Sintesi
A Riposto, nelle prime ore del 23 agosto, Noemi Impellizzeri, 34 anni, è stata trovata senza vita nella propria abitazione, dove si era sviluppato un incendio. L’autopsia e gli esami sul punto d’origine delle fiamme dovranno stabilire cause e tempi della morte, senza che al momento sia possibile considerare accertata alcuna ipotesi. Non si può ancora parlare come fatto certo né di suicidio né di omicidio.

A Soccorso, frazione di Gualtieri Sicaminò, un incendio è divampato durante i giochi pirotecnici per la Madonna del Soccorso. Il Comitato festeggiamenti ha sostenuto che il rogo sia stato doloso, ma non è stato pubblicato un rapporto ufficiale del Corpo forestale che ne certifichi l’origine.

A Giardini Naxos è rimasto in carcere il 77enne arrestato dopo la chiamata al 112 della collaboratrice domestica e accusato di avere tentato di strangolare la moglie di 76 anni con un cavo. La difesa ha contestato la ricostruzione materiale dell’aggressione, mentre il Giudice ha ravvisato il rischio di reiterazione. La custodia cautelare non costituisce una condanna e le responsabilità dovranno essere accertate nel processo.

A Fuscaldo l’autopsia ha indicato che Carlo Arnulfo e Angela Buccico sono morti nell’impatto al suolo dell’ultraleggero scomparso il 16 agosto. I consulenti della Procura stanno esaminando i resti del velivolo, che non disponeva di scatola nera. Chiarita la causa immediata dei decessi, ma non quella della caduta.
A Caserta Guido Roviello, 62 anni, è morto 2 giorni dopo l’aggressione subita per un presunto debito di 50 euro. Il fermo di un 40enne romeno è stato convalidato, mentre il vescovo ha denunciato l’indifferenza di chi avrebbe assistito senza aiutare. Tuttavia intervenire contro la violenza può costare la vita: chiamare il 112 è la scelta più sicura, mentre allo Stato spettano educazione civica, prevenzione e sicurezza. La vicenda richiama la necessità di educazione civica, prevenzione e sicurezza garantite dallo Stato per giovani e adulti.
A Palermo Agave Spettacoli ha annullato il concerto di Tony Boy previsto il 27 agosto al Velodromo Paolo Borsellino. Il rapper è stato arrestato a Milano per le contestazioni provvisorie riguardanti droga e un’arma clandestina, mentre alla chiusura dell’articolo non era stato comunicato l’esito dell’udienza di convalida.
Articolo
Riposto, l’autopsia deve separare i fatti dalle ipotesi
L’allarme è scattato intorno alle 4.30 di domenica 23 agosto a Riposto (Comune della città metropolitana di Catania). I Vigili del fuoco sono entrati nell’abitazione di via Circumvallazione per spegnere un incendio e hanno trovato il corpo di Noemi Impellizzeri (la 34enne che viveva nell’immobile), sospeso a una corda. I sanitari del 118 hanno constatato il decesso. Il fuoco ha interessato soprattutto l’ingresso e il vano che precede il salotto, mentre il corpo sarebbe stato raggiunto dalle fiamme soltanto marginalmente, secondo il resoconto più aggiornato delle indagini.
I Carabinieri della Compagnia di Giarre e la SIS (Sezione investigazioni scientifiche) del Comando provinciale di Catania hanno eseguito i rilievi. Il medico legale Giuseppe Ragazzi (specialista incaricato degli accertamenti sul corpo) ha compiuto una prima ispezione, mentre la salma è stata trasferita al Policlinico di Catania per l’autopsia. L’esame dovrà indicare la causa e l’epoca della morte, verificare eventuali lesioni e stabilire il rapporto temporale tra il decesso e l’incendio. Gli accertamenti tecnici sul rogo dovranno invece individuare il punto d’innesco e l’eventuale presenza di sostanze acceleranti.
