Sintesi
Il video del sindaco Agatino Salvatore Bosco impegnato personalmente a spazzare Giardini Naxos dopo la notte di Ferragosto ha aperto un caso che, con il passare dei giorni, si è allargato ben oltre la scena diventata virale sui social. Ecolandia ha infatti sostenuto di avere svolto regolarmente il servizio e di avere effettuato anche un intervento straordinario, denunciando poi il ritrovamento di circa 10 tonnellate di rifiuti nell’area di via Porticato. Insomma, dalla scopa del sindaco si è passati a una vicenda sulla quale esistono adesso ricostruzioni differenti.

Secondo l’azienda, il cumulo comparso il 16 agosto non sarebbe stato provocato da un proprio disservizio, ma dall’abbandono e dall’accumulo di rifiuti da parte di terzi. Ecolandia ha presentato denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica di Messina, ai Carabinieri e alla Polizia locale chiedendo di identificare i responsabili. Spetterà adesso agli accertamenti stabilire chi abbia portato quei rifiuti in quella zona e in quali circostanze.

Ad aggiungere un ulteriore elemento alla vicenda, risulta da un articolo de La Sicilia del 17 agosto c.a. che “Bosco con la sua squadra di volontari, infatti, ha raccolto almeno sei camioncini di materiali di scarto … A questa importante presenza non sarebbe seguita una puntuale raccolta dell’immondizia da parte di Ecolandia la società che si occupa del necessario servizio, probabilmente perché non rispondente al calendario della differenziata. Comunque la situazione contingente avrebbe potuto far sperare in una raccolta straordinaria. Quanto tolto dalla strada dall’iniziativa spontanea e provocatoria del primo cittadino è stato depositato davanti l’eco punto di contrada Pallio. È questo un
punto di raccolta permateriali differenziati chiuso ormai da mesi“.
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L’area di via Porticato era già stata individuata negli anni scorsi per la gestione dei rifiuti ed è stata interessata da sistemi di videosorveglianza. Non è stato però possibile reperire un documento pubblico che certifichi se le telecamere fossero effettivamente operative il 16 agosto 2026, quale fosse precisamente il loro campo visivo e se le relative registrazioni siano state acquisite dagli investigatori. Le immagini potrebbero diventare decisive, ma al momento non è possibile affermare pubblicamente che esistano registrazioni utili.
Resta inoltre un’incongruenza nella comunicazione attribuita a Ecolandia. La società avrebbe affermato di avere svolto “venerdì 15 agosto” un servizio straordinario aggiuntivo rispetto al capitolato, mentre il 15 agosto 2026 è caduto di sabato. Il calendario ordinario prevede per il sabato carta e cartone, ma la dichiarazione dell’azienda lascia intendere anche un intervento ulteriore per affrontare l’aumento dei rifiuti collegato a Ferragosto. Occorre ancora chiarire giorno, orari, uomini, mezzi e contenuto preciso del servizio straordinario.
Nel frattempo è cambiato anche il quadro politico comprensoriale. Cateno De Luca, sindaco di Taormina, è stato scelto alla guida dell’Unione dei Comuni del comprensorio Naxos-Taormina e Agatino Bosco è entrato nella relativa Giunta. Sullo sfondo resta inoltre aperta la partita per la presidenza del Consorzio Rete Fognante, dopo le dimissioni di Alfredo Elia Mandri e la sua successiva nuova designazione quale rappresentante di Taormina nell’Assemblea. Mentre prosegue la vicenda dei rifiuti, si stanno ridefinendo anche gli equilibri istituzionali dell’intero comprensorio.
Dopo la denuncia di Ecolandia, la parola passa ormai agli Inquirenti.
Comunque pronti a eventuali rettifiche stante la mole di dati del caso.
Articolo
Dalla scopa alla denuncia
La vicenda dei rifiuti di Ferragosto a Giardini Naxos (Comune turistico jonico della Città metropolitana di Messina) non si è conclusa con il video diventato virale di Agatino Salvatore Bosco (sindaco eletto nel maggio 2026) che, guanti alle mani, ha impugnato una scopa e ha partecipato personalmente alla pulizia delle strade.
Quel filmato aveva indotto a porre una domanda molto semplice: possibile che non vi fossero operatori incaricati di svolgere quel lavoro? L’approfondimento successivo ha accertato che il servizio esiste, è affidato a Ecolandia e comprende raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio. Adesso, però, la storia ha assunto un rilievo diverso.
