Taormina, incendio a Mastrissa: case minacciate, A18 chiusa

Elicottero e squadre a terra nella zona Rossello. Famiglie allertate, evacuazione pronta ma non ancora disposta (video)

Sintesi

Un vasto incendio ha interessato stamani, domenica 23 agosto 2026, la zona Rossello, nella parte bassa di contrada Mastrissa, a Taormina. Le fiamme hanno minacciato circa 10 abitazioni e si sono spinte verso le aree più alte, mentre un elicottero e le squadre a terra hanno lavorato per contenerle. Il fuoco si è sviluppato vicino alle case e ha richiesto un intervento immediato dall’alto e da terra.

Il sindaco Cateno De Luca ha raggiunto il fronte con Vigili del Fuoco, Forestale, Protezione civile e Polizia locale. 2 filmati pubblici hanno confermato che le famiglie erano state avvertite e che era pronto un eventuale allontanamento, ma alle 16:50 non risultava comunicato un ordine di evacuazione già eseguito. I residenti sono stati messi in preallarme, senza che fosse confermato il trasferimento dalle abitazioni.

Gli aggiornamenti disponibili hanno riferito la chiusura dell’A18 Messina-Catania nel tratto interessato e in entrambi i sensi. Non risultavano ancora una comunicazione di riapertura, un bilancio finale di danni o feriti e una causa accertata del rogo. La viabilità è stata bloccata per sicurezza, mentre spegnimento e verifiche erano ancora in corso.

Mastrissa ha già vissuto incendi con case e infrastrutture esposte. Un rogo del 29 giugno 2021 ha richiesto l’impiego di un elicottero, quello del 25 e 26 luglio 2023 ha bruciato 234 ettari tra più Comuni e il 21 luglio 2026 un altro fronte si è sviluppato sopra l’A18, nella zona di Mazzeo. L’area ha già affrontato emergenze analoghe, con ripetuti interventi vicino ad abitazioni e collegamenti stradali.

Articolo

Il fronte a Rossello

L’incendio è divampato stamani, domenica 23 agosto 2026, nella zona denominata Rossello, nella parte bassa di contrada Mastrissa, nel territorio di Taormina. Secondo gli aggiornamenti verificati nel pomeriggio, il fronte ha minacciato circa 10 abitazioni e ha continuato a risalire verso le aree più alte.

È intervenuto un elicottero con benna antincendio, mentre a terra hanno operato i Vigili del Fuoco, il Corpo forestale della Regione Siciliana, la Protezione civile e la Polizia locale . Sul posto sono arrivati anche rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

Le famiglie e i 2 filmati

Cateno De Luca (sindaco di Taormina) ha raggiunto il luogo dell’incendio e, nel primo aggiornamento pubblicato su Facebook, ha dichiarato: “Abbiamo già allertato le famiglie e siamo pronti per eventuale evacuazione”. Ha inoltre invitato i proprietari delle case di Mastrissa a prepararsi a ogni possibile evoluzione.

Un ulteriore filmato pubblico ha documentato la presenza del sindaco sul fronte insieme alle squadre e ha riproposto l’avviso rivolto ai residenti. Nelle informazioni disponibili fino alle 16:50 del 23 agosto non è comparsa una comunicazione ufficiale che attestasse l’allontanamento delle famiglie.

La chiusura dell’A18

Gli aggiornamenti pubblicati tra le 16:21 e le 16:27 hanno riferito la chiusura dell’A18 Messina-Catania nel tratto interessato, in entrambe le direzioni. Entro l’ora dell’ultima verifica non è stata individuata una comunicazione di riapertura. L’estensione esatta dell’interruzione e i percorsi alternativi devono quindi essere controllati attraverso le indicazioni delle autorità e i canali ufficiali sulla viabilità, senza avvicinarsi alla zona operativa.

