Taormina, Maimone direttore della Patrimonio. Giardini Naxos, arrestato 27enne gambiano per tentato incendio

La selezione si chiude con la nomina dell’ex direttore generale di Amam. Contratto fino al 2029. A Giardini Naxos legna cosparsa di benzina davanti a un’abitazione. L’uomo bloccato dai Carabinieri

Sintesi

A Taormina si completa un’altra casella delle nuove aziende comunali. Davide Maimone è il nuovo direttore generale della Patrimonio Taormina, l’azienda speciale che gestisce e valorizza beni immobili e reti comunali. L’assunzione decorre dal 1° ottobre e durerà fino al 30 settembre 2029. La scelta arriva al termine della selezione pubblica avviata a giugno.

Al colloquio Maimone e Ruggero Aricò hanno ottenuto entrambi il giudizio “ottimo”. Il Consiglio di amministrazione ha quindi scelto Maimone dopo la comparazione dei profili. Il presidente Massimo Brocato non ha partecipato alla decisione per una situazione di conflitto di interessi dichiarata in relazione a uno dei candidati. La selezione si è dunque conclusa dopo l’astensione del presidente.

Maimone ha lasciato contestualmente la direzione generale di Amam, la società che gestisce il servizio idrico a Messina. L’azienda messinese ha comunicato il 30 settembre le sue dimissioni e l’affidamento temporaneo dell’incarico a Salvo Puccio. Il passaggio a Taormina coincide quindi con l’uscita dalla partecipata messinese.

A Giardini Naxos, invece, un 27enne originario del Gambia è stato arrestato in flagranza con le ipotesi di tentato incendio e resistenza a pubblico ufficiale. Davanti alla sua abitazione i Carabinieri e i Vigili del Fuoco hanno trovato una catasta di legna cosparsa di benzina accanto a una stufa accesa. L’uomo è stato rintracciato poco dopo in una stazione di servizio mentre riempiva una bottiglia di carburante. L’intervento ha evitato che la situazione degenerasse.

Articolo

Maimone alla guida della Patrimonio Taormina

Mentre a Taormina prosegue il riassetto delle competenze e del personale delle aziende comunali, si completa anche la struttura della Patrimonio Taormina (azienda speciale del Comune incaricata della gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare e delle reti dei servizi pubblici locali). Davide Maimone (ingegnere e fino al 30 settembre direttore generale di Amam) è stato assunto come nuovo direttore generale dell’azienda, presieduta da Massimo Brocato (ingegnere e presidente della Patrimonio Taormina).

La nomina è stata formalizzata con la determina n. 35 del 29 settembre, firmata dal direttore generale facente funzioni Giuseppe Bartorilla. L’atto dispone l’assunzione a tempo pieno e determinato di Maimone dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2029 e approva lo schema del relativo contratto individuale di lavoro. La procedura era iniziata con la determina n. 11 del 24 giugno, che aveva indetto la selezione pubblica per titoli e colloquio; il 29 luglio era stata poi nominata la commissione giudicatrice e il 7 settembre erano stati approvati i verbali delle diverse fasi della selezione.

La commissione era presieduta da Giuseppe Bartorilla (segretario generale del Comune di Taormina e direttore generale facente funzioni dell’azienda) e composta da Francesca Giunta (architetto e funzionario tecnico della Patrimonio Taormina) e Tommaso Micalizzi (ingegnere). Nell’esito pubblicato il 26 agosto risultano 7 candidati convocati al colloquio: 3 assenti, mentre tra quelli esaminati Maimone e Ruggero Aricò hanno ottenuto la valutazione “ottimo”, Nunzio Priolo “buono” e Serafino Cocuzza “sufficiente”.

La decisione finale è spettata al Consiglio di amministrazione. La determina di assunzione richiama il verbale del Cda del 9 settembre e precisa espressamente l’astensione del presidente per conflitto di interessi, facendo riferimento all’articolo 6-bis della legge 241 del 1990 e allo Statuto aziendale. Il presidente Massimo Brocato aveva dichiarato una situazione di conflitto, anche potenziale, collegata a un rapporto societario con uno dei candidati e non ha quindi preso parte alla fase della scelta.

Il rapporto professionale tra Brocato e Maimone emerge anche da precedenti documenti e vicende societarie. Come già ricostruito da Mediterranea24 nella vicenda relativa ad Artec E.s.co e al debito riconosciuto dal Comune di Taormina, Maimone è amministratore di Artec E.s.co Srl, mentre Brocato è stato amministratore, legale rappresentante e direttore tecnico di Artec Associati Srl dal 2014 al 2021. La stessa ricostruzione precisava che la presenza di precedenti rapporti societari o professionali non dimostra, da sola, irregolarità o incompatibilità.

Maimone arriva alla Patrimonio dopo aver lasciato Amam (Azienda Meridionale Acque Messina, società che gestisce il servizio idrico della città di Messina). Il 30 settembre la società ha comunicato le sue dimissioni per motivi professionali legati a nuove scelte e opportunità lavorative e ha affidato ad interim la direzione generale a Salvo Puccio (direttore generale di Messinaservizi Bene Comune), in base a una convenzione.

La Patrimonio Taormina, nata nell’ambito della riorganizzazione delle attività comunali, ha intanto avviato progressivamente la propria struttura. Il Comune aveva nominato Massimo Brocato presidente con decreto sindacale n. 11 del 27 maggio 2025, insieme ai componenti Alessia De Francesco e Gaetano Picciolo; quest’ultimo si è poi dimesso nel gennaio 2026, rendendo necessario avviare una nuova procedura per completare il Consiglio di amministrazione.

Giardini Naxos, arrestato dopo la segnalazione al 112

Momenti di forte tensione si sono verificati invece mercoledì 30 settembre a Giardini Naxos (Comune costiero ionico della Città metropolitana di Messina), dove i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina hanno arrestato in flagranza un uomo di 27 anni, originario del Gambia e già noto alle Forze dell’ordine, ritenuto responsabile, allo stato degli accertamenti, di tentato incendio e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento è partito da una chiamata al 112 (Numero unico europeo per le emergenze) che segnalava un uomo in stato di alterazione intento a minacciare di dare fuoco al condominio in cui abitava. Arrivati nell’edificio insieme ai Vigili del Fuoco, i militari hanno trovato davanti all’ingresso dell’abitazione, situata al piano terra, una catasta di legna cosparsa di benzina e, poco distante, una stufa accesa. La situazione è stata quindi considerata potenzialmente pericolosa per le altre persone presenti nello stabile.

I Carabinieri si sono messi alla ricerca del 27enne e lo hanno rintracciato poco dopo in una vicina stazione di servizio mentre riempiva una bottiglia di benzina. Secondo la ricostruzione dei militari ell’Arma, l’uomo si sarebbe scagliato contro gli operatori intervenuti per calmarlo ed è stato immobilizzato. Gli accertamenti successivi hanno consentito agli investigatori di ricostruire i comportamenti tenuti poco prima e la situazione di pericolo determinatasi nel condominio.

Il 27enne è stato quindi arrestato e trasferito nella Casa circondariale di Messina Gazzi, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Le contestazioni restano allo stato delle indagini e dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento.