Cronaca. Coccodrilli e droga nel ragusano, verifiche sulle pulizie al Cervello e nuovi sviluppi dalla Sicilia a Garlasco

Rifiuti abbandonati dall’auto a Messina. Resta in carcere la donna accusata dell’aggressione con l’acido. Droga e cellulari nel carcere di Siracusa. Naufragio nel Mediterraneo e nuovi accertamenti sul caso Garlasco

Sintesi

A Santa Croce Camerina 2 giovani coccodrilli cubani sono stati trovati nell’abitazione di un 53enne, insieme a una serra con circa 100 piante di marijuana, 22 piante di peyote, 2 chili di marijuana e una pistola calibro 9×19 con silenziatore e munizioni. L’uomo è stato arrestato per le contestazioni relative all’arma e agli stupefacenti e denunciato per la detenzione dei rettili, successivamente affidati all’ospedale veterinario di Messina. Un controllo nato dagli animali protetti ha quindi portato alla scoperta di molto altro.

A Palermo è finito sotto i riflettori l’appalto delle pulizie dell’ospedale Cervello, gestito dal 2021 da Rekeep. Il deputato regionale Ismaele La Vardera ha riferito di avere presentato già a luglio una denuncia alla Guardia di finanza sulla presenza, tra dipendenti e figure collegate all’azienda, di soggetti legati per parentela ad ambienti mafiosi. Tra gli elementi riportati dalle cronache compare anche Fausto Seidita, indicato dagli investigatori come esponente mafioso e arrestato nel dicembre 2025. La Regione ha annunciato verifiche. Allo stato si tratta di accertamenti e segnalazioni, non di responsabilità attribuite alla società o all’intero personale.

A Messina un automobilista è stato sorpreso mentre abbandonava 2 sacchi di rifiuti in viale Aranci, all’angolo con viale Giostra, ed è stato denunciato dalla Squadra ambientale della Polizia municipale. Il riferimento diffuso da Messinaservizi all’ammenda da 1.500 a 18 mila euro è corretto, ma la normativa oggi prevede anche, quando l’abbandono viene compiuto utilizzando un veicolo a motore, la sospensione della patente da 4 a 6 mesi. Esiste inoltre una disciplina differente per chi deposita rifiuti urbani accanto ai contenitori stradali: in quel caso, se il fatto non costituisce reato, la sanzione amministrativa va da 1.000 a 3.000 euro. Non tutti gli abbandoni vengono quindi puniti nello stesso modo.

Resta in carcere Maria Grazia Messina, 47 anni, accusata di avere aggredito con una sostanza corrosiva l’avvocato Pierfrancesco Broccio. Il Gip di Catania Stefano Montoneri ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare, ritenendo presenti il pericolo di reiterazione e quello di fuga. Il Giudice ha inoltre trasmesso gli atti per competenza territoriale a Messina. Mediterranea24 aveva seguito la vicenda già durante le ricerche della donna e successivamente dopo il fermo.

Al carcere di Cavadonna, a Siracusa, un drone destinato a introdurre materiale vietato è stato intercettato mentre all’interno una perquisizione ha portato al sequestro di quasi 1 chilogrammo di hashish. Sono stati recuperati anche telefoni e dispositivi di comunicazione. Gli investigatori stanno cercando di individuare chi abbia organizzato il tentativo dall’esterno e i destinatari all’interno dell’istituto. I droni si confermano uno degli strumenti utilizzati per superare fisicamente il perimetro delle carceri.

Nel Mediterraneo centrale 28 persone sono state soccorse dalla nave Aurora di Sea-Watch dopo il naufragio di un gommone, mentre 2 corpi sono stati recuperati e almeno 6 persone risultano disperse, tra cui 3 bambini. Cinque superstiti erano ancora sul gommone quasi sgonfio e altri 23 avevano raggiunto la piattaforma Hasdrubal. La nave ha quindi ricevuto Lampedusa come porto di sbarco. Il primo bilancio che parlava di circa 20 dispersi è stato successivamente corretto dopo le testimonianze dei sopravvissuti.

Nel caso Garlasco, la conclusione delle nuove indagini su Andrea Sempio non ha chiuso gli altri accertamenti. La Procura di Pavia sta approfondendo anche i dati delle analisi effettuate nel 2007 sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, condannato definitivamente a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi. Alcuni esami avevano inizialmente individuato materiale compatibile con il profilo della vittima, mentre 2 successive analisi avevano dato esito negativo. La difesa di Stasi considera questi elementi importanti per un’eventuale revisione, mentre gli ex appartenenti al Ris sentiti finora respingono l’ipotesi di avere nascosto risultati. Gli accertamenti devono ancora stabilire che cosa sia effettivamente accaduto.

