Taormina, sindacati contrari al trasferimento del personale. Giardini Naxos, operatori di Ecolandia senza stipendio

Taormina, gara da oltre 2,1 milioni ferma da mesi. Il Tar critica i ritardi di Atm e Asm

Sintesi

A Taormina si è conclusa la prima fase del confronto tra Amministrazione, organizzazioni sindacali e Rsu sul trasferimento di servizi e dipendenti comunali alle società e agli organismi partecipati. Il Comune sostiene che il passaggio consentirebbe di evitare duplicazioni dei costi e rendere operative le nuove strutture, mantenendo anzianità e diritti già acquisiti. Sindacati e Rsu hanno espresso invece una posizione sfavorevole e chiesto maggiori garanzie, indicando nel comando-distacco una possibile alternativa meno definitiva. Il punto centrale resta quindi come riorganizzare i servizi senza ridurre le tutele dei dipendenti.

A Giardini Naxos resta ancora da corrispondere ai lavoratori di Ecolandia lo stipendio di agosto. La società, che gestisce la raccolta dei rifiuti, collega la difficoltà al mancato pagamento da parte del Comune della fattura del 31 agosto e contesta la sospensione dell’intero canone mensile. Uiltrasporti e Fit Cisl sono intervenute a tutela del personale. Il contrasto economico tra Comune e impresa sta quindi producendo conseguenze dirette sui lavoratori.

A Taormina è intanto ferma da quasi 6 mesi la gara da 2.121.626 euro per automatizzare gli accessi ai parcheggi e alla funivia, bandita nell’ottobre 2025 da Atm Messina per conto di Asm. Il Tar ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da Park It in quanto mancava ancora l’aggiudicazione definitiva, ma ha criticato duramente i ritardi delle amministrazioni coinvolte. Il giudizio non assegna l’appalto, ma elimina per ora l’ostacolo processuale che aveva accompagnato lo stallo della procedura.

Articolo

Il confronto sul personale delle partecipate

A Taormina si è conclusa la prima fase del confronto tra l’Amministrazione comunale, le organizzazioni sindacali e la Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) sul progetto di trasferimento di parte delle attività comunali e dei relativi dipendenti alle società e agli organismi partecipati. Il tema era già stato affrontato da Mediterranea24 nell’approfondimento dedicato alla riorganizzazione delle partecipate e alle richieste di garanzie per il personale.

Sindaco, segretario generale e consulenti del Comune hanno confermato la scelta, sostenendo che debba servire a rendere più efficienti i servizi, evitare duplicazioni di costi e consentire alle nuove strutture partecipate di diventare pienamente operative. L’Amministrazione richiama l’articolo 31 del decreto legislativo 165 del 2001, che disciplina il passaggio dei dipendenti quando un’attività svolta da una Pubblica amministrazione viene trasferita o conferita a un altro soggetto pubblico o privato. La norma rinvia all’articolo 2112 del Codice civile e alle procedure di informazione e consultazione sindacale.

La tutela prevista dall’articolo 2112 comporta, in linea generale, che il rapporto di lavoro prosegua con il nuovo soggetto e che il dipendente conservi i diritti derivanti dal rapporto già maturato. Il nuovo datore applica tuttavia il contratto collettivo riferibile alla propria struttura secondo le regole previste dalla normativa. La giurisprudenza ha riconosciuto l’applicabilità di questa disciplina anche nel passaggio di personale da un Ente pubblico a una società di diritto privato alla quale vengano attribuiti servizi prima gestiti direttamente.

L’Amministrazione ha assicurato che anzianità e diritti acquisiti saranno salvaguardati e che negli atti successivi, compresi i contratti individuali, verranno introdotte clausole specifiche di tutela. Il Comune ha richiamato anche le possibilità previste dalla normativa sulle società partecipate nel caso in cui, in futuro, alcune funzioni dovessero essere nuovamente riportate all’interno dell’Ente.