Una ricostruzione di Rai News riferisce che l’uomo frequentato dalla 34enne avrebbe raccontato agli investigatori di precedenti manifestazioni di intenzioni suicide. I familiari hanno escluso questa possibilità. Si tratta di versioni contrapposte, prive da sole di valore dimostrativo. Nelle fonti pubblicamente consultabili non risultano ancora disponibili il verbale definitivo dei Vigili del fuoco, il decreto con i quesiti autoptici o gli esiti degli esami. Anche l’ipotesi di un incendio appiccato per cancellare tracce rimane quindi una pista investigativa e non un fatto accertato.
Il precedente di luglio
L’11 luglio Riposto era stata colpita dalla morte di Lino Guarrera (commerciante ittico di 61 anni), aggredito, secondo l’accusa, dal fratello 63enne al termine di contrasti familiari. Il padre di 89 anni e la figlia della vittima sono rimasti feriti mentre cercavano di disarmare l’uomo, poi bloccato anche grazie all’intervento di un altro commerciante. I Carabinieri lo hanno arrestato per omicidio volontario. La prima ricostruzione dell’inchiesta resta ancora sottoposta alla verifica giudiziaria e non equivale a un accertamento definitivo di responsabilità.
Soccorso, l’origine del rogo non è certificata
Poco dopo l’1 della notte fra il 22 e il 23 agosto un incendio ha interessato un’area impervia di Soccorso, frazione di Gualtieri Sicaminò (Comune della città metropolitana di Messina). Le fiamme sono comparse mentre erano in corso i giochi pirotecnici per la festa della Madonna del Soccorso e si sono propagate fino alla strada provinciale. Sono intervenuti Vigili del fuoco e Protezione civile, con il successivo sostegno di un mezzo aereo antincendio per la bonifica dei focolai.
Il Comitato festeggiamenti Madonna del Soccorso (organismo promotore della ricorrenza) ha affermato che l’incendio sarebbe stato doloso e che il punto d’origine si troverebbe in una zona incompatibile con la ricaduta di residui pirotecnici. Ha inoltre dichiarato di avere predisposto pulizia dell’area, squadre antincendio e autobotti. Queste informazioni provengono dalla lettera del Comitato pubblicata da Oggi Milazzo. Non è stato però reperito un rapporto pubblico del Corpo forestale, dei Vigili del fuoco o dell’autorità giudiziaria che attribuisca formalmente al rogo un’origine dolosa. Un’altra cronaca locale ha indicato le cause come ancora da accertare.
Giardini Naxos, confermata la custodia in carcere
Nel pomeriggio del 21 agosto, a Giardini Naxos (Comune costiero ionico della città metropolitana di Messina), la collaboratrice domestica di 2 coniugi ha chiamato il 112 NUE (numero unico europeo di emergenza). Secondo il comunicato ufficiale dei Carabinieri, un uomo di 77 anni avrebbe aggredito la moglie di 76 anni e tentato di stringerle al collo il cavo di alimentazione di un telefono cellulare. I militari lo hanno arrestato in flagranza e trasferito nel carcere di Gazzi, a Messina.
Salvatore Pugliese, Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina, ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. Secondo la ricostruzione giornalistica dell’ordinanza, il Giudice ha considerato il pericolo di reiterazione e l’assenza di un domicilio alternativo sufficientemente sicuro. Il trasferimento della donna in una struttura assistenziale non ha escluso il rischio, poiché la persona offesa potrebbe rientrare nella casa coniugale.