La versione di Ecolandia
La Ecolandia Srl (società affidataria del servizio di raccolta, trasporto, spazzamento e lavaggio) ha sostenuto che la raccolta differenziata sia stata regolarmente eseguita “in ogni sua fase” e ha affermato di avere effettuato anche un servizio straordinario in occasione di Ferragosto.
La società ha poi quantificato in circa 10 tonnellate i rifiuti solidi urbani rinvenuti nei pressi dell’area di trasbordo di via Porticato, vicino a un noto centro commerciale, e ha comunicato di avere presentato denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica di Messina, alla Stazione dei Carabinieri di Giardini Naxos e al Comando di Polizia locale, chiedendo di individuare gli autori dell’abbandono. Secondo Ecolandia, quanto avvenuto il 16 agosto non sarebbe stato riconducibile a un proprio disservizio, bensì a un’azione deliberata di terzi.
La quantità di circa 10 tonnellate va tuttavia indicata, allo stato, come stima dichiarata dall’azienda. Nella documentazione pubblicamente reperibile non sono stati individuati verbali di pesatura, formulari, registrazioni dei mezzi o altri documenti che consentano di verificarne autonomamente la consistenza.
I rifiuti portati davanti all’ecopunto
C’è poi l’altro versante della vicenda. Dopo la notte di Ferragosto, Bosco e altre persone hanno partecipato alla raccolta del materiale lasciato lungo le strade. La ricostruzione pubblicata da “La Sicilia” il 17 agosto c.a. (Giardini Naxos, il sindaco imbraccia la scopa per pulire il caos di Ferragosto) ha riferito di almeno 6 camioncini di rifiuti e ha indicato che quanto raccolto sarebbe stato successivamente portato davanti all’ecopunto di contrada Pallio.
È qui che nasce la domanda che potrebbe consentire di ricostruire realmente l’accaduto: le circa 10 tonnellate denunciate da Ecolandia coincidono, in tutto o in parte, con i rifiuti raccolti nelle strade dal sindaco e dalle persone che hanno collaborato alla pulizia? Oppure, prima o dopo quei conferimenti, altri soggetti hanno portato ulteriore materiale nella stessa area?
Al momento non sono emersi elementi pubblici sufficienti per scegliere una delle 2 ricostruzioni. Ed è proprio per questo che assumono un rilievo particolare le telecamere.
Le telecamere risultano installate
Scavando negli atti del Comune è emerso un dato finora rimasto sullo sfondo. Nel registro degli affidamenti del Comune compare la determinazione n. 803 del 27 agosto 2019, per un importo di 5.400 euro, riguardante la “realizzazione di impianto di videosorveglianza” con 2 telecamere di contesto e 1 telecamera per la lettura delle targhe da installare presso il centro di raccolta situato “dietro Centro Commerciale I Gabbiani”. Il pagamento risulta successivamente disposto con determinazione n. 427 del 18 maggio 2020.
Non si tratta di un riferimento geografico casuale. Nel settembre 2023, con un’ordinanza dell’allora sindaco Giorgio Stracuzzi, il Comune ha istituito proprio in via Porticato, nell’area comunale adiacente al centro commerciale “I Gabbiani”, un ecopunto temporaneo con accesso controllato. L’allestimento e la gestione sono stati affidati alla stessa Ecolandia. Il provvedimento consentiva il deposito differenziato e le operazioni di trasbordo dei rifiuti e prescriveva che il materiale fosse collocato negli appositi contenitori, mantenendo pulita l’area.
La Regione Siciliana ha inoltre pubblicato nel novembre 2024 la variante urbanistica relativa proprio a via Strada Porticato, finalizzata alla realizzazione di un CCR (Centro comunale di raccolta) definitivo.
Quindi un dato può essere affermato con sicurezza: in quella zona il Comune ha disposto e finanziato un sistema di videosorveglianza.
Non è stato invece possibile reperire un atto pubblico recente che dimostri se quelle telecamere fossero ancora operative il 16 agosto 2026, se l’angolo di ripresa comprendesse esattamente il punto in cui si è formato il cumulo e se Polizia locale, Carabinieri o Procura abbiano acquisito le registrazioni.
Sono 3 circostanze diverse e non possono essere date per scontate.
Se le immagini esistono possono chiarire molto
Se l’impianto era funzionante, le registrazioni potrebbero consentire di stabilire orari, mezzi, targhe e successione dei conferimenti. Potrebbero quindi distinguere ciò che è stato trasportato dopo la pulizia delle strade da eventuali ulteriori abbandoni compiuti da terzi.
