Cronache. Sicilia, Calabria e Puglia: vite spezzate durante il lavoro, omicidi e tentato femminicidio

Tra il 12 e il 13 agosto 2026, 5 episodi hanno causato 4 morti e 4 feriti, aprendo inchieste su sicurezza, armi, moventi e responsabilità

Sintesi

Il sistema fognario e depurativo di San Vito Lo Capo ha avuto una storia amministrativa controversa: l’impianto di Torre dell’Usciere, completato intorno al 2010, è stato sequestrato il 3 giugno 2016 per scarichi non autorizzati e anomalie, mentre nel 2023 è arrivata un’autorizzazione regionale allo scarico. Non è stato reperito un documento pubblico conclusivo che chiarisca l’attuale collaudo e il rapporto tecnico con la stazione di Tonnara del Secco. In termini semplici, i precedenti esistono, ma da soli non dimostrano la causa dell’incidente del 2026. Nella mattina del 13 agosto, Davide Anselmo, 45 anni, ha perso la vita durante il recupero di una pompa nella vasca sotterranea della stazione di sollevamento di Tonnara del Secco. Francesco Bulgarella, soccorritore del 118 di 64 anni, è morto poco dopo mentre partecipava alle manovre all’esterno. I primi rilievi hanno indicato esalazioni per l’operaio, mentre per il sanitario l’autopsia dovrà stabilire se si sia trattato di un malore o di un’altra causa.

All’alba del 12 agosto 2026, Sergej Kapterv, cittadino bulgaro classe 2004 indicato prevalentemente come 21enne, è stato ucciso a colpi di pistola in un’abitazione di Cutro. Giuseppe Sulla, 28 anni, è stato rintracciato e sottoposto a fermo, poi trasferito in carcere, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il movente è rimasto da accertare e gli investigatori hanno esaminato dissidi personali e familiari emersi dopo una festa.

Nella notte tra il 12 e il 13 agosto, Cosimo Quagliarella, 18 anni, è stato colpito alla schiena con 3 fendenti durante uno scontro tra giovani nella pinetina di via Andria, a Trani, ed è morto dopo il trasferimento in ospedale. Un 17enne ha ammesso la condotta, ha sostenuto di essersi difeso ed è stato fermato il 14 agosto con l’accusa di omicidio volontario.

All’alba del 13 agosto, a Mongrassano, un 30enne ha sparato contro l’ex compagna coetanea dopo un incontro per tentare di ricomporre la relazione, quindi ha rivolto la stessa pistola contro di sé. Entrambi sono stati operati all’ospedale di Cosenza. Le informazioni più recenti li hanno indicati fuori pericolo, anche se l’uomo è apparso in condizioni più gravi.

Poco prima di mezzogiorno del 13 agosto, a Siracusa, un padre di 53 anni e il figlio di 31 sono stati feriti mentre si trovavano su un’Ape-calessino ferma al semaforo di via Von Platen. La ricostruzione più aggiornata ha descritto un assalitore solitario, giunto su un mezzo a 2 ruote e armato di fucile a canne mozze. Il figlio è stato trasferito in gravi condizioni a Catania, mentre il padre è stato operato a Siracusa. Si ipotizza un movente di concorrenza turistica.

Articolo

A San Vito Lo Capo (comune del libero consorzio comunale di Trapani), il sistema comunale ha compreso l’impianto di depurazione di Torre dell’Usciere (contrada dello stesso territorio) e varie stazioni di sollevamento, cioè vasche e pompe che raccolgono e spingono le acque reflue quando la pendenza naturale non basta. Il quadro generale della sicurezza è previsto dal decreto legislativo (D.Lgs.) 81 del 2008, che ha imposto valutazione dei rischi, informazione, addestramento e misure protettive anche in pozzi, fogne e luoghi dove possono svilupparsi gas nocivi. L’impianto è stato realizzato o completato intorno al 2010. Il decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 177 del 2011 ha poi richiesto imprese qualificate, esperienza, procedure di emergenza, strumenti di rilevazione e dispositivi di protezione individuale (DPI) per gli ambienti confinati o sospetti d’inquinamento. Uno spazio confinato è un luogo chiuso o parzialmente chiuso, con accessi limitati e ventilazione sfavorevole, nel quale la carenza di ossigeno o l’accumulo di sostanze tossiche può provocare perdita di coscienza e morte in pochi minuti.

