Best Insanitas, 50 riconoscimenti alla sanità siciliana: strutture, progetti e professionisti premiati

Best Insanitas premia 50 eccellenze della sanità siciliana. La Regione prepara il nuovo Piano sulle liste d’attesa, con prenotazioni dal medico di famiglia tramite SovraCUP e percorsi di tutela

Sintesi

Sabato 19 settembre 2026, al Grand Palladium Sicilia Resort di Campofelice di Roccella, si è svolta la seconda edizione di Best Insanitas. Sono state premiate 50 best practice (buone pratiche) selezionate tra le esperienze sanitarie raccontate dalla testata Insanitas durante il 2025, dalla chirurgia specialistica all’assistenza territoriale, fino all’innovazione tecnologica e all’accessibilità delle cure.

Tra le strutture con più riconoscimenti figurano Policlinico “Paolo Giaccone” e IRCCS ISMETT di Palermo, con 5 premi ciascuno; ARNAS Civico di Palermo e Policlinico “Rodolico-San Marco” di Catania con 3; Policlinico “G. Martino” di Messina, ASP Palermo e ASP Siracusa con 2. Premiati inoltre professionisti dell’ASP Messina, l’Urologia della Fondazione Giglio di Cefalù, la Nutrizione clinica oncologica dell’ospedale di Sciacca e il Maria Eleonora Hospital. L’annuario cartaceo “Best Insanitas 2026” raccoglie l’intera selezione.

Intanto i medici di medicina generale dovrebbero diventare uno degli accessi diretti alle prenotazioni di visite ed esami, consultando dal proprio studio le agende delle strutture pubbliche e dei privati accreditati attraverso il SovraCUP. Se nessuna disponibilità rispetterà la priorità indicata sulla ricetta, la segnalazione dovrebbe passare a un ufficio dell’Asp e attivare il percorso di tutela. Il cittadino, quindi, non dovrebbe più essere lasciato solo a cercare un appuntamento.

La possibilità tecnica non nasce però adesso: il manuale regionale del SovraCUP del 14 giugno 2022 già consente ai medici di medicina generale di prenotare per conto degli assistiti. La novità del riordino in preparazione sarebbe rendere questo passaggio organico al sistema delle liste d’attesa e collegarlo alla presa in carico quando la prestazione non si trova nei tempi.

Articolo

Best Insanitas, 50 esperienze del 2025

Sabato 19 settembre a Campofelice di Roccella (Comune costiero della Città metropolitana di Palermo) si è svolta la seconda edizione di Best Insanitas. La manifestazione, promossa dalla testata specializzata Insanitas.it, ha assegnato 50 riconoscimenti a esperienze raccontate durante il 2025, comprendendo chirurgia, assistenza territoriale, innovazione tecnologica e accessibilità alle cure.

Policlinico “Paolo Giaccone”: 5 premi

L’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo ha ottenuto 5 riconoscimenti. In Cardiochirurgia è stato premiato l’impiego delle protesi cardiache di ultima generazione: hanno ritirato il premio Calogera Pisano, direttrice dell’Unità operativa complessa, insieme ai medici Sebastiano Castrovinci, Concetta Milazzo e Salvatore Evola.

Per Endocrinologia è stata riconosciuta la prima infusione effettuata in Italia dell’anticorpo monoclonale teplizumab, con Valentina Guarnotta e Felicia Pantò; per Malattie infettive lo studio che ha aperto nuove prospettive nella cura dell’HIV, con Antonio Cascio e Manlio Tolomeo. L’Ortopedia è stata premiata per i 146 impianti protesici effettuati nel 2025, con Lawrence Camarda e Salvatore Mannino.

Il quinto riconoscimento riguarda il Servizio oncologico decentrato di Lampedusa, sviluppato con ASP Palermo, Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti, Comune e assessorato regionale. Per l’Oncologia hanno ritirato la targa Maria Rosaria Valerio e Ilenia Pellerito. Lo stesso progetto compare, correttamente, anche tra i riconoscimenti dell’ASP Palermo perché si tratta di un’esperienza congiunta.

Separata dai 5 premi è stata una menzione speciale assegnata da uno sponsor esterno all’ortopedico Massimo Ferruzza, che insieme a Lawrence Camarda e ad altri operatori ha partecipato, durante l’incendio che nel gennaio scorso ha interessato il reparto, al trasferimento e alla messa in sicurezza di 11 pazienti.