Giovanni Mannuccia (avvocato difensore del 77enne) ha sostenuto che l’indagato non avrebbe materialmente stretto il cavo, pur ammettendo uno scatto d’ira e minacce durante la discussione. L’ordinanza integrale non risulta pubblicata e questa versione dovrà essere confrontata con testimonianze, reperti e ulteriori accertamenti. Dal 17 dicembre 2025 la legge numero 181 del 2025 ha introdotto il delitto autonomo di femminicidio e altri strumenti contro la violenza sulle donne. La qualificazione come tentato femminicidio rimane, in questo procedimento, provvisoria. L’indagato deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Fuscaldo, l’impatto è stato fatale
Carlo Arnulfo (avvocato romano di 64 anni e pilota del velivolo) e Angela Buccico (avvocata di Matera di 55 anni, figlia dell’ex senatore ed ex sindaco Emilio Nicola Buccico) sono morti il 16 agosto durante un volo da Capo d’Orlando (Comune costiero tirrenico della città metropolitana di Messina) a Sibari (frazione di Cassano all’Ionio, in provincia di Cosenza). L’ultraleggero, indicato come un Tecnam P2008, non è arrivato all’aviosuperficie prevista. Il relitto è stato individuato il 19 agosto nella boscaglia di località Laghicello, a Fuscaldo (anch’esso Comune della provincia di Cosenza), dopo 3 giorni di ricerche.
L’autopsia eseguita il 24 agosto dall’équipe diretta da Isabella Aquila (direttrice della scuola di specializzazione in Medicina legale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro) ha indicato che entrambi sono morti sul colpo per i traumi prodotti dall’impatto. Sono state rilevate anche lesioni da fuoco e sono in corso ulteriori esami. La posizione dei corpi è stata descritta come un abbraccio, ma questo elemento non consente di stabilire scientificamente se i 2 occupanti avessero compreso quanto stava per accadere. I primi risultati medico-legali hanno chiarito la causa dei decessi, non quella dell’incidente.
Sul modello non era prevista la scatola nera, cioè il registratore dei dati di volo e delle comunicazioni. La Procura di Paola (ufficio giudiziario che coordina l’inchiesta) ha incaricato Walter Curione (ufficiale dell’Aeronautica Militare esperto di velivoli leggeri) e Salvatore Cetraro (ingegnere e consulente tecnico) di analizzare i dispositivi di sicurezza, la manutenzione, la distribuzione dei detriti e la traiettoria finale. L’incarico prevede una relazione entro 90 giorni, salvo proroghe. I resti recuperati dal nucleo SAF, acronimo di speleo-alpino-fluviale, sono stati trasferiti nell’hangar dell’eliporto “Luigi Razza” di Vibo Valentia per gli esami tecnici. Le esequie di Angela Buccico sono state fissate per oggi 25 agosto, alle 9.30, nel santuario di San Francesco di Paola a Matera.
Caserta, la morte per un debito di 50 euro
Guido Roviello (62enne, già cameriere e da tempo senza fissa dimora) è stato aggredito intorno alle 15 del 19 agosto in piazza Sant’Anna, a Caserta (Comune capoluogo della provincia omonima, in Campania). È morto in ospedale il 21 agosto per le lesioni riportate. Secondo il comunicato della Procura di Santa Maria Capua Vetere riprodotto da AppiaPolis, il contrasto sarebbe nato da un debito di 50 euro.
Le testimonianze e le telecamere di sorveglianza hanno condotto a un 40enne romeno, anch’egli senza fissa dimora. L’uomo avrebbe sostanzialmente ammesso i fatti durante l’interrogatorio del pubblico ministero. Il fermo per omicidio aggravato dai futili motivi è stato convalidato e il GIP ha applicato la custodia cautelare in carcere. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e anche in questo caso vale la presunzione di innocenza.
Alcuni presenti hanno filmato l’aggressione, ma dalle ricostruzioni risulta anche che qualcuno abbia chiesto l’intervento della Guardia di finanza (forza di polizia economico-finanziaria con una sede vicina alla piazza). Non è quindi corretto attribuire indistintamente a tutti i passanti lo stesso comportamento. Pietro Lagnese (vescovo di Caserta e arcivescovo di Capua) ha comunque denunciato l’indifferenza di chi avrebbe assistito senza prestare aiuto e ha chiesto una rete stabile contro l’emarginazione. La Diocesi di Caserta (organizzazione territoriale della Chiesa cattolica) si è resa disponibile ad assicurare a Roviello una sepoltura dignitosa, come riportato dall’ANSA.
