Taormina, riassetto comunale. Esposto delle Opposizioni alla Corte dei conti sulle partecipate. Dipendenti in agitazione

Trasferimenti del personale e spese contestate dalle Opposizioni. I sindacati chiedono garanzie. A Mazzarò previsti sei posti gratuiti in più per i residenti

Sintesi

I gruppi consiliari Rinascimento Taormina e Impegno civico per Taormina, hanno annunciato un esposto alla Corte dei conti sulla gestione del personale e degli organismi partecipati. Contestano un presunto spostamento dei costi fuori dal bilancio comunale e denunciano il rischio di perdere circa 200.000 euro di contributi regionali per gli ex Asu stabilizzati. Sono accuse sulle quali chiedono verifiche.

Dopo il confronto del 28 settembre, concluso senza accordo, i dipendenti comunali sono in stato di agitazione. Cgil, Uil, Csa e Ugl chiedono di valutare comando e distacco come alternative al trasferimento e hanno sollecitato la conciliazione in Prefettura. Lo sciopero resta una possibilità.

Intanto la Giunta ha disposto l’aumento da 9 a 15 dei posti gratuiti riservati ai residenti nel parcheggio scoperto di Mazzarò. Progetto Ricostruzione Taormina rivendica la richiesta avanzata a marzo, ma insiste anche su abbonamenti e tariffe agevolate. Arrivano più spazi, mentre restano aperte le altre richieste.

Articolo

L’esposto delle opposizioni

A Taormina il riassetto del personale e degli organismi partecipati approda alla Magistratura contabile. Nella nota del 6 ottobre, Luca Manuli (capogruppo di Rinascimento Taormina) e Marcello Passalacqua (capogruppo di Impegno civico per Taormina) hanno annunciato la presentazione di un esposto alla Corte dei conti (magistratura che controlla la gestione delle risorse pubbliche e giudica sulle responsabilità per danni erariali).

“Siamo di fronte ad un’operazione di puro maquillage contabile”, affermano i gruppi, denunciando quella che considerano un’apparente riduzione della spesa comunale ottenuta trasferendo i costi alle controllate e all’Asm (Azienda servizi municipalizzati). Secondo le Opposizioni, il quadro effettivo emergerà dai bilanci dei singoli organismi e dal bilancio consolidato (documento che rappresenta insieme i conti del Comune e degli enti inclusi nel suo perimetro).

I sei consiglieri contestano inoltre la completezza della documentazione trasmessa dal Comune alla Corte, sostenendo che comprendesse un precedente piano del fabbisogno nel quale i lavoratori risultavano in esubero. Denunciano anche il rischio di perdere circa 200.000 euro di finanziamenti regionali destinati agli stipendi degli ex Asu (lavoratori impiegati in attività socialmente utili) recentemente stabilizzati. Si tratta di contestazioni dell’Opposizione, non di un danno erariale già accertato. Il testo integrale dell’esposto e gli allegati non sono disponibili nelle fonti consultate.

La riorganizzazione e le tutele del personale

La vicenda si inserisce nel riassetto delle attività comunali già ricostruito da Mediterranea24, con passaggi programmati dal 1° ottobre verso Taormina Social City, Fondazione Taormina, Patrimonio Taormina ed Equità Urbana Spa. Sono organismi con forme giuridiche differenti, accomunati dalla gestione di funzioni e servizi comunali. Il Comune aveva annunciato la salvaguardia dei lavoratori, mentre i sindacati chiedevano accordi preventivi e maggiori garanzie.

Il confronto del 28 settembre si è concluso senza accordo. Il 5 ottobre è stato proclamato lo stato di agitazione, con richiesta alla prefetta Cosima Di Stani (prefetta di Messina) di convocare le parti per il tentativo obbligatorio di raffreddamento e conciliazione. La mobilitazione coinvolge Fp Cgil, Uil Fp, Csa Fp e Ugl Fp (le organizzazioni della Funzione pubblica della Confederazione generale italiana del lavoro, dell’Unione italiana del lavoro, del Coordinamento sindacale autonomo e dell’Unione generale del lavoro).

La nota è sottoscritta da Antonino Trino, Livio Andronico, Pietro Fotia e Giovanni Panebianco (rappresentanti, rispettivamente, delle quattro sigle). I sindacati propongono comando o distacco, strumenti di impiego del personale presso un altro soggetto senza un trasferimento definitivo del rapporto, chiedendo garanzie su occupazione, retribuzioni e sull’eventuale ritorno dei servizi al Comune. L’assemblea ha deliberato all’unanimità lo stato di agitazione. Non è stata indicata una data di sciopero.

Il riferimento normativo è l’articolo 31 del decreto legislativo 165/2001, che disciplina il passaggio dei dipendenti conseguente al trasferimento di attività e richiama la continuità del rapporto e le tutele dell’articolo 2112 del Codice civile. Il nodo sindacale riguarda soprattutto le garanzie future, anche nell’ipotesi di reinternalizzazione dei servizi. Le Opposizioni sostengono inoltre che il Comune intenda utilizzare il distacco per alcuni dipendenti della Fondazione e chiedono perché questa soluzione non venga estesa agli altri lavoratori interessati.

Mazzarò, sei posti in più per i residenti

Su un diverso fronte, la delibera di Giunta n. 202 del 28 settembre ha dato indirizzo all’Asm di portare da 9 a 15 gli stalli gratuiti per i residenti nel parcheggio scoperto della funivia di Mazzarò (frazione costiera di Taormina). È una disposizione per aumentare gli spazi, da distinguere dalla loro effettiva attivazione. Il provvedimento interviene nella zona a mare, dove la pressione turistica rende più difficile la sosta.

Arianna Moschella (esponente di Progetto Ricostruzione Taormina) e Manuli rivendicano la proposta presentata il 23 marzo, lamentando un’attesa superiore a sei mesi. Il gruppo considera l’incremento un primo risultato, ma chiede anche la revisione del limite agli abbonamenti annuali e una tariffa dedicata ai residenti sulle strisce blu, utilizzabile quando i posti gratuiti sono occupati. Il tema si collega alle agevolazioni su parcheggi e funivia già raccontate da Mediterranea24.

Precedenti Mediterranea24

Mediterranea24 ha seguito il confronto sul personale e sul finanziamento degli organismi partecipati, la nomina di Davide Maimone alla direzione della Patrimonio Taormina e le misure annunciate per ridurre i costi della mobilità dei residenti. Sono i precedenti che aiutano a leggere le attuali controversie nel quadro della riorganizzazione comunale.

Nell’immagine di copertina, piazza IX Aprile a Taormina, il Palazzo dei Giurati, sede del Comune, e il parcheggio di Mazzarò.