IRCCS ISMETT: 5 riconoscimenti

L’IRCCS ISMETT (Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione) di Palermo ha ottenuto 5 premi: il primo intervento cardiaco robotico indicato dalla struttura come eseguito nel Sud Italia; il superamento dei 120 interventi robotici per neoplasie addominali; il primo trapianto cardiaco siciliano da donatore a cuore fermo, realizzato insieme all’ARNAS Civico; il progetto di trasformazione digitale ISMETT-UPMC; la prima sostituzione transcatetere della valvola tricuspide indicata come effettuata nel Sud Italia.

Il comunicato disponibile online non associa un nominativo specifico a ciascuna delle altre 4 targhe. Per il trapianto cardiaco con donatore a cuore fermo risultano invece documentati, sul versante ISMETT, Michele Pilato, direttore del Centro Cuore, Sergio Sciacca, responsabile del programma di trapianto di cuore, e Gaetano Burgio, responsabile dell’Anestesia e Rianimazione in sala operatoria.

ARNAS Civico: 3 buone pratiche

Tre i riconoscimenti all’ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo. Il primo riguarda l’asportazione di un liposarcoma retroperitoneale di 22 chilogrammi, intervento coordinato da Giacomo Urso, direttore della Chirurgia generale e d’urgenza.

Il secondo è il già citato primo trapianto cardiaco siciliano da donatore a cuore fermo, in collaborazione con ISMETT: per il Civico vengono indicati Giorgio Battaglia, coordinatore del Centro regionale trapianti, Antonino Scafidi, direttore del Centro regionale trapianti operativo, e Vincenzo Mazzarese, direttore di Anestesia e Rianimazione.

La terza esperienza riguarda una giovane colpita da arresto cardiaco a seguito di una miocardite e salvata anche grazie all’ECMO (ossigenazione extracorporea a membrana). Sono citati Massimo Geraci, direttore del Pronto soccorso, Vincenzo Mazzarese e Ignazio Maria Smecca, direttore della Cardiologia con UTIC. Le targhe dell’ARNAS sono state ritirate da Domenico Cipolla insieme ai professionisti coinvolti e all’ufficio stampa aziendale.

ASP Palermo: accesso alle cure e oncologia a Lampedusa

L’ASP Palermo ha ricevuto 2 riconoscimenti. Il primo è andato alla rete di ambulatori del Programma nazionale equità nella salute (PNES): il premio è stato ritirato dal direttore generale Alberto Firenze con Laura Calcara, Francesco D’Arca, Silvana Gugliotta e Marzia De Giacomo. Il programma aveva già preso in carico 2.227 persone ed erogato 1.986 prestazioni cliniche e odontoiatriche.

Il secondo riguarda il Servizio oncologico decentrato delle Isole Pelagie, che nei primi mesi aveva assistito 58 pazienti oncologici a Lampedusa. Hanno ritirato il riconoscimento Francesco D’Arca, l’assessore comunale Aldo Di Piazza e, per il Policlinico Giaccone, l’oncologa Maria Rosaria Valerio e la caposala Ilenia Pellerito.

Policlinico “G. Martino” di Messina: 2 casi complessi

L’AOU “G. Martino” di Messina è stata premiata per 2 storie distinte. La prima riguarda la somministrazione di farmaci chemioterapici direttamente nel torace, tecnica applicata da Francesco Monaco, responsabile della Chirurgia toracica, e Dario Familiari, in collaborazione con la chirurgia del peritoneo.

La seconda è l’intervento multidisciplinare su un paziente al quale un corno di capra aveva perforato occhio e cranio. Sono stati protagonisti Nino Germanò, direttore della Neurochirurgia, e gli oculisti Alessandro Meduri e Felicia Matilde Ferreri.

ASP Messina: 4 professionisti indicati tra i premiati

L’ASP Messina ha comunicato ufficialmente i nomi di 4 professionisti premiati nella categoria Best Practices: Sasha Agati, primario del Centro di Cardiochirurgia pediatrica del Mediterraneo dell’ospedale San Vincenzo di Taormina; Salvatore Garibaldi, direttore di Emodinamica dell’ospedale Barone Romeo di Patti; Fabio D’Amore, responsabile della Gastroenterologia del San Vincenzo; Serenella Palmeri, già direttrice facente funzioni dell’Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico-facciale oncologica dello stesso ospedale di Taormina.