Il limite dell’intervento dei cittadini
La cronaca ha mostrato anche il rischio corso da chi prova a interrompere una violenza. Willy Monteiro Duarte (il 21enne ucciso il 6 settembre 2020 a Colleferro, nel Lazio) è intervenuto per difendere un amico e ha ricevuto alla memoria la medaglia d’oro al valor civile. Paolo Taormina (21enne gestore di un locale palermitano) è stato ucciso il 12 ottobre 2025 dopo essere intervenuto, secondo la ricostruzione dell’inchiesta, durante il pestaggio di un ragazzo. A Riposto, nel caso Guarrera, 2 familiari sono rimasti feriti tentando di disarmare il presunto aggressore. E altri casi analoghi.
Questi precedenti non autorizzano a trasformare ogni passante in un agente di pubblica sicurezza né a chiedere a persone impreparate di affrontare fisicamente soggetti violenti o armati. Il comportamento più sicuro consiste nel chiamare immediatamente il 112, indicare luogo, numero delle persone coinvolte, eventuali armi e direzione di fuga, restando disponibili per i soccorritori senza esporsi inutilmente.
La legge numero 92 del 2019 ha introdotto l’insegnamento scolastico dell’educazione civica, poi aggiornato dalle linee guida ministeriali del 2024. La norma, però, deve tradursi in attività concrete su gestione non violenta dei conflitti, chiamata dei soccorsi, primo aiuto, uso responsabile dei telefoni e rispetto della dignità delle vittime. Lo Stato deve garantire questa formazione fin dai primi anni di scuola, estenderla agli adulti e accompagnarla con servizi sociali, prevenzione e presidio del territorio. Il coraggio individuale merita rispetto, ma non può colmare da solo l’assenza di sicurezza pubblica.
Palermo, concerto annullato dall’organizzatore
Il concerto di Tony Boy, nome d’arte di Antonio Hueber (rapper 26enne nato a Padova), previsto il 27 agosto al Velodromo Paolo Borsellino di Palermo è stato annullato. Agave Spettacoli (società che ha organizzato la tappa) ha comunicato la decisione al Comune mediante posta elettronica certificata, indicando “circostanze di forza maggiore non dipendenti dall’organizzazione”. Si trattava dell’unico appuntamento nell’Isola del tour.
Il giorno precedente Roberto Lagalla (sindaco di Palermo) e Antonio Rini (assessore comunale alla Cultura e segretario cittadino di Fratelli d’Italia) avevano diffuso una presa di posizione ufficiale. L’Amministrazione ha richiamato la responsabilità degli artisti seguiti dai giovani, precisando però di non voler anticipare giudizi penali. Il Comune non ha pubblicato un provvedimento di revoca. La cancellazione è stata disposta dall’organizzatore, come riferito nella comunicazione relativa all’annullamento. Nelle prime ore del 25 agosto i biglietti risultavano ancora disponibili su alcune piattaforme, che dovranno ora indicare modalità e tempi dei rimborsi.
Tony Boy è stato arrestato dalla Polizia di Stato il 22 agosto a Milano. Secondo la ricostruzione dell’ANSA, nell’automobile e nell’abitazione sarebbero stati sequestrati: circa 4 grammi di cocaina; 8 grammi di hashish; 1 grammo di marijuana; un bilancino di precisione; una pistola calibro 6,35 con matricola abrasa e 7 cartucce nel caricatore; altre 41 munizioni di diverso calibro. Le contestazioni provvisorie riguardano la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e di un’arma clandestina. Il rapper è stato inoltre denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e trattamento illecito di dati dopo avere trasmesso sui social parte della perquisizione.
Sara Ombra (pubblico ministero della Procura di Milano) ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere, sostenendo che sussista un pericolo di reiterazione. Tony Boy, assistito da Niccolò Vecchioni (avvocato difensore), è stato convocato davanti a Chiara Valori (GIP del Tribunale di Milano). Alla chiusura di questo elaborato non risultava ancora comunicata la decisione del Giudice. Le valutazioni della Procura sono tesi dell’accusa e non accertamenti definitivi. L’annullamento del concerto non modifica il diritto dell’indagato a essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza irrevocabile.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









