Sintesi
L’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania-Fontanarossa resterà senza voli almeno fino alle 23:59 di oggi 28 settembre. La SAC ha prorogato la sospensione di tutti gli arrivi e le partenze a causa della cenere vulcanica presente nell’atmosfera e della direzione dei venti, con i settori C1 e B3 dello spazio aereo chiusi. Lo stop entra così nel 3° giorno consecutivo.

Sul vulcano continua l’emissione di cenere dal Cratere di Nord-Est, ma i dati disponibili non indicano una nuova attività esplosiva sommitale. Il tremore vulcanico oscilla tra livelli medi e bassi e gli eventi infrasonici sono quasi assenti. L’emissione viene descritta dall’INGV come prevalentemente passiva, mentre la cenere dispersa dai venti continua a creare il problema più immediato per l’aviazione.

La giornata di ieri ha lasciato un bilancio di oltre 220 voli cancellati e 53 arrivi dirottati verso altri aeroporti siciliani, soprattutto Palermo, Comiso e Trapani. Oggi non è ancora disponibile un analogo conteggio definitivo dell’intera giornata, ma continuano riprogrammazioni e trasferimenti. Per alleggerire i disagi dei passeggeri dirottati a Palermo, sono stati potenziati i posti sui collegamenti ferroviari con Catania.

Palermo e Comiso stanno sostenendo una parte rilevante del traffico sottratto a Fontanarossa. Ieri Comiso ha dovuto gestire fino a circa 50 movimenti rispetto a un’attività ordinaria sensibilmente inferiore, mentre Palermo ha assorbito oltre 70 voli aggiuntivi. Le compagnie hanno utilizzato anche autobus per trasferire i viaggiatori tra gli aeroporti, con difficoltà organizzative segnalate da numerosi passeggeri.

