L’Università di Palermo al centro del Marefestival di Salina con un focus sulla didattica innovativa. Premi a Cristiana Capotondi e Marco Risi, omaggiati anche Giancarlo Giannini e gli altri protagonisti della manifestazione.

L’Università degli Studi di Palermo si conferma sempre più protagonista del dialogo tra formazione, cultura e società. In occasione della XV edizione del Marefestival Premio Massimo Troisi, ospitato nell’isola di Salina, l’Ateneo palermitano ha portato al centro del dibattito il tema della didattica innovativa e del ruolo delle università nella costruzione di nuove connessioni tra sapere, territorio e mondo del lavoro.

Con oltre 40 mila studenti iscritti e una delle offerte formative più ampie del panorama nazionale, UniPa ha scelto il prestigioso contesto del Premio Troisi per ribadire una visione moderna dell’istruzione, capace di superare i confini tradizionali dell’accademia e dialogare con il mondo della cultura e dello spettacolo.

A rappresentare l’Ateneo è stata la prorettrice alla Terza Missione, professoressa Ada Maria Florena, che ha sottolineato l’importanza di una conoscenza aperta alle contaminazioni e al confronto interdisciplinare.
«L’università non può restare chiusa dentro le proprie aule – ha evidenziato –. La conoscenza acquista valore quando incontra il territorio, le professioni, le arti e la società. Il cinema rappresenta una delle forme più efficaci di contaminazione culturale e interdisciplinare».
Nel corso della serata conclusiva, la professoressa Florena ha consegnato il Premio Troisi all’attrice Cristiana Capotondi e al regista Marco Risi, autore di pellicole che hanno lasciato un segno profondo nella storia del cinema italiano e nel racconto della Sicilia, da “Mery per sempre” a “Ragazzi fuori”, passando per “Il muro di gomma”.
Particolarmente partecipato anche il focus dedicato alla didattica innovativa, ospitato nel suggestivo scenario del Giardino dell’Hotel Ravesi. A intervenire è stata la prorettrice alla Didattica e al Diritto allo Studio, professoressa Luisa Amenta, che ha richiamato il valore autentico dell’insegnamento come relazione umana prima ancora che trasmissione di contenuti.
«Innovare la didattica non significa soltanto utilizzare nuovi strumenti – ha spiegato – ma valorizzare il rapporto tra docenti e studenti, favorendo una formazione sempre più partecipata, inclusiva e orientata alla crescita della persona».
Nel corso della manifestazione le rappresentanti dell’Università di Palermo hanno inoltre omaggiato con le magliette istituzionali dell’Ateneo alcuni dei protagonisti del Premio Troisi 2026, tra cui l’ospite d’onore Giancarlo Giannini, Maria Grazia Cucinotta, Aurora Quattrocchi, Vincenzo Ferrera, Corinne Cléry, Chiara Francini e Vincenzo De Lucia.
Un momento simbolico che ha ulteriormente rafforzato il legame tra il mondo universitario e quello dello spettacolo, nel segno di una cultura capace di creare dialogo, crescita e nuove opportunità.
«Le università rappresentano uno dei principali motori culturali della società contemporanea – ha sottolineato il direttore artistico del Marefestival, Massimiliano Cavaleri –. Per questo continuiamo a coinvolgere gli atenei italiani nelle nostre iniziative, utilizzando il cinema come strumento di riflessione, formazione e sviluppo».
La partecipazione di UniPa al Premio Troisi conferma così una strategia sempre più orientata all’apertura verso il territorio e alla valorizzazione di percorsi formativi innovativi, capaci di dialogare con le grandi sfide culturali e professionali del presente.
Mariella Musso©Tutti i diritti riservati
Vice direttrice di Mediterranea24, giornalista pubblicista. Docente di Musica e di Sostegno nella scuola pubblica e docente a contratto presso l’Università degli Studi di Palermo per la formazione degli insegnanti specializzandi sul sostegno. Laureata in Psicologia Comportamentale e Cognitiva Applicata, con una solida formazione accademica in ambito musicale e tecnologico. Coreografa e professionista della danza, ha maturato una lunga esperienza nella didattica artistica e coreutica. Ha lavorato come corrispondente e giornalista televisiva per la TV regionale, curando servizi e approfondimenti per Futura Production su Messina e la Costa Ionica. Scrittrice, è autrice del romanzo contemporaneo Ghost Love – Tra noi niente eppure tutto. Si occupa di cultura, educazione, inclusione e territorio.









