Cronache d’agosto tra violenza, tragedie e ricerche, dalla Sicilia, Calabria fino a Venezia

Dall’agguato di Messina all’ultraleggero disperso, passando per morti ancora da chiarire, aggressioni, femminicidi e incidenti. L'opinione

Sintesi

A Zafferia, frazione di Messina, Vincenzo Burrascano, 36 anni, è stato gravemente ferito mentre percorreva in bicicletta la via Comunale. Sono stati esplosi 7 colpi di pistola e 2 lo hanno raggiunto al fianco e alla schiena. I Carabinieri hanno lavorato per ricostruire l’agguato e individuare chi abbia sparato.

Sono proseguite anche il 18 agosto le ricerche del Tecnam P2008 scomparso durante il volo tra Capo d’Orlando e Sibari, con a bordo gli avvocati Carlo Arnulfo e Angela Buccico. L’area delle operazioni si è concentrata soprattutto sul Tirreno cosentino e intorno a Fuscaldo, con il coordinamento della Prefettura di Cosenza.

Sull’Etna un turista statunitense di 30 anni è morto dopo essere stato colpito da un fulmine durante un temporale, mentre in Alto Adige un altro escursionista di 42 anni è rimasto vittima di un episodio analogo. In Toscana sono stati rilevati circa 21 mila fulmini nell’arco di 6 ore.

A Palermo una donna di 56 anni è precipitata dopo il cedimento del balcone sul quale si trovava ed è stata ricoverata con diverse fratture. Pochi giorni prima, a Livorno, un crollo analogo aveva provocato la morte della 56enne Roberta Celli. Restano inoltre da chiarire con l’autopsia le cause della morte di Salvatore Pessina, il ragazzo di 16 anni di Misilmeri deceduto a Sciacca dopo un improvviso malore.

A Capaci i Carabinieri stanno cercando i componenti del gruppo che, dopo avere consumato in un kebab, avrebbe rifiutato di pagare, rapinando e aggredendo i titolari. A Procida, invece, un ragazzo di 13 anni è stato trovato con gioielli e 1.550 euro sottratti a un’83enne mediante la truffa del finto carabiniere. A Vittoria 3 persone sono finite in carcere per un violento episodio del 20 luglio.

Tra Veneto, Sardegna e Milano sono state registrate nuove vicende di violenza contro le donne. A Camponogara Tania Terrin è stata uccisa e il suo ex compagno si è poi tolto la vita; in Sardegna Michela Rubiu è morta dopo 25 giorni di agonia per il colpo di pistola sparato, secondo gli inquirenti, dal marito; a Milano una studentessa di 19 anni ha denunciato una violenza sessuale avvenuta dopo una serata in discoteca.

Altre indagini riguardano l’uccisione di Daouda Sangaré a Montese, la morte di un 24enne dopo un’aggressione a Tor Sapienza, l’arresto di un 27enne a Trento e il grave ferimento di Nicola Maggiotto a Barcellona.

Articolo

Agguato a Zafferia, 7 colpi contro un uomo

Un grave agguato si è verificato nella serata del 17 agosto a Zafferia (frazione del Comune di Messina). Vincenzo Burrascano, 36 anni, già noto alle Forze dell’ordine, stava percorrendo in bicicletta la via Comunale quando qualcuno ha aperto il fuoco contro di lui. Secondo gli elementi emersi dalle prime indagini sono stati esplosi complessivamente 7 colpi, uno dei quali lo ha raggiunto al fianco e un altro alla schiena. L’uomo è stato soccorso e trasferito al Policlinico universitario “Gaetano Martino” di Messina, dove è stato sottoposto alle cure necessarie.

I Carabinieri della Compagnia Messina Sud hanno effettuato rilievi fino a tarda notte nell’area del torrente Zafferia, ascoltato persone e cercato immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza. Restano da stabilire il movente, il numero delle persone coinvolte e le modalità della fuga. Gli accertamenti dovranno inoltre chiarire se chi ha sparato abbia atteso il passaggio dell’uomo o lo abbia seguito prima dell’agguato.