Articolo
Fontanarossa fermo per tutta la giornata
L’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania-Fontanarossa resterà senza voli almeno fino alla conclusione di oggi 28 settembre 2026. La SAC (Società aeroporto Catania, gestore degli aeroporti di Catania e Comiso) ha comunicato che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica nell’atmosfera e della direzione dei venti prevalenti, sono interessati dalla chiusura i settori C1 e B3 dello spazio aereo e tutte le attività di volo in arrivo e in partenza sono sospese fino alle 23:59. Ai passeggeri viene chiesto di controllare con la compagnia lo stato del proprio collegamento prima di raggiungere l’aerostazione. ANSA.it
È questo il principale aggiornamento rispetto alla precedente scadenza fissata alle 12. Non significa automaticamente che tutti i collegamenti riprenderanno dalla mezzanotte: le decisioni successive dipenderanno dall’evoluzione della dispersione della cenere, dai venti, dalle condizioni dello spazio aereo e dalle riprogrammazioni delle singole compagnie.
Cosa sta realmente facendo l’Etna
Il fenomeno che sta mettendo in difficoltà il traffico aereo non deve essere confuso automaticamente con una nuova violenta eruzione. Dal Cratere di Nord-Est continua a fuoriuscire cenere e nei giorni scorsi la nube ha raggiunto un’altezza stimata intorno ai 4 chilometri sul livello del mare, interessando soprattutto i settori meridionali.
L’aggiornamento scientifico disponibile indica però un quadro diverso da quello di una fase esplosiva intensa. Stefano Branca (direttore dell’Osservatorio etneo dell’INGV) ha spiegato che prosegue l’emissione di cenere dal Cratere di Nord-Est, mentre il tremore vulcanico continua a oscillare fra livelli medi e bassi e l’attività infrasonica è praticamente assente. Questi elementi, secondo l’INGV, indicano che non è in corso attività esplosiva ai crateri sommitali e che l’emissione è prevalentemente passiva.
L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia aveva già chiarito l’origine del particolare pennacchio bruno-rossiccio osservato nei giorni precedenti: gas in risalita attraverso il condotto mobilitano materiale solido alterato presente all’interno del Cratere di Nord-Est. Si tratta quindi anche di una rimobilizzazione meccanica di materiale già presente nel condotto, favorita dalle condizioni interne del sistema vulcanico.
Per l’aviazione il problema rimane comunque rilevante anche in assenza di un parossismo: particelle di cenere sufficientemente concentrate lungo le rotte di avvicinamento possono rendere necessario limitare o sospendere gli aeromobili. Il VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation, avviso dell’osservatorio vulcanologico destinato all’aviazione) era stato portato al rosso il 24 settembre, il livello più elevato della scala utilizzata per questo tipo di comunicazioni aeronautiche. ANSA.it
Più di 220 cancellazioni e 53 dirottamenti nella giornata precedente
Il blocco ha già prodotto numeri particolarmente pesanti. Sul traffico programmato nella giornata precedente sono stati rilevati 222 voli cancellati, dei quali 88 arrivi e 134 partenze, mentre 53 voli in arrivo sono stati dirottati verso altri aeroporti siciliani: 25 a Palermo, 16 a Comiso e 12 a Trapani. Altre 4 partenze sono state trasferite su Palermo.
Questi dati vanno riferiti alla giornata già contabilizzata e non devono essere sommati automaticamente ai voli interessati oggi, per i quali alle 12,15 non risulta ancora pubblicato un bilancio definitivo comparabile. Con la sospensione estesa fino alle 23:59, è comunque prevedibile che numerosi collegamenti programmati per oggi subiscano cancellazioni, riprotezioni o trasferimenti, ma ogni volo deve essere verificato direttamente con il vettore.
Palermo, Comiso e Trapani sotto pressione
La chiusura di Fontanarossa sta riversando una parte consistente del traffico sugli altri scali dell’Isola. Ieri Comiso (Comune del libero consorzio comunale di Ragusa), che normalmente gestisce un numero assai più ridotto di movimenti, era stato organizzato per assorbirne fino a circa 50, mantenendo l’operatività anche durante la notte. Palermo ha dovuto aggiungere oltre 70 voli ai circa 275 ordinariamente gestiti nella giornata.
I passeggeri trasferiti sugli scali alternativi sono stati in parte accompagnati con autobus predisposti dalle compagnie, ma sono state segnalate difficoltà nell’informazione, nell’assistenza e nella disponibilità dei collegamenti terrestri. A Trapani-Birgi (aeroporto nel territorio del Comune costiero del libero consorzio comunale di Trapani) l’Adoc (Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori) ha denunciato anche le condizioni affrontate da numerosi viaggiatori costretti a trascorrere la notte nell’aerostazione.
Oggi più posti sui treni Palermo-Catania
Una novità operativa riguarda proprio i trasferimenti via terra. Oggi 28 settembre Trenitalia, d’intesa con il Dipartimento delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti della Regione Siciliana, ha aumentato la disponibilità di posti sui collegamenti ordinari ferroviari fra Palermo e Catania, con l’obiettivo di aiutare i viaggiatori i cui voli sono stati dirottati sul capoluogo regionale.
Tra i collegamenti interessati figurano diversi treni durante l’intera giornata, con composizioni portate in alcuni casi a oltre 500 posti. Per chi viene trasferito a Palermo, quindi, il treno costituisce oggi un’ulteriore possibilità per raggiungere Catania, fermo restando che disponibilità e orari devono essere verificati sui canali ferroviari ufficiali o attraverso l’assistenza presente in aeroporto.
La cabina di regia e il problema delle emergenze ricorrenti
Il nuovo blocco arriva mentre è ancora in fase di definizione il coordinamento più ampio fra gli aeroporti siciliani per affrontare le conseguenze delle ripetute crisi provocate dalla cenere. ENAC (Ente nazionale per l’aviazione civile) e INGV stanno inoltre lavorando alla definizione di un accordo tecnico dedicato proprio alle ceneri vulcaniche, destinato a rendere più rapido il collegamento tra monitoraggio scientifico e decisioni operative per il trasporto aereo.
La questione non riguarda soltanto Fontanarossa: ogni chiusura prolungata sposta in poche ore migliaia di passeggeri e decine di aeromobili su Palermo, Comiso e Trapani, trasferendo sull’intero sistema aeroportuale regionale una criticità originata nella Sicilia orientale.
Mediterranea24 aveva già seguito durante l’estate le conseguenze della cenere sui collegamenti aerei e le responsabilità organizzative, documentando cancellazioni, dirottamenti e difficoltà nell’assistenza ai passeggeri. In agosto la testata aveva inoltre raccontato la riapertura di Fontanarossa dopo un precedente episodio del Cratere di Nord-Est. Mediterranea24
Le polemiche politiche
La nuova crisi ha riaperto anche il confronto politico. Carlo Calenda (segretario di Azione), rimasto a sua volta coinvolto nei disagi dei collegamenti, ha criticato le condizioni del sistema dei trasporti siciliano e ha riferito di essere rimasto bloccato per più giorni, lamentando le difficoltà nel trovare voli alternativi da Palermo e Comiso.
Manlio Messina (deputato nazionale siciliano del Gruppo misto) ha invece chiesto all’ENAC di verificare se le compagnie stiano assicurando ai passeggeri l’assistenza prevista in caso di cancellazioni, ritardi e trasferimenti verso altri aeroporti e ha annunciato un’interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nello stesso intervento ha rivolto critiche politiche al presidente della Regione Renato Schifani e ne ha chiesto le dimissioni.
Sul progetto Etna Sky, promosso dallo stesso Messina, a settembre è emerso che la società operativa avrebbe dichiarato il codice Ateco relativo al trasporto aereo non di linea di passeggeri, mentre resta da ottenere il certificato di operatore aereo dell’ENAC, necessario per iniziare concretamente l’attività di volo.
La cenere non ha provocato soltanto una breve limitazione: Fontanarossa è arrivato al 3° giorno consecutivo senza normale traffico aereo, mentre gli altri aeroporti dell’Isola devono contemporaneamente accogliere aeromobili, passeggeri e trasferimenti non programmati.
Il prossimo passaggio decisivo sarà quindi duplice: da una parte l’evoluzione dell’emissione di cenere e dei venti sull’Etna, dall’altra il nuovo aggiornamento operativo della SAC dopo il termine delle 23:59 di oggi 28 settembre. Fino ad allora la raccomandazione rimane una sola: verificare direttamente con la compagnia il proprio volo prima di raggiungere Fontanarossa.
Mediterranea24 si era già occupata quest’anno delle ripetute criticità attraverso gli approfondimenti sulla cenere e sui voli sospesi, sulle nuove bocche dell’Etna e il blocco dei collegamenti e sulla gestione dell’emergenza aeroportuale. Mediterranea24
Nell’immagine di copertina, i passeggeri durante i disagi all’aeroporto di Catania-Fontanarossa; emissione di cenere dell’Etna; e trasferimenti dei voli verso gli altri aeroporti siciliani.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.








