Incidente nel Vicolo Stretto. Il piccolo è stato soccorso e trasferito all’ospedale San Vincenzo. Da chiarire l’origine del guasto elettrico

Una mattina di agosto nel cuore di Taormina, tra il passeggio di turisti e residenti, si è improvvisamente trasformata in un momento di paura.

È accaduto oggi, sabato 22 agosto, all’imbocco del Vicolo Stretto, la caratteristica stradina che si apre sul Corso Umberto, a pochi passi da piazza IX Aprile.

Secondo le prime informazioni, un guasto elettrico verificatosi sulla facciata di un edificio avrebbe provocato un cortocircuito e la fuoriuscita di scintille, che hanno raggiunto un bambino di 6 anni, straniero, mentre si trovava in strada con la famiglia.
Il bambino è stato immediatamente soccorso e accompagnato all’ospedale San Vincenzo di Taormina. Le prime informazioni sulle sue condizioni sono rassicuranti e non sembrerebbero esserci conseguenze particolarmente preoccupanti, anche se al momento non risultano comunicazioni ufficiali circa le sue eventuali dimissioni.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, un’ambulanza del 118 e gli agenti della Polizia locale di Taormina. Il Vicolo Stretto è stato interdetto al passaggio per consentire gli interventi di verifica e messa in sicurezza.
Che cosa è accaduto?
È questo, adesso, il punto centrale.
La ricostruzione della dinamica non è ancora definitiva. Non è infatti sufficientemente chiaro se si sia verificato il distacco di un cavo, un corto circuito con successiva produzione di scintille o un altro tipo di cedimento dell’impianto.
E soprattutto non è ancora possibile stabilire a chi facesse capo la linea interessata.
Potrebbe trattarsi di una componente della rete elettrica, dell’illuminazione pubblica, di un allaccio a servizio di un edificio oppure di un impianto privato. Attribuire responsabilità, in questa fase, sarebbe quindi prematuro.
Quello che è certo è che un’anomalia elettrica si è verificata in uno dei punti più frequentati del centro storico e che un bambino è rimasto coinvolto nell’episodio.
Ed è proprio questo elemento a rendere necessarie verifiche accurate.
Le domande alle quali bisognerà dare risposta
Una volta completati gli accertamenti, sarà importante capire quale componente abbia ceduto, da dove siano partite le scintille e quale fosse la natura della linea interessata.
Sarà inoltre necessario stabilire se si sia trattato di un guasto improvviso e imprevedibile oppure se vi fossero condizioni di deterioramento o anomalie precedenti.
Sono questioni tecniche che spettano agli organi competenti e che non possono essere sostituite da ricostruzioni basate sulle prime testimonianze.
Ma c’è anche una questione più generale che l’episodio inevitabilmente pone.
Quanto è sicuro il patrimonio impiantistico che corre sulle facciate degli edifici e negli spazi del centro storico?
Taormina, soprattutto in agosto, è attraversata quotidianamente da migliaia di persone. Corso Umberto e le sue traverse sono luoghi di passaggio continuo, con famiglie, bambini e visitatori provenienti da tutto il mondo.
Per questo ogni elemento che possa rappresentare un rischio per l’incolumità pubblica merita attenzione e, quando necessario, controlli puntuali.
Non per cercare un colpevole prima del tempo.
Ma per evitare che una paura possa trasformarsi, un domani, in qualcosa di molto più grave.
Il piccolo, fortunatamente, sarebbe fuori pericolo. Ed è questa la notizia più importante di una mattina che, nel cuore della Taormina turistica, avrebbe potuto avere conseguenze ben diverse.
Ora spetterà agli accertamenti chiarire che cosa abbia provocato il guasto, a quale impianto appartenesse la linea e perché si sia verificato il cedimento.
Solo allora sarà possibile ricostruire con precisione responsabilità e competenze.
Per ora resta una famiglia che ha vissuto attimi di paura e una città che deve interrogarsi, con serietà e senza allarmismi, sulla sicurezza dei propri spazi più frequentati.
Vice direttrice di Mediterranea24, giornalista pubblicista. Docente di Musica e di Sostegno nella scuola pubblica e docente a contratto presso l’Università degli Studi di Palermo per la formazione degli insegnanti specializzandi sul sostegno. Laureata in Psicologia Comportamentale e Cognitiva Applicata, con una solida formazione accademica in ambito musicale e tecnologico. Coreografa e professionista della danza, ha maturato una lunga esperienza nella didattica artistica e coreutica. Ha lavorato come corrispondente e giornalista televisiva per la TV regionale, curando servizi e approfondimenti per Futura Production su Messina e la Costa Ionica. Scrittrice, è autrice del romanzo contemporaneo Ghost Love – Tra noi niente eppure tutto. Si occupa di cultura, educazione, inclusione e territorio.