Ultraleggero disperso tra Sicilia e Calabria

Sono proseguite nella mattinata del 18 agosto le ricerche del Tecnam P2008 partito da Capo d’Orlando (Comune della Città metropolitana di Messina) alle 9.30 di domenica 16 agosto e diretto all’aviosuperficie di Sibari, frazione di Cassano all’Ionio (Comune della provincia di Cosenza), dove avrebbe dovuto arrivare tra le 10.30 e le 11. Ai comandi c’era Carlo Arnulfo, 64 anni, avvocato romano e pilota. Con lui viaggiava Angela Buccico, avvocata originaria di Matera e figlia di Emilio Nicola Buccico, già senatore, sindaco di Matera e componente del Consiglio superiore della magistratura (Csm).

L’ultimo elemento utile ha indirizzato le operazioni verso il territorio di Fuscaldo (Comune della provincia di Cosenza) e l’area dell’alto Tirreno cosentino. Vigili del fuoco, Forze dell’ordine e unità specialistiche hanno battuto zone montane, collinari e costiere utilizzando anche elicotteri e droni. Nella mattinata del 18 agosto si è tenuta una nuova riunione di coordinamento in Prefettura a Cosenza per ridefinire le aree e le modalità delle ricerche. Alle ultime informazioni disponibili il velivolo e i 2 occupanti risultavano ancora dispersi.

Il volo era un rientro verso la Calabria. Arnulfo e Buccico avevano infatti raggiunto in precedenza Sibari e successivamente la Sicilia. Le condizioni meteorologiche alla partenza da Capo d’Orlando sono state descritte come buone, mentre tra le ipotesi prese in considerazione per spiegare la scomparsa sono rientrati un problema tecnico e il possibile incontro, durante il percorso, con condizioni meteorologiche più difficili. Nessuna di queste ipotesi, tuttavia, è stata finora accertata.

Fulmine sull’Etna, morto turista statunitense

Un turista statunitense di 30 anni è morto dopo essere stato colpito da un fulmine sull’Etna, in un’area indicata dalle prime ricostruzioni come interdetta. Il temporale lo ha sorpreso durante l’escursione e poco prima delle 20 è stato attivato l’elicottero Drago 142 dei Vigili del fuoco. I soccorritori hanno raggiunto il giovane, avviato le manovre di rianimazione e lo hanno recuperato con il verricello prima del trasferimento all’ospedale Cannizzaro di Catania. Nonostante i tentativi proseguiti in ospedale, il trentenne è morto nella serata.

L’episodio non è stato isolato. Sul Piz Starlex, nella Val Monastero in Alto Adige, è morto anche Gustav Wiesler, escursionista di 42 anni residente a Tubre, colpito da un fulmine durante la discesa a circa 2.600 metri. Nelle stesse ore una violenta attività temporalesca ha interessato diverse regioni italiane: in Toscana sono stati rilevati circa 21 mila fulmini in appena 6 ore, soprattutto nell’area marittima tra la costa livornese, Gorgona e l’Elba.

Balcone cede a Palermo, ferita una donna

A Palermo, intorno alle 13.15 del 17 agosto, è ceduto il balcone al primo piano di un edificio di via Paolo Emiliani Giudici. Gizella Nazs, 56 anni, si trovava sul balcone quando la struttura ha ceduto ed è precipitata. È stata trasportata all’ospedale Civico con diverse fratture. Secondo le informazioni emerse, la struttura presentava già condizioni di degrado ed era presente una rete di protezione. I Vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area, mentre gli accertamenti dovranno stabilire le cause esatte del cedimento e verificare lo stato del fabbricato. Il caso ha richiamato quello avvenuto il 14 agosto a Livorno (in Toscana), dove Roberta Celli, insegnante di 56 anni, è morta dopo essere precipitata in seguito al crollo del balcone della propria abitazione in via Bonomo.

Salvatore Pessina, l’autopsia dovrà chiarire la morte a 16 anni

Restano senza una risposta definitiva le cause della morte di Salvatore Pessina, 16 anni, di Misilmeri (Comune della Città metropolitana di Palermo), deceduto il giorno di Ferragosto all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca (Comune del libero consorzio comunale di Agrigento). Il ragazzo aveva trascorso la notte tra il 14 e il 15 agosto con la fidanzata e alcuni amici quando, nelle prime ore del mattino, ha accusato un improvviso malore. È stato accompagnato in ospedale, ma le sue condizioni sono peggiorate e i tentativi dei sanitari di salvarlo non hanno avuto esito.

La Procura di Sciacca ha disposto l’autopsia, che dovrà stabilire che cosa abbia provocato l’arresto cardiaco. Gli investigatori del Commissariato hanno ascoltato le persone che erano con il sedicenne e stanno ricostruendo le ore precedenti al malore. Alcune fonti hanno riferito del consumo di bevande alcoliche durante la serata, ma i primi accertamenti avrebbero indicato un valore alcolemico contenuto. Questo elemento, da solo, non consente di attribuire una causa alla morte e rende necessario attendere l’esame medico-legale e gli eventuali approfondimenti tossicologici. Pessina frequentava l’Istituto tecnico commerciale “Luigi Sturzo” di Bagheria. La morte ha suscitato profondo cordoglio a Misilmeri e il sindaco Rosario Rizzolo ha espresso pubblicamente vicinanza alla famiglia.

Capaci, aggressione e rapina dopo il conto al kebab

A Capaci (Comune della Città metropolitana di Palermo) un gruppo composto, secondo le prime ricostruzioni, da 8 persone avrebbe consumato un pasto nel Donar Kebab di via Domenico Sommariva e successivamente si sarebbe rifiutato di pagare. Dalla discussione è nata una violenta aggressione ai danni dei 2 titolari, accompagnata da una rapina. Nasir Mehmood, uno dei titolari, è stato colpito alla testa con un cacciavite ed è stato soccorso. Anche uno dei componenti del gruppo sarebbe rimasto ferito. I Carabinieri hanno avviato gli accertamenti per identificare tutti i partecipanti e ricostruire le singole responsabilità. Dopo l’episodio numerosi cittadini di Capaci hanno manifestato solidarietà ai gestori del locale.

Procida, 13enne fermato con gioielli e 1.550 euro

A Procida (Comune della Città metropolitana di Napoli) i Carabinieri hanno fermato per strada un ragazzo di 13 anni e, controllando lo zaino che portava con sé, hanno trovato gioielli e 1.550 euro. Poco dopo i militari hanno accertato che denaro e preziosi appartenevano a una donna di 83 anni appena raggirata attraverso la cosiddetta truffa del finto carabiniere. La refurtiva è stata restituita alla vittima.

Il tredicenne è stato accompagnato in caserma e successivamente affidato ai familiari. La vicenda è stata portata all’attenzione dell’Autorità giudiziaria minorile. Sul piano giuridico, l’articolo 97 del Codice penale stabilisce che chi non ha ancora compiuto 14 anni al momento del fatto non è imputabile penalmente. La circostanza non elimina però la necessità di ricostruire come il minore sia arrivato sull’Isola, chi gli abbia eventualmente fornito istruzioni e se altre persone abbiano partecipato alla truffa.

Vittoria, 3 arresti per tentato omicidio e rapina

A Vittoria (Comune del libero consorzio comunale di Ragusa) 3 persone sono state raggiunte da una misura cautelare in carcere nell’ambito delle indagini su una violenta aggressione avvenuta il 20 luglio. Secondo la ricostruzione degli investigatori, un uomo di 39 anni di Comiso e 2 giovani di Vittoria, di 26 e 24 anni, sarebbero entrati in un negozio di frutta e verdura e avrebbero aggredito un giovane con calci, pugni e un coltello, sottraendogli successivamente il borsello.

