Moda sostenibile: a Giardini Naxos il convegno Fidapa

All’Hellenia Yachting Hotel confronto su sostenibilità, artigianato e imprenditoria femminile. Protagonista la designer Eleonora Patanè con il brand Nora Maison. […]

“Intrecci di futuro”: a Giardini il convegno Fidapa

All’Hellenia Yachting Hotel confronto su sostenibilità, artigianato e imprenditoria femminile. Protagonista la designer Eleonora Patanè con il brand Nora Maison.


Un dialogo tra tradizione, innovazione e sostenibilità per immaginare il futuro della moda. È questo il filo conduttore del convegno distrettuale “Intrecci di futuro”, promosso dalla Fidapa BPW Italy e ospitato a Giardini Naxos, nella cornice dell’Hellenia Yachting Hotel.

L’iniziativa, organizzata dalla sezione Fidapa di Giardini Naxos e da quella di Taormina, guidate rispettivamente dalle presidenti Lucia Leotta e Concettina Muscolino, ha riunito autorità dell’associazione a livello nazionale e distrettuale, rappresentanti di associazioni locali, club service e numerosi partecipanti interessati ai temi della sostenibilità e dell’innovazione nel settore tessile e creativo.

Ad aprire i lavori è stata la presidente ospitante Lucia Leotta, che ha sottolineato come l’incontro nasca dalla volontà di promuovere una nuova cultura della moda capace di valorizzare i saperi artigianali femminili e l’utilizzo delle fibre naturali come risorsa per il futuro. Un tema che si inserisce nel solco della Giornata internazionale della donna, ricordata nel corso dei saluti iniziali.

«Il convegno – ha spiegato Leotta – ha rappresentato un momento di confronto sul ruolo dell’imprenditoria femminile e sulle opportunità offerte da una moda più consapevole e sostenibile, capace di coniugare creatività, innovazione e rispetto per l’ambiente».

All’incontro hanno preso parte diverse autorità Fidapa, tra cui la vicepresidente distrettuale Lucia Mio, intervenuta su delega della presidente Ina Di Figlia, la past presidente nazionale Cettina Corallo e la past presidente distrettuale nonché segretaria nazionale Letizia Bonanno. I loro interventi hanno richiamato i temi guida dell’associazione per il triennio 2024-2027, orientati a ispirare, innovare e trasformare per costruire insieme un futuro sostenibile.

A introdurre il cuore della riflessione sono state le past presidenti di sezione Grazia Intersimone (Giardini Naxos) e Lucia Lo Giudice (Taormina), che hanno illustrato il significato del titolo dell’incontro: intrecciare tradizione e innovazione per generare nuove prospettive nel mondo della moda.

Protagonista del convegno è stata la relatrice Eleonora Patanè, imprenditrice e fondatrice del brand Nora Maison, realtà sartoriale indipendente che ha fatto della sostenibilità e della ricerca sui materiali il proprio tratto distintivo.

Il progetto Nora Maison nasce con una visione precisa: considerare la moda non come semplice consumo, ma come linguaggio culturale e identitario, in cui artigianalità contemporanea, innovazione tecnologica e attenzione etica convivono in equilibrio. Un approccio che ha portato il brand a ottenere importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Impresa è Donna 2025 e il riconoscimento come startup innovativa nel settore moda al ME Fashion Award 2025.

Nel corso del convegno è stato dato ampio spazio anche al tema delle fibre naturali e al loro ruolo nella costruzione di una filiera tessile più sostenibile. Lana, seta, cotone, lino, cashmere e canapa rappresentano infatti materiali che, soprattutto quando certificati biologici secondo gli standard GOTS (Global Organic Textile Standard), garantiscono elevati criteri ambientali e sociali lungo tutto il processo produttivo.

L’attenzione alla sostenibilità ha portato inoltre a raccontare un’altra esperienza innovativa nel panorama italiano: quella di Adriana Santanocito, CEO della startup Ohoskin, che realizza materiali tessili a partire dagli scarti delle arance e del fico d’India. Pur assente per impegni professionali, il suo progetto è stato presentato attraverso materiali illustrativi che hanno mostrato il processo produttivo e la visione alla base dell’azienda.

Il pubblico ha potuto osservare da vicino tessuti e campioni di lavorazione esposti durante l’incontro, culminato in una mini sfilata di capi Nora Maison, che ha tradotto in forma concreta il dialogo tra ricerca stilistica, artigianalità e sostenibilità.

Il convegno si è così trasformato in un momento di riflessione condivisa sul ruolo della moda come strumento culturale, economico e sociale, capace di promuovere innovazione, responsabilità ambientale e valorizzazione dell’imprenditoria femminile.