Il 3 giugno 2016, la Guardia costiera aveva eseguito il sequestro preventivo del depuratore di Torre dell’Usciere su ordine del Giudice per le indagini preliminari di Trapani. L’inchiesta ha riguardato reflui che sarebbero arrivati in mare senza trattamento, l’assenza dell’autorizzazione regionale allo scarico e superamenti dei parametri rilevati dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA). Il provvedimento ha consentito soltanto gli interventi necessari a ripristinare la funzionalità e svolgere la manutenzione. Le cronache dell’epoca hanno inoltre riferito che l’opera non risultava collaudata, circostanza che necessita di una verifica documentale aggiornata e non può essere trasformata automaticamente in una certezza sullo stato del 2026.

Il 2 maggio 2023, un decreto regionale ha autorizzato il sindaco allo scarico nel Mar Mediterraneo, nell’area sensibile del Golfo di Castellammare, per il presidio di Torre dell’Usciere. L’atto ha riguardato lo scarico e non ha provato, da solo, l’avvenuto collaudo di ogni manufatto della rete. Un disciplinare tecnico comunale pubblicato nella sezione trasparenza ha distinto il depuratore dalle stazioni di sollevamento e ha previsto manutenzione programmata, ispezioni della rete, segnalazione delle criticità e controlli diretti anche a proteggere addetti e popolazione dalle emissioni gassose pericolose. Lo stesso documento ha attribuito all’affidatario gli obblighi di sicurezza e la responsabilità per il personale impiegato, ma non consente di identificare senza ulteriori atti il contratto operativo al momento della tragedia.

Il 17 aprile 2025, l’Accordo tra Stato e Regioni sulla formazione ha definito durata e contenuti minimi dei corsi per chi opera negli ambienti confinati o sospetti d’inquinamento, includendo esercitazioni sull’uso delle attrezzature e sulle procedure di salvataggio. Il 28 maggio 2026, la Cassazione penale, con la sentenza 19380, ha confermato in un diverso caso la responsabilità del delegato alla sicurezza per una morte da acido solfidrico in un locale senza adeguato ricambio d’aria, dove erano mancati preparazione specifica, allarme e protezioni respiratorie. Quel precedente non anticipa l’esito dell’indagine trapanese, ma chiarisce quali omissioni possono assumere rilievo quando risultino provate.

Nella mattina del 13 agosto 2026, a Tonnara del Secco (contrada costiera del territorio sanvitese), Davide Anselmo (operaio 45enne di una società campana incaricata della manutenzione) è sceso per recuperare una pompa guasta nella vasca interrata della stazione di sollevamento generale. Il manufatto avrebbe dovuto essere quasi privo di reflui, ma il lavoratore si è sentito male e si è accasciato. Il collega ha lanciato l’allarme e ha cercato di sostenerlo, mentre i Vigili del fuoco hanno provveduto all’estrazione. I primi rilievi medico-legali hanno ritenuto verosimile un’intossicazione da esalazioni, senza avere ancora identificato con certezza la sostanza e il percorso attraverso cui i liquami sarebbero entrati nella vasca.

All’esterno, Francesco Bulgarella (soccorritore 64enne della Sicilia Emergenza-Urgenza Sanitaria, SEUS) ha partecipato alla rianimazione e ha avuto a sua volta un malore fatale. Fabio Genco (responsabile del servizio nelle aree palermitana e trapanese) ha precisato che il sanitario non era entrato nei locali e che l’équipe aveva atteso l’estrazione secondo protocollo. Per questa ragione ha ritenuto poco probabile, in attesa dell’autopsia, che la seconda morte fosse stata provocata dalle stesse esalazioni. L’ufficio giudiziario trapanese ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo, cioè per più decessi che si ipotizza possano derivare da negligenza o violazione di cautele. Sono stati ascoltati testimoni e dovranno essere esaminati manutenzione, procedure d’accesso, rilevatori di gas, ventilazione, protezioni e catena degli affidamenti.

