Catania. Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia: “Il ruolo della donna in un cammino religioso, sociale e politico per il bene comune”

Alla conferenza, tenutasi la domenica sera nella città etnea presso la Chiesa S. Francesco di Paola, sono intervenuti quali relatori, padre Placido Chisari e la Presidente dei Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia di Catania Milena Calabrò, presente anche Giusy Giustolisi tesoriera dell’associazione

Catania (10 maggio 2026) – Si è tenuto domenica nella Chiesa San Francesco di Paola, un simposio organizzato dai Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia dedicato al tema “Il ruolo della donna in un cammino religioso, sociale e politico per il bene comune”. All’incontro hanno preso parte padre Placido Chisari, la presidente dell’associazione Milena Calabrò e la tesoriera Giusy Giustolisi, davanti a un pubblico composto da fedeli, rappresentanti del mondo associativo e cittadini interessati al tema della partecipazione femminile nella vita religiosa e civile.

Durante il suo intervento padre Placido Chisari ha ripercorso il contributo storico e spirituale delle donne nelle comunità cristiane, sottolineando come la presenza femminile abbia avuto un ruolo determinante nella trasmissione della fede, nell’educazione dei figli e nell’assistenza verso le persone più fragili. Secondo il reverendo, la donna ha rappresentato nei secoli una figura fondamentale nella costruzione delle relazioni comunitarie e nella diffusione dei valori cristiani attraverso gesti quotidiani di accoglienza, ascolto e solidarietà.

Padre Chisari ha inoltre ricordato che, già nelle origini del Cristianesimo, le donne ebbero una funzione essenziale nei momenti più delicati della vita di Gesù. Ha evidenziato come, in un contesto storico nel quale la testimonianza femminile non possedeva valore legale, furono proprio le donne a restare accanto alla croce, a preparare gli aromi per il sepolcro e a recarsi all’alba davanti alla tomba di Cristo, dimostrando coraggio e perseveranza mentre gli apostoli vivevano momenti di paura e smarrimento.

Nella sua relazione il sacerdote ha ribadito che senza il contributo femminile la vita delle comunità cristiane risulterebbe incompleta. Ha ricordato che molte persone hanno appreso le prime forme della fede attraverso figure femminili come madri, nonne e catechiste. Secondo Chisari, questo patrimonio educativo e spirituale costituisce il fondamento stesso della trasmissione religiosa e della vita comunitaria.

Un altro tema affrontato durante la conferenza ha riguardato la capacità delle donne di rendere più umane e accoglienti le realtà parrocchiali. Padre Chisari ha spiegato che la presenza femminile contribuisce non soltanto all’organizzazione pratica delle attività ecclesiali, ma anche alla creazione di legami autentici all’interno della comunità, favorendo ascolto, vicinanza e inclusione sociale. Ha inoltre richiamato l’esempio di numerose figure femminili che nella storia della Chiesa hanno promosso opere di carità, fondato istituzioni religiose e sostenuto il rinnovamento spirituale attraverso opere missionarie e iniziative sociali.

Nel corso del dibattito è stato affrontato anche il tema dell’evoluzione del ruolo femminile all’interno della società contemporanea e delle istituzioni religiose. Padre Chisari ha osservato che il richiamo alla tradizione non deve trasformarsi in immobilismo, ma deve consentire una lettura attuale del Vangelo e dei cambiamenti sociali. Secondo il religioso, valorizzare pienamente il contributo delle donne significa rendere la comunità ecclesiale più credibile, più giusta e più fedele ai principi evangelici.

La presidente dei Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia di Catania, Milena Calabrò, ha concentrato il proprio intervento sul ruolo della donna nella costruzione del bene comune all’interno della società civile e della politica. Ha sottolineato come la donna continui a rappresentare una figura centrale nella trasmissione dei valori morali, spirituali ed educativi sia nella famiglia sia nel contesto sociale.

Milena Calabrò ha evidenziato che il contributo femminile assume oggi un valore ancora più rilevante in una società caratterizzata da disuguaglianze sociali, conflitti culturali e difficoltà educative. Secondo la presidente dell’associazione, la sensibilità femminile favorisce relazioni più autentiche, inclusive e solidali, contribuendo alla diffusione della cultura della pace, del dialogo e della dignità della persona.

Durante lo svolgimento del seminario è stato inoltre ricordato il ruolo svolto dall’associazionismo culturale e religioso nella promozione della partecipazione femminile alla vita pubblica. I Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia, nati nel 1937 e presenti in numerose città italiane, operano da decenni nella diffusione di attività culturali, formative e spirituali ispirate alla dottrina sociale cristiana. L’associazione promuove incontri e iniziative dedicate ai temi della solidarietà, della famiglia, della cittadinanza attiva e della valorizzazione della persona.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla presenza delle donne nelle istituzioni politiche e nei processi decisionali. Milena Calabrò ha spiegato che la partecipazione femminile alla vita pubblica non rappresenta soltanto una conquista sociale, ma costituisce un arricchimento per l’intera collettività grazie alla capacità di mediazione, alla sensibilità verso i bisogni delle persone e all’attenzione per il bene comune.

Il dibattito sul ruolo delle donne nella Chiesa e nella società continua a essere al centro del confronto culturale e religioso contemporaneo. Negli ultimi anni anche Papa Francesco aveva più volte richiamato la necessità di rafforzare la presenza femminile nei processi decisionali ecclesiali, promuovendo incarichi di responsabilità affidati alle donne all’interno della Curia romana e degli organismi vaticani. Il Pontefice aveva ribadito in diverse occasioni che “la Chiesa è donna” e che il contributo femminile rappresenta una componente indispensabile per il futuro delle comunità cristiane.

L’incontro di Catania si inserisce dunque in un percorso di riflessione più ampio sul valore della partecipazione femminile nella dimensione religiosa, culturale e politica, con l’obiettivo di favorire una società più inclusiva, solidale e attenta alla dignità di ogni persona.

Milena Calabrò