Anche la normativa nazionale ha rafforzato il ruolo della videosorveglianza nel contrasto all’abbandono dei rifiuti. Il testo dell’articolo 255 del decreto legislativo 152/2006, modificato nel 2025, consente espressamente per alcune violazioni relative al conferimento illecito l’accertamento senza contestazione immediata attraverso le immagini degli impianti di videosorveglianza. Le ulteriori eventuali responsabilità, comprese quelle penalmente rilevanti, devono naturalmente essere qualificate e accertate dall’autorità competente sulla base del caso concreto.
Di conseguenza, l’interrogativo sulle telecamere non è marginale: se funzionavano, che cosa hanno registrato? Se non funzionavano, da quando e perché?
Il problema della data: venerdì o sabato?
Precisazione sulla data: nella nota attribuita a Ecolandia viene indicato “venerdì 15 agosto” quale giorno del servizio straordinario. Nel 2026, tuttavia, il 15 agosto è caduto di sabato, mentre venerdì era il 14 agosto. Non è quindi possibile stabilire dai documenti finora disponibili se la società intendesse riferirsi a venerdì 14 oppure a sabato 15 agosto. La differenza non è secondaria, in quanto cambia anche la tipologia della raccolta ordinariamente programmata.
Il calendario di raccolta domestica tuttora collegato dalla pagina Ecolandia aggiornata il 4 giugno 2026 prevede infatti: lunedì organico; martedì secco residuo indifferenziabile; mercoledì organico e vetro separatamente; giovedì plastica e alluminio; venerdì organico; sabato carta e cartone. La domenica compare espressamente l’indicazione: “non si svolge il servizio di raccolta”.
C’è anche un particolare documentale: il calendario che il gestore continua a collegare nel 2026 reca ancora in fondo il nome del precedente sindaco Giorgio Stracuzzi. Ciò non prova che la programmazione sia decaduta, perché è lo stesso sito aggiornato di Ecolandia a presentarla come calendario vigente, ma dimostrerebbe che il documento grafico non è stato aggiornato dopo il cambio di amministrazione.
Il sabato era già previsto un intervento sugli accumuli
C’è però un elemento ulteriore, emerso da una notizia del 21 luglio 2026, quindi meno di 1 mese prima del caso di Ferragosto.
Dopo la bonifica di numerose microdiscariche, era stato riferito, sulla base delle indicazioni degli uffici comunali, che l’offerta migliorativa dell’appalto prevede dal 1° maggio al 30 settembre, ogni martedì e sabato, il servizio di ripristino del decoro urbano nelle aree interessate dagli accumuli di rifiuti. In quell’occasione la rimozione era stata descritta come parte della normale attività di raccolta.
Il 15 agosto 2026 era proprio un sabato.
Questo non dimostra che Ecolandia non abbia svolto qualcosa in più. Significa però che, se la società nella propria nota intendeva realmente indicare sabato 15 agosto, sarebbe utile conoscere in che cosa sia consistita esattamente la prestazione straordinaria e aggiuntiva rispetto al capitolato: ulteriori giri, più personale, altri mezzi, prolungamento degli orari oppure interventi in zone normalmente non comprese in quella giornata.
La documentazione pubblica reperita non consente ancora di rispondere.
Se invece la società intendesse riferirsi a venerdì 14 agosto, quel giorno il calendario ordinario prevedeva la raccolta dell’organico e rimarrebbe comunque da conoscere il contenuto concreto dell’intervento aggiuntivo.
La Carta prevede dati che dovrebbero poter ricostruire il servizio
La Carta della qualità del servizio, pubblicata nel giugno 2026, contiene indicazioni particolarmente importanti.
Il documento applica il TQRIF (Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani) e stabilisce che il gestore deve predisporre un programma della raccolta dal quale sia possibile ricavare, per ciascuna strada e su base giornaliera, data, fascia oraria e frazione raccolta, consentendo anche di distinguere i servizi eseguiti puntualmente da quelli programmati. Eventuali modifiche sostanziali delle frequenze devono essere tracciate e approvate dall’Ente territorialmente competente.