Francesco La Sala (sindaco eletto con la lista civica “SìAmo San Vito”) ha definito l’accaduto una “tragedia immane e intollerabile”, ricordando che soltanto gli esami potranno chiarire la dinamica. Renato Schifani (presidente della Regione Siciliana ed esponente di Forza Italia) e Marcello Caruso (assessore regionale alla Salute, già coordinatore siciliano dello stesso partito) hanno espresso cordoglio e riconoscenza verso lavoratori e soccorritori. Riccardo Castro (presidente della società che gestisce il servizio) ha descritto la morte dell’operatore come una prova estrema di dedizione.

Liria Canzoneri (segretaria generale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro, CGIL, di Trapani), Francesco Lucchesi (componente della segreteria siciliana della stessa organizzazione), Federica Badami (segretaria generale della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori, CISL, di Palermo e Trapani), Marco Corrao (rappresentante della Funzione pubblica della confederazione) e Giorgio Macaddino (segretario trapanese dell’Unione Italiana del Lavoro, UIL) hanno chiesto un accertamento rigoroso su manutenzione, formazione in presenza, dispositivi, rilevatori portatili, ventilazione e protocolli di soccorso. La richiesta comune è stata trasformare l’obiettivo di azzerare i morti sul lavoro in un vincolo concreto per amministrazioni, stazioni appaltanti e imprese, non in uno slogan.

All’alba del 12 agosto 2026, a Cutro (comune della provincia di Crotone, in Calabria), Sergej Kapterv (cittadino della Bulgaria, Stato dell’Europa sudorientale, classe 2004 e cameriere stagionale) ha aperto la porta dell’alloggio in cui era ospite con la fidanzata ed è stato raggiunto al petto da colpi di pistola. I soccorsi non hanno potuto salvarlo. Testimonianze, riprese di videosorveglianza e accertamenti sul territorio hanno orientato in poche ore i militari dell’Arma verso Giuseppe Sulla (28enne del posto, indicato dalle fonti come commerciante o autotrasportatore), rintracciato dopo essersi allontanato. Matteo Staccini (Sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Crotone) lo ha interrogato alla presenza di Luigi Colacino (avvocato difensore), ma l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. È seguito il fermo di indiziato di delitto, misura provvisoria adottata in presenza di gravi elementi e pericolo di fuga, soggetta al controllo del Giudice e distinta da una condanna. L’arma non risultava ancora recuperata. Gli investigatori hanno esaminato un litigio avvenuto durante una festa, dissidi recenti e rapporti familiari acquisiti, senza avere ancora stabilito il movente. Domenico Voce (sindaco eletto nel 2026 con la lista civica “Solo insieme si può”, dopo precedenti esperienze nel centrosinistra) ha descritto una comunità traumatizzata e ha condannato la violenza. La responsabilità personale resta sottoposta alla presunzione d’innocenza fino a una sentenza definitiva.

Nella notte tra il 12 e il 13 agosto, a Trani (comune della provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia), 2 gruppi di giovani si sono incontrati nella pinetina di via Andria, in piazza Giovanni Paolo II, anche per osservare l’eclissi di Sole. Dopo insulti, minacce e percosse, Cosimo Quagliarella (18enne di Andria, comune e co-capoluogo della stessa provincia) è caduto con 3 ferite da lama alla schiena. Gli amici lo hanno accompagnato alla postazione medica, poi il giovane è stato trasferito all’ospedale di Bisceglie (comune della medesima provincia pugliese), dove è morto poco dopo. Un 17enne si è presentato in caserma con Enrico Alvisi (avvocato del minore), ha riconosciuto di avere usato il coltello e ha sostenuto di non avere voluto uccidere. Il difensore ha parlato di un’aggressione unilaterale compiuta da 5 o 6 persone, di oggetti contundenti, contusioni e della presunta esibizione di una pistola. Questa versione non costituisce ancora un fatto accertato. Filmati e testimonianze devono ancora definire chi abbia iniziato lo scontro e come si siano mossi i presenti. Il 14 agosto, l’ufficio requirente per i minorenni di Bari ha disposto il fermo con l’accusa di omicidio volontario. L’arma da taglio non era stata ritrovata. La legittima difesa, regolata dall’articolo 52 del Codice penale, richiede un pericolo attuale, la necessità della reazione e la proporzione rispetto all’offesa, elementi che dovranno essere verificati nel procedimento.

