Sintesi
Furci Siculo avvia il percorso per un nuovo stadio, con un costo previsto di 4.990.000 euro. L’impianto dovrebbe sorgere vicino al palazzetto dello sport, con campo in erba artificiale e tribuna coperta da 2.000 posti. Servono ancora progettazione, autorizzazioni e finanziamento. L’obiettivo è offrire agli sportivi del territorio una struttura più attrezzata.

Santa Teresa di Riva punta su una piazza più verde, con 34 lecci e la rimozione di 400 metri quadrati di asfalto nell’area di piazza Antonio Stracuzzi. L’intervento dispone di un contributo regionale di 50.000 euro e ha ottenuto l’autorizzazione idraulica. Sono previsti percorsi pedonali che lasciano filtrare la pioggia nel terreno. Più alberi e meno asfalto per rendere lo spazio pubblico più vivibile.

Sport e ambiente collegano le prospettive dei due paesi limitrofi, attraverso interventi distinti per dimensioni e stato di avanzamento. A Furci il percorso parte dalla programmazione del nuovo impianto; a Santa Teresa il progetto del verde ha superato un passaggio autorizzativo necessario. La crescita passa dalla realizzazione di servizi utili alla comunità.

Articolo
Due paesi vicini guardano alla qualità della vita
Un nuovo spazio per il calcio e una piazza con più alberi. Furci Siculo e Santa Teresa di Riva (Comuni costieri ionici della Città metropolitana di Messina) portano avanti due interventi diversi, accomunati dall’obiettivo di migliorare le opportunità e gli spazi a disposizione dei cittadini.

