Sicilia: esodo da bollino nero il 1° agosto. Nell’Isola l’attenzione si è concentrata verso località turistiche

Oltre 26 milioni di spostamenti sono stati previsti sull’intera rete nazionale tra il 31 luglio e il 2 agosto

Sintesi

La mattina di sabato 1° agosto 2026 è stata classificata da bollino nero per la massima concentrazione delle partenze verso le località di villeggiatura. Nel pomeriggio il livello è rimasto rosso, mentre domenica 2 agosto la maggiore pressione è stata prevista nelle ore pomeridiane per i rientri. I 26 milioni di spostamenti annunciati hanno riguardato l’intera rete Anas da venerdì a domenica e non soltanto la Sicilia.

Nell’Isola sono state indicate come direttrici più esposte l’A19 Palermo-Catania e l’A29 Palermo-Mazara del Vallo, A18 Catania e Messina-Taormina, percorse sia dai viaggiatori diretti verso il mare sia dai flussi provenienti dagli aeroporti, dai porti e dallo Stretto. Fino al 7 settembre sono stati chiusi o sospesi 1.175 cantieri nazionali sui 1.414 attivi, pari all’83%, mentre circa 2.500 addetti sono stati impegnati nella gestione della viabilità.

Per alleggerire la circolazione è stato applicato il divieto per i mezzi destinati al trasporto di merci con massa superiore a 7,5 tonnellate: venerdì 31 luglio dalle 16 alle 22, sabato 1° agosto dalle 8 alle 22 e domenica 2 agosto dalle 7 alle 22. Sono rimaste valide le esenzioni e le agevolazioni previste per i trasporti essenziali, intermodali e collegati ai traghetti.

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Sono cambiate negli anni le automobili, le canzoni ascoltate durante il viaggio e gli strumenti utilizzati per controllare il percorso, ma la scena dell’estate italiana è rimasta riconoscibile: vetture cariche di valigie, code sotto il sole e famiglie dirette principalmente verso le coste. Anche nell’agosto 2026 il mare è rimasto la destinazione preferita, mentre un’indagine nazionale ha stimato in 18,7 milioni gli italiani che avevano programmato almeno una vacanza durante il mese.

L’intenso traffico previsto, bolino nero, non ha rappresentato una chiusura delle strade né un provvedimento autonomo di limitazione della circolazione. È stato il livello più elevato del calendario previsionale predisposto da Viabilità Italia, organismo di coordinamento nazionale per la gestione delle situazioni di crisi stradale, e ha segnalato una concentrazione massima dei flussi con possibili code, rallentamenti e interventi di regolazione. Per sabato 1° agosto la fascia più problematica è stata individuata nella mattinata, seguita da condizioni critiche nel pomeriggio e da un graduale alleggerimento serale. Domenica 2 agosto sono state previste nuove partenze al mattino e un aumento dei rientri verso i centri urbani nelle ore successive.

Anas (sigla storica di Azienda nazionale autonoma delle strade, oggi denominazione della società appartenente al gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) ha stimato oltre 26 milioni di spostamenti di autoveicoli sulla propria rete nazionale tra venerdì 31 luglio e domenica 2 agosto. Il numero non ha rappresentato i singoli viaggiatori e non è stato ripartito per regione. Per questa ragione non è ancora possibile affermare quanti mezzi abbiano attraversato esclusivamente la Sicilia durante il fine settimana. Il gestore ha contemporaneamente sospeso o chiuso 1.175 cantieri sui 1.414 attivi, liberando oltre 1.500 chilometri di carreggiate e mantenendo operativi soltanto gli interventi non rinviabili.

Claudio Andrea Gemme (amministratore delegato della società stradale) ha definito le giornate da bollino nero “il momento di massimo afflusso del fine settimana” e ha invitato a verificare prima della partenza il traffico, le condizioni del veicolo e le previsioni meteorologiche. Ha inoltre ricordato la necessità di rispettare i limiti, mantenere la distanza di sicurezza, interrompere periodicamente i viaggi più lunghi ed evitare qualunque distrazione. Per l’assistenza sono stati mobilitati circa 2.500 tecnici e operatori, affiancati dalle sale territoriali, dalla struttura nazionale e dalle Forze dell’ordine.

Il quadro più concreto per l’Isola è stato offerto dai rilevamenti effettuati nel precedente fine settimana di luglio. L’area più sottoposta ai flussi turistici è risultata quella compresa tra il chilometro 0 e il chilometro 39, fino allo svincolo di Buonfornello. In previsione dell’esodo, tutti i lavori presenti in questa prima parte sono stati terminati. Le maggiori difficoltà legate agli interventi sono rimaste nell’interno dell’Isola, dove quasi la metà dei cantieri in esecuzione è stata distribuita tra Enna e Caltanissetta.

Il piano di riqualificazione ha compreso 63 interventi. Alla fine di luglio ne sono risultati 22 in corso, finanziati per circa 527 milioni di euro, 27 completati per 161,5 milioni e 14 ancora da avviare per 232 milioni. Durante la fase da bollino nero sono rimasti attivi circa 20 lavori. Renato Schifani (presidente della Regione Siciliana, commissario straordinario per la A19 ed esponente di Forza Italia) ha sostenuto che la collaborazione istituzionale abbia trasformato gli investimenti in opere effettive, pur riconoscendo la necessità di continuare a controllare il rispetto dei tempi programmati.

La riduzione dei cantieri non ha eliminato tutte le possibili cause di rallentamento. Alle ore 10 del 1° agosto il CCISS (Centro di coordinamento delle informazioni sulla sicurezza stradale) ha segnalato sulla Palermo-Mazara una perdita di liquido sull’asfalto in corrispondenza dello svincolo di Zucco, nel tratto palermitano e in direzione del capoluogo. Si è trattato di un aggiornamento istantaneo, destinato a cambiare con la rimozione dell’ostacolo, e non di una criticità prevista per l’intera giornata.

Le limitazioni per i veicoli adibiti al trasporto di cose con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate sono derivate dal decreto ministeriale n. 325 del 12 dicembre 2025, adottato in attuazione dell’articolo 6 del Codice della strada. Il blocco di tali mezzi pesanti sulle strade extraurbane è stato fissato dalle 16 alle 22 di venerdì 31 luglio, dalle 8 alle 22 di sabato 1° agosto e dalle 7 alle 22 di domenica 2 agosto.

Per la Sicilia il provvedimento ha previsto regole particolari legate ai traghetti. Per alcuni mezzi provenienti dal resto d’Italia l’inizio del divieto è stato posticipato di 4 ore. Per quelli diretti ai porti dell’Isola, muniti della documentazione e del titolo di imbarco richiesti, la limitazione non è stata applicata in determinate condizioni. Sui collegamenti attraverso Reggio Calabria e Villa San Giovanni (comune della stessa Città metropolitana, affacciato sullo Stretto) sono stati invece previsti un posticipo di 2 ore all’inizio e un anticipo di 2 ore alla conclusione del blocco.

I dati disponibili hanno quindi confermato un fine settimana particolarmente impegnativo anche per l’Isola, senza però consentire ancora di attribuirle una quota precisa dei 26 milioni di spostamenti nazionali. Le ore mattutine di sabato sono state quelle più esposte alle partenze, mentre per domenica l’attenzione si è spostata sui rientri pomeridiani. Prima di mettersi in viaggio è rimasta essenziale la verifica delle informazioni aggiornate, perché incidenti, incendi, condizioni meteorologiche o ostacoli temporanei possono modificare rapidamente la situazione prevista.