Sintesi
A Giardini Naxos è stata inaugurata il 24 settembre una nuova area destinata ai mezzi e alle attrezzature del Gruppo comunale di Protezione civile, ricavata all’interno del Comando della Polizia Locale. Consegnata anche una nuova idrovora carrellata, finanziata dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, mentre è previsto l’arrivo di una tenda pneumatica. Dopo gli eventi estremi che hanno interessato la costa ionica, il Comune rafforza così la propria capacità operativa nelle emergenze.

Rimane però aperto il confronto politico sulla gestione dei rifiuti dopo Ferragosto. I consiglieri comunali di Sud chiama Nord Salvo Puccio, Federica Scordo, Giuseppe Galeano e Claudia Vinciguerra sostengono di non avere ancora ricevuto risposta all’interrogazione presentata il 19 agosto. Chiedono se il prevedibile aumento estivo dei rifiuti fosse stato considerato per tempo e se fossero stati programmati servizi aggiuntivi. Il punto da chiarire è quindi cosa fosse stato predisposto prima che sorgesse l’emergenza.

Secondo la Minoranza, Ecolandia avrebbe comunicato all’Amministrazione che mezzi e personale ordinari non sarebbero stati sufficienti durante l’estate e che occorrevano servizi aggiuntivi. La società ha inoltre denunciato l’abbandono di rifiuti in via Porticato, episodio che va distinto dall’organizzazione complessiva della raccolta. Restano quindi da chiarire responsabilità differenti.

Intanto a Taormina dal prossimo 1° ottobre è previsto il trasferimento e conferimento di attività comunali a Taormina Social City, Fondazione Taormina, Patrimonio Taormina ed Equità Urbana Spa. Il Comune ha annunciato la salvaguardia dei lavoratori e il rispetto dell’articolo 2112 del Codice civile, mentre la Uil Funzione pubblica chiede un accordo sindacale preventivo, maggiore tutela per le categorie protette e di valutare prima il distacco del personale. Il nodo è evitare che la riorganizzazione produca in futuro incertezze occupazionali.

Le nuove strutture non si finanzieranno tutte nello stesso modo: una parte consistente delle risorse arriverà direttamente dal bilancio comunale attraverso i contratti di servizio, mentre altre entrate deriveranno dalle attività svolte. Equità Urbana, ad esempio, riceverà dal Comune 1,2 milioni di euro sia nel 2026 sia nel 2027; Patrimonio Taormina prevede nel 2026 600 mila euro dal contratto di servizio comunale e ulteriori proventi dalla gestione degli immobili; la Fondazione punta anche sull’imposta di soggiorno, sugli eventi e sui beni culturali. Sono quindi organismi pubblici che dovranno progressivamente sostenersi combinando risorse comunali e ricavi propri.
Articolo
Nuova area per la Protezione civile
A Giardini Naxos (Comune costiero ionico della Città metropolitana di Messina) è diventata operativa il 24 settembre una nuova area destinata alla custodia dei mezzi e delle attrezzature del Gruppo comunale di Protezione civile. Lo spazio è stato ricavato attraverso la riqualificazione di una porzione di terreno all’interno del Comando della Polizia Locale.
All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, Agatino Salvatore Bosco (sindaco di Giardini Naxos), Sandra Sanfilippo (assessora alla Protezione civile), Giovanna Luppino (comandante della Polizia Locale) e Bruno Manfrè (dirigente territoriale del Dipartimento regionale della Protezione civile).
Al Gruppo comunale è stata contestualmente assegnata una nuova idrovora carrellata, acquistata grazie a un finanziamento del Dipartimento nazionale della Protezione civile. Si tratta di una pompa di elevata capacità collocata su un rimorchio e quindi facilmente trasportabile nei luoghi nei quali occorre eliminare rapidamente grandi quantità d’acqua.
È previsto inoltre l’arrivo nei prossimi mesi di una tenda da campo pneumatica a 4 archi, utilizzabile per creare rapidamente una struttura operativa o di assistenza in occasione delle emergenze.
Il potenziamento assume un significato particolare in un territorio che nel corso del 2026 ha già dovuto misurarsi con eventi meteorologici di forte intensità. Nel gennaio scorso il ciclone Harry ha investito la costa ionica siciliana e anche il litorale di Giardini Naxos, con violente mareggiate, chiusure e interventi delle strutture operative locali.