Policlinico “Rodolico-San Marco” di Catania: 3 premi

A Catania sono state premiate 3 unità del Policlinico “G. Rodolico-San Marco”: la Clinica pediatrica diretta da Martino Ruggieri, per una terapia genica utilizzata su una bambina affetta da una rara malattia genetica; la Chirurgia maxillo-facciale diretta da Alberto Bianchi, per un intervento contro una paralisi del volto, con il premio ritirato dal medico Dario Ortoleva; la Breast Unit diretta da Marco Furci, per una mastectomia endoscopica. Ruggieri e Furci hanno ritirato personalmente le rispettive targhe.

ASP Siracusa: ematologia, intelligenza artificiale e telemedicina

Due i progetti premiati dell’ASP Siracusa. All’Ematologia dell’ospedale Muscatello di Augusta è stato riconosciuto l’impiego di un nuovo farmaco nel trattamento della teleangectasia emorragica ereditaria: hanno ritirato il premio Michele Floridia, direttore del reparto, e la dirigente medica Giovanna Abbate.

L’altro riconoscimento riguarda il sistema di intelligenza artificiale e telemedicina per gli over 65, destinato al periodo successivo alle dimissioni e alla gestione preventiva dei flussi nei Pronto soccorso. La targa è stata ritirata da Santo Pettignano, direttore dei Sistemi informativi aziendali e Controllo di gestione, con gli informatici Andrea Cassarino e Giovanni Bruni. Non si tratta quindi, in questo secondo caso, esclusivamente di medici.

Fondazione Giglio: il premio all’Urologia

Alla Fondazione Istituto “G. Giglio” di Cefalù è stata premiata l’Urologia, diretta da Francesco Curto, che ha ritirato il riconoscimento insieme all’urologo Giuseppe Coraci. Nel 2025 il reparto ha effettuato 142 prostatectomie radicali con robot Da Vinci, 110 interventi per tumore renale e 316 per ipertrofia prostatica benigna; 24 pazienti sono stati sottoposti a cistectomia radicale robotica con derivazione urinaria totalmente intracorporea.

L’équipe comprende inoltre i medici Salvatore Biancorosso, Sonia Agiato, Andrea Alberti, Alessandro Guercio, Maria Karydi, Piero Mannone, Mirko Pinelli e Domenico Lo Presti. Il comunicato del Giglio precisa però che il premio sul palco è stato consegnato a Curto, accompagnato da Coraci e dal responsabile della comunicazione Vincenzo Lombardo.

Sciacca, la Nutrizione clinica oncologica

All’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca è stato riconosciuto il servizio di Nutrizione clinica per pazienti oncologici, inserito nell’unità diretta dal medico Domenico Santangelo e arrivato a oltre 1.000 accessi nei primi 3 anni.

Il lavoro nutrizionale è svolto dai biologi Dario Incorvaia, Matteo Pillitteri e Roberta Piccione, indicati dalla Federazione nazionale degli Ordini dei biologi come il nucleo operativo del servizio. Anche in questo caso è quindi necessario distinguere il medico responsabile dell’unità dai biologi nutrizionisti che compongono l’équipe.

Maria Eleonora Hospital, l’intervento “allo specchio”

Tra le ulteriori esperienze pubblicamente documentate figura quella del Maria Eleonora Hospital di Palermo, premiato per la sostituzione della valvola aortica in un paziente con destrocardia, cioè con il cuore collocato sul lato destro del torace. GVM Care & Research ha indicato pubblicamente, in relazione al riconoscimento, Massimo Salardino e Marco Moscarelli; un successivo intervento dello stesso Salardino associa al lavoro dell’équipe anche Khalil Fattouch e Giuseppe Speziale. Le fonti disponibili non precisano però che tutti questi nominativi abbiano materialmente ritirato la targa.

L’annuario contiene l’elenco completo

Tutti i progetti selezionati sono stati raccolti nell’annuario cartaceo “Best Insanitas 2026”, distribuito durante la manifestazione a oltre 400 ospiti e rappresentanti del settore sanitario e istituzionale. Oggi 22 settembre, tuttavia, non risulta ancora pubblicato online da Insanitas, mentre le Aziende e le strutture stanno pubblicando separatamente i propri premi. Per questo i riconoscimenti e i nomi riportati sopra sono quelli che, allo stato, possono essere collegati con certezza alle rispettive pratiche attraverso comunicati istituzionali o fonti direttamente riconducibili alle strutture.

Liste d’attesa, il medico di famiglia nel nuovo modello

Ieri 21 settembre si è riunito all’assessorato regionale della Salute il tavolo impegnato nella definizione del nuovo Piano siciliano per il Governo delle liste d’attesa. Secondo quanto emerso dalla riunione, alla quale hanno partecipato anche le strutture della Pianificazione strategica e del DASOE (Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico), uno dei punti centrali riguarda il ruolo dei medici di medicina generale nelle prenotazioni.