La stessa regola vale per spazzamento e lavaggio: deve esistere un programma che indichi per ogni strada e area mercatale data e fascia oraria dell’intervento. Nei periodi di elevata affluenza turistica, nelle zone di pregio, in quelle densamente abitate e durante mercati ed eventi, un servizio di spazzamento non effettuato puntualmente deve essere recuperato entro 24 ore. Per la raccolta domiciliare il tempo di recupero è ugualmente di 24 ore, mentre per la raccolta stradale e di prossimità il limite di 24 ore opera nelle aree di maggiore pressione e, sempre, per l’organico nei mesi di giugno, luglio e agosto.
La Carta contempla inoltre un servizio di pronto intervento per i rifiuti abbandonati quando producano problemi di sicurezza, viabilità, degrado o condizioni igienico-sanitarie.
Ciò significa che la ricostruzione non dovrebbe necessariamente rimanere affidata alle dichiarazioni contrapposte. Programmi operativi, registrazioni degli interventi, turni, mezzi impiegati e orari dovrebbero consentire di verificare materialmente che cosa sia avvenuto.
Le percentuali alte prima di Ferragosto
La vicenda è ancora più interessante poiché soltanto pochi giorni prima Ecolandia aveva comunicato risultati molto positivi per la raccolta differenziata.
A giugno 2026 Giardini Naxos aveva raggiunto il 70,43%, mentre a luglio la percentuale dichiarata era salita al 72,38%. Il 13 agosto Vittorio Biani (direttore Ecolandia per Giardini Naxos) aveva definito quello di luglio un risultato record, osservando nello stesso tempo quanto fosse più difficile mantenere percentuali elevate durante il periodo di maggiore afflusso turistico.
Questi dati non appaiono incompatibili con la presenza di rifiuti nelle strade. La percentuale di differenziata misura infatti la composizione dei rifiuti raccolti, non certifica automaticamente lo stato di pulizia di ogni strada in ogni momento. Ma proprio la coincidenza temporale rende importante distinguere il risultato statistico generale dalla gestione delle punte eccezionali di produzione e degli eventuali abbandoni.
Via Porticato, un problema che viene da lontano
Neppure gli accumuli nell’area di via Porticato rappresentano una novità assoluta.
L’ecopunto temporaneo è stato istituito nel 2023 con accesso controllato proprio per regolamentare i conferimenti. Nel 2024 la relativa disciplina è stata ulteriormente prorogata mentre procedeva l’iter per il futuro Centro comunale di raccolta. Già prima dell’attuale Amministrazione, dunque, quella zona aveva richiesto interventi specifici di organizzazione e controllo.
E il problema delle microdiscariche era tornato apertamente all’attenzione già nel luglio scorso, quando Bosco e la vicesindaca Sandra Nancy Sanfilippo avevano seguito una vasta operazione di rimozione degli accumuli svolta da Ecolandia. Proprio allora era stato ricordato il passaggio programmato ogni martedì e sabato tra maggio e settembre.
Il caso del 16 agosto va quindi collocato dentro una criticità già conosciuta, aggravata evidentemente dalla pressione esercitata su una località turistica nei giorni più affollati dell’anno.
Le prove che ancora mancano
Dopo avere cercato negli atti comunali, nelle pagine del gestore, nella Carta della qualità e nelle pubblicazioni disponibili, rimangono alcuni elementi decisivi che non risultano pubblicamente reperibili.
Non è stato trovato un documento che certifichi il funzionamento delle telecamere il 16 agosto 2026. Non sono pubbliche le eventuali immagini acquisite. Non è stato reperito il dettaglio operativo del servizio straordinario indicato da Ecolandia, con numero di operatori, mezzi, percorsi e orari. Non risultano pubblicati i documenti che attestino autonomamente la pesatura delle circa 10 tonnellate. Né è disponibile il contenuto integrale della denuncia contro ignoti con il relativo protocollo.
Non significa che tali documenti non esistano. Significa soltanto che non sono stati trovati tra quelli pubblicamente consultabili e, quindi, non possono essere trasformati in fatti accertati.
Dalle dichiarazioni alle verifiche
La storia partita dall’immagine di un sindaco con una scopa ha quindi prodotto domande molto più concrete.
Prima ci si è chiesti perché il primo cittadino stesse svolgendo personalmente un’attività per la quale esiste un appalto. Poi è arrivata la precisazione che la pulizia era collettiva e accompagnata da mezzi e persone. Adesso Ecolandia ha rivendicato la regolarità del proprio servizio, ha parlato di un intervento straordinario, ha denunciato un abbandono compiuto da terzi e ha quantificato il materiale in circa 10 tonnellate.
Gli atti hanno però aggiunto un altro elemento: nell’area risultano installate telecamere, compresa una per la lettura delle targhe.
