Giardini Naxos, Bosco traccia il bilancio dei primi quattro mesi: “Ora puntiamo su acqua, sottoservizi e servizi”

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Il sindaco a Mediterranea24: “Dal prossimo anno non ci sarà più problema di acqua”. Nel bilancio dei primi mesi anche il trasporto scolastico gratuito, i progetti per gli impianti sportivi e gli interventi sul territorio

Sono trascorsi poco più di quattro mesi dall’insediamento della nuova amministrazione guidata da Agatino Salvatore Bosco. Un periodo ancora breve per tracciare un bilancio definitivo, ma sufficiente per mettere a fuoco le prime scelte, le emergenze affrontate e soprattutto i dossier sui quali il Comune dovrà misurarsi nei prossimi mesi.

Nel confronto con Mediterranea24, Bosco parte dalle criticità che hanno segnato l’avvio del mandato, anche alla luce delle conseguenze del ciclone Harry, e individua nei sottoservizi e nella rete idrica una delle principali priorità.

Il sindaco rivendica alcuni primi interventi, dal trasporto scolastico urbano riattivato a costo zero per le famiglie ai progetti per gli impianti sportivi, ma parla anche di opere ancora da completare e di interventi che produrranno i loro effetti nel medio periodo.

Sul tavolo ci sono inoltre la rete fognaria, la pulizia dei torrenti, il lungomare, la viabilità, i rapporti con RFI e con il Comune di Taormina, la sicurezza durante la stagione estiva e la Protezione civile.

Un’intervista che prova dunque a fotografare non soltanto ciò che è stato fatto, ma soprattutto ciò che è stato avviato e dovrà trasformarsi in risultati concreti.

E proprio alla fine abbiamo chiesto al sindaco di indicare un obiettivo sul quale accetterebbe di essere giudicato tra un anno.

Sindaco Bosco, dopo poco più di quattro mesi dal suo insediamento, qual è il primo bilancio che sente di poter consegnare ai cittadini di Giardini Naxos?

«Dopo il ciclone Harry la situazione di Giardini non era certamente fluida. Ci siamo impegnati a ripulire il paese e ad affrontare soprattutto il problema dei sottoservizi, che rappresenta una criticità importante per la città.

Abbiamo dovuto affrontare anche problemi legati alla rete idrica e abbiamo cercato di intervenire sulle emergenze, ma stiamo lavorando anche per il futuro.

Faccio già da ora una scommessa: dal prossimo anno non ci sarà più il problema dell’acqua a Giardini, perché tutto quello che abbiamo avviato in questo periodo dovrebbe portarci a una soluzione.

Abbiamo fatto scelte importanti sui sottoservizi, sul decoro urbano e su altri settori i cui effetti si vedranno più avanti».

Se dovesse indicare tre cose concrete che questa amministrazione ha già fatto e una che avrebbe voluto realizzare più rapidamente, quali sceglierebbe?

«Tra le cose più importanti c’è l’accesso al finanziamento per il campo sportivo, per un progetto che riteniamo molto importante. Abbiamo avviato anche il progetto e la richiesta di finanziamento per il PalaNaxos, perché vogliamo recuperare quella struttura.

La terza cosa è la riattivazione del servizio di trasporto scolastico urbano, che per quest’anno sarà a costo zero per le famiglie. È un servizio che mancava da tantissimi anni e che riteniamo importante per andare incontro ai genitori e ai bambini.

Abbiamo poi altre opere nel calderone, tra cui la rotatoria prevista nel programma generale delle opere pubbliche, che considero importante soprattutto per la sicurezza dei cittadini».

Giardini Naxos arriva da una stagione segnata anche dalle conseguenze del ciclone Harry. Sul lungomare, però, a settembre risultavano ancora lavori e situazioni di degrado. Qual è oggi lo stato degli interventi e quale cronoprogramma può dare ai cittadini?

«Con la mia amministrazione abbiamo cercato di forzare i tempi. Ci sono però degli step che devono essere necessariamente rispettati per questo tipo di lavori.

Gli interventi sono ripresi e a breve, nel giro di qualche mese, dovrebbe essere tutto ripristinato.

Per quanto riguarda la Nike, abbiamo scritto alla Soprintendenza e al Genio civile per sapere quali siano le loro intenzioni per una maggiore protezione dell’area. La Nike è un simbolo di Giardini Naxos, ha resistito al ciclone Harry e per noi rappresenta anche un segnale importante.

In questo momento, però, riteniamo che debba essere maggiormente protetta. Attendiamo le risposte degli enti e, sulla base di quelle, ci muoveremo anche come amministrazione».

La Regione ha finanziato interventi urgenti sulla rete fognante comunale in diverse zone. Qual è adesso il ruolo del Comune e quando i cittadini potranno vedere partire concretamente questi lavori?

«A breve partiranno i lavori per la pulizia dei torrenti, che erano già programmati e per i quali si sono dovuti completare gli adempimenti burocratici.

Per quanto riguarda le fognature, stiamo intervenendo anche su questo fronte e, come dicevo prima, sulla rete idrica. Abbiamo già programmato con gli uffici alcuni interventi per migliorare sia gli impianti fognari sia quelli idrici.

Tra gli interventi sulla rete idrica c’è anche il pozzo Fiorentino, che sarà messo in funzione a breve e che dovrebbe garantire una disponibilità importante di acqua, contribuendo a risolvere diverse problematiche, in particolare nella zona di Ortogrande».

Giardini Naxos vive ancora fortemente di turismo balneare. Qual è la sua idea per trasformare questo turismo da fenomeno stagionale in un’economia capace di produrre presenze e lavoro anche nei mesi meno forti?

