Sintesi
La Regione Calabria ha presentato un Piano dei Trasporti da 40 miliardi con orizzonte a 10 e 20 anni affidato al professor Ennio Cascetta su mandato del presidente Roberto Occhiuto. La strategia individua come cardini il Porto di Gioia Tauro, la Stazione di Lamezia Terme Centrale, la Strada statale 106 Jonica e l’integrazione con l’Alta Velocità ferroviaria, puntando prima di tutto alla messa in sicurezza e al completamento delle opere già finanziate. La morfologia allungata del territorio, la frammentazione urbana e il 30% circa delle reti in aree a rischio frana incidono negativamente sull’accessibilità e quindi sulla crescita economica. Secondo le stime illustrate, il solo avvio dei cantieri delle opere finanziate per 20 miliardi genererebbe un incremento del Pil del 4% negli anni. Tra gli interventi figurano metropolitana regionale sulle linee di FS, Galleria Santomarco, potenziamento del porto come hub intermodale e studio di un nodo di scambio a Lamezia, oltre al completamento dell’Alta Velocità da Praia a Reggio Calabria e alla riqualificazione degli assi viari con priorità alla statale 106.

Articolo
La Regione Calabria ha delineato un Piano dei Trasporti di valore stimato intorno a 40 miliardi, con una prospettiva temporale a 10 e 20 anni, affidandone l’elaborazione al professor Ennio Cascetta, ordinario di Pianificazione dei sistemi di trasporto presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, su incarico del presidente Roberto Occhiuto. L’impostazione strategica muove da un presupposto strutturale: l’attuale deficit di accessibilità penalizza lo sviluppo produttivo e sociale della Calabria, regione caratterizzata da una conformazione geografica allungata, dalla presenza della dorsale appenninica centrale e da una distribuzione insediativa priva di un’unica grande area metropolitana capace di generare economie di scala.

Il documento programmatico, concepito come processo aperto e suscettibile di aggiornamenti anche da parte di future amministrazioni, non privilegia la rincorsa a nuove infrastrutture, ma concentra l’attenzione sulla messa in sicurezza e sul completamento delle opere già finanziate. In questo quadro rientrano interventi considerati “invarianti”, cioè strategici e non eludibili, per un ammontare di circa 20 miliardi, il cui semplice effetto di attivazione dei cantieri produrrebbe, secondo le stime illustrate dal coordinatore scientifico, un incremento del Prodotto interno lordo (Pil) del 4% nell’arco pluriennale.

Tra le criticità evidenziate figurano la ridotta possibilità di raggiungere con facilità presidi fondamentali come tribunali, ospedali, università e stazioni ferroviarie in vaste porzioni del territorio, in particolare nelle aree interne. A ciò si aggiunge il dato infrastrutturale: circa il 30% delle reti stradali e ferroviarie ricade in zone a rischio frana, con conseguenti limiti di sicurezza e affidabilità. Tali elementi, secondo l’analisi tecnica, incidono direttamente sulla competitività regionale.
I pilastri della nuova strategia comprendono: il rafforzamento del Porto di Gioia Tauro, destinato a evolvere da scalo prevalentemente dedicato al transhipment (trasbordo merci tra navi) a piattaforma logistica integrata con l’inoltro terrestre mediante collegamenti ferroviari potenziati verso la direttrice adriatica; la valorizzazione della Stazione di Lamezia Terme Centrale quale fulcro di un centro intermodale capace di integrare ferrovia, aeroporto, autolinee e servizi di car sharing (condivisione dell’auto); la riqualificazione della Strada statale 106 Jonica, asse viario considerato tra i più critici per standard di sicurezza e capacità; l’integrazione con l’Alta Velocità ferroviaria lungo l’asse tirrenico e jonico.
In tale contesto si colloca il progetto della Galleria Santomarco, stimato in circa 2 miliardi, ritenuto determinante per estendere l’Alta Velocità a Cosenza e alla fascia ionica, con una riduzione dei tempi di percorrenza di circa 1 ora e ricadute positive anche per regioni limitrofe come Basilicata e Puglia. Il piano contempla inoltre la creazione di un sistema di metropolitana regionale sulle linee di FS (Ferrovie dello Stato), con frequenze ravvicinate e conseguente riorganizzazione del trasporto su gomma.
Rilevante, in prospettiva, il completamento dell’Alta Velocità da Praia a Mare a Reggio Calabria, su cui si propone un confronto tecnico con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per valutare alternative di tracciato tra soluzione costiera con nuova linea e opzione più interna in prossimità dell’autostrada. Il metodo indicato privilegia un’analisi partecipata e priva di contrapposizioni ideologiche, fondata su valutazioni comparative di costi, benefici e impatti territoriali.
il tema delle infrastrutture calabresi si intreccia anche con il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, considerato nel quadro programmatorio come dato acquisito. Le più recenti disposizioni normative nazionali in materia di grandi opere e semplificazioni procedurali, unitamente agli indirizzi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), incidono sul contesto regolatorio entro cui tali interventi dovranno essere attuati, mentre la giurisprudenza amministrativa continua a richiamare l’esigenza di rigorose valutazioni ambientali e di sostenibilità economico-finanziaria.
La linea complessiva del Piano si fonda su un principio di riequilibrio territoriale: ridurre l’isolamento infrastrutturale per innalzare i livelli di accessibilità, rafforzare la coesione sociale e sostenere la crescita economica. L’obiettivo dichiarato non è la moltiplicazione disordinata di opere, ma la costruzione di una rete integrata, sicura e funzionale, capace di trasformare una condizione di marginalità in leva di sviluppo duraturo.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.







