Lipari travolta dal nubifragio, chiesto lo stato di crisi. Infartuato soccorso dalla Guardia costiera a Vulcano

Case allagate e detriti al porto. Soccorso un anziano a Vulcano. Per gli approdi eoliani un piano annunciato prima dell’emergenza

Sintesi

Il nubifragio della notte tra il 9 e il 10 ottobre ha allagato abitazioni e strade di Lipari, trascinando fango e detriti fino al mare. Soccorse le famiglie rimaste bloccate in casa, mentre il Comune ha chiesto alla Regione di valutare lo stato di crisi. Servono interventi per ripristinare la sicurezza.

Nella stessa notte, un uomo di 81 anni colpito da infarto a Vulcano è stato trasferito a Milazzo dalla Guardia costiera. Il maltempo impediva il soccorso aereo. La motovedetta ha consentito di raggiungere l’ospedale.

Il 9 ottobre la Regione aveva annunciato circa 13,7 milioni per i porti delle Eolie. Il programma precede il temporale e riguarda opere di sicurezza portuale. Per i danni del nubifragio occorre una valutazione distinta.

Articolo

Acqua e fango dalle strade fino al mare

Abitazioni invase dall’acqua, automobili bloccate e detriti nell’area portuale. Ieri 10 ottobre, Lipari (Comune dell’arcipelago delle Eolie, nella Città metropolitana di Messina) ha affrontato le conseguenze del violento temporale arrivato durante la notte. La fase più intensa è stata segnalata tra l’1 e l’1.40, ma le precipitazioni sono proseguite anche nelle ore successive. I torrenti Ponte e Valle sono esondati, trasportando materiale verso il centro abitato, le spiagge e il mare.

Le cronache locali hanno documentato allagamenti in via Roma, via Tenente Mariano Amendola e nella zona di Zinzolo, con acqua e fango arrivati anche sul Corso Vittorio Emanuele. Disagi sono stati segnalati a Marina Corta e Marina Lunga. Ad Acquacalda (frazione costiera di Lipari), il materiale pomicifero trascinato dalle piogge ha invaso il lungomare, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco per liberare le auto bloccate.

Nel corso della giornata sono state soccorse le famiglie rimaste intrappolate nelle abitazioni. A Sottomonastero, detriti e fanghiglia presenti in mare hanno ostacolato le manovre dei collegamenti di linea. L’emergenza ha quindi coinvolto sia la viabilità sia gli approdi necessari agli spostamenti dei residenti.

L’acqua ha raggiunto anche il palasport Nicola Biviano. La Basket Eolie (associazione sportiva locale) ha raccontato l’intervento di atleti, personale e familiari, impegnati a rimuovere acqua e detriti dalla struttura. Un lavoro collettivo per recuperare uno degli spazi utilizzati dai giovani dell’isola.

La richiesta del Comune e gli interventi sulle provinciali

Riccardo Gullo (sindaco di Lipari) ha trasmesso alla Regione e ai dipartimenti della Protezione civile una comunicazione per chiedere la valutazione dello stato di crisi e una riunione tecnico-operativa sugli interventi urgenti. Tra le criticità segnalate figurano il crollo di un muretto di contenimento sulla provinciale Canneto-Acquacalda, in località Sparanello, e il cedimento di un muro laterale sulla Pianoconte-Lipari, in località Annunziata, con danni alla cunetta. La richiesta non equivale alla dichiarazione dello stato di crisi, che richiede un successivo provvedimento.

La Città metropolitana di Messina (Ente competente sulla rete stradale provinciale) ha impiegato operatori e mezzi sulle SP 179, SP 180 e SP 181 (strade provinciali), concentrando la rimozione dei detriti nei tratti più compromessi. Federico Basile (sindaco metropolitano di Messina) ha assicurato l’impegno dell’Ente per recuperare condizioni di transito sicure e ha espresso vicinanza alla comunità.

Nello Musumeci (ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare) ha riferito di essere in contatto con il sindaco e il prefetto di Messina, assicurando l’attenzione del Governo. Oggi 11 ottobre, nelle fonti consultate non emerge ancora una quantificazione complessiva verificata dei danni: il bilancio resta da completare attraverso sopralluoghi e accertamenti.

Il soccorso sanitario durante la tempesta

Nella notte tra il 9 e il 10 ottobre, la Guardia costiera è intervenuta anche a Vulcano (isola delle Eolie appartenente al Comune di Lipari) per un uomo di 81 anni colpito da infarto. Le condizioni meteorologiche impedivano l’arrivo dei mezzi aerei. Su richiesta del 118 (servizio di emergenza sanitaria), è stato attivato il protocollo della Prefettura di Messina.

La motovedetta CP 332, impiegata nella ricerca e nel soccorso, ha raggiunto l’isola con personale sanitario dell’ospedale di Lipari. L’anziano è stato imbarcato e trasferito a Milazzo (Comune costiero tirrenico della Città metropolitana di Messina), affrontando temporali, vento e mare molto mosso. All’arrivo è stato affidato all’ambulanza per il trasporto in ospedale.

I finanziamenti annunciati prima del nubifragio

Il piano regionale per i porti, annunciato il 9 ottobre, prevede oltre 15,7 milioni statali, circa 13,7 destinati alle Eolie. Gli importi sono: 4 milioni per Santa Marina Salina; 3,78 per Pignataro; 2,486 per Filicudi; 1,196 per Panarea; un milione per Rinella; oltre 693 mila euro per Alicudi; 600 mila per Acquacalda; 2 milioni per Favignana, nelle Egadi.

L’accordo previsto tra Casa Italia (dipartimento della Presidenza del Consiglio) e Regione durerà 36 mesi. La Regione curerà appalti e lavori. Un’altra riprogrammazione FSC (Fondo per lo sviluppo e la coesione) comprende circa 12,5 milioni per Marettimo, quasi 11 per Sant’Agata di Militello, 4 per Sciacca e 7,9 per la SP 145 a Ficarra. Regione Siciliana

La sicurezza dei porti e quella del territorio

Le due notizie mostrano quanto siano fragili i porti e le strade delle isole. I fondi per i porti erano stati annunciati prima del nubifragio, quindi non sono stati stanziati per riparare i danni di questi giorni. A Lipari riguardano Pignataro e Acquacalda, mentre le difficoltà di approdo sono state segnalate a Sottomonastero.

Porti sicuri servono per viaggiare, ricevere rifornimenti e garantire i soccorsi. Ma sistemare i porti non basta a evitare che acqua e fango entrino nelle case. Occorre capire dove e perché l’acqua non riesce a scorrere senza provocare danni, controllando torrenti, terreni e strade, e intervenire sui problemi individuati.

Nell’immagine di copertina, allagamenti a Lipari; e la motovedetta CP 332 vicino al porto di Vulcano (parzialmente realizzato con IA).