La vittima ha riportato un trauma addominale con rottura della milza, un trauma toracico e ferite da arma da taglio ed è stata ricoverata con prognosi riservata. Il Giudice ha convalidato gli arresti e i 3 indagati, che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, sono rimasti in carcere. L’inchiesta ha collegato l’episodio a una seconda aggressione avvenuta poche ore più tardi in un bar, sulla quale Carabinieri e Polizia stavano già svolgendo indagini.

Tania Terrin uccisa a Camponogara

Tania Terrin, 39 anni, è stata trovata morta nella propria abitazione di Camponogara (Comune della Città metropolitana di Venezia). Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna è stata soffocata la sera di Ferragosto da Dino Keber, 43 anni, suo ex compagno, che successivamente è tornato nella propria abitazione a Dolo e si è tolto la vita. I Carabinieri hanno trovato la donna dopo l’allarme lanciato dalla madre, che non riusciva a mettersi in contatto con lei.

La vicenda presenta un precedente particolarmente rilevante. Ad aprile la donna aveva denunciato un’aggressione dell’ex compagno e la Procura aveva aperto un procedimento per maltrattamenti e lesioni. A giugno il questore di Venezia aveva adottato nei confronti dell’uomo un ammonimento, cioè un provvedimento amministrativo preventivo con il quale il Questore intima formalmente alla persona interessata di interrompere comportamenti riconducibili alla violenza domestica o persecutoria. Terrin aveva inoltre avvertito alcuni vicini di non fare entrare l’uomo qualora si fosse presentato nel condominio.

Michela Rubiu morta dopo 25 giorni di agonia

In Sardegna è morta Michela Rubiu, 47 anni, rimasta ricoverata per 25 giorni dopo essere stata colpita alla testa da un proiettile il 23 luglio. Secondo la ricostruzione degli investigatori, a sparare è stato il marito Alessandro Pintus, 39 anni, che nello stesso episodio ha ucciso anche il fratello Andrea. L’uomo ha confessato davanti ai Carabinieri e al Giudice per le indagini preliminari di avere sparato a entrambi.

Milano, studentessa denuncia una violenza dopo la discoteca

A Milano una studentessa di 19 anni ha denunciato di essere stata violentata nella notte tra il 15 e il 16 agosto dopo avere trascorso alcune ore all’Hollywood, locale della zona di corso Como. Le telecamere hanno ripreso la ragazza mentre parlava e ballava con un uomo conosciuto all’interno della discoteca. Secondo il suo racconto, l’uomo l’ha successivamente condotta all’esterno, in una zona appartata nei pressi di via Tocqueville, dove avrebbe abusato di lei.

Durante l’aggressione un giovane avrebbe ripreso la scena con un telefono cellulare senza comprenderne immediatamente la gravità. La ragazza ha riferito agli investigatori di avere temuto anche la possibile diffusione del filmato in rete. È stata poi soccorsa e accompagnata alla Clinica Mangiagalli, dove si trova il centro specializzato per l’assistenza alle vittime di violenza sessuale. I Carabinieri stanno analizzando le riprese delle telecamere del locale e delle strade circostanti per identificare l’uomo. Gli investigatori dispongono di immagini ritenute utili all’identificazione.

Un secondo procedimento milanese riguarda un uomo di 26 anni posto agli arresti domiciliari per una violenza sessuale contestata in relazione a un episodio del 2 agosto. Secondo l’accusa avrebbe seguito una giovane uscita dalla fermata della metropolitana Romolo e l’avrebbe aggredita in viale Liguria. L’esame delle telecamere della metropolitana e di un autobus della linea 47 ha consentito agli investigatori di identificarlo. La misura cautelare è stata eseguita il 14 agosto.

