Nuovo passaggio favorevole ad Adrenaline Flying Taormina Srl nel lungo contenzioso sulla zip line di Taormina. Il Tribunale amministrativo regionale di Catania ha riunito i 2 ricorsi presentati dalla società e ha annullato la deliberazione del Consiglio comunale del 5 maggio 2025 con la quale erano stati cancellati gli atti del 2022 che avevano dato via libera al progetto. Il Comune dovrà inoltre pronunciarsi entro 90 giorni sulla domanda di permesso di costruire presentata il 2 novembre 2023. La partita amministrativa, quindi, non è ancora conclusa.

La vicenda è iniziata durante l’Amministrazione guidata da Mario Bolognari. Il progetto era stato presentato già nel 2021 e nel corso del 2022 aveva superato diversi passaggi tecnici, ambientali e urbanistici fino all’approvazione definitiva del Consiglio comunale. Dopo l’elezione di Cateno De Luca nel 2023, alcuni atti esecutivi sono proseguiti perché derivavano da un procedimento già efficace, compreso il decreto di esproprio del gennaio 2024. Solo successivamente la nuova Amministrazione ha deciso di riesaminare e tentare di ritirare gli atti precedenti. Non si è trattato, quindi, di una nuova approvazione politica della zip line (impianto sportivo e ricreativo formato da un cavo d’acciaio teso tra due punti a diversa altitudine, che permette di scivolare sospesi nel vuoto) da parte della Giunta De Luca.

Intanto a Trappitello il confronto si è spostato sui problemi quotidiani e sulla programmazione del territorio. L’Amministrazione comunale e l’Associazione commercianti hanno discusso di viabilità, opere e interventi di breve e lungo periodo, mentre il sodalizio ha presentato il nuovo direttivo guidato da Francesco Grillo. Un tavolo che riguarda direttamente una delle aree economicamente più attive della parte bassa di Taormina.

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Il Tar annulla l’atto del 2025

La zip line di Taormina torna al centro dell’attività amministrativa dopo la sentenza n. 2551/2026 della Terza Sezione del Tribunale amministrativo regionale (Tar) per la Sicilia, sezione staccata di Catania. L’impianto, progettato come attrazione ludico-sportiva nella quale gli utenti attraversano il territorio sospesi a funi d’acciaio mediante un’imbracatura, avrebbe dovuto svilupparsi tra monte Purretta, contrada Lombardina, via David Herbert Lawrence e contrada Zaccani, nel territorio di Taormina. Gli atti comunali del 2022 indicano espressamente queste aree come interessate dal progetto.
La società Adrenaline Flying Taormina Srl, che propone l’intervento, ha ottenuto un risultato favorevole sui 2 procedimenti portati davanti ai Giudici amministrativi. Il Tar ha accolto il ricorso contro la deliberazione del Consiglio comunale n. 13 del 5 maggio 2025, con la quale erano state annullate, revocate o comunque dichiarate inefficaci le precedenti deliberazioni consiliari n. 61 e n. 69 del 2022 relative alla realizzazione dell’impianto. Sul ricorso precedente, presentato nel 2024, il Tribunale ha dichiarato alcune domande inammissibili ma ne ha accolto la parte riguardante l’inerzia dell’Ente, ordinando al Comune di pronunciarsi sulla domanda edilizia entro 90 giorni. In caso di ulteriore inerzia la società potrà chiedere la nomina di un commissario ad acta (un soggetto incaricato dal giudice di compiere l’atto al posto dell’Amministrazione).
La storia comincia prima del 2022
Per comprendere come si sia arrivati al contenzioso occorre però tornare indietro. Dagli atti ufficiali del Comune risulta che Adrenaline Flying aveva già trasmesso il progetto di fattibilità tecnica il 10 giugno 2021, quando sindaco era Mario Bolognari. L’11 marzo 2022 la società ha poi integrato la documentazione con lo studio ambientale e la richiesta di valutazione di incidenza. Il 7 aprile dello stesso anno gli uffici hanno avviato la relativa procedura ambientale e il 20 giugno è stato formalizzato un ulteriore passaggio dell’istruttoria.
