Sintesi
Costituita nel 2013, Fondazione FS ha avviato nel 2014 Binari senza tempo, progetto che ha progressivamente riportato all’esercizio turistico 12 linee ferroviarie. Nell’estate 2026 l’offerta si è ampliata con le carrozze panoramiche scoperte sulla Palazzolo-Paratico, in servizio ogni sabato fino al 29 agosto tra Franciacorta, fiume Oglio e Lago d’Iseo. Il programma nazionale comprende anche il recupero delle linee Noto-Pachino, Alcantara-Randazzo e Gioia del Colle-Rocchetta Sant’Antonio, sulle quali sono ancora in corso interventi destinati a proseguire nel 2026. Dal 5 luglio al 16 agosto i convogli d’epoca percorrono inoltre la Ferrovia delle Meraviglie tra Torino e la costa ligure, attraversando il Piemonte meridionale e la Val Roya. In autunno sono previsti i collegamenti da Milano ad Alba e da Torino a Canelli, dedicati alle Langhe e alle produzioni vitivinicole. Da luglio a dicembre vengono infine aperte eccezionalmente alcune sale reali, presidenziali e d’attesa delle stazioni di Torino, Roma, Montecatini Terme, Firenze, Taormina e Monza.

Articolo
Fondazione FS Italiane (Ferrovie dello Stato Italiane) è stata costituita il 6 marzo 2013 per custodire, restaurare e rendere nuovamente fruibile il patrimonio ferroviario storico nazionale. Tra i promotori figurano il gruppo Ferrovie dello Stato, RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Trenitalia, ai quali nel 2015 si è affiancato il Ministero della Cultura. L’Ente conserva oltre 400 rotabili storici, dei quali circa 200 risultano utilizzabili, e si occupa anche di archivi, musei, stazioni, impianti e infrastrutture legate alla memoria del trasporto su ferro.

Da questa attività è nato nel 2014 Binari senza tempo, concepito per sottrarre all’abbandono tracciati non più impiegati nei collegamenti ordinari e trasformarli in itinerari culturali e paesaggistici. Il programma comprende attualmente 12 ferrovie recuperate e riattivate, distribuite in varie regioni italiane e percorse con locomotive a vapore, mezzi diesel d’epoca e carrozze restaurate. Il treno non rappresenta quindi soltanto uno strumento per raggiungere una meta, ma diventa parte integrante dell’esperienza, permettendo ai passeggeri di osservare borghi, aree rurali, parchi naturali e territori lontani dai principali circuiti di massa.

