AscoltaMI, parte il supporto psicologico digitale nelle scuole: 18,5 milioni per intercettare il disagio giovanile

Debutta la piattaforma nazionale del Ministero per sostenere gli studenti più fragili

Sintesi

Prende avvio AscoltaMI, il nuovo servizio nazionale di supporto psicologico online promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM, Ministero dell’Istruzione e del Merito) con una dotazione economica superiore a 18 milioni di euro dal 2026. L’iniziativa, sviluppata insieme al CNOP (Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi), è rivolta agli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio delle scuole superiori. Il servizio mette a disposizione un voucher annuale per un percorso individuale di ascolto e consulenza non terapeutica. L’obiettivo è individuare in anticipo situazioni di fragilità, disagio emotivo e vulnerabilità adolescenziale. La misura si inserisce in un quadro normativo e sociale più ampio che negli ultimi anni ha portato la salute mentale giovanile al centro del dibattito pubblico e istituzionale.

Articolo

È entrato nella fase operativa AscoltaMI, il progetto nazionale di sostegno psicologico destinato agli studenti annunciato dal ministro Giuseppe Valditara e inserito nel quadro delle misure previste dalla legge di bilancio 2025. Il nuovo servizio nasce dalla collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM, Ministero dell’Istruzione e del Merito) e il CNOP (Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi), con l’obiettivo di intervenire precocemente sulle difficoltà emotive e relazionali che emergono soprattutto nella delicata fase adolescenziale.

La misura si rivolge agli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e ai ragazzi iscritti al primo biennio delle scuole superiori, fascia considerata particolarmente esposta a fenomeni di disagio psicologico e di difficoltà nella costruzione della propria identità personale e sociale. Attraverso la piattaforma Unica del Ministero, i genitori potranno presentare richiesta di accesso al servizio mediante sistemi di identità digitale come SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e CIE (Carta d’Identità Elettronica). Successivamente sarà possibile scegliere il professionista incaricato entro i termini previsti.

Il percorso previsto comprende un voucher individuale utilizzabile una sola volta nel corso dell’anno scolastico e che garantisce 5 incontri online della durata di 60 minuti ciascuno, con un primo colloquio esteso a 70 minuti per consentire l’organizzazione personalizzata del percorso. Il valore economico del contributo è stimato in circa 250 euro e non risulta collegato a limiti ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), scelta che rende il beneficio universalmente accessibile agli studenti destinatari dell’iniziativa.

Gli psicologi coinvolti dovranno possedere requisiti specifici stabiliti dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi. Saranno richiesti almeno 3 anni di iscrizione all’albo professionale e una documentata esperienza triennale nell’ambito scolastico o nei progetti dedicati all’età evolutiva. L’obiettivo dichiarato è garantire competenze specialistiche adeguate a problematiche sempre più diffuse tra i giovani, come ansia, stress, isolamento sociale, difficoltà relazionali e disagio emotivo.

Dal punto di vista cronologico e normativo, il tema del sostegno psicologico nelle scuole italiane ha avuto un percorso articolato. Nel 1990 il DPR (Decreto del Presidente della Repubblica) n. 309 introdusse i CIC (Centri di Informazione e Consulenza), primi strumenti di ascolto rivolti agli studenti. Negli anni successivi numerosi protocolli sperimentali regionali hanno cercato di rafforzare la presenza di figure psicologiche nelle scuole. Durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 il tema è tornato centrale con l’attivazione di sportelli psicologici straordinari. Nel 2025 la legge di bilancio ha previsto specifici finanziamenti per la nuova piattaforma nazionale, consentendo nel 2026 l’avvio operativo di AscoltaMI.

Sul piano delle dichiarazioni istituzionali, Giuseppe Valditara, ministro dell’istruzione e del merito nel governo Meloni, ha definito il progetto un ulteriore passo per rendere concreto il diritto allo studio e rafforzare un modello educativo centrato sulla persona. Maria Antonietta Gulino, presidente del CNOP, ha sottolineato come il disagio giovanile venga spesso affrontato soltanto quando raggiunge livelli critici e ha evidenziato la necessità di creare strumenti preventivi permanenti all’interno della quotidianità scolastica. Anche Antonello Giannelli, presidente dell’ANP (Associazione Nazionale Presidi), ha espresso una valutazione positiva, sostenendo che l’intervento possa contribuire a intercettare tempestivamente situazioni di fragilità e difficoltà.

Anche la giurisprudenza e gli indirizzi amministrativi più recenti stanno contribuendo a definire il quadro operativo della psicologia scolastica. Le interpretazioni applicative del nuovo Codice degli Appalti introdotto con il D.Lgs. (Decreto Legislativo) n. 36 del 2023 e i chiarimenti dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) hanno stabilito una differenza più chiara tra l’assunzione di uno specialista per un’attività limitata o temporanea, come uno psicologo chiamato per un breve progetto, e un servizio stabile e continuativo all’interno delle scuole. Questo serve a evitare confusione nelle procedure, rendere più trasparenti le modalità con cui vengono assegnati gli incarichi, garantire maggiore correttezza amministrativa e offrire più tutele sia ai professionisti sia agli istituti scolastici.

AscoltaMI rappresenta quindi un passaggio che supera il tradizionale modello dello sportello scolastico limitato a singole realtà territoriali e prova a costruire un sistema nazionale uniforme, digitale e accessibile. Resta da verificare nel tempo l’impatto effettivo del progetto, la capacità di soddisfare le richieste e l’eventuale estensione della platea dei beneficiari ad altre fasce scolastiche.