Nel corso del 2022, sempre durante l’Amministrazione Bolognari, il procedimento accelera. Il 6 luglio viene approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità in variante; il 25 luglio arriva l’assenso dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente; il giorno successivo la Conferenza dei servizi approva l’intervento con le condizioni e le prescrizioni formulate dagli enti partecipanti. Tra i pareri acquisiti figurano quelli del Genio civile di Messina e degli organismi regionali competenti.
Il 25 ottobre 2022 viene quindi approvato il progetto definitivo e il 19 dicembre quello definitivo in variante. Il passaggio politicamente più rilevante arriva il 28 dicembre 2022, quando il Consiglio comunale approva il progetto definitivo in variante. L’atto comporta anche la modifica dello strumento urbanistico e l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio delle aree interessate. Il Comune precisa inoltre che l’opera non avrebbe comportato stanziamenti a carico del bilancio comunale.
Il cambio di sindaco non ha azzerato automaticamente gli atti
Nel maggio 2023 cambia l’Amministrazione comunale e si insedia Cateno De Luca. Il passaggio politico, tuttavia, non poteva cancellare automaticamente gli atti amministrativi già adottati, che continuavano a produrre effetti fino a un eventuale annullamento o revoca secondo le procedure previste dalla legge.
È in questo quadro che, il 2 novembre 2023, Adrenaline Flying presenta agli uffici la domanda per ottenere il permesso di costruire. La documentazione comunale successiva conferma espressamente quella data e il numero di protocollo della richiesta.
Anche alcuni passaggi della procedura espropriativa continuano dopo il cambio di sindaco. Il 18 gennaio 2024, durante l’Amministrazione De Luca, il dirigente dell’Area competente emette il decreto di espropriazione e di asservimento delle aree necessarie alla realizzazione della zip line. A maggio dello stesso anno il decreto viene ulteriormente integrato. Si trattava però di provvedimenti dirigenziali collegati al progetto già approvato nel 2022, non di un nuovo via libera politico della Giunta De Luca.
Nell’agosto 2024 arriva il cambio di rotta
La posizione politica e amministrativa del nuovo governo cittadino diventa chiara nell’estate successiva. Con la deliberazione di Giunta n. 165 del 14 agosto 2024, l’esecutivo De Luca dà indirizzo agli uffici affinché vengano avviate le procedure di autotutela (il potere con cui una Pubblica amministrazione riesamina e, in determinati casi, ritira i propri precedenti provvedimenti) relative agli atti rilasciati per l’impianto.
Da quel momento il Comune passa quindi dalla prosecuzione tecnica di un procedimento ereditato alla volontà di riesaminare l’intera operazione. L’Amministrazione ha sostenuto nel corso del procedimento e del successivo contenzioso la presenza di criticità riguardanti, tra l’altro, aspetti urbanistici, ambientali, idrogeologici, espropriativi e la valutazione dell’interesse pubblico dell’opera. Si tratta delle ragioni sostenute dal Comune, sulle quali è poi intervenuto il giudice amministrativo e che non possono essere considerate automaticamente irregolarità accertate solo perché contestate dall’Ente.
Dall’autotutela al contenzioso
Il 27 settembre 2024 Adrenaline Flying presenta il primo ricorso davanti al Tar, chiedendo sia l’annullamento dell’atto di indirizzo della Giunta sia che il Comune concluda il procedimento relativo al permesso di costruire. Palazzo dei Giurati decide di costituirsi in giudizio nell’ottobre successivo.
Nel 2025 lo scontro si sposta definitivamente davanti ai giudici amministrativi. Il Consiglio comunale di Taormina, con la deliberazione n. 13 del 5 maggio 2025, decide infatti di cancellare gli atti approvati nel 2022 che avevano dato il via libera al progetto della zip line. Il Tar ha però considerato quella decisione come un vero e proprio annullamento d’ufficio, cioè la possibilità per una Pubblica amministrazione di eliminare un proprio precedente provvedimento quando ritiene che presenti problemi di legittimità. La legge, però, stabilisce precisi limiti di tempo per esercitare questo potere. Nel caso di Taormina, il Consiglio comunale è intervenuto oltre 2 anni dopo gli atti del 2022. Per questo, con la sentenza del settembre 2026, il Tar ha annullato la deliberazione del 5 maggio 2025 e ha stabilito che il Comune debba tornare a esaminare la richiesta presentata dalla società.
