Sintesi
Il 19 luglio 2026 un incendio si è propagato nelle campagne delle contrade Piana e Issiotti, a Santa Ninfa, avvicinandosi all’azienda zootecnica dello zio di Giuseppe. Mentre 5 mucche e 2 cavalli si trovavano al pascolo all’aperto, 5 vitellini sono rimasti chiusi in uno stallo e il 14enne ha attraversato il fumo per liberarli. I vigili del fuoco hanno spento il rogo, la struttura non ha subito danni e 2 operatori sono rimasti lievemente intossicati. Il giovane, studente dell’istituto agrario di Marsala, ha spiegato il gesto con il rapporto di fiducia costruito quotidianamente con gli animali.

Sintesi
Giuseppe Di Leonardo (studente di 14 anni residente a Santa Ninfa, comune del libero consorzio comunale di Trapani) è cresciuto frequentando l’azienda agricola dello zio e seguendo il padre durante il lavoro nelle campagne, al di fuori degli orari scolastici. Il ragazzo frequenta l’indirizzo tecnico agrario dell’Istituto statale di istruzione secondaria superiore Abele Damiani, con sede a Marsala (comune del libero consorzio comunale di Trapani), e ha sviluppato fin dall’infanzia una particolare familiarità con i bovini allevati dalla famiglia.

Nel pomeriggio del 19 luglio 2026 le fiamme si sono estese nelle zone rurali delle contrade Piana e Issiotti, raggiungendo progressivamente l’allevamento. All’interno dell’area erano presenti 5 mucche e 2 cavalli, che si trovavano liberi al pascolo e potevano allontanarsi, mentre 5 vitellini erano rimasti bloccati in uno stallo chiuso, esposti al pericolo di soffocamento provocato dal fumo e al rischio di essere raggiunti dal fuoco.

Accortosi che gli animali non disponevano di una via d’uscita, il quattordicenne ha attraversato la coltre di fumo che aveva già avvolto una parte dell’azienda, ha raggiunto il ricovero e ne ha aperto l’accesso. I bovini, impauriti ma finalmente liberi, sono riusciti a mettersi al riparo. L’intervento si è concluso senza danni all’edificio delle stalle, ma 2 Vigili del fuoco sono rimasti lievemente intossicati durante le attività necessarie a circoscrivere, spegnere e bonificare il rogo.
Roberto Di Leonardo (padre del giovane, impegnato con lui nell’attività agricola familiare) ha descritto quei minuti come particolarmente difficili, poiché l’incendio era ormai arrivato alle porte dell’allevamento e la priorità era diventata salvare il bestiame. Ha inoltre spiegato che il figlio aveva visto nascere e crescere quei vitellini, trattandoli quasi come animali domestici, e che proprio il timore di perderli lo aveva spinto ad agire senza esitazioni. Il ragazzo ha osservato che, per chi vive ogni giorno accanto agli animali, questi non costituiscono soltanto capi d’allevamento, ma diventano “parte della famiglia”, creando un legame fondato sulla fiducia e sulla responsabilità.
L’episodio si è verificato nel pieno della campagna AIB (Antincendio boschivo) 2026 della Regione Siciliana, stabilita dal decreto assessoriale n. 63 del 12 marzo 2026 per il periodo compreso tra il 15 maggio e il 31 ottobre. Nei giorni immediatamente interessati dal rogo, il Dipartimento regionale della Protezione civile aveva inoltre pubblicato gli avvisi n. 147 del 19 luglio e n. 148 del 20 luglio relativi al rischio incendi e alle ondate di calore.
Il gesto ha avuto un esito positivo ed è nato da un rapporto autentico con gli animali, ma l’ingresso in una zona invasa dal fumo ha esposto il minore a un pericolo molto elevato. Le indicazioni della Protezione civile raccomandano, in presenza di un incendio, di avvertire immediatamente i soccorsi, cercare una via di fuga sicura e limitare l’inalazione dei fumi. Il coraggio dimostrato non deve quindi trasformare l’accaduto in un comportamento da imitare, poiché la tutela delle persone, soprattutto se minorenni, deve precedere ogni tentativo autonomo di salvataggio.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