La questione dei rifiuti dopo Ferragosto
Mentre vengono rafforzati mezzi e strutture per le emergenze, a Giardini Naxos resta tuttavia aperto un diverso problema amministrativo, quello della raccolta dei rifiuti durante il periodo di Ferragosto.
I consiglieri comunali Salvo Puccio, Federica Scordo, Giuseppe Galeano e Claudia Vinciguerra (Sud chiama Nord) hanno denunciato di non avere ricevuto risposta all’interrogazione presentata il 19 agosto dopo le giornate in cui cumuli di spazzatura avevano interessato diverse zone della città.
La vicenda aveva acquisito particolare evidenza anche perché il sindaco Bosco e altri amministratori erano intervenuti personalmente nella rimozione di alcuni rifiuti dalle strade.
Mediterranea24 si era già occupata della vicenda ricostruendo il caso partendo dall’intervento degli amministratori e approfondendo successivamente anche la denuncia presentata da Ecolandia per quanto accaduto nell’area di via Porticato.
Le domande presentate il 19 agosto
La Minoranza chiede innanzitutto se prima di Ferragosto fosse stato previsto il normale aumento della produzione dei rifiuti collegato alla maggiore presenza di residenti e turisti e, di conseguenza, se fossero stati programmati servizi supplementari rispetto a quelli ordinari.
Un secondo quesito riguarda Ecolandia Srl (società che gestisce il servizio): i consiglieri hanno chiesto se l’azienda avesse preventivamente segnalato al Comune le difficoltà che avrebbe potuto incontrare con la dotazione ordinaria di personale e mezzi.
L’interrogazione riguarda infine quanto avvenuto nello spiazzo di via Porticato, dove nei giorni successivi a Ferragosto si è verificato un rilevante accumulo di rifiuti. La Minoranza vuole sapere se siano stati individuati i responsabili dell’abbandono.
I consiglieri ricordano che, a loro avviso, il riscontro alle interrogazioni avrebbe dovuto essere fornito entro 30 giorni e definiscono grave il mancato riscontro, collegandolo alle conseguenze prodotte sul decoro urbano e sull’immagine turistica della città. Alla data di ieri 25 settembre, secondo quanto pubblicamente affermato dal gruppo, la risposta non era ancora arrivata.
Cosa avrebbe risposto Ecolandia
Le stesse domande sono state rivolte dai consiglieri direttamente a Ecolandia. Secondo quanto riferito dalla Minoranza, la società avrebbe risposto di avere segnalato più volte all’Amministrazione che la dotazione ordinaria di mezzi e personale non sarebbe stata sufficiente per affrontare le esigenze proprie della stagione estiva.
Sempre secondo la ricostruzione dei consiglieri, sarebbero quindi stati necessari servizi aggiuntivi che non sarebbero stati programmati e, di conseguenza, neppure eseguiti.
Si tratta di un passaggio che va mantenuto correttamente attribuito: il contenuto è quello che Sud chiama Nord riferisce di avere ricevuto dalla società. La nota integrale di risposta di Ecolandia non risulta infatti pubblicamente disponibile nelle fonti finora reperite.
Via Porticato e la denuncia
Differente è la vicenda dell’accumulo comparso in via Porticato. Ecolandia aveva già reso noto di avere presentato una denuncia per abbandono di rifiuti, distinguendo quindi quell’episodio dal normale servizio di raccolta.
La società aveva indicato una quantità consistente di materiale abbandonato. Come già rilevato da Mediterranea24, tuttavia, l’eventuale peso deve essere considerato come dato dichiarato dall’azienda fino a quando non sia disponibile una documentazione di pesatura che consenta una verifica indipendente.
Restano pertanto distinti due aspetti: chi abbia materialmente abbandonato quei rifiuti e se il servizio comunale fosse stato adeguatamente dimensionato e programmato per affrontare il picco di Ferragosto.
Il primo riguarda eventuali responsabilità individuali da accertare. Il secondo riguarda invece le scelte organizzative del Comune e i rapporti con il gestore.
La programmazione al centro del confronto
Questo è il punto principale ancora da chiarire. Il fatto che il sindaco e altri amministratori siano poi intervenuti direttamente nelle strade conferma che il problema era concreto, ma lascia aperta soprattutto una responsabilità del Comune: capire perché non siano stati predisposti per tempo servizi adeguati al maggiore afflusso di Ferragosto, nonostante le criticità che Ecolandia avrebbe segnalato, e quali decisioni l’Amministrazione abbia assunto o omesso di assumere prima che la situazione degenerasse.