Il modello allo studio prevede che il medico possa accedere alle agende disponibili attraverso il SovraCUP, verificare le strutture pubbliche e quelle private accreditate e, quando possibile, prenotare direttamente visita o esame. Marcello Caruso (assessore regionale alla Salute) ha spiegato, nel resoconto della riunione, che l’obiettivo è evitare che il paziente, dopo avere ricevuto la prescrizione, debba rivolgersi personalmente al CUP o telefonare ripetutamente alla ricerca di una disponibilità.

Quando non c’è posto scatterebbe la tutela

La parte più rilevante riguarda le prestazioni che non risultano disponibili entro il limite previsto dalla classe di priorità. In questo caso il medico dovrebbe segnalare l’impossibilità di prenotare a un ufficio appositamente individuato nell’Azienda sanitaria provinciale. Da quel momento sarebbe il servizio sanitario a dover prendere in carico l’assistito e cercare una prestazione compatibile con i tempi prescritti.

Il principio del percorso di tutela esiste già: se il servizio sanitario non riesce a garantire la prestazione entro la priorità assegnata, deve individuare una soluzione alternativa, eventualmente anche ricorrendo al privato accreditato o all’attività libero-professionale intramuraria. Mediterranea24 ne ha già ricostruito funzionamento, tempi e criticità nel recente approfondimento sulle liste d’attesa e il percorso di tutela. Nel primo semestre 2026, nell’Isola, le prime visite monitorate da AGENAS eseguite nei tempi sono diminuite dall’87,2 al 79,7% e gli esami diagnostici dal 75,9 al 71,9%.

Il SovraCUP consentiva già la prenotazione dal medico

Un elemento va precisato. Non si tratta dell’introduzione ex novo della possibilità per il medico di famiglia di prenotare. Il manuale regionale SovraCUP, versione 1.1 del 14 giugno 2022, prevede espressamente utenti con ruolo di farmacista, medico di medicina generale e pediatra di libera scelta abilitati a prenotare prestazioni per conto di altri cittadini utilizzando la ricetta dematerializzata.

La differenza del nuovo modello sarebbe quindi organizzativa: portare questa possibilità dentro un percorso ordinario e coordinato, estendendo la consultazione delle disponibilità e facendo seguire automaticamente alla mancata prenotazione nei tempi la presa in carico da parte dell’Asp. La normativa regionale ha già previsto per il triennio 2026-2028 6,1 milioni di euro per potenziare il SovraCUP, integrare la piattaforma regionale con quella nazionale e migliorare monitoraggio e trasparenza delle liste.

Le risorse previste

Per il recupero delle liste d’attesa risultano già programmati 10 milioni di euro per il 2026 e altri 10 milioni per il 2027, destinati alle prestazioni aggiuntive del personale sanitario. La programmazione regionale prevede inoltre 1,525 milioni nel 2027 per gli interventi tecnologici sulle liste.

Nel disegno di legge regionale “Coesione e crescita”, approvato dalla Giunta ma il cui iter parlamentare deve essere distinto dalle somme già definitivamente disponibili, sono stati inoltre inseriti 3 milioni per acquistare prestazioni aggiuntive dalle strutture private e ridurre le attese. Il tavolo regionale sta lavorando anche alla revisione dell’ALPI (attività libero-professionale intramuraria) e alla regolamentazione dei ricoveri programmati.

Precisazione documentale sul termine del Piano regionale

Nel testo di partenza viene indicato 22 ottobre come termine entro il quale la Sicilia dovrebbe approvare il nuovo Piano regionale sulle liste d’attesa. L’atto nazionale, però, stabilisce 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Il decreto ministeriale del 26 giugno 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 agosto 2026 e l’articolo 2 prescrive espressamente i 120 giorni: il termine normativo nazionale conduce pertanto al 22 dicembre 2026, non al 22 ottobre. Se il 22 ottobre indicato nella riunione regionale costituisce un obiettivo interno anticipato dell’assessorato, questa mattina non è ancora emerso nelle fonti istituzionali online un atto che lo formalizzi.

Nell’immagine di copertina, un momento della seconda edizione di Best Insanitas 2026, i professionisti messinesi premiati a Best Insanitas 2026 del Policlinico universitario “G. Martino” di Messina e la Fondazione Giglio, Francesco Curto e Giuseppe Coraci.