Sintesi
Venti cagnolini e 12 furetti sono stati trovati in gabbie piccole e sporche, all’interno di un garage nel quartiere Librino, a Catania. Gli agenti sono intervenuti dopo aver sentito abbaiare i cuccioli. I 32 animali sono stati sequestrati e affidati al soccorso veterinario.

I veterinari hanno riscontrato che alcuni cagnolini erano malnutriti e privi di microchip. Il proprietario del garage, un uomo di 55 anni, è stato denunciato e ha ricevuto sanzioni per 2.700 euro. La sua posizione sarà valutata dall’autorità giudiziaria.

Articolo
Gli abbai e la scoperta
Gli abbai provenienti da un garage hanno attirato l’attenzione degli agenti della Polizia di Stato durante un servizio di pattugliamento nel quartiere Librino, a Catania. I poliziotti hanno rintracciato i proprietari dell’immobile, una coppia catanese, e hanno scoperto 20 cagnolini di diverse razze e 12 furetti ammassati in gabbie all’interno del locale. La notizia è stata pubblicata oggi, 27 ottobre 2026.

Secondo quanto riferito dalle fonti giornalistiche, le gabbie erano piccole e sporche e il garage non offriva le condizioni necessarie per il benessere degli animali. Per verificarne lo stato di salute, gli agenti hanno chiesto l’intervento dei veterinari del Dipartimento di prevenzione dell’Asp (Azienda sanitaria provinciale) di Catania.

I controlli e il sequestro
Durante i controlli, i veterinari hanno riscontrato uno stato di malnutrizione in alcuni cuccioli e l’assenza del microchip, il piccolo dispositivo che consente di identificare l’animale e risalire ai dati registrati. Gli agenti hanno sequestrato i 32 animali e li hanno affidati al soccorso veterinario per l’assistenza necessaria.
Sul posto è intervenuta anche la Polizia locale. Il proprietario del garage, un uomo di 55 anni, è stato sanzionato per 2.700 euro e denunciato per ipotesi di maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura. La denuncia non equivale a una condanna: l’uomo resta presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva.
La tutela prevista dalla legge
Il codice penale punisce il maltrattamento degli animali e la loro detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura quando queste provocano gravi sofferenze. La legge n. 82 del 6 giugno 2025, entrata in vigore il 1° luglio dello stesso anno, ha modificato la disciplina dei reati contro gli animali. Sarà l’autorità giudiziaria a valutare i fatti e le eventuali responsabilità nel caso di Librino.
Un precedente nel catanese
Un altro intervento a tutela degli animali è stato reso noto il 4 agosto 2026 a Bronte (Comune montano della Città metropolitana di Catania). Le guardie zoofile dell’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali, associazione che tutela gli animali) hanno riferito di aver sequestrato 19 cani trovati in condizioni di forte degrado. Secondo l’associazione, la proprietaria è stata segnalata all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di maltrattamento. Si tratta di una vicenda distinta da quella di Librino.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.








