lavoratori previsti, 6 percorsi di spazzamento manuale pubblicati e obblighi che l’amministrazione deve fare rispettare. A pochi chilometri, Santa Teresa di Riva presenta numeri e un’organizzazione differenti: circa 13,65 milioni nell’orizzonte contrattuale massimo, 25 addetti full time previsti dall’offerta migliorativa, frequenze fino a 7 giorni su 7 e una fattura mensile verificata di circa 158.000 euro.

I dati disponibili sembrano quindi delineare, almeno sulla carta, una gestione di Santa Teresa di Riva più estesa in alcune frequenze di pulizia e contemporaneamente più contenuta nei valori economici e nel numero complessivo degli addetti previsti. Sarebbe però scorretto trasformare questa constatazione in un verdetto definitivo senza una completa comparazione dei PEF, delle prestazioni comprese e dei costi di trattamento e smaltimento.

La valutazione può e deve restare ai lettori ed eventualmente a chi di competenza.

Una considerazione: un sindaco e, più in generale, qualsiasi politico, indipendentemente dall’età, dall’estrazione, dal titolo o dal genere, non dovrebbe essere giudicato soprattutto da quanto bene sappia impugnare una “scopa” o compiere personalmente un determinato gesto, ma dalla capacità di garantire ogni giorno il buon funzionamento di un Comune, di una Regione o dell’intero Paese. Anche quando quella “scopa” è nelle mani di terzo incaricato di usarla e, soprattutto, quando davanti non c’è una telecamera né, subito dopo, un media o un social pronto ad amplificare la scena a fini propagandistici, alimentando il consenso degli uni e l’irritazione degli altri. Una dinamica che, purtroppo, sembra caratterizzare sempre più la politica italiana.