Dall’8 al 10 ottobre alla Casa del Cinema tre giornate di formazione gratuite con la regista. Un percorso aperto ad attori, musicisti, cantanti, artisti e a tutti gli interessati ai linguaggi della cultura e dello spettacolo

Sarà una masterclass con la regista Roberta Torre, dall’8 al 10 ottobre alla Casa del Cinema di Taormina, a concludere il Festival Internazionale Taormina Arte 2026, promosso dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia con la direzione artistica di Simona Celi.

Tre giornate di incontri e formazione dedicate non soltanto ad attori e professionisti dello spettacolo, ma anche a musicisti, cantanti, artisti e, più in generale, a quanti siano interessati alla cultura e ai diversi linguaggi artistici. La partecipazione è gratuita e agli iscritti è richiesta la presenza e la continuità per tutte e tre le giornate.

Il lavoro di Roberta Torre attraverserà teatro, cinema, musica e sceneggiatura, in un percorso che affiancherà alla dimensione didattica il confronto e l’incontro, con uno sguardo rivolto anche al territorio e alle possibilità che potranno nascere per future produzioni.

Al centro della masterclass ci sarà anche una riflessione sul grottesco, inteso non come semplice deformazione o mancanza di rispetto, ma come strumento capace di scardinare ciò che appare intoccabile e di offrire una diversa chiave di lettura della realtà. Un tema che attraversa la ricerca artistica della regista e che diventerà uno dei punti di partenza del confronto con i partecipanti.
«Nel teatro attico il dramma satiresco chiudeva la tetralogia: dopo tre tragedie, la stessa materia mitica tornava in scena in registro comico, corporeo, sboccato, con il coro di satiri a fare da contrappunto. Non era un intermezzo di sollievo né una smentita del lutto: era un dispositivo culturale preciso, che impediva al mito di irrigidirsi in dogma. La comunità che aveva pianto Eracle lo rivedeva ubriaco e lo trovava ancora suo – meno intoccabile, più maneggiabile. Questo è il ponte concettuale della masterclass: il grottesco non è mancanza di rispetto per il dolore, ma una tecnica di dissacrazione. Va introdotto subito, perché è la chiave con cui leggere tutto il resto», spiega la direttrice artistica Simona Celi.
La masterclass si svolgerà dall’8 al 10 ottobre, dalle 15.00 alle 19.30. L’orario è indicativo e potrà tenere conto delle necessità di viaggio dei partecipanti pendolari; resta richiesta la puntualità, con arrivo cinque minuti prima dell’inizio delle attività.
Con questo appuntamento il Festival Internazionale Taormina Arte 2026 conclude il proprio percorso con uno spazio dedicato alla formazione, alla ricerca e alla condivisione dei linguaggi artistici, affidando a una delle registe italiane più originali un momento di confronto aperto anche a chi desidera avvicinarsi al mondo dello spettacolo.
Vice direttrice di Mediterranea24, giornalista pubblicista. Docente di Musica e di Sostegno nella scuola pubblica e docente a contratto presso l’Università degli Studi di Palermo per la formazione degli insegnanti specializzandi sul sostegno. Laureata in Psicologia Comportamentale e Cognitiva Applicata, con una solida formazione accademica in ambito musicale e tecnologico. Coreografa e professionista della danza, ha maturato una lunga esperienza nella didattica artistica e coreutica. Ha lavorato come corrispondente e giornalista televisiva per la TV regionale, curando servizi e approfondimenti per Futura Production su Messina e la Costa Ionica. Scrittrice, è autrice del romanzo contemporaneo Ghost Love – Tra noi niente eppure tutto. Si occupa di cultura, educazione, inclusione e territorio.