La risposta del Comune consentirebbe quindi di distinguere ciò che è derivato da comportamenti irregolari di singoli cittadini da ciò che può essere eventualmente ricondotto alla programmazione del servizio.
Mediterranea24 ha seguito più volte nel 2026 la questione dei rifiuti a Giardini Naxos, partendo dal caso del sindaco Agatino Bosco impegnato personalmente nella pulizia delle strade dopo Ferragosto e approfondendo poi la denuncia presentata da Ecolandia e gli interrogativi sull’accumulo di rifiuti in via Porticato. La testata ha successivamente ricostruito anche il contrasto tra Comune ed Ecolandia sulla sospensione del canone di agosto e, in un quadro più generale, ha richiamato il caso di Giardini Naxos nell’approfondimento su rifiuti, roghi, regole e responsabilità in Sicilia. Negli stessi approfondimenti è stato inoltre evidenziato come, prima delle criticità di Ferragosto, la raccolta differenziata avesse raggiunto percentuali elevate nei mesi di giugno e luglio, rendendo ancora più importante chiarire cosa sia accaduto nella fase di maggiore pressione estiva.
A Taormina dal 1° ottobre attività alle nuove partecipate
A pochi chilometri di distanza, anche Taormina affronta in questi giorni una rilevante riorganizzazione della macchina comunale.
Dal prossimo 1° ottobre è previsto il trasferimento e conferimento di attività del Comune ai nuovi organismi partecipati Taormina Social City, Fondazione Taormina, Patrimonio Taormina ed Equità Urbana Spa, con il conseguente passaggio del personale impiegato nei servizi interessati.
Non tutte queste strutture partono adesso da zero. Taormina Social City risulta già operativa dal 2025 ed è indicata dal Comune come ente strumentale (un’azienda o un ente pubblico o privato, creato, controllato o partecipato dal Comune per svolgere specifiche funzioni o servizi di pubblico interesse per conto del Comune stesso, in pratica, anziché gestire un servizio direttamente con i propri uffici e dipendenti, il Comune preferisce affidarlo a un soggetto esterno specializzato, appunto lo “strumento”, per garantire una maggiore efficienza operativa) che gestisce servizi socio-assistenziali e di welfare, compresi interventi rivolti a minori, anziani, persone con disabilità e famiglie fragili.
Anche Fondazione Taormina e Patrimonio Taormina dispongono già di proprie strutture e attività amministrative, mentre Equità Urbana Spa è stata costituita come società a partecipazione interamente pubblica per specifiche funzioni comunali (spesso definita società in house o società strumentale, è un’azienda di cui un Comune o più enti pubblici, detiene il 100% delle quote azionarie per gestire servizi di interesse generale o attività di supporto all’Ente locale stesso, sono società che nascono per rendere più efficiente la gestione di compiti specifici, unendo la natura pubblica del controllo alla flessibilità operativa tipica di un’azienda privata). Il sito istituzionale riporta, inoltre, atti recenti della Social City relativi alla rimodulazione del piano triennale del fabbisogno del personale 2026-2028 e all’approvazione dell’organigramma e del funzionigramma.
La riorganizzazione non riguarda soltanto personale e servizi, ma anche come queste strutture verranno finanziate. Non tutte hanno lo stesso modello. Per Equità Urbana Spa, società interamente pubblica incaricata della gestione delle entrate comunali, la Corte dei conti ha rilevato che nel primo triennio l’equilibrio economico dipenderà soprattutto dalle risorse trasferite dal Comune: 600 mila euro nel 2025 e 1,2 milioni di euro sia nel 2026 sia nel 2027, oltre a 500 mila euro di capitale sociale iniziale. I ricavi propri derivanti dalle attività sono previsti inizialmente in misura decisamente inferiore: 131.981 euro nel 2025, 242.024 nel 2026 e 519.475 nel 2027.
Patrimonio Taormina, prevede invece per il 2026, 600 mila euro dal contratto di servizio con il Comune, ai quali si aggiungono circa 129 mila euro dalla gestione dei fitti degli immobili comunali, mentre negli anni successivi dovrebbero crescere anche i ricavi delle attività tecniche. La Fondazione Taormina conta, invece, su un sistema più diversificato, che comprende una quota dell’imposta di soggiorno, proventi degli eventi, utilizzo dei beni culturali e attività legate al marchio cittadino. Taormina Social City ricava risorse dai servizi comunali affidati e dalle attività che generano entrate proprie, come la casa di riposo.
