Furci Siculo (Messina) – Bullismo, cyberbullismo e uso consapevole della rete, al centro dell’incontro: “Insieme per dire NO al Bullismo e al Cyberbullismo”, svoltosi oggi 8 ottobre alle ore 9.00 nell’ex Sala Docenti dell’I.I.S.S. “S. Pugliatti” sede di Furci Siculo.

L’iniziativa è stata organizzata dall’Istituto in collaborazione con la FIDAPA sezione di Santa Teresa di Riva e ha coinvolto tutti gli studenti della sede di Furci.
Ad aprire i lavori sibi stati i saluti della dirigente scolastica Maria Magaraci, del sindaco di Furci Siculo Matteo Francilia e della presidente della FIDAPA di Santa Teresa di Riva Barbara Valenti.

Il relatore dell’incontro è stato il Prof. Francesco Pira, docente associato di Sociologia all’Università degli Studi di Messina. Esperto di comunicazione e cultura giovanile, autore di numerosi studi e pubblicazioni dedicate alla comunicazione, ai giovani e ai cambiamenti prodotti dalle nuove tecnologie, come “Figli delle App” e “La Buona EduComunicazione”, il docente affronterà le diverse forme in cui la violenza tra pari si manifesta oggi.


Nel corso dell’incontro si è parlato di bullismo e delle sue diverse manifestazioni: dalle offese e dalle aggressioni all’esclusione dal gruppo e all’emarginazione. Un’attenzione particolare è stata dedicata al cyberbullismo, alle dinamiche che si sviluppano sui social e nelle chat e alle conseguenze che possono avere comportamenti e contenuti condivisi online.

L’obiettivo è aiutare i ragazzi a riconoscere situazioni di prevaricazione, a non sottovalutare i segnali di disagio e a comprendere l’importanza di chiedere aiuto.
Al termine del suo intervento, le ragazze e i ragazzi, sia presenti in aula sia collegati da remoto hanno potuto rivolgere direttamente le loro domande al professor Pira e confrontarsi sui temi affrontati.
«La scuola è prima di tutto una comunità educante, un luogo in cui ciascuno deve sentirsi libero, rispettato e al sicuro – sottolinea la dirigente scolastica Maria Magaraci – Il bullismo e il cyberbullismo non sono semplici manifestazioni di vivacità o goliardia, ma ferite profonde alla dignità della persona, che spesso rimangono invisibili dietro uno schermo o nel silenzio dell’indifferenza.
Dire “NO” insieme significa, innanzitutto, aiutare i nostri studenti a riconoscere determinati comportamenti e a capire che chiedere aiuto è sempre la scelta giusta. Anche per questo si è voluto dedicare un momento di confronto diretto con un esperto.
L’incontro ha rappresentato un ulteriore momento di sensibilizzazione rivolto agli studenti, con l’obiettivo di promuovere rispetto, responsabilità e consapevolezza nell’uso delle nuove tecnologie. Significa imparare a fare della rete e dei social media degli strumenti di unione e crescita, e non di sopraffazione. Educare alla consapevolezza digitale e all’ascolto è la strada maestra per costruire cittadini liberi e capaci di costruire relazioni sane».
La dirigente ha precisato che questo è solo il primo di una serie di incontri, sulla tematica che vedranno coinvolti: studenti, studentesse, docenti e famiglie.







