Savoca (ME). Cede un costone roccioso dopo giorni di pioggia: evitata la sciagura nel cuore del borgo

Dopo 48 ore di precipitazioni intense cede un tratto del costone roccioso nel centro storico. Viabilità interrotta, danni a mezzi e infrastrutture ma nessuna vittima. Il sindaco dispone misure urgenti di sicurezza

Sintesi

L’ondata di maltempo di questi giorni del ciclone Jolina sulla Sicilia jonica, ha provocato il cedimento di un tratto di costone a Savoca, noto comune nella provincia jonica messinese e tra i borghi più belli d’Italia, con caduta di massi e detriti sulla strada principale senza fortunatamente causare feriti. L’evento avviene in una zona strategica per la circolazione e danneggia alcune auto e barriere protettive. Il sindaco,  l’architetto Massimo Stracuzzi, ha emesso un’ordinanza di chiusura immediata dell’area per motivi di sicurezza pubblica. Sono intervenuti tecnici comunali, polizia municipale e protezione civile per la gestione dell’emergenza. Il centro storico resta al momento accessibile attraverso percorsi alternativi interni mentre si procede alla valutazione dei danni e alla messa in sicurezza.

Articolo

A Savoca, uno dei borghi medievali più rinomati dell’Isola,. c’è stato un cedimento del terreno con il distacco di materiale roccioso e fangoso che si riversa sull’asfalto. Per fortuna nessuna persona è rimasta ferita nonostante l’impatto violento dei detriti sulla sede stradale e su alcuni veicoli in sosta.

L’episodio si colloca al termine di 2 giorni consecutivi di piogge abbondanti del ciclone Jolina che ha martellato la costa jonica siciliana determinando condizioni di elevata criticità idrogeologica e violenti marosi, con livelli di allerta massima diramati dagli organi di monitoraggio. Proprio questa prolungata saturazione del terreno avrà causato il distacco di una porzione del costone sovrastante l’ingresso del paese, in prossimità dell’area situata sotto il museo civico.

Immediatamente dopo il crollo si è attivata la macchina dei soccorsi con l’intervento coordinato dell’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Stracuzzi, dei tecnici comunali, della polizia locale e della protezione civile. L’area interessata è stata rapidamente messa in sicurezza attraverso transennamenti e verifiche strutturali.

Il punto del cedimento riveste un ruolo cruciale per la viabilità del centro abitato. I massi, precipitando verso valle, hanno distrutto le barriere metalliche di contenimento, dispositivi progettati per limitare il rischio di caduta di materiale roccioso, terminando la loro corsa sulla carreggiata. In quel preciso momento un furgone era parcheggiato lungo il tratto colpito ma, per una coincidenza favorevole, l’autista non si trovava a bordo, evitando conseguenze ben più gravi.

Superata la fase iniziale di allarme, il primo cittadino ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente disponendo l’immediata chiusura al traffico veicolare e pedonale della zona interessata. La circolazione all’interno del centro storico è stata quindi riorganizzata attraverso percorsi alternativi interni per garantire la continuità dei collegamenti.

Il cedimento rappresenta l’ennesimo episodio in un territorio già segnato da fragilità idrogeologiche diffuse, come dimostrano i recenti eventi che hanno interessato l’area jonica e specialmente i comuni rivieraschi quasi incessantemente battuti da violente mareggiate, quali Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, Sant’Alessio Siculo, Letoianni e Taormina mare (Mazzeo). Le amministrazioni locali e gli enti competenti sono ora impegnati nella fase di quantificazione dei danni e nella pianificazione degli interventi di consolidamento del versante, con l’obiettivo di prevenire nuovi fenomeni franosi e garantire la sicurezza della popolazione residente e dei visitatori.