Articolo

Santa Croce Camerina, coccodrilli protetti, droga e una pistola in casa

I Carabinieri del Nucleo Cites (Convention on International Trade in Endangered Species, la struttura specializzata nel contrasto al traffico di specie protette) di Catania, insieme alla Sezione operativa della Compagnia di Ragusa e alla Stazione di Santa Croce Camerina (Comune costiero della provincia di Ragusa), hanno arrestato un 53enne dopo un controllo avviato proprio per verificare informazioni sulla presenza nella sua abitazione di 2 esemplari di coccodrillo cubano. I rettili hanno circa 1 anno, misurano 45 centimetri e appartengono a una specie classificata a rischio critico di estinzione, che in età adulta può superare i 2 metri. Durante la perquisizione i militari hanno scoperto anche una serra domestica dotata di termostato, umidificatori e lampade a led, con circa 100 piante di marijuana e 22 di peyote, oltre a 2 chili di marijuana e a una pistola calibro 9×19 con silenziatore, caricatore e 14 cartucce. Gli esemplari sono stati messi in sicurezza e affidati all’ospedale veterinario di Messina; il 53enne è stato denunciato per la detenzione illecita degli animali e arrestato per le contestazioni riguardanti stupefacenti e arma, con responsabilità che dovranno essere accertate nel procedimento giudiziario. La ricostruzione ufficiale dei Carabinieri precisa inoltre che sono ancora in corso le analisi sulla sostanza sequestrata.

Palermo, l’appalto delle pulizie del Cervello e le segnalazioni sui rapporti familiari

All’ospedale Vincenzo Cervello di Palermo è stata aperta una verifica sulla società che dal 2021 gestisce il servizio di pulizia dopo le segnalazioni rese pubbliche dal deputato regionale Ismaele La Vardera (esponente di Controcorrente), che ha dichiarato di avere presentato già a luglio un esposto al Gruppo investigazione criminalità organizzata della Guardia di finanza. Secondo quanto emerso dalle cronache, nell’organico o tra le figure collegate alla commessa sarebbero comparsi familiari di persone appartenenti o vicine a famiglie mafiose e Fausto Seidita, arrestato nel dicembre 2025 e indicato dagli investigatori come esponente della famiglia mafiosa di Cruillas-Malaspina e del mandamento della Noce. È importante distinguere i rapporti di parentela dalle responsabilità personali: essere familiare di una persona condannata o coinvolta in Cosa nostra non costituisce di per sé un illecito. L’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso ha annunciato ieri 29 settembre approfondimenti con l’Azienda ospedaliera per verificare il rispetto delle garanzie di trasparenza e prevenzione delle infiltrazioni. La vicenda dell’appalto, peraltro, non nasce oggi: la Filcams Cgil Palermo aveva già contestato negli anni precedenti la riduzione degli orari e delle retribuzioni seguita al cambio di gestione del 2021 e ancora il 22 giugno 2026 aveva organizzato un presidio davanti all’Assessorato regionale alla Salute.

Messina, i sacchi gettati dall’auto e cosa prevede realmente la legge

Un uomo che percorreva in auto viale Aranci, all’angolo con viale Giostra, è stato osservato dagli agenti della Squadra ambientale della Polizia municipale mentre abbandonava 2 sacchi di rifiuti sulla strada. Gli agenti, impegnati in un servizio mirato coordinato dal comandante Giovanni Giardina con il supporto operativo dell’ispettore Cosimo Petitto, lo hanno fermato, identificato e denunciato. Sul punto c’era stata una precisazione già fatta da Mediterranea24 nell’approfondimento su rifiuti e roghi: dopo il decreto-legge 116/2025, convertito con modificazioni dalla legge 147/2025, l’abbandono ordinario di rifiuti non pericolosi è un reato punito con l’ammenda da 1.500 a 18 mila euro e, quando viene utilizzato un veicolo a motore, si aggiunge la sospensione della patente da 4 a 6 mesi.

Sul punto è intervenuta anche la Cassazione con la sentenza n. 29217 del 31 luglio 2026, già approfondita da Mediterranea24. I Giudici hanno chiarito che la riforma del 2025 non ha eliminato il reato di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti commesso da titolari d’impresa e responsabili di Enti: la norma è cambiata, ma quella condotta continua ad avere rilevanza penale. Diverso è invece il caso di chi lascia semplicemente rifiuti urbani accanto ai cassonetti o ai contenitori stradali violando le regole comunali: se il fatto non costituisce un reato, si applica una sanzione amministrativa da 1.000 a 3.000 euro e, quando viene utilizzato un veicolo, anche il fermo del mezzo per un mese. In sostanza, non tutti gli abbandoni di rifiuti vengono trattati allo stesso modo: conta chi li abbandona, dove vengono lasciati, in che modo e quale condotta viene concretamente contestata. Nel caso di viale Aranci, la Polizia municipale ha ritenuto che vi fossero gli estremi dell’abbandono di rifiuti e ha quindi proceduto con la denuncia penale.