Restano da accertare: la superficie complessivamente percorsa dal fuoco; gli eventuali danni ad abitazioni, colture, vegetazione e infrastrutture; la presenza di feriti o intossicati; l’adozione di provvedimenti di evacuazione; l’orario di riapertura dell’autostrada; il punto e la causa dell’innesco. Le cause non sono state rese note e, in assenza di accertamenti, non è corretto attribuire al rogo una natura dolosa o colposa.

Un incendio di interfaccia

Per la vicinanza tra vegetazione, case e autostrada, l’episodio presenta le caratteristiche di un incendio di interfaccia urbano-rurale. La definizione della Protezione civile nazionale riguarda proprio le aree nelle quali il fuoco sviluppato negli spazi naturali può raggiungere edifici, strade e altre strutture. Il pericolo non dipende soltanto da quanto terreno brucia, ma dalla possibilità che fiamme, calore e fumo investano persone e infrastrutture. Questa classificazione descrive lo scenario e non chiarisce l’origine dell’incendio.

I precedenti nella stessa fascia

Il 29 giugno 2021 un vasto rogo si è sviluppato tra Giardini Naxos e Taormina. Le informazioni pubblicate durante quell’emergenza avevano descritto 2 fronti, terreni difficili da raggiungere, abitazioni minacciate a Mastrissa, possibili interruzioni dell’energia elettrica e l’intervento di un elicottero. La coincidenza della contrada rende il precedente direttamente pertinente, pur senza stabilire alcun collegamento tra le cause dei 2 incendi.

Il 25 e 26 luglio 2023 un incendio molto più esteso ha colpito i territori di Taormina, Castelmola e Letojanni. Le fiamme, alte oltre 3 metri in alcuni punti, avevano percorso 234 ettari, danneggiato boschi, coltivazioni e fabbricati e avevano imposto l’interruzione dell’A18 tra Roccalumera e Taormina.

La vicenda ha avuto anche uno sviluppo giudiziario recente: nell’ottobre 2025 è stata pronunciata una condanna a 8 anni con rito abbreviato e nel giugno 2026 la Corte d’appello di Messina ha rideterminato la pena in 6 anni e 4 mesi, confermando secondo le ricostruzioni disponibili la responsabilità e il risarcimento al Comune*. La sentenza di appello non va indicata come irrevocabile finché non sia documentato il passaggio definitivo in giudicato.

Il 21 luglio 2026 un altro incendio si è sviluppato sulle colline sopra l’A18, a monte di Mazzeo (frazione costiera del Comune di Taormina), In quel caso sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Letojanni. La ricostruzione dell’episodio documenta un precedente molto vicino nel tempo e nello stesso corridoio tra pendici, abitati e autostrada, anche se in una zona diversa da Mastrissa.

Lo stato di emergenza nell’Isola

L’11 agosto 2026 la Giunta della Regione Siciliana ha approvato lo stato di emergenza regionale per gli incendi e le elevate temperature che avevano già colpito l’Isola tra luglio e agosto. Il provvedimento serve a sostenere territori e attività danneggiati, ma non sostituisce l’accertamento specifico su ogni singolo evento. Nella stessa giornata del rogo di Mastrissa, il Dipartimento regionale della Protezione civile (struttura della Presidenza della Regione che coordina previsione e gestione delle emergenze) ha pubblicato l’avviso n. 182 del 23 agosto 2026 sul rischio incendi e sulle ondate di calore.

* La vicenda riguarda il vasto incendio del 25 e 26 luglio 2023, che ha bruciato 234 ettari tra Taormina, Castelmola e Letojanni, danneggiando boschi, coltivazioni e fabbricati e provocando la temporanea chiusura dell’A18. Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe appiccato le fiamme per favorire la ricrescita dell’erba e sfruttare come pascoli a pagamento terreni non suoi. Arrestato nel maggio 2025, è stato condannato con rito abbreviato a 8 anni nell’ottobre successivo. Nel giugno 2026 la Corte d’appello di Messina ha confermato la responsabilità, ridotto la pena a 6 anni e 4 mesi e mantenuto il risarcimento in favore del Comune di Taormina. La sentenza non risulta ancora definitiva.