Diverso sarebbe il comando o distacco, indicato dai sindacati come possibile soluzione alternativa: in questo caso il dipendente continuerebbe, almeno temporaneamente, ad avere il proprio rapporto con il Comune mentre presterebbe servizio presso la partecipata. Proprio la temporaneità è uno dei motivi per cui le organizzazioni sindacali lo considerano una strada capace di consentire una fase di verifica prima di rendere definitivo il trasferimento. La Cisl ha chiesto inoltre di chiarire chi sosterrà concretamente i costi del personale durante l’eventuale distacco.

Il sindaco di taormina Cateno De Luca (e leader di Sud chiama Nord) ha ribadito che l’obiettivo è garantire servizi che, secondo l’Amministrazione corrente, il Comune non sarebbe riuscito negli anni ad assicurare adeguatamente. Ha inoltre annunciato che il Bilancio di previsione 2027-2029 è già predisposto, ma non ancora sottoposto alla Giunta in attesa della conclusione del confronto e che al documento saranno allegati anche i bilanci delle società partecipate per lo stesso triennio.

La prima fase si è comunque conclusa con la contrarietà delle organizzazioni sindacali presenti e della Rsu al trasferimento nelle forme prospettate dall’Amministrazione. La Cisl Fp (Funzione pubblica della Confederazione italiana sindacati lavoratori), così come la Uil Fp nei precedenti incontri, ha insistito sulla necessità di tutelare posizione giuridica, trattamento economico e prospettive occupazionali e, qualora il Comune proceda comunque con i trasferimenti, di arrivare a un accordo contenente garanzie puntuali e concretamente applicabili.

Cateno De Luca ha annunciato una seconda fase di consultazione, nella quale il confronto dovrebbe entrare nel dettaglio di ciascun organismo partecipato e dei dipendenti interessati. È dunque questa la fase decisiva: non più soltanto il principio generale del trasferimento, ma quali attività passeranno, a quali società, con quale personale, quale contratto sarà applicato e quali clausole garantiranno concretamente i lavoratori.

Giardini Naxos, stipendio di agosto ancora non versato

A Giardini Naxos (Comune costiero ionico della Città metropolitana di Messina) resta invece aperto il contrasto tra il Comune ed Ecolandia Srl (società affidataria del servizio di raccolta, trasporto e spazzamento dei rifiuti). I dipendenti attendono ancora lo stipendio relativo ad agosto e sulla vicenda sono intervenute Uiltrasporti, attraverso il segretario del settore igiene ambientale Giacomo Marzullo, e Fit Cisl, con il responsabile igiene e ambiente Salvatore Todaro.

La questione è collegata alla precedente decisione del Comune di sospendere il pagamento del canone di agosto, vicenda già approfondita da Mediterranea24 ricostruendo separatamente il tema delle retribuzioni e quello della regolarità contributiva dell’impresa. La società aveva dichiarato di avere inviato il 31 agosto, insieme alla fattura, la certificazione relativa agli stipendi di luglio e di avere successivamente attestato il pagamento delle mensilità precedenti.

Adesso Ecolandia sostiene che proprio la mancata liquidazione della fattura del 31 agosto stia incidendo sulla possibilità di corrispondere regolarmente la nuova mensilità. La società ha quindi sollecitato il Comune a effettuare il pagamento e ha contestato la sospensione dell’intero corrispettivo, sostenendo che una contestazione generica non sarebbe sufficiente a bloccare completamente il canone di un servizio regolarmente eseguito.

La società richiama anche una situazione economica più ampia: afferma che la revisione del canone richiesta con decorrenza dal 1° aprile 2022 non sarebbe ancora stata riconosciuta e contesta le penali applicate mensilmente dal gennaio 2026. Ecolandia sostiene quindi che il mancato pagamento dell’intero canone di agosto abbia aggravato una difficoltà finanziaria già segnalata all’Amministrazione.

Il rapporto tra Comune ed Ecolandia è del resto problematico da tempo. L’appalto è iniziato nel 2021, durante la precedente Amministrazione, e negli anni sono sorte controversie sulle penali e sull’equilibrio economico del contratto. Nel 2025 il Tribunale di Messina ha inoltre respinto una precedente richiesta dell’impresa contro penali per complessivi 619.600 euro, riconoscendo in quel giudizio la legittimità delle contestazioni comunali allora esaminate. Quel precedente riguarda tuttavia specifiche penalità già oggetto di causa e non risolve automaticamente le contestazioni successive.