In sostanza, una parte rilevante dei costi continuerà comunque a gravare sul bilancio comunale e quindi sulle risorse pubbliche, mentre la sostenibilità del nuovo sistema dipenderà anche dalla capacità delle partecipate di produrre entrate proprie e contenere le spese.
Le garanzie annunciate dal Comune
Palazzo dei Giurati ha annunciato che il personale interessato continuerà a beneficiare delle tutele previste e sarà applicato il Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) pertinente al singolo organismo partecipato, nel rispetto dell’articolo 2112 del Codice civile.
La norma disciplina il mantenimento dei diritti dei lavoratori nei casi di trasferimento dell’attività, stabilendo in linea generale la continuità del rapporto di lavoro e la conservazione dei diritti che ne derivano.
Il Comune ha inoltre previsto una clausola di salvaguardia: qualora uno o più degli organismi pubblici partecipati cessassero la propria attività, il personale interessato dovrebbe essere ricollocato nella dotazione organica comunale.
È proprio sulle modalità con cui queste garanzie dovranno essere rese effettive che è intervenuta la Uil Funzione pubblica (Uil Fp).
La Uil chiede garanzie ulteriori
Livio Andronico (segretario generale territoriale Uil Fp Messina), Giovanni Coledi (responsabile territoriale) e Antonino Vinci (responsabile del Dipartimento Terzo Settore) hanno trasmesso all’Amministrazione una nota con osservazioni e richieste a tutela dei dipendenti interessati dal passaggio.
Per il sindacato il trasferimento non deve essere considerato soltanto come un’operazione amministrativa volta a ridurre la dotazione organica del Comune, perché riguarda rapporti di lavoro, professionalità, anzianità e condizioni maturate nel corso degli anni.
La Uil Fp non contesta in via generale la riorganizzazione dei servizi, ma chiede che prima di procedere a trasferimenti definitivi venga valutata la possibilità del distacco temporaneo dei lavoratori presso gli organismi partecipati, mantenendo quindi in questa prima fase il rapporto di lavoro direttamente con il Comune.
Secondo Coledi, questa soluzione consentirebbe di verificare nella pratica la sostenibilità del nuovo modello organizzativo senza rendere immediatamente definitive le scelte sul personale.
Le categorie protette
Una richiesta specifica riguarda i dipendenti con disabilità, invalidità civile o appartenenti alle categorie protette ai sensi della legge 68 del 1999.
Vinci chiede che per questi lavoratori vengano previste garanzie rafforzate, attraverso una valutazione individuale delle condizioni personali e delle mansioni svolte e, quando necessario, mantenendo il rapporto con il Comune tramite lo strumento del distacco.
La preoccupazione espressa dal sindacato è che il cambiamento di organismo, contratto applicato o organizzazione delle attività non determini un peggioramento delle condizioni di persone che necessitano di specifiche tutele.
La richiesta di un accordo scritto
La Uil Fp sollecita inoltre la sottoscrizione preventiva di uno specifico accordo sindacale che disciplini in modo esplicito il passaggio e assicuri conservazione dell’anzianità, inquadramento, trattamento economico e garanzie di riassorbimento.
Il sindacato chiede che sia precisato cosa accadrebbe al personale nell’eventualità di cessazione, liquidazione o crisi di una delle partecipate e che l’eventuale reinternalizzazione dei servizi e il rientro dei lavoratori non rimangano affidati soltanto a rassicurazioni generali.
Andronico chiede quindi impegni formalizzati da parte dell’Amministrazione, mentre la Uil Fp sollecita anche la consegna della documentazione relativa all’operazione, la salvaguardia delle prerogative dei componenti della Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) e la prosecuzione del confronto prima dell’adozione degli atti definitivi.
A pochi giorni dal 1° ottobre, le posizioni sono dunque definite: il Comune sostiene di avere previsto la continuità dei rapporti, l’applicazione dei contratti pertinenti e una clausola di rientro; il sindacato chiede che modalità, condizioni e garanzie siano ulteriormente precisate e formalizzate prima dei trasferimenti definitivi.
Giardini Naxos e Taormina presentano questioni amministrative differenti, ma entrambe riportano in primo piano il medesimo elemento: la programmazione dei servizi pubblici e la necessità che decisioni, responsabilità e tutele siano definite prima che emergano criticità.
Nell’immagine di copertina, la nuova area della Protezione civile di Giardini Naxos; le stimate 10 tonnellate depositate a Ferragosto in via Porticato a Giardini; Palazzo dei Giurati, sede del Comune di Taormina.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