Messina, resta in carcere la donna accusata dell’aggressione con l’acido

Maria Grazia Messina, 47 anni, originaria di Biancavilla (Comune etneo della Città metropolitana di Catania), rimane detenuta dopo l’aggressione con una sostanza corrosiva all’avvocato messinese Pierfrancesco Broccio, 58 anni, avvenuta il 25 settembre. Il gip di Catania Stefano Montoneri ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti sia il pericolo di reiterazione sia quello di fuga. Secondo la ricostruzione del Giudice, le modalità dell’aggressione e la disponibilità preventiva del liquido corrosivo sarebbero elementi incompatibili con un gesto puramente occasionale. Si tratta ancora di valutazioni cautelari e non di un accertamento definitivo di colpevolezza. Il difensore d’ufficio Fabrizio Ferraro ha chiesto che fossero considerate le condizioni manifestate dalla donna durante l’interrogatorio. Il Gip si è poi dichiarato territorialmente incompetente e gli atti dovranno essere trasferiti a Messina. Mediterranea24 aveva ricostruito il caso quando la donna era ancora ricercata e lo ha aggiornato dopo il fermo.

Siracusa, droga e telefoni nel carcere mentre un drone viene intercettato

Alla casa circondariale di Cavadonna, a Siracusa, Polizia di Stato e Polizia penitenziaria sono intervenute in una nuova operazione contro l’introduzione di materiale vietato nell’istituto. All’esterno è stato intercettato un drone e sono stati recuperati telefoni cellulari, mentre una perquisizione straordinaria all’interno ha consentito di sequestrare quasi 1 chilogrammo di hashish. Secondo l’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria (Osapp), l’azione coordinata ha impedito che droga e dispositivi di comunicazione raggiungessero i detenuti, mentre proseguono gli accertamenti per individuare chi pilotasse il velivolo e i destinatari. Il fenomeno non è isolato: Mediterranea24 aveva già ricostruito altre indagini siciliane nelle quali telefoni, Sim e stupefacenti sarebbero stati introdotti nelle carceri anche attraverso droni.

Mediterraneo, 2 morti, 28 superstiti e almeno 6 dispersi

Nelle prime ore di ieri 29 settembre la nave Aurora di Sea-Watch (organizzazione non governativa impegnata nel soccorso in mare) ha individuato in acque internazionali, al confine tra le zone Sar (Search and Rescue, ricerca e soccorso) libica e tunisina, un gommone quasi completamente sgonfio con 5 superstiti e 2 persone morte, una delle quali un bambino. Dai racconti dei sopravvissuti è emerso che altri naufraghi erano riusciti a raggiungere la piattaforma petrolifera Hasdrubal. Dopo l’autorizzazione del centro di coordinamento tunisino, Aurora ha raggiunto la struttura e imbarcato altre 23 persone, portando a 28 il numero complessivo dei superstiti. Sea-Watch ha successivamente corretto il primo bilancio di circa 20 dispersi, indicando almeno 6 persone ancora mancanti, tra cui 3 bambini appartenenti alla stessa famiglia. Le autorità italiane hanno assegnato Lampedusa come porto sicuro. Mediterranea24 aveva già seguito nei mesi scorsi gli interventi della stessa Aurora e gli sbarchi a Lampedusa, ricordando tra l’altro il soccorso di 38 persone effettuato dalla Aurora SAR 2 di Sea-Watch.

Garlasco, le analisi sui pedali e l’ipotesi della revisione per Stasi

Il caso Garlasco risale al 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi, 26 anni, venne trovata uccisa nella casa di famiglia a Garlasco (Comune della provincia di Pavia, in Lombardia). Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della giovane, è stato condannato definitivamente a 16 anni, mentre la nuova indagine su Andrea Sempio è arrivata nuovamente alla conclusione delle indagini preliminari e la Procura valuta i successivi passaggi processuali. Parallelamente restano aperti ulteriori accertamenti sull’attività investigativa svolta negli anni precedenti. In particolare, dai dati grezzi delle analisi sui pedali della bicicletta di Stasi risulterebbero un primo profilo parziale e altri risultati compatibili con il Dna di Chiara, seguiti il giorno successivo da 2 prove che non restituirono alcun profilo genetico. Secondo la Procura queste controanalisi non sarebbero state inserite nel fascicolo dell’epoca; la difesa di Stasi ritiene che possano avere rilevanza per chiedere la revisione della condanna, mentre gli ex investigatori del Ris sentiti finora negano di avere nascosto dati. Tra le ipotesi investigative viene valutata anche la possibilità di un errore o di uno scambio di provette, ma nessuna di queste ricostruzioni è stata al momento accertata giudiziariamente. Mediterranea24 aveva già riferito della chiusura delle indagini su Sempio e dei nuovi interrogativi sulla bicicletta.

Tra i casi già seguiti quest’anno da Mediterranea24 rientrano l’aggressione con l’acido all’avvocato Broccio, i precedenti sugli ingressi di droga e telefoni nelle carceri siciliane, la disciplina sull’abbandono e la combustione dei rifiuti e gli ultimi sviluppi del caso Garlasco.

Nell’immagine di copertina, i 2 coccodrilli cubani sequestrati dai Carabinieri Cites nel ragusano; l’ospedale Cervello di Palermo; e il carcere di Cavadonna a Siracusa.