A questo punto le opinioni possono attendere. Prima vengono i documenti.
Sapere se quelle telecamere fossero operative, vedere eventualmente che cosa abbiano registrato e confrontare le immagini con i dati dei servizi effettuati tra il 14 e il 16 agosto potrebbe consentire di passare finalmente dalle versioni contrapposte alla ricostruzione dei fatti.
Ed è questo, adesso, il vero punto dell’inchiesta.
Il caso può essere chiarito dai documenti
La questione, a questo punto, è molto meno politica di quanto possa apparire sui social.
Se Ecolandia ha regolarmente svolto ogni servizio previsto e ne ha aggiunti altri, i registri operativi potranno documentarlo. Se il materiale rinvenuto a via Porticato è stato depositato da soggetti estranei dopo il passaggio degli operatori, le eventuali registrazioni video potrebbero fornire elementi decisivi. Se invece una parte di quel cumulo proveniva proprio dalle strade ripulite dal sindaco e dai volontari, anche questo dovrebbe essere possibile ricostruire attraverso orari, mezzi e immagini.
Dopo la denuncia di Ecolandia, la parola passa ormai agli Inquirenti.
Comunque pronti a eventuali rettifiche stante la mole di dati del caso.
Dopo la denuncia dell’azienda, il punto non può più essere semplicemente stabilire se sia stato opportuno che Bosco prendesse una scopa. Il problema è ricostruire chi abbia raccolto quei rifiuti, chi li abbia trasportati nell’area, quando siano arrivati, quali servizi fossero già stati eseguiti e perché si sia formato quel cumulo.
Cambiano intanto gli equilibri del comprensorio
Mentre la vicenda ambientale prosegue, è cambiato anche il quadro istituzionale nel quale si muovono Giardini Naxos e i Comuni vicini.
L’Unione dei Comuni del comprensorio Naxos-Taormina riunisce Taormina, Giardini Naxos, Letojanni, Castelmola, Mongiuffi Melia e Gallodoro. L’organismo, nato per sviluppare forme di collaborazione sovracomunale e che negli anni ha affrontato soprattutto temi quali mobilità e Polizia locale, è stato guidato a lungo da Orlando Russo (sindaco di Castelmola). La composizione dei 6 Comuni e il tentativo di rafforzare i servizi condivisi erano già stati confermati nelle riunioni degli anni precedenti.
Nell’ultima riunione della Giunta dell’Unione, Cateno De Luca (sindaco di Taormina) è stato scelto all’unanimità come nuovo presidente e Bosco si è insediato nell’esecutivo in rappresentanza di Giardini Naxos, accanto ai sindaci Alessandro Costa di Letojanni, Rosario D’Amore di Mongiuffi Melia e Alfio Currenti di Gallodoro. Per De Luca si tratta della prima presidenza dell’organismo.
Il nuovo assetto assume interesse soprattutto perché pone allo stesso tavolo amministrazioni che governano località fortemente interdipendenti per turismo, mobilità, ambiente e servizi, proprio mentre Giardini Naxos sta affrontando una delle prime questioni delicate della nuova consiliatura.
Il prossimo passaggio al Consorzio Rete Fognante
Un’altra partita, distinta dalla vicenda dei rifiuti ma significativa per gli equilibri comprensoriali, riguarda il Consorzio Rete Fognante dei Comuni di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola.
Alfredo Elia Mandri (già presidente dell’ente) si è dimesso il 21 aprile 2026, prima di candidarsi a sindaco a Giardini Naxos in una delle liste collegate a Sud chiama Nord. A giugno De Luca lo ha nuovamente nominato componente dell’Assemblea in rappresentanza del Comune di Taormina, dove siedono anche Giuseppe Mollica e Giuseppe Davide La Rosa, e ha dichiarato pubblicamente l’intenzione di proporlo nuovamente per la presidenza.
L’eventuale scelta spetterà agli organismi competenti del Consorzio e non va collegata direttamente al caso Ecolandia. Segnala però un dato politico: dopo le elezioni di Giardini Naxos, i rapporti tra i sindaci del comprensorio sono entrati in una nuova fase, prima con l’Unione dei Comuni e presto anche con la governance della rete fognante.
Nell’immagine di copertina, Giardini Naxos e il suo porticciolo e baia visti da Taormina, 2 – Cateno De Luca eletto all’unanimità Presidente dell’Unione dei Comuni del comprensorio di Naxos e Taormina e

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