Dal 25 aprile 2026, la legge 54 ha irrigidito la disciplina sul porto di alcuni strumenti da taglio e ha vietato di venderli o cederli ai minori, anche attraverso piattaforme digitali. La normativa non risolve la qualificazione dell’omicidio, ma costituisce il più recente intervento preventivo sul possesso di lame da parte degli adolescenti. Giovanna Bruno (sindaca di Andria, avvocata ed esponente del Partito Democratico) ha manifestato il dolore della comunità e ha richiamato il più ampio deterioramento dei rapporti tra giovani.

All’alba del 13 agosto, a Mongrassano (comune della provincia di Cosenza), un uomo di 30 anni ha incontrato l’ex compagna coetanea. La coppia aveva gestito un’attività commerciale, si era trasferita prima in un centro vicino e poi in Germania, infine si era separata. La donna era rientrata nella regione d’origine e l’ex partner era tornato per un periodo di vacanza. Dopo contatti diretti a tentare una riconciliazione, la conversazione è degenerata. Secondo la prima ricostruzione, al rifiuto della donna sono seguiti gli spari contro di lei e un colpo alla testa che l’uomo ha rivolto contro sé stesso. Il sistema di emergenza sanitaria 118 ha trasferito entrambi all’ospedale Annunziata di Cosenza. I 2 sono stati operati. La notizia più aggiornata ha indicato la donna fuori pericolo e il 30enne in condizioni più serie, ma a sua volta non in imminente pericolo di vita. I militari della Compagnia di San Marco Argentano hanno acquisito testimonianze e telefoni cellulari, mentre la Magistratura cosentina ha disposto verifiche sull’arma e sulle ore precedenti.

Dal 17 dicembre 2025 è in vigore la legge 181, che ha introdotto nel Codice penale il delitto di femminicidio. La nuova figura riguarda l’uccisione di una donna quando la condotta è collegata a odio o discriminazione, oppure a prevaricazione, controllo, possesso, dominio o repressione della sua libertà affettiva e personale. Poiché la vittima è sopravvissuta, l’eventuale contestazione del tentato femminicidio richiederebbe la prova sia degli atti diretti a uccidere sia di uno dei motivi indicati dalla norma. Per questo l’espressione usata nelle cronache descrive l’ipotesi, ma non anticipa la qualificazione scelta dagli inquirenti o dal Giudice.

Poco prima di mezzogiorno di ieri 13 agosto 2026, a Siracusa, un’Ape-calessino si è fermata al semaforo di via Augusto Von Platen, strada centrale e trafficata vicina alla caserma dei Vigili del fuoco. Padre e figlio, di 53 e 31 anni, sono stati investiti da colpi esplosi a distanza ravvicinata. La ricostruzione più recente ha descritto un aggressore con il casco, arrivato da solo su uno scooter di grossa cilindrata, sceso dal mezzo e armato di un fucile a canne mozze prelevato dal vano posteriore. Dopo gli spari è fuggito sotto gli occhi di numerosi automobilisti.

La Polizia di Stato ha affidato le verifiche alla Squadra mobile diretta da Andrea Monaco (dirigente dell’ufficio investigativo), con il coordinamento di Davide Viscardi (Sostituto procuratore presso la Magistratura aretusea). I rilievi scientifici, i racconti dei presenti e le immagini delle telecamere avrebbero permesso di circoscrivere l’identità del possibile autore, ma non risulta ancora un comunicato di arresto. Il 31enne, soccorso prima all’ospedale Umberto I, è stato trasferito in gravi condizioni al San Marco di Catania . Il padre è rimasto ricoverato nel capoluogo siracusano dopo un intervento chirurgico.

Si ipotizza una possibile contesa sulla gestione dei servizi per visitatori ma è stata riferita come pista investigativa, non come movente accertato. Francesco Italia (sindaco aderente ad Azione e sostenuto da liste civiche) ha parlato di un fatto di estrema gravità e ha invocato collaborazione tra Istituzioni, Forze dell’ordine e cittadini.

Nell’immagine di copertina, Stazione di Tonnara del Secco e mezzi di soccorso a San Vito Lo Capo, Ape-calessino e rilievi scientifici in via Von Platen a Siracusa, Accertamenti notturni dei Carabinieri nella pinetina di Trani.