La decisione del Tar, però, non equivale a un via libera immediato alla costruzione della zip line. I giudici non hanno autorizzato direttamente l’opera, ma hanno imposto al Comune di concludere il procedimento e di adottare una decisione espressa sulla domanda di permesso di costruire presentata dalla società il 2 novembre 2023. Palazzo dei Giurati dovrà pronunciarsi entro 90 giorni, accogliendo o respingendo la richiesta sulla base degli elementi ancora valutabili e motivando la propria decisione. La vicenda giudiziaria, inoltre, potrebbe non essere conclusa: la sentenza del Tar può essere impugnata davanti al Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana (Cga), qualora una delle parti decida di proseguire il contenzioso.
Un altro pronunciamento sui terreni colpiti dall’incendio
La stessa società aveva già ottenuto nel febbraio 2026 un precedente pronunciamento favorevole in una vicenda connessa. Il Tar aveva annullato parzialmente, per carenza di istruttoria, l’aggiornamento comunale del catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco relativamente a un terreno di proprietà di Adrenaline Flying in località Lombardina-Ziretto. Il fondo misura complessivamente 3.220 metri quadrati, mentre dagli atti considerati in giudizio risultava interessata dall’incendio del 25 luglio 2023 una superficie inferiore.
La vicenda della zip line si trascina dunque dal progetto presentato nel 2021, attraverso le autorizzazioni del 2022, il cambio di Amministrazione del 2023, il ripensamento del 2024 e l’annullamento degli atti nel 2025, fino alle decisioni giudiziarie del 2026. Il nodo ancora aperto è adesso il provvedimento che il Comune dovrà assumere dopo la più recente sentenza.
A Trappitello il confronto con i commercianti
Intanto, su un piano distinto dal contenzioso della zip line, a Trappitello (frazione di Taormina) si è svolto un confronto tra l’Amministrazione comunale e l’Associazione commercianti locale dedicato a viabilità, opere e progetti previsti nel breve e nel lungo periodo.
Secondo quanto comunicato dall’Associazione, durante l’incontro sono state illustrate le esigenze degli esercenti e valutate possibili soluzioni con il contributo dei rappresentanti istituzionali e tecnici presenti. Francesco Grillo, presidente del sodalizio, ha definito il confronto concreto e costruttivo, sottolineando la necessità che alla disponibilità delle istituzioni corrisponda anche la collaborazione della comunità.
È stato inoltre presentato il nuovo direttivo dell’Associazione commercianti di Trappitello, composto dal presidente Francesco Grillo, dal vicepresidente Francesco La Spada, dalla segretaria e tesoriera Marilena Cingari e dai consiglieri Michelangelo Iannello e Francesco Caruso.
Il confronto si inserisce in un rapporto già avviato tra il mondo produttivo della frazione e Palazzo dei Giurati. Nell’ottobre 2024 l’allora direttivo dell’Associazione imprenditori di Trappitello-Chianchitta-Bruderi aveva incontrato il sindaco De Luca e gli amministratori comunali affrontando, tra gli altri temi, il funzionamento della delegazione comunale, la Tari, la gestione dei rifiuti, la viabilità di via Francavilla, i parcheggi e la programmazione urbanistica della zona.
Le 2 vicende ovviamente restano differenti: da una parte un progetto turistico e sportivo divenuto oggetto di un complesso contenzioso amministrativo, dall’altra il confronto sulla gestione e sul futuro della principale area commerciale della parte bassa del territorio taorminese. In entrambi i casi, tuttavia, le prossime decisioni del Comune saranno decisive per definire interventi e sviluppo di questa parte della città.
Nell’immagine di copertina, il Municipio di Taormina; una veduta di Trappitello con lo sfondo dell’Etna; e il nuovo direttivo dell’Associazione commercianti di Trappitello.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









