Violenza giovanile. Milano: 14enne picchiato dal gruppo per 20 euro. Sono in corso le indagini sugli autori

Nel quartiere Quarto Oggiaro un adolescente ferito con cocci di bottiglia dopo un contrasto per pochi euro. Indagano i Carabinieri

Sintesi

Un ragazzo di 14 anni è stato aggredito a Milano da un gruppo di coetanei e lasciato a terra ferito. Il giovane è stato soccorso dal 118 e trasportato in ospedale in codice rosso senza essere in pericolo di vita. L’episodio sarebbe nato da un litigio legato a una somma di circa 20 euro. Le indagini sono affidate ai Carabinieri che attendono la testimonianza della vittima per identificare i responsabili. Il caso si inserisce in un contesto recente di episodi di violenza giovanile in Italia, ultime quella di Pavia in cui è stato ucciso un giovane di Favara e poi a Menfi ove un 16enne è stato picchiato per non avere dato il suo accendino.

Articolo

Un adolescente di 14 anni, cittadino italiano di origine egiziana, è stato vittima di una brutale aggressione avvenuta nella serata di domenica a Milano, nel quartiere di Quarto Oggiaro, zona nota per criticità sociali e urbane. Il giovane è stato rinvenuto a terra in via Amoretti, nei pressi della stazione del passante ferroviario, con evidenti ferite alla testa e al corpo provocate da frammenti di bottiglia rinvenuti sul posto.

Secondo la ricostruzione cronologica dei fatti, l’episodio si è verificato intorno alle 21, in una strada poco frequentata e scarsamente illuminata, priva di sistemi di videosorveglianza. L’allarme è stato inizialmente lanciato al 118 (Servizio sanitario di emergenza urgenza), segnalando un presunto incidente con monopattino, ma all’arrivo dei soccorritori la situazione è apparsa subito più grave. Il ragazzo si trovava in stato di semi coscienza, con abiti insanguinati, ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale in codice rosso, classificazione che indica la massima gravità, pur non risultando mai in pericolo di vita.

Le indagini, avviate immediatamente dai Carabinieri della stazione di Musocco, sono state supportate dalle prime evidenze mediche che hanno confermato la natura violenta dell’evento. Le ferite, pur impressionanti, sono risultate superficiali e sono state suturate dai sanitari, con conseguente miglioramento delle condizioni del giovane. Nel frattempo i militari hanno iniziato la raccolta di elementi utili per identificare gli aggressori, già fuggiti al momento dell’arrivo delle pattuglie.

Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica attraverso le testimonianze e attendono di poter ascoltare il ragazzo con il supporto di uno psicologo, figura necessaria per garantire un’audizione protetta di un minore. Secondo le prime ipotesi, l’aggressione sarebbe scaturita da un diverbio tra la vittima e un gruppo di giovani, legato a un credito di circa 20 euro, circostanza che evidenzia una matrice banale ma degenerata in violenza. Le indagini proseguono per individuare il numero esatto degli aggressori e chiarire le responsabilità individuali.

L’episodio si inserisce in una più ampia sequenza di eventi recenti legati alla violenza tra giovani in Italia, tra cui: il caso verificatosi a Pavia a metà aprile, dove un sedicenne è stato arrestato e trasferito presso l’istituto penale minorile Beccaria con l’accusa di omicidio ai danni di un giovane di Favara comune della provincia di Agrigento a seguito di un litigio per motivi futili; e quello recente a Menfi in Sicilia un 16enne è stato aggredito violentemente da un gruppo di giovani a Lido Fiori, frazione balneare di Menfi (Ag), dopo aver rifiutato di consegnare un accendino.