La crisi attuale ha quindi due livelli distinti: il contenzioso economico tra impresa e Comune e il diritto dei dipendenti a ricevere puntualmente la retribuzione. Mediterranea24 aveva già seguito le criticità del servizio dopo Ferragosto, le contestazioni sulla programmazione della raccolta e il successivo contrasto sul pagamento del canone.

La gara per automatizzare parcheggi e funivia

Intanto a Taormina è rimasta bloccata per quasi 6 mesi la procedura da 2.121.626 euro per la fornitura e messa in servizio dei sistemi automatici di controllo degli accessi ai parcheggi Lumbi, Porta Catania, Mazzarò raso, Mazzarò coperto, Porta Pasquale e ospedale, alle stazioni di monte e valle della funivia e alla futura control room (sala centrale dalla quale gestire e controllare gli impianti).

La gara è stata avviata nell’ottobre 2025 da Atm Messina (Azienda trasporti di Messina), che opera come stazione appaltante per conto di Asm Taormina (Azienda servizi municipalizzati). Gli atti pubblicati da Asm confermano la determina relativa alla procedura del 21 ottobre 2025, la nomina della commissione il 3 febbraio 2026 e, il 23 aprile, l’incarico all’avvocato Pietro Giannetto per resistere al ricorso presentato da Park It davanti al Tribunale amministrativo regionale della Sicilia, sezione di Catania.

Nei verbali redatti tra marzo e aprile, Hub Italia Srl ha ottenuto 30 punti per l’offerta economica con un ribasso del 33,03%, mentre Park It Srl ne ha ottenuti 15,276 con un ribasso del 16,819%. Park It ha impugnato gli atti sostenendo che la concorrente meglio classificata non possedesse due requisiti minimi indicati dal capitolato.

Il Tar non è però entrato nel merito di quei requisiti. Ha dichiarato inammissibili i ricorsi per carenza di interesse, in quanto i verbali impugnati costituivano ancora atti interni alla procedura e mancava il provvedimento finale di aggiudicazione, cioè l’atto capace di produrre una lesione definitiva per un concorrente. Il ricorso potrà quindi assumere una diversa rilevanza soltanto dopo l’eventuale aggiudicazione, qualora il soggetto interessato ritenga ancora sussistenti i motivi per contestarla.

Nella pronuncia i Giudici hanno però rivolto una critica esplicita alle Amministrazioni coinvolte, giudicando eccessivamente dilatorio il comportamento tenuto durante la procedura. Secondo il Tar, la gara è rimasta sostanzialmente sospesa per mesi nonostante dovesse procedere con particolare rapidità e questo ha inciso sia sull’interesse pubblico all’affidamento sia su quello delle imprese a conoscere definitivamente l’esito. Le spese del giudizio sono state compensate anche perché la stessa clausola della gara sull’impugnazione immediata è stata ritenuta idonea a creare incertezza.

La sentenza, dunque, non proclama Hub Italia aggiudicataria e non stabilisce se possieda o meno i requisiti contestati da Park It. Stabilisce invece che la controversia è stata avviata troppo presto rispetto alla conclusione amministrativa della gara. Venuto meno questo giudizio preliminare, Atm e Asm possono adesso portare avanti il procedimento fino al provvedimento conclusivo, ferma restando la possibilità di eventuali ulteriori contestazioni.

Mediterranea24 nel 2026 si è già occupata del trasferimento del personale comunale alle partecipate, del contrasto tra Comune di Giardini Naxos ed Ecolandia sul canone di agosto e delle richieste sindacali sul pagamento degli stipendi. Mediterranea24

Nell’immagine di copertina, il Palazzo dei Giurati sede del Comune di Taormina; un mezzo utilizzato per il servizio di raccolta dei rifiuti a Giardini Naxos; il parcheggio Lumbi di Taormina.