La principale novità dell’estate 2026 riguarda la linea turistica Palazzolo sull’Oglio-Paratico Sarnico, lunga circa 10 chilometri e distesa tra la Franciacorta e il Sebino. Ogni sabato, fino al 29 agosto, vi circolano carrozze panoramiche parzialmente scoperte, ricavate dalla trasformazione di vecchi carri merci e progettate per offrire una visione diretta dei vigneti, delle campagne, del fiume Oglio e delle sponde del Lago d’Iseo. Il biglietto ordinario costa 7,50 euro per ciascuna tratta, pari a 15 euro per il viaggio di andata e ritorno.
Il tracciato lombardo aveva originariamente una funzione soprattutto industriale. Le merci provenienti dalla rete ferroviaria venivano condotte fino al lago e trasferite sulle chiatte dirette alle acciaierie di Lovere. Dopo la perdita di questa utilità commerciale, l’infrastruttura è stata recuperata per i servizi turistici e inserita nel progetto nazionale nel 2014. Le nuove vetture all’aperto aggiungono adesso una modalità di viaggio finora poco diffusa in Italia, ma già sperimentata in alcune aree dell’Europa settentrionale.
Luigi Cantamessa, direttore generale dell’Ente, ha spiegato che l’intervento ha richiesto un rilevante lavoro tecnico per restituire una funzione a mezzi ormai dismessi. Secondo il dirigente, il cambiamento risponde alle nuove attese dei viaggiatori, sempre più interessati non soltanto alla destinazione finale, ma al percorso, al paesaggio e alla possibilità di vivere il territorio con ritmi meno frenetici. La Franciacorta e il Lago d’Iseo possono così diventare uno dei riferimenti nazionali del turismo ferroviario lento.
Il recupero delle ferrovie turistiche dispone anche di una cornice normativa nazionale. La legge 9 agosto 2017, n. 128, ha disciplinato l’istituzione e la salvaguardia delle linee situate in territori di particolare valore naturalistico, archeologico o storico. La successiva legge 11 luglio 2019, n. 71, ha modificato le procedure relative all’affidamento dei servizi. Il decreto interministeriale 17 maggio 2022, n. 146, ha poi individuato 22 tracciati riconosciuti di interesse turistico, comprendendo anche quelli della Sicilia orientale, della Sicilia sud-orientale e del Sebino (l’area del Lago d’Iseo o lago Sebino, situato nelle Prealpi lombarde a circa 180 m di quota, tra le province di Bergamo e Brescia è celebre per ospitare Monte Isola, l’isola lacustre naturale più grande d’Italia e la più alta d’Europa).
Tra gli interventi più importanti finanziati attraverso il Fondo complementare al PNRR rientrano 3 collegamenti: Noto-Pachino, Alcantara-Randazzo e Gioia del Colle-Rocchetta Sant’Antonio. Il programma “Percorsi nella storia” dispone complessivamente di 435 milioni di euro per il recupero di ferrovie, stazioni e fabbricati connessi, da destinare a nuovi itinerari culturali e turistici. Il completamento entro la fine del 2026 rimane un obiettivo programmato, ma lo stato concreto degli interventi non consente ancora di considerare tutte e 3 le linee pienamente riaperte.
Il tracciato della Sicilia sud-orientale, inaugurato nel 1935 e sospeso dal 1° gennaio 1986, si estende per circa 27,5 chilometri e collega il territorio barocco con l’area costiera di Marzamemi e Pachino. Per il ripristino sono stati stanziati circa 40 milioni di euro. Al 10 luglio 2026 i lavori risultavano ancora in corso, mentre era stata completata una prima fase riguardante i ponti sul fiume Tellaro. L’infrastruttura è la ferrovia più meridionale d’Italia e potrà mettere in relazione stazioni, siti archeologici, aree agricole, riserve naturali e località balneari.
La linea ionico-etnea, lunga complessivamente circa 37 chilometri, attraversa invece la valle delle Gole dell’Alcantara e raggiunge l’area di Randazzo. Ideata alla fine dell’Ottocento, venne realizzata in più fasi tra il 1928 e il 1959. Nel 1981 fu interrotta da una colata lavica, riaprì nel 1983 e perse progressivamente il servizio regolare nei primi anni Novanta. Il primo obiettivo operativo riguarda la riattivazione dei circa 13 chilometri compresi tra l’area costiera e Motta Camastra, con un investimento indicato in 19 milioni di euro e una conclusione programmata entro il 2026.
Il calendario estivo comprende inoltre il ritorno dei convogli d’epoca sulla Ferrovia delle Meraviglie. Il servizio 2026 è stato fissato dal 5 luglio al 16 agosto, con partenze domenicali e lo spostamento delle corse del 26 luglio e del 9 agosto rispettivamente a sabato 25 luglio e sabato 8 agosto. Il treno lascia Torino Porta Nuova alle 8, raggiunge Imperia alle 12.35 e riparte alle 14.55, con rientro nel capoluogo piemontese alle 20.15. L’itinerario attraversa Cuneo, Limone Piemonte, Tende, Breil-sur-Roya, Ventimiglia e Sanremo, collegando le Alpi alla costa ligure attraverso la Val Roya e il territorio del Parco nazionale del Mercantour.
Il viaggio viene effettuato con carrozze Centoporte degli anni Venti e comprende degustazioni di prodotti e bevande italiane e francesi, pensate per raccontare le diverse identità delle zone attraversate. Il programma pubblicato inizialmente prevedeva collegamenti fino al 6 settembre, ma la comunicazione ufficiale diffusa il 30 giugno e il calendario di vendita successivo hanno ristretto il periodo operativo. Il costo ordinario indicato per l’intero percorso è di 49 euro per gli adulti e 24,50 euro per i ragazzi.
In autunno l’offerta si sposterà soprattutto in Piemonte. Tutte le domeniche dall’11 ottobre al 27 dicembre sarà possibile partire da Milano e raggiungere Alba a bordo delle carrozze Gran Confort (grande comfort), in coincidenza con la Fiera internazionale del Tartufo Bianco. Dal 1° al 29 novembre, sempre nelle giornate domenicali, i treni uniranno invece Torino e Canelli lungo la Ferrovia delle Langhe, Roero e Monferrato. Il viaggio inaugurale sarà affidato a una locomotiva a vapore, mentre le altre corse utilizzeranno le caratteristiche vetture Centoporte. L’iniziativa punta a valorizzare i paesaggi vitivinicoli riconosciuti dall’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) e le produzioni enogastronomiche locali.
Il progetto non riguarda soltanto i binari. Da luglio a dicembre alcune sale reali, presidenziali e d’attesa delle principali stazioni italiane vengono rese accessibili attraverso aperture straordinarie. Il programma comprende la Sala Gonin di Torino Porta Nuova, la Sala presidenziale di Roma Ostiense, gli ambienti storici di Montecatini Terme, la Palazzina Reale di Firenze Santa Maria Novella, la sala d’attesa di Taormina-Giardini Naxos e la Sala Reale di Monza. Il calendario pubblicato indica appuntamenti a Torino il 4 e 5 luglio, l’11 e 12 luglio e il 19 e 20 settembre, a Roma il 18 e 19 luglio e il 14 e 15 novembre, a Firenze il 25 e 26 luglio, il 29 e 30 agosto e il 26 e 27 settembre, in Sicilia il 5 e 6 settembre e il 24 e 25 ottobre, in Lombardia il 28 e 29 novembre e il 19 e 20 dicembre.
Particolare rilievo assume la tappa siciliana. Il primo fabbricato ferroviario della località fu aperto nel 1866, mentre il progetto dell’edificio attuale venne approvato nel dicembre 1925. La costruzione presenta richiami arabo-normanni, medievali, neogotici e Liberty (stile floreale sviluppatosi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento). La sala di prima classe conserva arredi, decorazioni e materiali originali che trasformano la stazione in una testimonianza architettonica, oltre che in un punto di accesso alla costa ionica e alle vicine mete turistiche.
L’insieme degli interventi mostra una strategia fondata sul riuso del patrimonio esistente. Vecchi carri merci diventano vetture panoramiche, tracciati abbandonati vengono collegati a parchi, borghi e produzioni locali, mentre ambienti un tempo riservati a sovrani e capi di Stato vengono aperti ai visitatori. Il valore dell’operazione non risiede quindi soltanto nella nostalgia per il passato, ma nella possibilità di creare un modello di mobilità culturale capace di generare presenze turistiche senza cancellare l’identità dei luoghi.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.