«Parto da un presupposto e lo dico con grande trasparenza: il turismo ha bisogno anche di servizi.

Giardini è una cartolina che il Signore ci ha donato, però negli anni si è dimenticato che sviluppare turismo significa anche dare risposte sul fronte dei servizi.

In questo momento non siamo eccellenti sotto questo aspetto, ma ci stiamo muovendo anche in questo settore. Penso alla viabilità, ai parcheggi e ad altri interventi sui quali stiamo lavorando.

Abbiamo diverse iniziative in itinere con l’amministrazione, sia con l’esecutivo sia con il Consiglio comunale, e intendiamo portarle avanti con forza».

Tra le criticità quotidiane dei cittadini ci sono traffico, parcheggi e viabilità. Qual è il primo intervento concreto sulla mobilità che questa amministrazione vuole realizzare e con quali risorse?

«Sappiamo tutti che la famosa strada a monte ormai è diventata una chimera e quindi non si realizzerà.

Stiamo trattando come amministrazione con RFI affinché una determinata tratta possa essere ceduta al Comune e utilizzata come strada alternativa. Se RFI non dovesse liberarla o cederla, valuteremo altre possibilità.

Ci stiamo muovendo anche con l’assessore regionale e abbiamo un’altra idea che riguarda il Comune di Taormina. Ne stiamo discutendo per quella famosa tratta che loro hanno già aperto con RFI.

Al di fuori dei colori politici, quando si è costruttivi si può collaborare senza campanilismi e senza battaglie politiche. Siamo due sindaci che governano due Comuni importanti e siamo disposti a collaborare per il bene sia di Giardini sia di Taormina».

Sicurezza e movida. Come valuta la stagione appena conclusa e cosa cambierà concretamente nelle prossime estati?

«Quest’estate il bilancio non è stato negativo, anzi è stato positivo rispetto agli altri anni.

Ci sono stati due casi che hanno avuto una certa rilevanza, ma per tutto il periodo mi sono interfacciato con il prefetto, con la Questura e con le forze dell’ordine, oltre che con i Carabinieri della stazione locale e con la nostra Polizia locale.

Devo innanzitutto ringraziare le forze dell’ordine per il servizio svolto quest’anno a Giardini, che è stato capillare ed efficiente.

Se guardiamo alle statistiche e confrontiamo quello che è successo negli anni passati, quest’anno abbiamo avuto un miglioramento. Il merito è certamente anche dell’amministrazione, ma soprattutto delle forze dell’ordine che ci hanno sostenuto per tutta l’estate».

Giardini Naxos è oggi realmente pronta ad affrontare un’altra emergenza importante? Dove ritiene che esistano ancora fragilità?

«Sono convinto che la nostra Protezione civile sia in grado di affrontare qualsiasi tipo di evento. Certo, bisogna vedere la natura dell’evento: se è calamitoso è chiaro che diventa più difficile.

Il nostro gruppo di volontari è apprezzato anche a livello regionale. Lo dimostra anche la presenza dell’ingegnere Manfrè all’inaugurazione dello spazio che abbiamo dedicato alla Protezione civile e gli apprezzamenti che sono arrivati.

È chiaro che qualche debolezza il territorio ce l’ha, come tutti i territori, ma anche su questo stiamo lavorando insieme all’amministrazione e agli uffici competenti».

In campagna elettorale ha parlato di una Giardini Naxos che deve “rialzare la testa”. Qual è la prima cosa che vuole che i cittadini possano giudicare concretamente tra un anno? Ci indica un obiettivo preciso, misurabile, sul quale accetterebbe di essere giudicato?

«L’obiettivo principale è quello dell’igiene e della pulizia.

Sappiamo che tutti i Comuni hanno difficoltà, anche noi quest’estate ne abbiamo avute. Io dico sempre una cosa: quando ci sono due persone o due enti non deve esserci un monologo, ma un dialogo bilaterale.

Noi siamo pronti, e lo abbiamo dimostrato, a collaborare e a dialogare anche con la ditta che svolge il servizio di pulizia e raccolta dei rifiuti.

Vorrei che alla fine di questa legislatura Giardini fosse un paese veramente splendido e che fossimo riusciti ad alzare un po’ l’asticella. L’asticella si alza lavorando e impegnandosi fino in fondo.

In un paese tutto va fatto: dalle fognature alla rete idrica, alla pulizia, alle infrastrutture, alle scuole. E anche gli spettacoli vanno fatti, così come bisogna tornare nei quartieri e ridare vita a un paese che era un po’ lasciato così.

Per le scuole stiamo lavorando sul trasporto scolastico e sugli asili nido. A breve partirà l’asilo nido di San Giovanni con i primi 28 posti e all’inizio del 2027 sarà aperto quello di Schisò con altri 32 posti: avremo così 60 posti complessivi per bambini da zero a 36 mesi.

Sono stati inoltre consegnati i locali della scuola materna di San Giovanni. Stiamo completando gli ultimi interventi con il dirigente scolastico e penso che a breve saremo nelle condizioni di riaprire quei locali e restituirli ai bambini e ai genitori».

Un primo bilancio, dunque, ancora in piena fase di costruzione, con diversi interventi avviati e altrettante scadenze che dovranno ora tradursi in risultati. Saranno i prossimi mesi, e soprattutto gli obiettivi indicati dallo stesso sindaco, a misurare il passaggio dalle intenzioni ai fatti.

Mariella Musso©Tutti i diritti riservati

Guarda nel video l’intervista completa al sindaco Agatino Salvatore Bosco.

Mariella Musso©Tutti i diritti riservati