Violenza notturna tra giovani davanti a un noto locale di Giardini Naxos

Un filmato girato nella notte tra il 13 e il 14 agosto ha documentato inseguimenti, colpi e persone a terra davanti a un locale. I Carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto

Sintesi

Nella notte tra il 13 e il 14 agosto 2026, davanti a un noto locale di Giardini Naxos, un gruppo numeroso è stato coinvolto in scontri fisici. Il filmato disponibile da Fb, lungo circa 68 secondi, ha ripreso spinte, calci, pugni e alcune persone cadute a terra, ma non ha documentato l’origine completa dell’episodio.

Il 14 agosto i Carabinieri hanno avviato le indagini e il filmato si è diffuso rapidamente sulle piattaforme digitali. Alla stessa data non sono risultate comunicazioni pubbliche su identificazioni, denunce, arresti, feriti o movente, perciò questi aspetti sono rimasti da accertare.

Il sindaco Agatino Salvatore Bosco in un comunicato odierno su Fb ha scritto che quanto accaduto ieri sera è grave e non rappresenta Giardini Naxos. L’Amministrazione comunale si costituirà parte civile contro i responsabili della rissa e valuterà, senza sconti, eventuali responsabilità dei gestori. Difenderemo la sicurezza, la vivibilità e l’immagine della città. Se episodi simili dovessero ripetersi, adotteremo provvedimenti più severi, fino alla chiusura dei locali coinvolti.

Il fatto non è rimasto senza precedenti documentati. Nel 2022 e nel 2024 altri scontri in locali della zona hanno portato a denunce e divieti di accesso. Tra giugno e agosto 2026 le istituzioni hanno inoltre svolto riunioni di coordinamento, verifiche amministrative e attività preparatorie per rafforzare la sicurezza dentro e vicino ai luoghi di ritrovo. Ma il nuovo episodio ha mostrato la necessità di verificarne applicazione, copertura territoriale e capacità di prevenire le violenze.

Articolo

Nella notte di Ferragosto del 2022, un episodio all’interno di un locale da ballo giardinese ha portato alla denuncia di 9 persone dopo l’esame della videosorveglianza e alla sospensione per 7 giorni della licenza dell’attività. Nel 2024 un’altra colluttazione in un locale notturno ha condotto all’identificazione di 10 soggetti e a divieti di accesso da 1 a 3 anni. Episodi che documentano una certa criticità già emersa in più occasioni.

Nella notte tra il 13 e il 14 agosto è arrivato il nuovo episodio. Il filmato diffuso su Facebook dura circa 68 secondi. Le immagini mostrano un gruppo numeroso, movimenti concitati, inseguimenti, colpi e persone a terra davanti a un locale. Il 14 agosto, come si apprende da altre informazioni, i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti. Nella stessa data non sono emersi comunicati pubblici su persone identificate, denunciate o arrestate.

L’utente Fb ha trasformato la denuncia in una metafora amara, definendo la scena “Naxos Got Talent” (“Naxos ha talento”): non una gara di capacità artistiche, ma l’esibizione di prepotenza, aggressività e scarso rispetto per lo spazio comune. La sua richiesta di una risposta istituzionale rigorosa interpreta la preoccupazione per una passeggiata costiera destinata a residenti, famiglie e visitatori.

Agatino Salvatore Bosco (sindaco eletto nel maggio 2026 con la lista civica Giardini Naxos Bene Comune) dopo la rissa di questa notte davanti a un locale, ripresa dal video divenuto virale, ha definito allarmante la situazione della movida. Ha annunciato la collaborazione con le Forze dell’ordine per individuare i responsabili, riconoscendo che le misure adottate finora non sono sufficienti. Ha quindi chiesto controlli più incisivi, un presidio coordinato del territorio e la collaborazione dei cittadini per prevenire altre violenze e tutelare la sicurezza e l’immagine turistica della città.

Il 21 gennaio 2025 il Ministero dell’Interno ha emanato linee guida nazionali per prevenire illegalità e pericoli dentro e vicino agli esercizi pubblici, alle quali è seguito il piano estivo della Prefettura del 10 giugno 2025. La Cassazione, con la sentenza n. 30430 dell’8 settembre 2025, ha chiarito che il reato richiede almeno 3 persone e fazioni contrapposte, mentre deve essere escluso se l’aggressione proviene soltanto da un gruppo. Non occorre ricostruire ogni singolo colpo, ma bisogna provare l’appartenenza dell’imputato a uno dei fronti in lotta. La massima del 2025 impone quindi di distinguere chi attacca, chi reagisce, chi tenta di separare e chi assiste.

Sul versante preventivo, la sentenza della Consulta n. 20, depositata il 24 febbraio 2026, ha stabilito che il divieto provinciale di accesso ai locali, per la sua estensione e per una durata possibile da 1 a 3 anni, incide sulla libertà personale e deve essere sottoposto alla convalida dell’Autorità giudiziaria. La misura è comunemente chiamata DASPO (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive) “antirissa”, anche se non riguarda gli stadi. Il decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, convertito dalla legge 24 aprile 2026, n. 54, ha aggiornato la disciplina e ha recepito la garanzia della convalida per la forma provinciale. La decisione della Corte costituzionale e il testo coordinato pubblicato in Gazzetta Ufficiale mostrano che fermezza e garanzie devono procedere insieme.

Il 19 giugno 2026 Cosima Di Stani (prefetta di Messina) ha riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con le Forze dell’ordine e i sindaci, o loro delegati, dei principali centri turistici, compreso quello giardinese. Sono stati richiesti rinforzi, servizi coordinati, maggiore vigilanza della Polizia locale, controlli vicino alle discoteche e collaborazione dei gestori. Il 29 giugno una nuova ordinanza comunale aveva regolato chiusure, vendita di alcolici, impianti sonori, capienza, personale qualificato e segnalazione tempestiva degli episodi violenti. Il resoconto del tavolo provinciale e le prescrizioni comunali del 2026 attestano che un quadro operativo era stato predisposto prima dei fatti di agosto.

Il 10 luglio la Polizia di Stato ha eseguito verifiche amministrative in più località turistiche. Nell’esercizio controllato a Giardini Naxos è stata contestata un’irregolarità nella documentazione sulla conservazione degli alimenti, con una sanzione massima di €6.000. Quel risultato prova lo svolgimento di controlli. Il 23 luglio è stato sottoscritto in Prefettura un protocollo aperto per locali e discoteche, poi pubblicato dal Comune il 3 agosto. Il documento ha previsto formazione del personale, illuminazione, videosorveglianza, rilevatori del tasso alcolemico, metal detector (rilevatori di metalli) palmari, un codice di condotta e un referente per i rapporti con le Autorità.