Montese, arrestata la moglie di Daouda Sangaré

Una svolta è arrivata nelle indagini sull’uccisione di Daouda Sangaré, 31 anni, cittadino guineano cresciuto in Costa d’Avorio, morto dopo essere stato accoltellato il 2 agosto a Montese (Comune della provincia di Modena). La moglie è stata arrestata in esecuzione di una misura cautelare perché gravemente indiziata di omicidio volontario ai danni del coniuge.

Secondo gli investigatori l’aggressione è avvenuta durante una lite le cui cause devono ancora essere chiarite. Sangaré viveva nel territorio modenese dal 2021 e lavorava come saldatore. La moglie lo aveva raggiunto in Italia da poco tempo. L’arresto costituisce una misura cautelare e non equivale a un accertamento definitivo di responsabilità, che potrà avvenire soltanto attraverso il procedimento giudiziario.

Tor Sapienza, morto un 24enne dopo un’aggressione

A Roma, nella zona di Tor Sapienza (quartiere della periferia orientale della città), un giovane di 24 anni è morto dopo essere stato trovato gravemente ferito in via Giorgio Morandi. La Polizia è intervenuta nel pomeriggio del 17 agosto dopo la richiesta di aiuto di un amico della vittima. Il giovane presentava una grave lesione all’addome ed è stato trasportato d’urgenza al Policlinico Casilino, dove è morto nonostante i tentativi di salvarlo. La Squadra mobile sta ricostruendo la dinamica e cercando il responsabile. Nelle prime ore non era stato ancora stabilito con certezza quale arma avesse provocato la ferita: tra le ipotesi investigative sono state considerate sia un’arma da taglio sia un’arma da fuoco.

Trento, agente morso durante un controllo

A Trento un uomo di 27 anni è stato arrestato dopo un controllo della Polizia. Secondo quanto riferito dagli investigatori, avrebbe reagito mordendo una mano a un agente e tentando di colpirne un altro. È stato arrestato con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Durante il controllo gli agenti hanno inoltre trovato circa 50 grammi di hashish e un taglierino. L’uomo è stato quindi denunciato anche per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e possesso ingiustificato di un oggetto atto a offendere. Le responsabilità penali dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.

Barcellona, Nicola Maggiotto resta sedato

Non sono state segnalate variazioni sostanziali nelle condizioni di Nicola Maggiotto, 21 anni, di Asolo (Comune della provincia di Treviso, in Veneto), aggredito la sera del 12 agosto a Barcellona (capitale della Catalogna, in Spagna). Il giovane ha riportato gravi traumi alla testa ed è ricoverato in terapia intensiva all’Hospital del Mar. Alla mattina del 18 agosto risultava ancora sedato e le sue condizioni erano stabili.

I Mossos d’Esquadra (la Polizia autonoma catalana) stanno analizzando le telecamere presenti nella zona del Parc del Fòrum e le immagini degli esercizi e delle strade vicine. La chiamata ai soccorsi è arrivata intorno alle 22.25 del 12 agosto, ma all’arrivo delle Forze dell’ordine gli aggressori si erano già allontanati. Anche un amico di Maggiotto è rimasto ferito in modo meno grave. Il movente dell’aggressione non è stato ancora accertato.

Nell’immagine di copertina, Etna, Piano Provenzana, Aviosuperficie di Sibari e via Paolo Emiliani Giudici a Palermo.

L’opinione

La vicenda della 39enne uccisa vicino Venezia dal compagno, che la donna aveva già denunciato e nei confronti del quale era stato disposto un ammonimento, lascia interrogativi difficili da ignorare.

Non è tollerabile che una richiesta di aiuto possa concludersi con un epilogo tanto tragico.

Occorre capire dove si sia spezzata la catena della protezione: se nelle leggi approvate da Governi e Parlamenti, negli strumenti messi concretamente a disposizione di chi deve intervenire oppure nell’azione delle Istituzioni chiamate ad applicarli.

In Italia, per molti cittadini che chiedono sicurezza e giustizia, ottenere una tutela effettiva rischia sempre più di trasformarsi in un’incognita se non anche un calvario e persino una tragedia.