A Furci l’amministrazione ha approvato il documento che definisce le caratteristiche del futuro stadio e avviato il percorso per modificare la destinazione urbanistica dell’area. A Santa Teresa il progetto di riqualificazione di piazza Antonio Stracuzzi ha ottenuto il via libera dell’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia (struttura regionale competente per la pianificazione dei bacini e la sicurezza dei corsi d’acqua). Sono passaggi amministrativi concreti, con opere ancora da realizzare.
Furci progetta uno stadio per il territorio
La Giunta comunale di Furci Siculo, su proposta di Matteo Francilia (sindaco), ha approvato il DIP (Documento di indirizzo alla progettazione), che stabilisce esigenze, caratteristiche e quadro economico del nuovo campo di calcio.
Il percorso è documentato nell’Albo pretorio comunale: all’atto di indirizzo del 5 ottobre 2026 ha fatto seguito la delibera di giunta numero 242 dell’8 ottobre, pubblicata il 9 ottobre, relativa all’approvazione del documento e all’avvio della procedura urbanistica.
L’impianto dovrebbe sorgere su 30.000 metri quadrati vicino al palazzetto dello sport, lungo la strada di collegamento con le frazioni, a monte dell’attuale campo in terra battuta nel centro abitato, per il quale è stata prevista da anni la vendita.
Il palazzetto che custodisce il ricordo di Lorena
Il vicino palazzetto porta il nome di Lorena Quaranta (studentessa di Medicina, originaria di Favara, nell’Agrigentino), uccisa a 27 anni dal fidanzato il 31 marzo 2020, nella casa in cui vivevano a Furci Siculo. L’intitolazione è stata celebrata il 30 aprile 2025, durante una cerimonia alla presenza dei genitori, del sindaco Matteo Francilia, delle autorità e degli studenti. La scelta, deliberata nel marzo precedente, nel mese della Giornata internazionale della donna, ha voluto trasformare un luogo frequentato dai giovani in un richiamo permanente al rispetto e al contrasto della violenza sulle donne.
Il documento, redatto da Giuseppe Lo Po’ (ingegnere, responsabile dell’ufficio tecnico comunale e responsabile unico del progetto), indica un costo complessivo di 4.990.000 euro: 3.500.000 euro per i lavori; 1.490.000 euro per le altre somme necessarie alla realizzazione dell’intervento.
Campo regolamentare e tribuna coperta
La previsione comprende un campo da calcio a 11 in erba artificiale di ultima generazione, lungo 105 metri e largo 65, omologabile per il campionato di Eccellenza e predisposto con i requisiti dimensionali e prestazionali per la Serie D. Sono programmati una tribuna coperta da 2.000 posti a sedere, spogliatoi, viabilità perimetrale e parcheggi interni ed esterni.
Il progetto punta anche a contenere i consumi. Sono previsti illuminazione a LED (diodi a emissione luminosa), pannelli fotovoltaici sulla copertura della tribuna, pompe di calore ad alta efficienza per l’acqua calda e un sistema di raccolta delle piogge destinato all’irrigazione del manto.
L’obiettivo è mettere a disposizione delle società e degli sportivi del comprensorio una struttura più completa, capace di accompagnare l’attività calcistica con servizi adeguati per atleti e pubblico.
Terreno, autorizzazioni e fondi da reperire
Per arrivare al cantiere occorrono ancora diversi passaggi. Il terreno individuato è privato e per la sua acquisizione, anche attraverso l’esproprio, sono previsti 300.000 euro.
L’area è classificata come agricola nel PRG (Piano regolatore generale). La costruzione dell’impianto richiede quindi una variante urbanistica, cioè una modifica della destinazione del terreno, da zona E agricola a zona F2, destinata ad attrezzature sportive e verde pubblico.
Al responsabile del progetto è stato affidato il compito di attivare le successive fasi: affidamento dei servizi tecnici, redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, acquisizione dei pareri e candidatura alle opportunità di finanziamento pubblico.
Tra gli Enti coinvolti figurano il CONI (Comitato olimpico nazionale italiano), la Lega Nazionale Dilettanti, i Vigili del fuoco, il Genio civile, la Soprintendenza e l’ASP (Azienda sanitaria provinciale). Il costo indicato rappresenta dunque la previsione economica dell’opera, mentre il finanziamento deve ancora essere ottenuto.
Santa Teresa sostituisce l’asfalto con alberi e percorsi
A Santa Teresa di Riva l’intervento riguarda piazza Antonio Stracuzzi, all’estremità meridionale del paese, vicino alla foce del torrente Agrò. Il progetto prevede la rimozione di 400 metri quadrati di pavimentazione bituminosa e la piantumazione di 34 lecci.
Saranno realizzati percorsi pedonali in calcestruzzo drenante, un materiale che permette all’acqua piovana di attraversare la pavimentazione, delimitati da cordoli e affiancati da aiuole con 34 lecci. La rimozione di 400 metri quadrati di asfalto e le caratteristiche delle opere sono descritte nell’autorizzazione idraulica numero 26163 del 21 settembre 2026, rilasciata dall’Autorità di Bacino dopo l’esame degli elaborati progettuali trasmessi dal Comune. L’obiettivo è aumentare il verde e attenuare il caldo, rendendo lo spazio pubblico più vivibile
Le aree interessate si trovano ai lati di via Agrò. La porzione a sud della strada viene utilizzata per il mercato quindicinale, manifestazioni e parcheggio; quella a nord è vicina ad abitazioni e attività commerciali ed è destinata alla sosta delle automobili.
Il terreno appartiene al demanio idrico ed è un ex relitto d’alveo, cioè una porzione già appartenente al letto del torrente, per la quale il Comune dispone di un titolo di concessione.
Il contributo regionale e il via libera
L’intervento dispone di 50.000 euro di finanziamento regionale, nell’ambito del programma per lo sviluppo e la rigenerazione del verde urbano ed extraurbano. Il decreto regionale numero 397 del 27 febbraio 2026 ha approvato l’elenco dei Comuni ammessi al finanziamento.
Il Comune ha richiesto il nulla osta il 5 giugno. Il 7 luglio l’Autorità di Bacino ha domandato integrazioni, trasmesse dal municipio con una nota del 7 settembre. Il percorso si è concluso con l’autorizzazione idraulica numero 26163 del 21 settembre 2026, riferita espressamente allo sviluppo del verde e alla mitigazione del caldo nell’area di piazza Stracuzzi.
La sicurezza vicino al torrente
La vicinanza all’Agrò richiede attenzione durante l’esecuzione delle opere. Le aree ricadono in un sito di attenzione idraulica del PAI (Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico), lo strumento che individua e disciplina le situazioni di pericolosità del territorio.
Nella documentazione integrativa il Comune ha attestato che gli interventi non aggravano la pericolosità e non modificano il livello di rischio. Il via libera contiene condizioni per mantenere libero il deflusso delle acque e impedire depositi di materiali o attrezzature nell’alveo.
In caso di piogge improvvise o allerte meteorologiche, un responsabile dovrà disporre la sospensione dei lavori e l’allontanamento degli operai verso luoghi sicuri. Sono previste anche le comunicazioni di inizio e fine lavori, accompagnate da fotografie.
Una crescita da tradurre in servizi
I due interventi possono contribuire alla crescita del territorio attraverso risultati facilmente riconoscibili: più opportunità per praticare sport a Furci e uno spazio pubblico più verde a Santa Teresa. Il beneficio dipenderà dal completamento dei percorsi amministrativi, dalla realizzazione delle opere e dalla loro manutenzione nel tempo.
La cura degli spazi si affianca alla tutela di un territorio costiero fragile, già raccontata da Mediterranea24 nell’approfondimento sulla difesa del litorale di Santa Teresa di Riva e nel confronto sulle strategie contro l’erosione delle coste siciliane. Sono interventi distinti, che richiamano la stessa esigenza di rendere i paesi più vivibili e sicuri.

Giornalista pubblicista, ex direttore di una precedente testata e attuale direttore di Mediterranea24.







