Taormina scommette sul Natale: 290 mila euro per attirare turisti e riempire gli alberghi

Luminarie dal 14 novembre al 6 gennaio, spettacoli, mercatini e iniziative nelle frazioni. Alla Fondazione Taormina il coordinamento del programma: […]

Luminarie dal 14 novembre al 6 gennaio, spettacoli, mercatini e iniziative nelle frazioni. Alla Fondazione Taormina il coordinamento del programma: la sfida sarà trasformare gli eventi in pernottamenti e ricadute economiche.

Il Natale come occasione per allungare la stagione turistica e sostenere l’economia cittadina anche nei mesi tradizionalmente meno frequentati. È l’obiettivo del programma di eventi che Taormina si prepara a realizzare dal 14 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, con una spesa complessivamente prevista di 290 mila euro.

Il calendario comprende luminarie, installazioni scenografiche, alberi natalizi, spettacoli, concerti, animazione per bambini e famiglie, mercatini e presepi viventi. La proposta, approvata dalla Giunta su iniziativa dell’assessora comunale al Turismo Beatrice Briguglio, punta ad affiancare alle occasioni di incontro per residenti e famiglie un’offerta capace di richiamare visitatori anche fuori dai periodi di maggiore affluenza.

La prima data è già fissata: il 14 novembre, alle 18.30, è prevista l’accensione delle luminarie. Il calendario comunale indica poi gli appuntamenti per gli alberi natalizi: il 6 dicembre alle 19.30 a Trappitello, il 7 dicembre alla stessa ora a Mazzeo e l’8 dicembre alle 19 nel centro cittadino.

L’avvio anticipato delle iniziative amplia il periodo di promozione oltre le sole festività di dicembre. Ma la riuscita dell’operazione non si misurerà soltanto con la partecipazione agli eventi o con la presenza di persone nelle strade e nelle piazze. Per una destinazione come Taormina, la questione decisiva sarà capire quanti visitatori sceglieranno di fermarsi almeno una notte, quanto dureranno i soggiorni e quali ricadute arriveranno su alberghi, ristoranti, commercio e servizi turistici.

Alla Fondazione Taormina il coordinamento degli eventi

L’organizzazione del programma è stata affidata alla Fondazione Taormina, organismo costituito dal Comune nel 2025 per promuovere attività culturali, artistiche e sociali. Il mandato comprende il coordinamento con artisti, associazioni, parrocchie e comitati, la comunicazione unitaria delle iniziative, l’attenzione alle frazioni e la rendicontazione finale delle attività.

Un primo affidamento è già stato formalizzato. Con la determina n. 156 del 30 settembre 2026, pubblicata sul sito comunale il 5 ottobre, la Fondazione ha assegnato un servizio di assistenza tecnica specializzata per gli eventi natalizi di maggiore rilievo. L’importo complessivo è di 3.843 euro, comprensivo di oneri previdenziali e IVA. Il servizio riguarda le manifestazioni soggette alla licenza prevista dall’articolo 68 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Questa somma non va confusa con il budget complessivo di 290 mila euro: per stabilire se sia già ricompresa nella previsione generale occorre fare riferimento al quadro economico completo. Restano inoltre in capo al Comune gli adempimenti di propria competenza, tra cui gli impegni di spesa, gli affidamenti e le autorizzazioni per l’occupazione degli spazi pubblici.

La vera sfida è destagionalizzare

Per Taormina, la destagionalizzazione significa provare a dare continuità al lavoro delle attività ricettive e commerciali anche quando la domanda turistica rallenta. Un calendario ricco può contribuire a rendere la città attrattiva in inverno, ma da solo non garantisce l’apertura delle strutture né la scelta di pernottare.

Serve una strategia condivisa con gli operatori: disponibilità effettiva di camere, servizi accessibili, collegamenti, pacchetti di soggiorno e promozione anticipata possono fare la differenza tra una visita di poche ore e una permanenza capace di generare valore per il territorio.

L’Associazione albergatori Taormina promuove già l’ospitalità invernale, segnalando strutture e attività aperte durante l’anno. La disponibilità, naturalmente, va verificata per le singole date e per ciascuna struttura.

Il risultato del programma dovrebbe essere valutato attraverso indicatori concreti: pernottamenti, durata media dei soggiorni, partecipazione agli eventi, ricadute sulle attività economiche e distribuzione delle iniziative tra il centro e le frazioni. Alla rendicontazione delle spese è utile affiancare una verifica dei benefici effettivamente ottenuti.

La programmazione natalizia rappresenta anche una prova per la Fondazione Taormina, chiamata a coordinare risorse pubbliche, offerta culturale e collaborazione con il territorio. La posta in gioco va oltre le luminarie e gli appuntamenti in calendario: fare in modo che il Natale non sia soltanto un periodo di animazione della città, ma un’occasione concreta per sostenere il turismo anche d’inverno.